Anca ancuò i treni dela disperasion…

Sto scrivendo dal treno, grasie ala tecnologia, ma stamatina, senpre grasie ala tecnologia feroviaria da 4° mondo che gavemo, pa l’enexima volta che gera i treni in ritardo, da 40 minuti minimo a 60 e sensa nisuna informasion a na marea de persone infuriae in  stasion a Trevixo…

Finché se afidemo a sti personagi, speranse no ghe nemo.

Demose da far!

 Gianluca Busato

p.s.: ve riporto la notisia che vede l’italia superada dala Spagna in termini de pil pro capite. Fra 3 ani secondo ste stime toca ala Grecia (!!) ndar vanti a un stato che xe drio sprofondar

Il commento dopo i dati eurostat sul pil dell’europa a 27

Zapatero stuzzica Prodi dopo il sorpasso

Il premier spagnolo: «Secondo l’Ue, il nostro Paese ha superato l’Italia. A Romano l’avevo detto»

http://www.corriere.it/esteri/07_dicembre_18/zapatero_spagna_pil_italia_prodi_533b66d6-ad94-11dc-af1c-0003ba99c53b.shtml

Zapatero (Reuters)

MADRID – Definisce un «risultato storico» il sorpasso dell’Italia da parte della Spagna. E stuzzica Romano Prodi: «glielo avevo detto». Il primo ministro spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero, non nasconde la propria soddisfazione per i dati Eurostat sul Pil dei Paesi europei e durante un incontro con i giornalisti nel corso di un ricevimento natalizio dichiara che «il problema dell’Italia è il grande indebitamento pubblico». Zapatero sottolinea poi che dall’inizio degli anni ’80, mentre l’economia italiana è sostanzialmente ferma, quella spagnola è in rapida crescita. Il premier spagnolo aggiunge che i risultati del 2007 saranno ancora migliori di quelli del 2006 e assicura che adesso la Spagna va alla rincorsa di Francia e Germania.
LA RICERCA – Secondo i tecnici di Bruxelles, nel 2006 la Spagna si trovava al 105% del Pil medio dell’Ue a 27, mentre l’Italia era al 103%. Ma non basta: i due Paesi hanno effettuato, dal 2005 al 2006, un percorso speculare: la Spagna è salita dal 103% al 105%, l’Italia è scesa dal 105 al 103. Certo, entrambi sono sotto il 110% medio della zona euro, e ancora lontani da Francia (111%), Germania (114%) e Gran Bretagna (118%).

LE REAZIONI – In effetti, non tutti nel Paese iberico cantano vittoria come Zapatero. Sono apparsi cauti, nel valutare il dato pubblicato dall’Ufficio statistico europeo, i commentatori intervistati dalla radio spagnola “Cadena Ser”, dello stesso gruppo del quotidiano progressista “El Pais”. Secondo Eduardo San Martin, codirettore del giornale conservatore “Abc”, “il dato è ovviamente importante perché indica che la Spagna è sulla buona strada, soprattutto se si pensa alle condizioni in cui il paese entrò nellUe 20 anni fa». Per San Martin però, «non si puo’ dimenticare che l’Italia sta andando molto male, e quel che conta è specialmente la media europea». In questo senso, Madrid (a 105% della media Ue) è ancora, assieme a Roma (al 103%), ben al di sotto della media della zona euro (110), e di quelle di Francia (111), Germania (114) e Gran Bretagna (118). Un punto che, come spiega El Pais, sottolineano anche i tecnici di Eurostat a Lussemburgo. Per Paul Konjin, il dato è «poco significativo dal punto di vista statistico», perché pochi punti di differenza possono essere annullati da piccoli errori statistici nella comparazione dei prezzi nei due Paesi. Quindi, Eurostat preferisce considerare Spagna e Italia (assieme alla Grecia, a 98 punti) in un gruppo di Paesi che stanno «intorno alla media». Margarita Saenz-Diaz, caporedattrice del “Periodico de Catalunya” a Madrid, sottolinea che «ora, con questo dato, per i cittadini non sarà piu’ facile arrivare a fine mese, ma certo, per risollevare la morale generale e patriottica è già qualcosa…».

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