Al lancio “SKYD”, distretto veneto dell’aerospazio e dell’astrofisica

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Il Veneto scommette sullo spazio con SKYD (SKY District) il nuovo Distretto regionale dell’aerospazio e dell’astrofisica promosso da VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia e dal CISAS, il Centro Interdipartimentale Studi e Attività Spaziali dell’Università di Padova.
Una filiera d’eccellenza che comprenderà oltre 100 aziende regionali per potenziare la conoscenza e l’innovazione nei comparti dello spazio, dell’astrofisica, aeronautica e aeroportuale. Tra i progetti, la sede, in Veneto, di un Centro di eccellenza dell’Agenzia Spaziale italiana, e la realizzazione del più grande telescopio del mondo.

Soggetti promotori: il Parco VEGA e il Centro Interdipartimentale Studi e Attività Spaziali dell’Università di Padova (CISAS). Notevoli i vantaggi per le imprese aderenti: finanziamenti pubblici regionali, progetti di ricerca e sviluppo. Il termine di adesione scade il 30 gennaio 2008.

SKYD si propone come filiera d’eccellenza che, grazie anche ai finanziamenti pubblici regionali, contribuirà ad accrescere la conoscenza, l’innovazione, la progettualità e le professionalità di un territorio che comprende 1500 aziende del settore con 20.000 addetti.

Quattro i comparti di riferimento: aeronautico, aeroportuale, spaziale e astrofisico. Ma l’ambito è molto più ampio. L’obiettivo è di coinvolgere, in brevissimo tempo, oltre 100 aziende con più di 1000 occupati, gli Enti, le Istituzioni, i Centri di Ricerca e tutte le Università venete.

Possono pertanto aderire a SKYD tutte le imprese regionali che, a vario titolo, operano nella progettazione, realizzazione e manutenzione di sistemi, strutture e componenti per l’aeronautica civile, per lo spazio, la sicurezza e la difesa delle comunicazioni, nei trasporti aerei, nella aerofotogrammetria e cartografia e nelle previsioni meteorologiche. Come pure società di ingegneria e architettura, di software, di certificazione e di collaudo, la meccanica di precisione, l’elettronica, il management, le telecomunicazioni e la banda larga.

C’è tempo fino al 30 gennaio 2008 per inviare il modulo di adesione al Patto per lo sviluppo di SKYD, scaricabile dal sito www.vegapark.ve.it (info, tel: 041/509.3005). L’iscrizione non comporta alcun vincolo giuridico né economico ma solo vantaggi per le imprese.

“Siamo particolarmente lieti di poter collaborare con la Regione Veneto e il Parco VEGA alla realizzazione del Distretto dell’Aerospazio e dell’Astrofisica – afferma il professor Francesco Angrilli, presidente del CISAS -, apportando tutta l’esperienza maturata in oltre 15 anni di attività internazionale nel settore aerospaziale. Il Distretto accoglierà più di 100 aziende per sviluppare ulteriormente la capacità produttiva e la capacità di impiego in quattro importanti settori: spaziale, aeroportuale, aeronautico e astrofisico”.

“VEGA ha la missione di creare coesione tra imprese e università – dichiara Gianpietro Marchiori, amministratore Delegato di VEGA -. Nel Veneto, oltre agli aeroporti e alle grandi imprese del settore, esiste una realtà di piccole e medie aziende che operano, singolarmente, con i più importanti centri e organizzazioni dell’aerospazio e dell’astrofisica, tra cui la NASA. Dobbiamo monitorare la filiera per promuovere progetti sempre più innovativi per porre la Regione del Veneto all’avanguardia anche a livello internazionale”.

SKYD nasce sulla base della normativa regionale sulla creazione distretti produttivi (L.r. n. 8/2003, poi modificata dalla L.r. n. 5/2006). Il Rappresentante del Patto è Gianpietro Marchiori, Amministratore Delegato di VEGA.

Centro Interdipartimentale di Studi e Attività Spaziali “G. Colombo”, CISAS

Il CISAS nasce nel gennaio 1991 sotto la direzione di Pierluigi Bernacca cui tre anni dopo succede Francesco Angrilli.
Formato da docenti e ricercatori dei vari Dipartimenti universitari, oltre a proporsi come fonte di conoscenza specialistica per i progetti spaziali, finalizza le proprie attività alla generazione di piani da realizzare nell’ambito della stessa agenzia e del mondo industriale, fondendo insieme ricerca di base e applicata su specifici obiettivi. Per sostenere l’iniziativa si pensa subito anche alla formazione dei giovani istituendo il primo dottorato di ricerca in scienze e tecnologie spaziali creato in Italia.

Da allora il CISAS collabora sia con le varie agenzie spaziali, dalla NASA all’ESA, dall’ASI al CNES (Centre National d’Etudes Spatiales, Centro Nazionale di studi spaziali) francese, sia con industrie europee e nazionali.
Tra le più recenti attività ricordiamo la missione Cassini-Huygens per l’esplorazione del sistema di Saturno e la missione Rosetta per lo studio delle comete.

Il CISAS inoltre sta partecipando a una missione intitolata a Bepi Colombo per lo studio di Mercurio, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA).

(Ufficio stampa Università di Padova)

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