Archivio di febbraio 2008

skypecast de independentisti veneti (marti 25 de febraro dale 20.30)

martedì, 26 febbraio 2008
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Per chi dopara skype, da£e 20.30 fin a mexanote de ancuò va in onda un cast de independentisti veneti.
L’indiriso xe
https://skypecasts.skype.com/skypecasts/skypecast/detailed.html?id_talk=3906878&hash=446949b7e26319e57a1d

Bon cast a tuti !!!

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Per chi usa skype, dalle 20.30 fino a mezzanotte di oggi va in onda un cast di indipendentisti veneti.
L’indirizzo è
https://skypecasts.skype.com/skypecasts/skypecast/detailed.html?id_talk=3906878&hash=446949b7e26319e57a1d

Buon cast a tutti

Istrusion par doparar skype le podè lexar qua :
http://meetupseminar.meetup.com/5/calendar/7233665/

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A Treviso il PNV inizia a una nuova stagione politica per l’indipendenza veneta

martedì, 26 febbraio 2008
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Una nuova stagione politica sta per aprirsi e i primi segnali si vedranno a Treviso.
Finalmente nell’agenda politica entra con forza l’obiettivo dell’indipendenza veneta.
Un obiettivo che manda al governo i leader politici che per esso si battono, in tutte le aree produttive europee che come il Veneto sono sfruttate dagli stati centrali, che pure sono meno parassitari e alla bancarotta di quello italiano.
Questa è la situazione politica che troviamo in Scozia, nei Paesi Baschi, nelle Fiandre, in Baviera, in Catalogna: dovunque ci siano istanze come quelle che caratterizzano il Veneto, a parte il Veneto.
Crediamo sia giunto il momento dichiedersi perché.

… leggi qui tutto l’articolo …

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Beppe Grillo: “Campani, fate come i kosavari, fate un referendum per l’indipendenza”

martedì, 26 febbraio 2008
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San Pietro di Cadore (BL) vuole lasciare l’italia per l’Austria

lunedì, 25 febbraio 2008
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A San Pietro di Cadore un intero villaggio sta pensando di passare sotto l’Austria, per sfuggire all’oppressione italiana. E la notizia, passata quasi in totale silenzio anche in Veneto, viene ora pubblicata nei giornali austriaci e svizzeri…

Da parte nostra, esprimiamo piena solidarietà al Sindaco Pontil Scala e a tutta la comunità di San Pietro di Cadore, augurando loro di riuscire nel loro intento e di aprire una possibilità nuova per tutti noi veneti: l’anschluss con l’Austria!

http://www.20min.ch/news/kreuz_und_quer/story/14454707  

Ein ganzes Dorf auf Steuerflucht

Die Bewohner eines norditalienischen Dorfes haben die Nase voll. Ihr Steuerfuss ist dermassen hoch, dass man kollektiv beschlossen hat, auszuwandern.

San Pietro di Cadore. Foto: Google Earth

«Die Leute hier haben es satt», erklärt Pontil Scala, der Bürgermeister von San Pietro di Cadore laut DCRS Online. «Wir wollen nicht nur von der Region Venetien, sondern überhaupt von Italien weg.» Der Grund dafür sind die hohen Steuerabgaben in Norditaliens Gemeinden, während man im ärmeren Süden weitaus weniger zahlen muss.

Anschluss an Österreich gefordert

Scala rief eine Unterschriftenaktion ins Leben. Als neue Heimat kommt für die rund 1800 verärgerten Dorfbewohner Österreich in Frage. Trotz dem provokativem Aufruf aus dem Norden haben Rom und die venezianische Regierung noch keine Reaktion gezeigt.

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LA VIGNETTA DI GIANNELLI – Dal Corriere della Sera di lunedì 25 febbraio 2008

lunedì, 25 febbraio 2008
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LA VIGNETTA DI GIANNELLI – Dal Corriere della Sera di lunedì 25 febbraio 2008

LA VIGNETTA DI GIANNELLI - Dal Corriere della Sera di lunedì 25 febbraio 2008http://www.corriere.it/gallerie/20080225.shtml

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A Treviso è in gioco anche il futuro politico per tutti noi veneti

sabato, 23 febbraio 2008
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A Treviso si gioca una partita decisiva per il futuro politico veneto.

Un futuro su cui a dire il vero pesano gravissime incognite per tutti noi.
Basta pensare per esempio a un giovane di trent’anni che voglia sposarsi e costruirsi un futuro, una famiglia.
Come si può pensare di guardare con fiducia avanti quando si guadagna in due – poniamo come ipotesi – 2.400 euro al mese e si paga una rata di mutuo magari di 1.000 euro al mese per la casa, più poniamo altri 300 euro al mese per l’auto comprata a rate (pochissimi riescono a comprarsi un auto in contanti) più bollette, tasse e i mille rivoli di spesa che non finiscono mai in una famiglia? Non è uno scenario assurdo questo, è uno scenario medio, anzi di una coppia di giovani privilegiati, che lavorano entrambi, magari con contratti a tempo indeterminato.
Aggiungiamoci ormai che una coppia di giovani che lavorano entrambi serenamente e con contratti a tempo indeterminato ormai tra i miei amici ne conosco pochi, una minoranza.
Aggiungiamoci che gli altri miei amici che lavorano in proprio non hanno ormai più occhi per piangere. Specie se giovani. I settori economici in crisi non si contano più. Ogni giorno il bollettino di guerra delle aziende che falliscono segna un aumento delle società cadute sotto il tiro incrociato della crisi economica, della mancanza di liquidità (che sta ormai colpendo da più di sei mesi tutte le banche e le società finanziarie) e del costo ormai proibitivo del denaro e della difficoltà sempre più drammatica dell’accesso al credito, della competitività internazionale che diviene sempre più insostenibile, dall’oppressione fiscale e dalla palla al piede di una situazione infrastrutturale sempre più di stampo africano.
Quale spinta hanno questi giovani imprenditori a investire nella loro azienda, con tali prospettive?

Oggettivamente oggi gli è precluso anche solo sognarsi un futuro.

Il sistema politico italiano è un buco nero che distrugge ogni speranza, anche della persona più ottimista e fiduciosa.
Tutti i ventenni, i trentenni e i quarantenni che conosco ogni volta che si trovano finiscono i loro discorsi, magari iniziati con temi di divertimento, con simili sconsolate considerazioni.
Cosa dovremmo fare allora noi giovani?
Continuare a dare fiducia ai soliti quattro incapaci che non sanno neanche spedire una mail, non sanno neanche cancellare un sms, non sanno cos’è un ipod, un lettore mp3, non sanno cosa sia la tecnologia bluetooth, non sanno scrivere una pagina web, non conoscono una parola di inglese, non sanno farsi da soli neanche una presentazione multimediale in power point, non sanno costruirsi un foglio di calcolo in excel, non sono capaci di scriversi un documento word con un minimo di grafica, non sanno fare nulla ma assolutamente nulla di ciò che noi ventenni, trentenni e quarantenni come schiavi deficienti ogni giorno gli facciamo per conto loro, che non sanno e non possono sapere come funziona il mondo d’oggi, ma vogliono a tutti i costi imporci la loro visione del mondo ancorata al passato, ancorata alla fine di un modello di sviluppo.
Tempi bui ci aspettano se non sapremo sbattere fuori da ogni stanza decisionale questi settantenni, questi ottantenni che ci schiavizzano con la loro ignoranza e la loro prepotenza beota.

E l’unico posto oggi dove ciò sia possibile a breve è la Venetia, ma la partita comincia già oggi a Treviso, dove la più delicata e traballante stampella del sistema politico italiano può essere spazzata via e una nuova classe dirigente trevisana può finalmente cominciare a disegnare un progetto di emancipazione politica di noi veneti. Un progetto che assumerà le proprie forme più chiare con le elezioni amministrative e soprattutto europee del 2009.
Un progetto politico che diventerà realtà nelle elezioni regionali del 2010, giusto un anno prima che la baracca italiana sia spazzata fuori dall’euro, un anno prima che si inizi il consolidamento del debito pubblico italiano, il blocco di tutti i conti correnti, la trasformazione dei  bot e di ogni titolo di stato in carta straccia. Tutto ciò con il nuovo regime politico, le “grandi intese” fascio-comuniste dei Berlusconi-Veltroni-Fini-Bertinotti, i prossimi dittatori dell’Italia retrocessa nel terzo mondo.
Noi veneti potremo salvarci solo se prima di allora sapremo costruire la nuova classe dirigente che porterà la Venetia ad essere finalmente indipendente e sovrana.

La partita inizia oggi, a Treviso.

Gianluca Busato

candidato sindaco di Treviso del PNV

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Cosa dicono i giornali della lista PNV a Treviso

sabato, 23 febbraio 2008
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Rassegna stampa del 23.02.2008 sull’annuncio della lista del PNV per un nuova politica indipendentista a Treviso.

“la tribuna” di Treviso (clicca sull’immagine per vedere l’articolo ingrandito):

“la tribuna” di Treviso. Rassegna stampa del 23.02.2008 sull’annuncio della lista del PNV per un nuova politica indipendentista a Treviso.

Corriere del Veneto (clicca per vedere l’articolo ingrandito): Corriere del Veneto. Rassegna stampa del 23.02.2008

Anche Antenna 3 ha dato la notizia, mentre si distingue come sempre il Gazzettino per la sua opera di censura. Il giornale dei Caltagirone dimostra di essere ogni giorno di più anti-veneto.

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Beppe Grillo: Il Cile è vicino

sabato, 23 febbraio 2008
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Riportemo un intervento del pì famoxo blog europeo che ne par proprio scrito ben.

— 

La Campania è l’Italia di domani. Un incubatore di politica corrotta, criminalità organizzata, distruzione del territorio.
Il Cile è vicino. I campani sono prima criminalizzati dai media, poi abbandonati dai politici e infine picchiati come delinquenti. Dei vecchi che alzano le braccia in segno di protesta vengono manganellati senza pietà. La distanza tra i cittadini e le istituzioni viene colmata con i pestaggi. E’ un metodo discutibile, forse un po’ fascista, ma che ha funzionato in altri Paesi come il Cile e la Birmania. Vedrete che ci faremo l’abitudine

Beppe Grillo

http://www.beppegrillo.it/2008/02/italiacile_11.html

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Il PNV rompe gli indugi: Gianluca Busato candidato sindaco a Treviso

venerdì, 22 febbraio 2008
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Download comunicato

Treviso, lì 22 febbraio 2008

L’ultimo appello rivolto ieri ai partiti autonomisti per l’unità del Popolo Veneto non ha sortito alcun effetto. Il Partito Nazionale Veneto scioglie quindi la riserva e comunica la presentazione della lista con il proprio simbolo alle prossime elezioni comunali di Treviso, in appoggio al candidato sindaco Gianluca Busato.

Il PNV chiede il voto ai trevisani per attuare finalmente una politica indipendentista a difesa dell’identità veneta e dell’interesse nazionale veneto, che riparta dal territorio, iniziando la ricostruzione della sovranità veneta dalle proprie fondamenta, attraverso l’adozione di strumenti di democrazia diretta. Si può ben dire che il modello politico di riferimento del PNV sia la Confederazione Elvetica.

leggi tutto…

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Forse non tutti sanno che per i Veneti il Capodanno si festeggiava il 1° di Marzo!

venerdì, 22 febbraio 2008
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ricevemo e volentiera pioveghemo: 

Forse non tutti sanno che per i Veneti il Capodanno si festeggiava il 1° di Marzo!

Fino all’invasione francese del 1797 era consuetudine che le persone si facessero gli auguri di buon anno fino al nono giorno dopo il capodanno.In tutta la Venetia i riti ed i festeggiamenti del capodanno veneto assumono molti nomi diversi: “Bati marso”, “El batare marso” o “Ciamar marso” sono i più diffusi ed indicano il rito compiuto dai ragazzini, per sei sere attorno al capodanno, di correre per il paese battendo violentemente “bussolotti”, lamiere, pentole e coperchi.
“El bruxamarso”, “Piroea” o “El vivò marso” è un rito diffuso un po’ dappertutto ma trova la sua apoteosi nella Pedemontana dove dopo il tramonto i fuochi ornano i crinali delle montagne creando uno scenario spettacolare.

ANCHE QUEST’ANNO CI TROVIAMO A FESTEGGIARE ASSIEME IL CAPODANNO VENETO:A ZUGLIANO (VI)
Venerdì 29 Febbraio 2008 ore 20.30 piazzale della chiesa
ore 20.30 Fiaccolata

Partenza dal piazzale della chiesa di Zugliano alle per raggiungere le colline delle Bregonze ove alle ore 21.30 verrano accesi i fuochi.

Cena Capodanno Veneto presso Agriturismo Marinela.
Per info e prenotazioni: 0445 872559 – www.comune.zugliano.vi.it
Email: cultura.commercio@comune.zugliano.vi.it
Tel. 0445 330115 (Ufficio Cultura Comune di Zugliano – VI)

Il costo della cena è di soli 20 euro.
Non mancare! Teniamo viva questa nostra vera Tradizione Veneta!

Scarica la brouchure del Capodanno Veneto »

Fieri de le nostre Raixe!

continua…

INVITO AL CONVEGNO:

“QUANTO MANCA PERCHÉ I VENETI SPARISCANO?”

4 domande al dr. Gianfranco Cavallin, autore del libro di gran successo “Gli Ultimi Veneti”
- siamo veramente gli “ultimi veneti”?
- dopo la grande eminrazione veneta nel mondo dell’ultimo secolo e mezzo (sono emigrati 35 veneti ogni 1 siciliano, 41 veneti ogni 1 pugliese, 125 veneti ogni 1 umbro), perché al giorno d’oggi siamo tornati ad emigrare?
- in un mondo globalizzato come il nostro, ha ancora senso parlare di Veneti?
- cosa possiamo fare per ridare forza al nostro popolo e per ridargli il sentimento perduto?

CONVEGNO: SABATO 23 febbraio – ore 16
Presso il PARCO CITTA’ – Centro Commerciale in via Quadri a Vicenza

Per informazioni: 349-5384998 (Massimiliano – ore serali) oppure scrivete a info@raixevenete.net

Non mancare! Sarà allestito anche un grande stand dalla nostra Associazione con moltissimi prodotti di Cultura Veneta (libri, magliette, bandiere, gadget, spille, ecc… con la possibilità di abbonarsi al giornale in lingua veneta “Raixe Venete”).

continua…

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