Scoppia in Veneto la guerra del pane

http://www.tg5.mediaset.it/cronaca/articoli/2008/03/articolo6340.shtml

Rosette, michette, montasu: quanto deve costare, quanto è giusto pagare, un pezzo di pane? È la domanda che in tempi di crisi, coi prezzi che salgono e gli stipendi immobili, si fanno ogni giorno tante famiglie italiane.
Adesso però il dubbio s’insinua tra chi filoncini e baguette li produce e li vende, caldi, ogni mattina. E’ la guerra del pane, che da Padova si è allargata a tutto il Veneto, dopo che il fornaio Gino Sabbadin ha acceso la miccia: i prezzi, ha detto, vanno frenati, il costo del pane comune ribassato.
Da 3 euro e 50 a 2 euro e 70 il chilo. Tutti d’accordo? Nemmeno per sogno. Se 16 panificatori riuniti in consorzio hanno stretto un patto con le associazioni dei consumatori, annunciando che da Pasqua i prezzi verranno abbassati, il presidente veneto di una categoria che riunisce 2600 imprese non ci sta: ci fanno passare per ladri – spiega Luca Vecchiato, ma il prezzo del pane non può diminuire. E i clienti? C’è chi arriva nei negozi, chiede il pane a 2 euro e 70, e si arrabbia perché non lo trova. Domattina, magari, farà la fila all’ipermercato, dove il pane lo vendono a un euro, in offerta speciale.

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