INPS e torture burocratiche

Sono un piccolo commerciante della provincia di Padova, lavoro nel settore edile da oltre 20 anni.

 

Tra tutte le cose che lo stato italiano (minuscolo apposta, nda) impone e le assurde pretese, gradivo portare a conoscenza qualche fatto di sebben modesta entità, ma che conferma il livello di sudditismo che abbiamo oramai raggiunto e che purtroppo si protrae da troppo tempo.

 

Ero associato CNA (artigiani), nel 2004 disdico il servizio, ma nel 2005 trovo ancora richieste di pagamento per la tessera, nonchè compaiono ancora nella cartella dell’INPS i famosi “contributi associativi sindacali” . Riformulo la richiesta all’associazione specificando che non potevano più pretendere quel “contributo” in cartella INPS !   Il mio nuovo commercialista m’invita a pagare, poichè era una pratica che avrebbero dovuto sbrigare “prima” con l’amaro di nuovo in bocca mi decido di pagare quella cifra modica, ma NON DOVUTA  pago con qualche giorno di ritardo, se ben ricordo con 2 soli giorni di ritardo.

 

Ricevo in questi giorni quindi dopo tre anni la pretesa da parte dell’ INPS le spese per il RITARDATO pagamento COMPRENSIVO di interessi di mora, quantificate in euro 37,00 ca.

 

L’assurdità della faccenda è che l’iter burocratico si è trasformato come se fossi un evasore della quota previdenziale, senza considerare che invece trattasi solamente di “contributo associativo sindacale” che tra l’altro non avrei dovuto saldare poiché non usufruivo più dei loro servizi!

 

M’invitano nuovamente a saldare anche questo, capisco è vero, si tratta di una modica cifra, ma tra queste e tutte le altre NON MODICHE mi sono veramente stancato……

 

NON MI SENTO PIU’ DA MOLTO TEMPO UN CITTADINO, MA SOLO UN PRODUTTORE DI TASSE !!!

 

Ovviamente ed eventualmente si accettano consigli…

 

Stefano Zanellato, Padova

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