Tutti al mare!

Ed eccoci a festeggiare il primo maggio, festa civile, perché la Repubblica è fondata sul lavoro, quello degli altri. Dopo gli ultimi spettacoli di avanpolitica Il Grande Fratello ha espulso dalla casa (delle libertà) il comunista che cerca di riciclarsi in qualche trasmissione della domenica, dandosi un ruolo di opposizione, giusto, visto che di meglio non c’era. Adesso cominciano i problemi di un paradosso democratico: noi abbiamo eletto i governanti, l’Europa bacchetta l’Italia, il governo bacchetta gli elettori. Qualcosa non torna. È l’effetto della democratura ovvero la dittatura della democrazia. Effettivamente non abbiamo eletto direttamente i nostri rappresentanti parlamentari, quindi come possiamo credere che questi possano rappresentarci? A chi devono i loro voti?

I diritti diventano un dovere per il cittadino, a meno che non sia cittadino e infatti gli extracom possono volentieri farne a meno come pure spesso già ne fanno della costituzione ( se così non fosse sarebbero nostri compatrioti già da un bel pezzo). Anche la morale è stata calpestata in fiotti di buonismo, e già, come fanno gli assassini poverini,  hanno già un bel peso sulla coscienza ad aver investito da ubriachi dei giovani ragazzi innocenti, facciamogli fare un po’ di cinema o di televisione. Una volta, tanto tempo fa, quando non c’era il cinema, c’era uno spettacolo molto educativo al quale il popolo non voleva mancare: la forca. Pensate che perfino il Papa teneva particolarmente che i suoi condannati fossero ben visibili al pubblico. Pensateci oggi, giornata di festa, che l’estate è vicina, che anche quest’anno potremmo andar a mostrare le chiappe chiare ma, che al ritorno, qualcuno ce le dovrà scaldare.

 

Pier Paolo Bottin. Pedagogista e formatore

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