Carburanti costosi? Ecco cosa ci perdiamo noi veneti

di Claudio Ghiotto – 17 Giugno 2008 – Arnhem, Paesi bassi.

La Essent ha oggi annunciato che prende vigore il progetto, iniziato l’anno scorso, di un innovativo sistema denominato “Mobile Smart Grid” per la diffusione dell’uso delle auto elettriche. Il progetto è denominato ZER-X in cui si intende per zero emissioni e la X per multipli vantaggi dati dall’elettricità rispetto l’uso di veicoli a combustibili fossili e ibridi.

Essent è la più grande compagnia olandese di energia, con un fatturato di 7,4 miliardi di Euro nel 2007, distribuisce gas, elettricità, e calore a imprese e residenze, ed è attiva in tutta la catena, dalla produzione alla consegna.Dona un piccolo aiuto

Tra le considerazioni che spingono questo progetto, vi sono l’aumento del prezzo del petrolio e le questioni ambientali. La Essent spiega che oggi il 20% dell’energia consumata nei Paesi bassi è destinata al trasporto privato e commerciale. Questo è causa di emissione di CO2, è rumoroso, molto costoso e porta rischi per la salute.
Il trasporto elettrico riduce o elimina questi fattori, battendo i veicoli a combustibile fossile su tutti i fronti: emette molta meno CO2 e soprattutto è molto meno costoso e facilmente si può ricaricare da una qualsiasi presa di corrente.

Il Mobile Smart Grid. consiste in una rete di distribuzione che sarà sparsa in diverse stazioni, lungo strade e autostrade, con prese o carico/scarico batterie per promuovere la guida di veicoli elettrici. Il sistema è costituito da:

  • un sistema intelligente di carico dell’auto /batteria con “energia verde”: egli inserisce dei dati in cui indica quanta energia, quando averla, e a che quotazione. Il sistema raccoglie queste informazioni e si assicura di eseguire l’operazione.
  • massimizza i benefici della energia solare e eolica incrementando la capacità l’immagazzinamento nelle batterie (in crescita nelle auto elettriche)
  • migliore uso della rete elettrica che in questo momento è largamente usata per cariche basse
  • un modo intelligente di gestire gli addebiti: l’utente infatti riceverà a casa la fattura e il pagamento delle ricariche

Tra i vantaggi che la Essent riepiloga, vi sono: il fatto che i veicoli elettrici non emettono alcuna CO2; con le loro batterie rappresentano un serbatoio in cui convogliare energia rinnovabile ricavata dalle fonti rinnovabili dove altrimenti tale energia se non consumata subito sarebbe perduta; costo minore, non solo perchè il veicoli elettrici hanno maggiore resa, ma nei Paesi bassi non c’è tassazione sulle auto elettriche. In particolare la società energetica dichiara che un kilowattora costa 20 centesimi e con questo si percorrono 8Km, 1 litro di diesel costa 1,40 euro e con il veicolo più efficente si percorrono 16Km (70 centesimi per 8Km), un considerevole risparmio: il veicolo elettrico è 3,5 volte più economico; la tecnologia delle batterie è in ampio sviluppo e già oggi consente 300km di autonomia che presto saranno 500; la ricarica può avvenire ovunque, anche mentre la macchina è ferma fin che si è al lavoro, ma anche sono possibili ricariche rapide mediante spine poste in punti strategici (autostrade, ecc.) una tecnologia già disponibile; le prestazioni delle macchine elettriche sono migliori (più veloci e più robuste); non solo auto nuove ma anche quelle esistenti possono essere convertite.

Questo avviene nei Paesi Bassi, dove energia solare e eolica sono ancora poca cosa (meno del 4%) mentre il Veneto produce da fonti rinnovabili (idroelettrico) in eccesso al suo fabbisogno energetico. Questo è ciò che si stanno perdendo i Veneti, si stanno perdendo il treno della tecnologia e delle opportunità. Si, perchè se nessuno se ne è accorto questa è un’epoca straordinaria, per cui grazie alle grandi difficoltà si aprono immense opportunità, pronte da essere sfruttate. Pensate all’industria indotta per la produzione di energia eolica e fotovoltaica, alla produzione di motocicli e veicoli elettrici, proprio qui dove Vicenza ha una storica capacità produttiva sia di batterie sia di motori elettrici sia di convertitori elettronici. Insomma tutti gli ingredienti per afferrare le possibilità di un grande futuro. Questo si stanno perdendo i Veneti.

Noi non vogliamo che questo accada, noi vogliamo liberare le briglie ai Veneti, vogliamo fare sbocciare le iniziative, vogliamo togliere i pesi inutili e far ritrovare alla “macchina veneta” la sua efficenza storica.

Tutto questo è impossibile nello stato italiano, per questo vogliamo l’indipendenza, per dare ai Veneti quello che si stanno perdendo!

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