Frankfurter Allgemeine Zeitung: “Alitalia scandalo di dimensioni europee”

Il piano governativo di salvataggio di Alitalia è “insolente” e rappresenta “uno scandalo di dimensioni europee“. Lo scrive oggi in un lungo fondo il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, secondo il quale il risanamento della compagnia di bandiera italiana “si fa beffe di tutte le regole del mercato“.

Il giornale spiega che la soluzione scelta dal governo italiano “non ha nulla a che vedere con i principi della concorrenza“, con il risultato che i clienti della nuova compagnia avranno “un servizio peggiore a prezzi più elevati“. Dopo aver ricordato che fino al 2002 Alitalia ha ricevuto 1,4 miliardi di euro di sovvenzioni statali, a cui si sono aggiunti altri crediti nel 2005 e nel 2008, “registrati alla fine sui libri contabili come capitale proprio”, la ‘Faz’ rileva che il piano di privatizzazione attuale è ancora “più insolente”, poichè intende “separare la parte migliore della compagnia, per assegnarla ad un prezzo di favore ad un nuovo consorzio di imprenditori, mentre ad occuparsi del marcio restante sarà lo Stato italiano“.

Il giornale sottolinea che con la prevista fusione tra Alitalia ed Air One la concorrenza sul piano interno viene “limitata per decreto del governo”. Per evitare poi che in futuro ai milanesi venga in mente di volare in America con una compagnia straniera, partendo da Linate per Francoforte o Londra, “il governo intende semplicemente vietare tali collegamenti. I milanesi devono essere costretti ad andare tutti nel lontano aeroporto di Malpensa, dove Alitalia ha collegamenti con l’America“.

Secondo la ‘Faz’, il piano di salvataggio di Alitalia deciso dal governo “ricorda molto un modo di agire che nel codice è descritto come ‘bancarotta fraudolenta’: le parti di valore vengono cedute, ma i debiti, i lavoratori in esubero e gli altri problemi vengono mantenuti e per evitare che non ne derivi un nuovo scandalo, lo Stato italiano deve pagare tutti i conti”. Questi pagamenti, sostiene il giornale di Francoforte, “non sono altro che una nuova gigantesca sovvenzione alla vecchia Alitalia o al nuovo monopolista aereo italiano, uno scandalo di altro tipo in una dimensione europea“.

La ‘Faz’ conclude che per la Commissione europea non sarà facile “impedire questi eccessi, in quanto l’incarico di Commissario ai Trasporti è in mani italiane, vale a dire in quelle di Antonio Tajani, ex portavoce governativo di Berlusconi”.

http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=85326

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