Veneto double-face: oro a Pechino e morte nelle nostre strade da terzo mondo

La gioia d’oro a Pechino per la gloria dello stato oppressore, la morte nelle nostre autostrade, le peggiori del mondo civile.

I telegiornali italici, appena interrotti dalle notizie lontane delle prove di guerra nel Caucaso per il dominio dei corridoi del petrolio, sembrano in questi giorni sbrodolarsi sempre più di gioia tricolore per le imprese degli atleti del Coni a Pechino, che ricordano molto le vicende della DDR morente, l’ex Germania comunista, straordinaria alle olimpiadi (con qualche doping di troppo magari), ma che costringeva i tedeschi dell’est a una vita di infamia, privandoli della libertà, analogamente a quanto l’Italia fa con noi veneti, oppressi da un regime di burosauri ammuffiti che pure si sta avviando al declino, perché la voglia di indipendenza e libertà è più forte delle bugie del regime televisivo tricolore, sempre più degno di Cuba.
Tornando ai risultati sportivi, in realtà emerge che la gran parte degli atleti vittoriosi è veneta, al punto che nel medagliere in questi giorni, il Veneto indipendente oscillerebbe tra il 4° e il 6° posto mondiale nel medagliere olimpico.
Ma qual è il “regalo” dell’Italia per questo contributo che sinceramente ci sembra non meritato?

Uno stillicidio di morti nelle nostre strade che sarebbero più adatte al terzo mondo. […]

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il video della strage dell’8 agosto 2008 nell’A4 a Cessalto (TV):

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