L’Inganno rivelato

Siamo bombardati ogni giorno da allarmanti titoli giornalistici sull’andamento finanziario mondiale, tipo: “Bruciati in Borsa 350 miliardi” … “Andati in fumo 200 miliardi” … i Media insomma concentra no l’ attenzione sui valori di listino di determinati titoli (“Crollano i titoli a Wall Street”… “Titoli i Borsa giu'”) … o sugli indici indicatori (“Indici del MibTel in forte ribasso”… “indici negativi Dow”, ecc.)
Nel nostro subconscio immaginiamo che sia un disastro per le Borse e i loro responsabili… ma non e’ esattamente cosi’:
Il problema non e’ sul prezzo di listino ed il denaro non viene “bruciato”.
Quello che accade oggi sono che gli scambi dei Titoli avvengono a prezzi inferiori di ieri, cioe’ le transizioni continuano ad avvenire normalmente, senza “bruciare” denaro, in maniera ufficiale, tanto da lasciare traccia contabile nei listini di borsa stessi.
E’ il “libero mercato” borsistico dove ci sono venditori e compratori, chi guadagna e chi perde, ossia il denaro viene trasferito da una parte all’altra.
In altre parole, il denaro perso oggi non e’ scomparso (bruciato) ma e’ stato incassato da chi aveva venduto prima i titoli a prezzi “gonfiati” dall’andamento virtuale borsistico in ascesa: alcune aziende sono valutate 100 0 200 volte il loro capitale reale (in economia reale un vero azzardo).
Insomma, quando il mercato borsistico e’ in ribasso qualcuno si arricchisce facendo incetta di titoli in caduta libera e rivendendoli al mercato in rialzo.
I piccoli rispamiatori “giocano” (e perdono quasi sempre) nei tempi brevi, i grandi gruppi finanziari invece “giocano” anche nei momenti di “lunga crisi”… appunto come l’attuale.
Certamente la grande massa dei risparmiatori, conoscendo poco o nulla il mercato borsistico, ha sempre perso i suoi denari, ciclicamente, sin dalla prima creazione della prima Borsa nel 1309 a Brugge/Bruges, nella parte “olandese/fiamminga” del Belgio ad opera della famiglia Van Den Bourse, di origine veneta.
E’ interessante inoltre rilevare che il valore delle aziende non quotate in Borsa e che non hanno esposizioni bancarie non e’ determinato dall’altalenarsi dei valori borsistici (come invece succede per FIAT, PIRELLI, TELECOM ed altri) ma solo dai valori patrimoniali propri e dalla loro portafoglio clienti ed ordini.
Insomma l’economia piu’ sana, eccezioni a parte, resta quella delle Piccole e Medie Imprese, da sempre radicate nel territorio, sempre in attivo, sempre prima parte attiva della produzione “nazionale” ma sempre (o quasi) fuori dai provvedimenti di sostegno e di aiuti da parte dello Stato ed ora in sofferenza per il grande inganno finanziario calato “dall’alto”.
Lo Stato invece e’ sempre molto generoso con i piu’ “grossi”, ancorche’ falliti, in quanto permeato di interessi e intrallazzi occulti con loro.
Ultimo esempio l’incredibile ed inaccettabile aiuto alle grandi Banche responsabili delle vergognose operazioni finanziarie sulla pelle dei risparmiatori piu’ o meno coscienti e degli assolutamente inconsapevoli e incolpevoli Cittadini “fregati” dall’insipienza di alcuni dei loro amministratori.
 Come mai lo Stato, perennemente in deficit e sempre richiedente nuovi “sacrifici” ai Cittadini, ha elargito tali importanti somme proprio a chi, di mestiere, presta denaro?
Perche’ si vuole aiutare (a spese della collettivita’) chi ha sbagliato ed operato male ed e’ tecnicamente fallito, come vorrebbe una sana economia di mercato?
Perche’ tali grandi somme di denaro non si sono ripartite equamente e riversate direttamente nelle tasche, se non dei Cittadini che non riescono a pagare i mutui contratti per la casa, ad altri soggetti idonei come le Comunita’ locali, dando impulso alla sana economia e portando sollievo alla Societa’?
Decisioni mancate che dimostrano la colpevole complicita’ tra vertici politici e finanziari di ogni colore, finalizzato al tentativo di salvare se stessi e mantenere il dominio politico e finanziario sulla Popolazione.

Ne prendiamo atto, voltiamo pagina con questi falliti.

Potrete ingannare tutti per un pò. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre.

Abraham Lincoln, 16.mo Presidente degli Stati Uniti.

Fabio Calzavara
PNV

PS) Scuxeme el talian ma go scrito in presa par respondar a xente foresta

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