Vicenza: bene Variati per la sfida allo stato, male per la fascia tricolore

Il Partito Nazionale Veneto appoggia il sindaco di Vicenza nella propria coraggiosa decisione di sfidare lo stato italiano, confermando l’indizione del referendum previsto per domenica prossima, nonostante l’atto liberticida e anti-veneto di un organo di oppressione e colonialismo quale il consiglio di stato italiano.

Nel contempo il PNV si rattrista enormemente del fatto che Achille Variati, soprattutto in questo momento, abbia fatto della sua fascia tricolore un motivo di vanto e in questo sicuramente gli indipendentisti veneti non lo seguono affatto e anzi ritengono che il primo cittadino abbia perso un’occasione di diventare un simbolo più in generale per la Causa Veneta. Nello stesso modo il PNV si dispiace del fatto che i 300 sindaci veneti che sono scesi a Roma guidati da Antonio Guadagnin per elemosinare ai nostri oppressori italiani un misero 20% di irpef abbiano indossato a loro volta quel simbolo di schiavitù, invece di sventolare il gonfalone di San Marco, la nostra bandiera nazionale che è patrimonio di tutti i veneti.

Il PNV ribadisce in ogni caso la propria posizione che non è né favorevole né contraria preguidizialmente alla base, ma ritiene importante che sia data voce ai Veneti, e in questo caso specifico ai Vicentini, per decidere cosa si fa sul loro territorio, pertanto invita e li sollecita ad andare a votare ed esprimere così il loro parere profittando di questo strumento di democrazia diretta che noi tanto auspichiamo venga esteso in una Venetia libera ed indipendente.

Ciò che appare con sempre maggiore evidenza a tutti ogni giorno che passa è che i veneti in questo stato ci stanno sempre più malvolentieri e che l’indipendenza è ogni giorno sempre più vicina.

Partito Nasional Veneto

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