Un po’ più di pride ogni tanto non guasterebbe

Come ho già scritto da varie parti, ho superato definitivamente e irrimediabilmente il limite di sopportazione per quanto riguarda il cosiddetto anti-venetismo. Dicesi anti-venetismo il denigrare, insultare, attaccare aprioristicamente, in modo pesante o sotto forma di battuta, il Veneto in quanto tale o i veneti in quanto veneti. Ossia, l’essere razzisti verso i veneti raggruppati collettivamente in categoria. Dopo aver passato una vita a fare mezzi sorrisetti di fronte ad interlocutori che buttano lì battutine sui veneti e dopo aver letto su blog generalmente considerati intelligenti e che “fanno pensare” dei veri e propri miserabili attacchi razzisti (in certi post provate a cambiare il termine “veneti” con “ebrei” o “negri“…), mi sono definitivamente rotto @@@; non tollero più. Da notare che l’anti-venetismo è così presente e così socialmente accettato che colpisce spesso anche gli stessi abitanti del Veneto; d’altronde è una storia vecchia quella degli autodenigratori. Io non sto parlando di critiche o di dissensi, quello che io non riesco più a tollerare è l’atteggiamento mentale che ritiene accettabile dire cose che riferite ad un’altra popolazione presa nella sua totalità farebbero immediatamente rizzare i capelli. I veneti sono visti come dei parvenu, razzisti, zoticoni, persone che più di tanto non capiscono, etc etc, il Veneto invece è visto unicamente come una ininterrotta sequenza di piccole zone industriali e di villette fortificate, un luogo inquinato nel quale il paesaggio è compromesso. Tutto questo non corrisponde assolutamente alla realtà, ma sembra che non molti (veneti compresi) se ne rendano conto.

galatea

C’è un blog che seguo, molto carino e molto simpatico, la cui autrice (veneta) ha però un difetto: in quasi ogni post che scrive non riesce proprio a non buttare lì una sentenza contro i veneti o il Veneto. Certo, non siamo a livelli parossistici, ma io non riesco a non notarlo. D’altronde, come ho già detto, il mio limite è stato superato e mi sono trasformato in una bisa. Prendiamo per esempio l’ultimo post di Galatea. Ma mentre scriveva:

Piove da giorni, il cielo ne promette tanta ancora, i campi, quei pochi rimasti ancora campi, sono ridotti a paludo, così imparano a non farsi urbanizzare anche loro come tutto il resto del Veneto

ha pensato a quello che stava digitando? Ma avete presente voi la campagna veneta? E’ una distesa infinita di campi. Semmai se c’è da fare una nota, quella dovrebbe riguardare la scarsità di alberi tra un campo e l’altro. Se c’è una cosa che in Veneto non manca sono i campi mentre di urbanizzazione selvaggia io non ne vedo. Questo è solo un esempio e non vuole assolutamente essere un post contro Galatea dato che continuerò a leggerla con piacere e la ritengo una penna arguta Mi piacerebbe solo che riflettesse un attimo sulla sua attitudine nei confronti del territorio e della gente che la circonda. Sarà il suo essere di sinistra e quindi forse geneticamente ostile alla prosperità derivata dal sistema capitalista*, ma a volte proprio non riesco a non pensare che osservi il mondo con delle lenti colorate. I veneti sono mediamente stupidi come tutti gli altri ed il territorio veneto ha mediamente gli stessi problemi di territori confinanti. Non buttiamoci giù per niente e ricordiamo che in Veneto ci sono una infinità di luoghi da favola e che in Veneto puoi andare a sciare, al mare, al lago, in collina, a visitare città d’arte e a magnar e ber fin a sciopar.

Yoshi

* prendetela come una battuta

http://www.buraku.org/2008/12/16/un-po-piu-di-pride-ogni-tanto-non-guasterebbe/

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