Povero Galan, com’è duro il crepuscolo degli dei (anzi, dei servi)

Oggi il sedicente governatore del Veneto non ha trovato di meglio da fare che occuparsi di una manifestazione democratica di dissenso politico rispetto alle gravi affermazioni contrarie all’identità veneta di un suo assessore, tale Valdegamberi, evidentemente inadeguato al ruolo, come spesso avviene d’altro canto per i membri di quel partitino.
Il Partito Nasional Veneto esprime piena solidarietà al movimento politico Veneti, oggetto di gratuiti e volgari attacchi da parte dell’ormai vecchio e logoro rappresentante politico in Veneto del partito che loda i mafiosi e che tanto danno fa alla nostra immagine nel mondo.
Nelle sue farneticanti e autoreferenziali affermazioni, il governatore del Veneto ha però ragione su una cosa: gli estremismi e i radicalismi pseudopolitici dei partiti italiani al governo e all’opposizione in Regione Veneto, scompariranno a breve grazie alla crescita politica degli indipendentisti veneti e grazie anche a una maggiore consapevolezza politica dei cittadini Veneti – accentuata dalla crisi economica – dell’incapacità e inadeguatezza politica di tutta la giunta regionale, dedita perlopiù all’assistenzialismo socialista d’accatto e basata essenzialmente sullo sperpero di denaro pubblico al fine esclusivo di costruire ormai traballanti feudi di potere personali e pagati a caro prezzo da tutti i Veneti. La Regione Veneto è tra le più incapaci in Europa di fare Ricerca & Innovazione e vive ormai solo ed esclusivamente in modo parassita della gloria e dallo sfruttamento dell’operosità del settore privato e del volontariato.
La Regione Veneto è un pourpori di sprechi, se proprio Galan e Valdegamberi non sanno cosa tagliare, si taglino le auto blu e le costose spese di rappresentanza e i mille rivoli di spesa inutile e controproducente.
Oppure, visto che da schiavi dei politici italiani altro non sanno fare, vadano a batter cassa dai loro principali al governo (di cui erano nel libro paga, tanto per non dimenticare), come fanno i loro colleghi di partito di Roma e Catania, che evidentemente sono più bravi di Galan e Zaia a “succhiare” soldi pubblici “rubati” dallo stato italiano in particolare ai Veneti.
Taglino i rimborsi ai gruppi consigliari, taglino le spese per le consulenze dorate e i viaggi inutili.
In ogni caso, il tempo a loro disposizione per farlo è contato, non manca poi molto alla loro defenestrazione politica nel nome del Veneto libero e indipendente.

Gianluca Busato
Segretario Partito Nasional Veneto

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