E zo schei

Sono contrario alla proposta del segretario del Partito Democratico italiano di tassare una tantum i redditi superiori ai 120.000€ per una serie infinita di ragioni.
Dirò solo la più importante, ossia che una maggiore entrata fiscale significa semplicemente una minore ricchezza per le persone e un maggior potere di sperpero per i politici. Ogni centesimo dato in più ai politici è un centesimo perso che non contribuirà più a creare ricchezza, sempre che voi non dipendiate dalla politica per vivere. Sono contrario per principio ad ogni aumento della tassazione, sia che si tratti di una tassa per i ricchi che per i poveri.
Molti sorridono nel sentire la famosa espressione starve the beast, ma il problema è sempre quello. La bestia, cioè il governo, è uno degli animali più ingordi che ci sia. Non è mai sazio e approfitta di qualsiasi cosa, di qualsiasi scusa, per mangiare; ossia per aumentare il proprio ruolo e il proprio peso nella società. Affamare questa bestia, ossia porre dei paletti invalicabili alla sua azione e ridurla alla taglia di un mite cucciolo, è la via maestra per non venire più sbranati dalla bestia in questione, vivere tranquilli e ricercare la propria felicità liberi dalla coercizione bestiale.
Il problema che si pone subito dopo è però: è possibile affamare la bestia italiana? Io penso di no. Un sistema, come quello italiano, che si basa sistematicamente sullo sfruttamento e sul parassitismo è per sua intrinseca natura irriformabile. O meglio, l’unica riforma è l’abbandono. Ecco uno dei motivi per i quali la Venetia deve diventare indipendente e deve diventare uno “stato miniarchico“. Secondo il mio punto di vista, già dalla sua fondazione deve essere chiaro il ruolo (minimo) del governo, l’autogoverno delle comunità con la conseguente struttura statale confederata e, in definitiva, la consacrazione inviolabile e invalicabile del rispetto per l’individuo.
Rispetto che passa anche per il rispetto del frutto del suo lavoro, sia che si tratti di una persona “normale” che di un ricco. È veramente facile dare addosso al riccone e pretendere che sborsi. Soprattutto in un periodo tragico come questo nel quale molte persone hanno perso o stanno perdendo il lavoro. Ma tutti dovrebbero capire che la soluzione vincente non è (non è mai stata, guardando la storia) aumentare il potere del governo sperando in una sua benevola azione redistributiva, bensì lasciare il più possibile il frutto del proprio lavoro alle persone. Per fare questo però ci serve uno stato indipendente nel quale le persone contino veramente. In questo stato indipendente non sarà più necessario sparare proposte populiste per attirare facile consenso. Non sarà più necessario perché, con i livelli di tassazione ridicoli che avremo, le persone finalmente baderanno al proprio conto e l’invidia sociale sarà di sicuro a livelli meno esasperati di quelli nei quali ci troviamo adesso per colpa di questo stato predatore.

Luca Vnt

http://www.venetialibertarian.org/?p=76

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