Ignorarli e andare avanti

Mettersi allo stesso livello morale dei politici italiani è un suicidio interiore. Io sono una persona per bene e per questo motivo non perdo tempo e dignità ad andare dietro a tutto lo squallore decadente che è la politica dello stato italiano. Squallore decadente che si manifesta in tutto il suo “splendore” in periodi pre-elettorali come questo. Residuati politici sempre in prima fila per parassitare i nostri soldi, premier che concepiscono le “facce nuove” solo nella persona di giovani e attraenti signorine, cooptazione, malaffare, interessi partitocratici: lo squallore italiano di questo stato italiano si manifesta perfettamente nei politici italiani durante le elezioni italiane. Purtroppo anche noi Veneti ci troviamo invischiati in tutto questo e purtroppo a noi Veneti continuano ripetutamente ad attaccare questa influenza suina che si chiama italianità. È  inevitabile: quando si è ingabbiati in un’entità statale marciscente, il marciume arriva.

Spencer diceva di vivere ignorando lo stato. Io dico che noi Veneti, per salvarci, dobbiamo iniziare a vivere ignorando lo stato italiano; per quello che è possibile, ovviamente. È il primo passo verso l’indipendenza e la libertà. È una cosa che tutti possono iniziare a fare perché è prima di tutto e soprattutto un cambiamento mentale interiore. Dobbiamo sbarazzarci della nostra forma mentis da sudditi sabaudi e iniziare ad attuare il cambiamento a partire dalle piccole e piccolissime cose. Prima di tutto, non dobbiamo più pensare a noi stessi come “italiani” ma come Veneti e non dobbiamo avere paura o vergogna a esternare questa nostra alterità. Per esempio quando all’estero o quando persone straniere ci chiedono se siamo italiani, dobbiamo tranquillamente dire: “no, sono Veneto“. Il nostro interlocutore sarà quindi molto probabilmente confuso, ma bastano due minuti di spiegazione (magari inserendo un “like the Catalan people, the Basque people or the Scottish“). Se il nostro interlocutore estero invece è un italiano, a maggior ragione non dobbiamo vergognarci. Dobbiamo disinteressarci della politica italiana nella misura in cui questa politica non ci riguardo (per esempio quando si parla delle candidature in Campania o in Umbria) e focalizzarci sulla politica della nostra Nazione. Non dobbiamo avere vergogna di esporre el gonfalon veneto e dobbiamo opporci a chi vede in esso un simbolo di un partito (purtroppo la Mastella Nord ha sputtanato anche questa bella bandiera). Usciamo dal soffocante provincialismo italiano e rapportiamoci, per esempio, con nostri dinamici vicini amici sloveni. Capiremo che i provinciali sono tutti gli italioti che pensano a suon di luoghi comuni sulla “repubblica indivisibile“.

Vivere ignorando lo stato italiano e pensare già con un punto di vista di cittadino di nazione indipendente e libera è già metà dell’opera. Abbiamo bisogno dello stato italiano? Abbiamo bisogno delle sue tasse da rapina, della sua burocrazia, della sua inefficienza, della sua illiberalità, della sua cultura parassitaria? No! Possiamo benissimo (e molto meglio) fare da soli! Iniziamo quindi a pensare da cittadini liberi della libera nazione delle Venetia e la Libertà sarà lì a portata di mano.

Luca Vnt

http://www.venetialibertarian.org/?p=310

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