INTERVISTA A SABRINA TESSARI – CANDIDATO PRESIDENTE ALLA PROVINCIA PER IL PNV

sabrinatessari-250Come mai Sabrina Tessari ha scelto di presentarsi alle Provinciali di Venezia con il PNV?
Credo che il Partito Nasional Veneto sia l’unica opportunità in questo momento storico per una rinascita culturale, sociale ed economica del Veneto.

Qual è il motivo per cui vi siete presentati a queste elezioni?
Il motivo principale è quello di indire un referendum nel 2010 per mezzo del quale il cittadino veneto risponderà ad una semplice domanda: “Vuoi che il Veneto diventi indipendente e quindi diventi uno Stato Nazione?”.

E’ lecito e legale un tale Referendum?
Certamente. Innanzitutto grazie alla L. 85/2006 è consentito esprimere opinioni e compiere atti democratici e non violenti per l’ottenimento dell’indipendenza del Veneto. Inoltre la Legge 881/77 afferma che “Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale”. Come vede è una riforma legale e lecita.

Qual è sostanzialmente la differenza tra autonomia e indipendenza?
L’autonomia è una condizione che comunque ti lega a Roma, mentre con l’Indipendenza si diventa finalmente uno Stato Nazione. Nel nostro caso la Nazione c’è già, visto che abbiamo una nostra ricca storia, una nostra cultura, tradizioni e consuetudini precipue e la nostra lingua… Basta creare lo Stato.

Che cosa pensate a proposito del Federalismo?
Il federalismo è una sorta di Patto che una area geografica potrebbe fare con il governo centrale per l’ottenimento di alcune autonomie. La Lega ci ha provato e quello che ha ottenuto è il federalismo fiscale, che per definizione è inesistente, è una terminologia creata ad hoc, inattuabile poiché porterebbe lo Stato italiano alla bancarotta. La questione è che quando si arriva a Roma o ci si adatta al sistema, mi perdoni, oramai marcio, o si è fuori dalle stanze dei bottoni.

Siete un partito piccolo, giovane, come pensate di competere con i partiti classici?
Credo fermamente che i nostri cittadini siano oramai esausti di tutto il sistema, che continua a prendere senza dare. Siamo convinti che la consapevolezza e la voglia di cambiamento, assieme a un dovuto atto di coerenza, possa portare a grandi trasformazioni. E’ vero, il nostro partito è giovane, si è costituito a maggio del 2008, proprio per l’obiettivo che ci siamo posti e di cui abbiamo parlato sino ad ora. La nostra forza è che all’interno ci sono molti giovani, molte teste pensanti, persone preparate e desiderose di mettersi in gioco in modo pulito, trasparente. Noi vogliamo lavorare non per la carega, bensì per darci e dare alle nuove generazioni un futuro migliore, di qualità e benessere. Tutto ciò è un grande valore aggiunto.

Come reagiscono le persone di fronte alle proposte del vostro partito.
Direi molto bene, con entusiasmo e interesse. Il messaggio è per tutti chiaro. Purtroppo ho una nota dolente legata ai mezzi di comunicazione, in quanto i giornali locali non ci dedicano alcuno spazio, e questo ritengo essere un atto grave, nonché antidemocratico.

T.B.

Pubblicato da Il Piave in data Mercoledì, 27 maggio 2009

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