Il bluff della Lega Nord Italia e il ruolo del PNV per la Libertà Veneta

Da vent’anni la stessa storia, promesse e grandi sogni per tenere ingabbiato il Popolo Veneto dentro ITA. Solo l’indipendenza ci può salvare dai nostri carcerieri

bob_poker_bluffC’è un grande enorme equivoco nella politica veneta. Una colossale e taciuta menzogna che di ripete ormai da vent’anni. Si tratta del ruolo svolto dalla Lega Nord-Łiga Veneta, diramazione territoriale della centralista Lega Nord Italia.

Oggi la grande bufala assume toni nuovi e sembra scuotere e animare le speranze anche di molti sinceri amici impegnati per la salvaguardia dell’identità veneta. Diciamo che è in atto un tentativo camaleontico da parte dei dirigenti veneti del partito lombardo che mira da un lato a nascondere il furto continuato con scasso delle risorse venete da parte di ITA e dall’altro a darci un contentino perché, ad esempio, la RAI, in teoria servizio pubblico e in realtà strumento di controllo dell’opinione pubblica, potrebbe trasmettere – magari all’una di notte – qualche programma con sottotitoli in Veneto, oppure fiction nella nostra lingua.

Allora diciamo chiaramente che, se da un lato è molto positivo e encomiabile lo sforzo di ogni politico veneto per la salvaguardia della nostra identità negata da ITA, dall’altro ciò non può essere merce di scambio con la salvaguardia della nostra libertà economica.

Già, perché, per dirla in breve, coi nostri schei se faxemo anca mecenati par ła creasion deła Divina Comedia e dei Promesi Spuxi in Lingua Veneta, cusì come de un film kolossal su uno dei tanti Braveheart Veneti, Marco Antonio Bragadin, Angelo Emo, Vincenzo Vianello, Biagio Zulian, Lazzaro Mocenigo, Francesco Morosini, Paolo Sarpi, Bastian Venier e miłe altri Eroi Veneti che no studiemo nei libri de scoła de ITA.
Sensa schei invese no femo proprio gnente. Podemo sol che votar i buxiari de senpre, sperando che ła prosima buxìa sipia pì beła e ne fasa sognar de pì.

Ecco che il ruolo del PNV appare oggi ancora più chiaro e forte di un anno fa: noi dobbiamo con ancora più determinazione battere la strada pacifica e democratica per l’indipendenza, per dare ai Veneti la possibilità di votare per la propria libertà.

Il PNV esiste insomma anche per dare un chiaro punto di riferimento a tutti i Veneti stufi delle bugie e delle balle estive di chi sembra avere il compito di tenerci ingabbiati dentro uno stato mostruoso e nemico di tutti noi.

Già, come altrimenti chiamare la confusione che si fa – spesso inutilmente – attorno a diversi temi che agitano il dibattito tra gli attuali “leader” e animano le pagine di giornali sempre meno letti e sempre meno importanti nella vita quotidiana? Battibecchi, polemiche, toni accesi e parole sempre più forti.

Addirittura un capo di stato per noi straniero che si sente in dovere di venire nelle nostre montagne a dire che non sono solo nostre, ma di tutta ITA. Non si sa mai che a qualche veneto venga in mente di illuminarle con qualche slogan indipendentista, così come fanno i patrioti sudtirolesi.

Bene, il PNV serve proprio per alzare la posta in gioco per noi Veneti e per permetterci di ottenere la nostra libertà, che in primis è economica, per poter poi essere liberi di difendere la nostra cultura, la nostra lingua, il nostro ambiente e poter competere in un mondo che ci vede sempre più ai margini e isolati se stiamo dentro ITA. Il nostro progetto è chiaro e i nostri contenuti sono di ben altro spessore rispetto a quelli della casta veneta al soldo di ITA. Solo l’indipendenza ci può salvare e l’indipendenza veneta è l’unico obiettivo del PNV.

Gianluca Busato
PNV

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