Speciale Primarie: il programma di D.I.VE.

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Il gruppo D.I.VE. sta elaborando un programma dedicato alla preparazione e partecipazione all’Indipendenza dei veneti, delle istituzioni e degli organismi economici. Crediamo infatti che per ottenere il Veneto indipendente ci debbano essere due momenti molto importanti:

  • Un governo della regione Veneto con un Presidente ed un Consiglio indipendentista
  • Il passaggio formale all’indipendenza attraverso un legale referendum

Nel primo periodo si dovrà lavorare per costruire un’opinione pubblica forte favorevole al Veneto Indipendente. Dobbiamo mettere in campo tutte le azioni economiche e culturali affinché i Veneti si sentano ogni giorno sempre più Veneti con un futuro da costruire e non italiani sudditi e passivi. I veneti devono essere chiamati alla partecipazione attiva per la costruzione del nuovo Stato. Dovranno essere inoltre attivati gli organi internazionali e i contatti con le diplomazie e tutte le forze politiche e culturali per rafforzare il percorso pacifico.

Per fare un esempio: in provincia di Bolzano già si sentono come un piccolo stato staccato dall’Italia. Hanno un sistema di protezione della famiglia, del lavoro e dell’ambiente con standard molto più elevati rispetto a qualunque altra regione d’Italia. Possono parlare tedesco o ladino senza essere ridicolizzati.

Per portare il Veneto verso l’indipendenza dobbiamo far capire i vantaggi immensi che ciò comporterebbe attivando un percorso di creazione, studio e condivisione di numerosi temi:

  • Nuovo sistema legale, costruito secondo i sani principi civici Veneti
  • Sistema giudiziario sano e rapido, accessibile a tutti
  • Prelievo fiscale ridotto
  • Possibilità di fare impresa e lavorare (essere professionisti, dipendenti, commercianti, artigiani, imprenditori, prestatori d’opera, collaboratori) in modo semplice e trasparente.  L’illegalità si nasconde anche dietro un sistema normativo pesante, enorme e logoro.
  • Sistema sociale pari ai migliori standard mondiali. Vale a dire scuole, università e centri di ricerca internazionali a cui tutti possono accedere secondo una trasparente valutazione meritocratica. Assistenza sanitaria e alla persona dotata delle migliori strutture e fondi per essere puntuale ed efficiente. Infrastrutture moderne (trasporto, rete di connettività, energia).
  • Tutela ambientale a 360°: il territorio Veneto va sanato da una speculazione edilizia civile e industriale selvaggia. Lo sfruttamento dissennato delle preziose risorse idriche, minerarie e naturali deve essere regolato in maniera ferrea e deciso dalle comunità locali e non dai comitati di affari.
  • Valorizzazione di tutto il territorio turistico, culturale e naturale con l’utilizzo delle più moderne forme di organizzazione
  • Sistema di controllo del territorio inflessibile e attivo a protezione di ogni cittadino veneto
  • Qualità di vita migliore: lavoro efficace organizzato e strutturato, maggiori servizi di alta qualità, delinquenza ridotta al minimo.

Già nel primo periodo si potrà fare in modo che i Veneti capiscano l’importanza di creare un nuovo sistema a sé stante, che non ha bisogno di estranei sfruttatori.

Essere cittadine e cittadini veneti dovrà essere percepito come un grande privilegio. Ogni giorno tutti noi lavoriamo con alti sacrifici personali e dei nostri familiari. E’ ora che questi sacrifici siano ripagati e servano per costruire un nuovo Stato sano, che ripristini i veri valori universali oramai perduti, quali l’educazione, il rispetto, la lealtà, la trasparenza e quant’altro.

Le donne tutti i giorni sono in prima linea per essere pronte con la famiglia, la professione, la scuola, i figli. Ogni giorno è una sfida dovendo valutare tutte le prospettive di miglioramento.

Tutto ciò che privatamente può essere recepito come NUOVO, UTILE e come MIGLIORAMENTO non ce lo lasciamo scappare mai. Che sia un evento lavorativo, culturale, di moda, di spettacolo, d’affari o di educazione dei figli. In Veneto sappiamo valutare sempre le opportunità migliori che da soli possiamo cogliere, ma ci manca uno Stato che sappia essere un capace interlocutore ed interprete delle reali esigenze della nostra società.

Quando il cambiamento sarà condiviso e accettato, il referendum per l’indipendenza sarà l’evento più atteso e amato dalla maggioranza dei Veneti.

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