Primarie del PNV: Sabrina Tessari (D.I.VE.) lancia un sondaggio

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Sabrina Tessari (lista D.I.VE., Donne per l’indipendenza del Veneto), la candidata alle primarie del PNV per l’elezione del presidente del Veneto, lancia un sondaggio per esplorare le volontà dei Veneti.

Chi desidera appoggiare la candidatura di Sabrina Tessari alle primarie del PNV, può farlo da questa pagina.

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a cura di SABRINA TESSARI (D.IVE., Donne per l’Indipendenza Veneta)

Che cosa ne pensi del progetto del gruppo Donne per l'Indipendenza Veneta, di voler far partecipare la cittadinanza sulle scelte importanti del territorio?

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Cosa chiederesti come primo atto al prossimo governatore del Veneto?

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Cosa deve fare il prossimo governatore del Veneto in tema di istruzione?

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In quali infrastrutture deve investire il prossimo governatore del Veneto?

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Quali sono le opere a sostegno delle famiglie e delle persone che il governatore del Veneto deve attuare al più presto?

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Di cosa si deve occupare la regione Veneto?

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Relativamente al tema Lavoro, quali cambiamenti vorresti vedere attuati?

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Quali altre tematiche vorresti fossero affrontate?

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9 Responses to "Primarie del PNV: Sabrina Tessari (D.I.VE.) lancia un sondaggio"

  1. Francesco says:

    Iniziare una politica di alleanze all’erstero per trovare appoggi alla causa dell’indipendenza totale del Veneto. Riorganizzazione in forma federale del Veneto

  2. Il Consiglio dei X says:

    primo passo: ri-unificare politicamente il Friuli e il Veneto

  3. Frà says:

    Prima di tutto il PNV deve raggiungere una certa visibilità e leadership in tutto il Veneto. E per questo ci vorranno un po’ di anni. Poi bisognerà organizzare il referendum, scartoffie annesse e connesse, il SISDE che ci metterà i bastoni tra le ruote…

    E alla fine si potrà iniziare a pensare di costruire una confederazione con i Friulani.

  4. Gualtiero says:

    Primo: unificare tutti i movimenti politici veneti. Secondo: riunificare Veneto e Friuli venezia Giulia. Terzo: batterci per l’autodeterminazione e, se raggiungeremo il risultato sperato, obbligare lo stato italiano ad accettare il nostro distacco. In seguito, se lo riterremo opportuno, accettare un’eventuale confederazione di tipo svizzero.

  5. Gabriele Riondato says:

    par mi, sepure le xe domande lecite e ragionevoli, un candidà de un partito che se riciama a l’indipendensa el ga da porse in maniera più radicale. Nel senso, che me vegnarìa da rispondere “trattenere più tasse in Veneto”, ma le poche (spero!) tasse de on novo Stato veneto la ga da restare tute in Veneto.
    Parchè go da darghene ai italiani? i xe grandi e magioreni, i ga l’ino de mameli e el tricolore, che i se rangia. Ognun costruissa el so futuro come mejo crede.
    In boca al lupo. Ciao.

  6. glp says:

    Che beo vedar anca on comento de Gabriele !

  7. andrea says:

    Primo: ativarse par l’ indipendensa… la strada la xe longa e el xe el primo tema da afrontare… el resto riva da solo, come conseguensa.

  8. fabio says:

    Dalla Regione Veneto al Friuli, dal Piemonte alla Lombardia e così scendendo fino al centro (Italia) sogno un nuovo Stato con le stesse tradizioni, cultura, volgia di fare..come è accaduto anni fa alla ex Cecoslovacchia: si sono divise in pace tra repubblica Ceca e Svolvacca. Abbiamo poco o niente da spartire con chi non non applica e non rispetta le leggi che noi osserviamo!! Ringrazio e saluto chi abbia avuto la pazienza di leggere il messaggio.

  9. says:

    punto primo:girare le spalle al mediterraneo e gurdare gli sviluppi regionali mitteleuropei (Bayern,Allgaü,Grischun,Karnt,Slovenija,Tirol e Südtirol…) e il rispetto e amore che hanno per la loro terra e non solo per le loro tasche…rispetto e amore per la loro terra che “impongono” agli immigrati con l´esempio della loro vita quotidiana e non a pedate nel culo o con ridicole battaglie di religione a cui sotto sotto non crede nessuno.
    Fondaco dei Todeschi e Riva degli Schiavoni molto probabilmente suonavano secoli fá come un “largo delle Nigeriane”?
    Punto due:seguire l´esempio della rep. Ceca per sconfiggere spacciatori,droghe pesanti e diminuire il consumo:reintrodurre la coltivazione di canapa indiana,vietata nelle terre dell´ex Serenissima in cui la coltivazione era diffusissima,dal regno d´Itaglia in periodo Fascista.

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