Archivio di dicembre 2009

L’Incoronasion

lunedì, 21 dicembre 2009
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Tólto da la GaxetaVeneta

berlusconi incorona zaia presidente regione veneto

Sto weekend go vio l’ocaxion de far do ciacoe co on insider de l’ase Lega-Pdl in Veneto. Co el 30% a testa sti do partii i se prexenta co na coalision da almanco 60%. L’elesion no la sarà altro che na formaità e la vera partìa par jori la se xoga a l’interno fra corenti rivali de special interests par come dividarse i apalti regionai.

L’incoronasion del candidà del centro-destra ala presidensa veneta la xe ła gran notisia de sto Nadal, ma ora de fine Marso, co che se vota par la Regione, i riscia de aver poca afluensa parchè el rixultà a xe dà par scontà.

Pitosto a ghe domando cosa che me sa dir del Pnv. El me conta che i sondaji i dà sto partitin a presapoco al 0,8%. Me spiaxe, a me dixe, sto giro gnisona caregheta par l’indipendensa veneta.

Par chi ca gà in mente altro che caregoti e scagni sto sondagio pre-canpagna eletoral pol senbrar na deluxion. Ma pensemoghe sora: 0,8% a xe 40,000 voti; vinti volte de pì dei voti ciapà ałe provinciali; quarantamila veneti che i vota ciaro e tondo par l’indipendensa veneta; on mesajo forte che pol eser la vera novità de sta primavera.

Alora sto Nadal, invese de magnarse el solito paneton dela politega taliana, parlemo a amighi e parenti de sta novità indipendentista. Intensifichemo el pasaparola cusì co che i vedarà a febraro i manifesti del Pnv i savarà cosa votare.

No stemo trar via el voto sigando par na incoronasion decidesta da signoroti al de là de l’Ada. Femo s-cioco confermando sto sondajo de 40,000. Rivemo anca a sinquantamiła: l’1% par la svolta. Dopo no ne ferma pì gnison.

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Il Veneto si merita di meglio del gel illusionista, l’indipendenza è l’unica strada per averlo

sabato, 19 dicembre 2009
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Autonomia e federalismo sono assurdità di politici in via di estinzione

veneto-stato-indipendenteMolti si chiedono perché noi vogliamo l’indipendenza del Veneto e perché non ci “accontentiamo” del federalismo e dell’autonomia all’interno dell’attuale ITA.

In primo luogo, perché tali sogni dei partiti italionofili sono assurdi, data l’impossibilità “tecnica” di avere tali riforme istituzionali. Il voto del 18 dicembre in Consiglio Regionale ne è la testimonianza.

L’impossibilità è dettata da un lato della coperta finanziaria corta del terzo peggiore debito pubblico del mondo, che non permette al Veneto alcuna forma di autonomia fiscale e dall’altro della gestione del potere clientelare-mafioso congenita allo stato italiano e alla sua classe politica e dirigente che è stata “allevata” secondo la stessa cultura di malaffare e tangentara, come dimostra la cronaca nera politico-giudiziaria di tutti i giorni.

Ma ciò che più conta è che noi Veneti ci meritiamo decisamente di meglio.

(continua…)

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Le primarie del PNV: sfida all’ultima preferenza

sabato, 19 dicembre 2009
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Baleto par l’indipendensa!

sabato, 19 dicembre 2009
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TRADITORI DEL VENETO

venerdì, 18 dicembre 2009
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Scarica da qui alcune note sulla loro attività politica

TRADITORI DEL VENETO

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INDIPENDENZA, INDIPENDENZA, INDIPENDENZA

venerdì, 18 dicembre 2009
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MANIFESTO-2010-lega-de-roma-500

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Digital divide e il dialogo impossibile con i dinosauri

venerdì, 18 dicembre 2009
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dinosauri

Indipendenza per liberarci dall’ignoranza digitale di ITA

È ammirevole l’intervento distensivo di facebook nei confronti del vicecapo di stato di ITA. Il numero 2 di questo stato che sopravvive a sé stesso ieri si è lanciato in una filippica che ha quasi accomunato i gruppi terroristici degli anni ’70 con facebook, il social network che sta diventando la naturale valvola di sfogo per molte persone.
Le parole pronunciate ieri nel senato di ITA sono risuonate in rete come una bestemmia in Chiesa. È incredibile che il rappresentante di una istituzione di uno stato che si vuole definire libero dimostri una tale ignoranza – nel senso tecnico di nescienza – in ciò che dice. Non c’è nulla da dire sul piano politico, perché se questo è il numero 2 di ITA, la politica in ITA è morta e defunta.
Non ci possono essere parole adeguate per commentare un tale abisso.
Nel sentire tali parole ieri come prima reazione mi è gelato il sangue, come se mi fossi trovato di fronte a un dinosauro sopravvissuto alla propria estinzione.
Dopodichè ho provato pena, pena per un uomo del passato che non può capire il presente.
È privo degli strumenti culturali minimi. Al suo confronto mi sono sentito come poteva sentirsi un Galileo che di fronte alla stupidità dell’inquisizione dicesse “eppur si muove”: è ammirevole pertanto che Richard Allan, responsabile europeo di Facebook abbia espresso la propria disponibilità “a discutere ulteriormente con Schifani o con chiunque altro del suo staff e di conoscere il suo punto di vista su come noi possiamo agire ancora più efficacemente in futuro”.
Il signor Allan forse non sa che rischia di essere imprigionato come sovversivo, magari per costituzione di associazione antinazionale, o simili beltà presenti nel codice penale di ITA.
È vero, sono articoli ormai desueti e forse privi di significato, ma intanto esistono e io, se fossi il signor Allan, ci penserei due volte ad andare a Roma in questi giorni. Potrebbe anche essere costretto a dire “eppur si muove”.
Sì, a sentire le parole di Schifani di ieri ho pensato a quei berlinesi dell’est che 6 mesi prima della caduta del muro ancora erano oppressi dai dinosauri politici del passato.

L’unica differenza, perdonatemi la battuta, è che forse qui il muro è da costruire, non da abbattere: un muro tutto tondo per rinchiudervi dentro l’ignoranza e lasciare noi Veneti liberi da simili stupidaggini digitali grazie all’indipendenza.

Gianluca Busato
Segretario PNV

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VENETI ED ENERGIA

mercoledì, 16 dicembre 2009
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di Gianluca Panto

energia-venetaPrima puntata

Ogni gruppo dirigente che si rispetti deve ben conoscere i numeri che interessano il proprio territorio.
Uno dei punti che stanno interessando il PNV , sia per la gestione della Regione che per la presa di posizione nei confronti dell’opzione nucleare riguardano la produzione di energia elettrica nella nostra regione ed i relativi consumi.

Allo stato attuale, dati 2008, il fabbisogno annuo si è attestato a 33.594,5 GWh.

Di questi appena 16325 sono stati prodotti in casa propria.
Cioè il Veneto importa ben il 52% del proprio consumo elettrico, di cui 1.358,1 da paesi esteri e 15.910,8 da altre regioni dello stato Italia, stiamo parlando sempre di GWh / anno.

(continua…)

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PAROLE INCROXA’ – Parole de céxa 2

mercoledì, 16 dicembre 2009
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– Scarga el file pdf del’introdusion –pdf

parole-incroxae-parole-de-cexa-2

pa traverso

1. disènbre a se festeja el…

4. la fèsta pi grànda la xé la …

7. mater santìsima….

8. el sagramento ca li te méte in mòja

9. co se camina in volta pal paéxe co le candele inpisà se fa la…

11.  el se fa inte el méxe de màjo

12. co te màgni la partìgola

14. el pol èsar mortàl

15. co mòre on le canpàne le sòna a….

in xo’

2. le se rèsita durànte el fiorèto

3. el sagramento dei spùxi

5. l’òmo el marìda la…

6. el sagramento co te ghe cònti le to magàgne

9. el xòba de coarexema se raxénta i ….

10. co te rèsiti l’avenarìa te

12. el sagramento ca li te dà na sciàfa

13. co te mòri el pàroco el te dà l’…


– Scarga el file pdf co la solusion –
pdf

– Scarga el file pdf del’introdusion –pdf

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Perdere la testa

martedì, 15 dicembre 2009
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Stacchiamogli la spina, elettorale

spinaDi solito capita quando ci si innamora. La sensazione è bellissima, in tal caso. Meno piacevole è però perdere la testa sotto l’effetto della paura, parliamo pure di panico.

La classe dirigente italiana ha fallito il proprio compito. Sono tutti colpevoli.

Quando si parla di un debito pubblico che ha superato il 120% del PIL bisogna dire con forza che chi ci ha portato a tale situazione è come minimo un fallito, un buono a nulla. Per non dire peggio.

Il panico è dimostrato dalle reazioni scomposte di tutta la classe politica, ma, sorprendentemente (anche se solo fino ad un certo punto), anche dei giornalisti e di tutti coloro che contribuiscono a fare “opinione” in ITA.

Certo, da un ministro degli interni leghista non ci saremmo aspettati di meglio che interventi di censura sulla rete internet. Loro, i leghisti, del web hanno una paura folle. Sanno bene che è solo dal web che la loro menzogna più che ventennale potrà essere smascherata.

Ma che ad aprire la strada al minculpop del XXI secolo fosse addirittura un Gian Antonio Stella proprio non ce lo saremmo aspettati.

Confondere la rete con uno spazio di libertà a delinquere è una grave menzogna, oppure, ma non è il caso né del ministro padano di ITA né dell’editorialista del corriere, un fatto di ignoranza digitale abissale.

Semplicemente, NON E’ VERO.

Se una persona commette un reato in rete, può essere perseguito come se lo commettesse in una piazza, in un bar, in una casa, o nel parlamento di ITA. Anzi, meglio, dato che in rete tutto è tracciato.

Chi dice queste gravi parole mente sapendo di mentire.

Mente per privarci della libertà.

Reagiamo compatti contro ogni tentativo di privarci del più moderno mezzo di comunicazione, l’unico che ci è rimasto.

Costoro già ci hanno condannato all’arretratezza tecnologica nel mondo moderno (basti pensare che solo il 32% delle famiglie venete ha una connessione ad internet a banda larga) e oggi minacciano di staccare la spina.

La spina dobbiamo staccargliela noi. La spina elettorale.

Votando PNV, votando per un Veneto Stato Indipendente.

Partito Nasional Veneto

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