Archivio di febbraio 2010

INDIPENDENZA = RI-CAPITAL GAIN

mercoledì, 17 febbraio 2010
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di Gianluca PANTO

C’è qualcosa che non funziona nel modello Italia del XXI secolo, che è a mio avviso uno dei principali motivi del fallimento di questo stato ottocentesco, colosso d’argilla, lento e polveroso.
La generazione del “plusvalore “, la forza lavoro dell’operaio, che trasformata in merce assume valore di scambio è per me una visione superata di un mondo che non esiste più..
Prendo in prestito la seguente definizione enciclopedica alla base del marxismo:

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L’origine del plusvalore va cercata nell’ambito della produzione, più precisamente nell’acquisto della forza lavoro dell’operaio:

dove si hanno le D1 < D2 per il denaro e M1 < M2 per la merce, inoltre nella successione sopracitata compare la forza lavoro P.
La forza lavoro essendo una merce, è anch’essa caratterizzata da un valore di scambio (pari al valore dei mezzi di sussistenza minimi necessari a riprodurla)
È questa per Marx la radice dello sfruttamento insito nel capitalismo, il valore della merce –lavoro dell’uomo – è il valore aggiunto, il plusvalore con cui il capitalista accumula.

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Tolti i sacerdoti, i militari, i re e pochi altri, le classi erano sostanzialmente due, i capitalisti sfruttatori e i proletari sfruttati.

Nel Veneto, attuale colonia dell’Italia,tutti coloro che sono impegnati nella -produzione del valore, nella trasformazione di materie prime assemblate e lavorate in prodotto finito da vendere ed esportare – coincidono con le classi sfruttate, assieme.
Gli sfruttatori stanno dall’altra parte.

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SOLO IL VENETO

martedì, 16 febbraio 2010
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Slogan e lapsus freudiani

Leggendo i panorami verdeggianti di questi giorni non si può non notare uno slogan che ci lascia perplessi. Uno dei candidati presidenti infatti ha tappezzato il Veneto con lo slogan “Prima il Veneto”. La nostra domanda naturale è: ma perché un presidente del Veneto dovrebbe pensare ad altro oltre al Veneto? Deve forse pensare ai propri padroni politici cui deve rendere conto? E che conto gli presenteranno i suoi padroni? E chi lo pagherà quel conto se non noi, attraverso il ladrocinio quotidiano cui siamo sottoposti dall’Italia?

Quale veneto vorrebbe un presidente del Veneto che non pensi esclusivamente al Veneto? A parte i pazzi e i leccapiedi dei partiti?

Dobbiamo reagire all’imbecillimento cui ci vogliono sottoporre in questa campagna elettorale. Noi Veneti vogliamo i nostri soldi, quelli che ci vengono rubati par mantenere uno stato marcio, prossimo alla fine.

Solo il Veneto e nient’altro che il Veneto è quindi l’obiettivo del PNV e del suo candidato presidente Gianluca Panto.

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Le ragioni degli unionisti (01): lo Stato emozionale

martedì, 16 febbraio 2010
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In un blog è stata fatta una domanda molto semplice alla quale i lettori sono stati invitati a rispondere nei commenti. Ci si domandava perché si deve mantenere per forza l’attuale integrità territoriale dello Stato italiano, cioè la cosiddetta “unità d’Italia”. Ci sono stati molti commenti con le più disparate motivazioni ma, non lo si prenda come un atteggiamento superbo, devo constatare che buona parte delle risposte a questi unionisti sono già contenute nel libretto che ho scritto, ossia Veneto è chi il Veneto fa. Indipendenti e Contenti (qui per scaricarlo gratis, qui per acquistarlo cartaceo). Vedrò comunque di fare una serie di post per spiegare in dettaglio perché tutte le motivazioni unioniste siano prive di solidità teorica, nessi logici e razionalità.

Parto con quella che secondo me è la più astiosa delle motivazioni in quanto completamente a-razionale e basata unicamente su un sentimento indotto. La motivazione che io ho chiamato dello Stato emozionale.

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AMICI DI PORDENONE

martedì, 16 febbraio 2010
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di Gianluca PANTO

Mi ha giustappunto telefonato un amico-cliente industriale pordenonese che mi ha invitato ad una manifestazione aerea che si terrà a fine Giugno nella brughiera della Comina alla quale ovviamente siete tutti invitati.
Le voci corrono anche fuori dei nostri confini e subito ci sono arrivati i complimenti per questa nostra avventura elettorale . Sinceramente rammaricato per non poterci amministrativamente affiancare , ha espresso grande interesse e stima per noi e per questa nostra avventura veneta.

Il mio interlocutore si è affrettato ad autodefinirsi veneto in quanto cittadino il cui cuore batte “dalla parte giusta del Tagliamento”, auspicando quanto prima, non senza una certa sorpresa da parte mia, una veloce riunificazione della provincia di Pordenone a quella da lui definita la “nostra patria veneta”.
“Ma non è forse meglio per voi restare nella Regione Autonoma ?” , Certo che si , ma se dovesse nascere lo Stato Veneto la prospettiva sarebbe effettivamente diversa , e tutto sarebbe da ridiscutere. La crisi morde e in Veneto si sta molto meglio che da noi adesso , figuriamoci dopo … (! ?)

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Bon San Valentin!

domenica, 14 febbraio 2010
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VENETO: NUCLEARE SI NUCLEARE NO

sabato, 13 febbraio 2010
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Nella precedente puntata ho analizzato il potenziale di produzione elettrico installato nella regione del Veneto e la produzione effettiva.

Come candidato del PNV alla presidenza del Veneto passo ora a descrivere il mio pensiero sulla energia nucleare.
Se dobbiamo avere delle idee che ci guidano nella vita io voglio rifiutare la fredda prevalenza del calcolo elettorale. il “benaltrismo” fine a se stesso, l’incertezza dettata da logiche di alleanza, il gioco del dico non dico.
In questo campo a mio avviso deve assolutamente prevalere la chiarezza sia verso le persone da rappresentare che la sicurezza della collettività nel suo complesso ; tutto ciò deve prevalere sopra ogni e qualsiasi interesse.

Ecco quindi perché dico di NO.

In quanto tecnico ed imprenditore industriale sono fortemente affascinato da questo tipo di tecnologia che trovo stupefacente.
Sarà certamente la forma di produzione del nostro futuro tra 100 o 200 anni.
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FOSSALTA DI PIAVE – venerdì 12/02 ORE 21

giovedì, 11 febbraio 2010
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  • venerdì 12 febbraio, ore 21: VENETO STATO – VOTA PANTO – VOTA PNV

aderisci da facebook

venerdì 12 febbraio – ore 21.00
pizzeria ALLE RONCHE, via Argine S. Marco, 65
FOSSALTA DI PIAVE (VE)

DIBATTITO APERTO AI CITTADINI

Interventi:

GIANLUCA PANTO, candidato Presidente del Veneto
SABRINA TESSARI, coordinatore Veneto orientale
GIANLUCA BUSATO, segretario PNV
———–

Indicazioni: Da Fossalta si prende l’argine verso Zenson di Piave – si procede per 300/400 mt. E’ sulla strada.

Cena: Alle ore 19.30 per chi cena (prenotazioni allo 347 3296887). Alle 21.00 per tutti gli altri.

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No Dal Molin vol dir No Italia

mercoledì, 10 febbraio 2010
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Ne riva periodicamente via Facebook notissie dal Presidio Permanente No Dal Molin. I ne informa del pericolo par le falde aquifere, dei progeti de l’aeroporto a decòlo verticale, e de tanti altri ris-ci ambientali e acustici. Su staltro piato de la balansa ghe pol star anca sentimenti filo-americani, o el laoro che i ne riva coi apalti, e i posti de laoro che ne portarà.

La posission del PNV no la pol altro che esser contraria ala nova base militare mericana. Come grupo trasversale, sta posission no la se basa mia su considerasioni ambientali o pacifiste. E de sicuro la xe na presa de posission che la pol nar anca contro i interesi personali de nostri iscriti (dato che par tanti, noaltri inclusi, i laori al Dal Molin i fa la difarensa fra star casa disocupà e portar casa la pagnòta). El PNV no pol esser favorevole parché la xe stà na decision in violassion de uno dei nostri quatro principi.

No se pole far su na base militare in te na zona co alta densità abitativa sensa dimandar el parere dei citadini. No semo mia piegore da pascolo. (continua…)

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Il Programma economico del PNV

mercoledì, 10 febbraio 2010
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Traduzione in lingua italiana dell’originale articolo pubblicato da Lodovico Pizzati.

Programma Economico PNV

Per presentarsi alle regionali 2010 il PNV deve presentare un programma per amministrare una regione italiana. E’ giusto dimostrarsi in grado di governare il periodo di transizione, ma con l’obiettivo di realizzare uno stato indipendente abbiamo anche il dovere di spiegare cosa cambierà. Questo programma economico serve per delineare come gestire il surplus di risorse che avremo.

L’attuale bilancio della Regione Veneto

Come già riportato l’attuale pressione fiscale in Veneto è di €70 miliardi a confronto con un presunto totale di €50 miliardi in servizi pubblici che dovrebbero tornarci indietro. A coloro a cui interessa, il Ministero del Tesoro riporta anche il dettaglio sia delle entrate che delle spese per il Veneto.

Ecco una riassunto grafico per rendersi conto del divario tra tasse e servizi in Veneto, e delle proporzioni dei vari tipi di tasse e spese.

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I Nostri Fratelli Veneti “oltramarini”. In Loro ricordo.

mercoledì, 10 febbraio 2010
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo un ricordo personale di 2/3 di secolo fà.

Era finita la guerra da diversi mesi ed eravamo ancora occupati dagli alleati.

Vicino a casa mia c’era un ex convento di pertinenza della chiesa dei Tolentini, dei frati Teatini, che era stato soppresso dalle famigerate leggi napoleoniche ed adibito a caserma. Prima c’erano i militari italiani di non so quale specialità, ma poi fu occupato dagli inglesi. Davanti a questo ex convento c’era uno spiazzo, che chiamavamo “campazzo” dove noi ragazzi della zona si andava a giocare. Allora abitavo in campo della Lana e la chiesa dei Tolentini era la mia parrocchia.

Un giorno, all’improvviso, gli inglesi se ne andarono e si trasferirono sui locali di pertinenza del porto perché, ci avevano detto, stavano per arrivare dei profughi e i locali dell’ex convento servivano per loro. Inoltre gli inglesi dovevano sorvegliare questi profughi, ma noi ragazzi non ne capivamo il motivo.

Solo ci accorgemmo che nel nostro “campazzo” si erano installati gli stessi uomini con il bracciale rosso sulla manica che qualche mese prima scorazzavano per Venezia a caccia di fascisti e di tedeschi.

Ci dissero che quelli che arrivavano erano gente che non era italiana, erano degli “sciavi” traditori e che venivano lì sistemati in attesa di trasferirli in altri luoghi perché a Venezia non li volevano.

Ci “consigliarono” anche di non trattare con loro nella maniera più assoluta perché era gente per nulla raccomandabile e che se ci avessero visto giocare o parlare con qualche ragazzo avrebbero preso dei provvedimenti contro di noi… (continua…)

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