Archive for month: Giugno, 2010

Contro l’arroganza del Potere: la disobbedienza civile del bogón

VERONA (8 giugno) – L’Audi A6 andava a 190 all’ora di media in autostrada fra Verona e Brescia, il sistema Tutor l’ha rilevato, la polizia stradale di Vicenza ha inviato una multa da 370 euro, con taglio di 10 punti della patente, ma quella multa non sarà mai pagata. Quell’Audi A6, sorpresa il 22 febbraio sul tratto fra Verona e Brescia fa parte infatti delle auto in uso al Comune di Verona e il sindaco Flavio Tosi ha inviato una lettera alla polizia stradale dicendo che è usata dalla sua scorta e chiedeva l’archiviazione della pratica. (qui)

Percorro quotidianamente tratti dell’autostrada A4 tra Verona e Padova e non avete idea di quante auto blu mi capiti di incontrare, purtroppo. Dico purtroppo perché la caratteristica comune a tutte le auto blu che incontro è sempre quella: la velocità criminale unita a un’irreferenabile voglia di avere la corsia tutta per loro. L’auto blu e il suo andare spavaldo sono uno dei segni più visibili e più facilmente riconoscibili per tante persone dell’arroganza del Potere. Potere che si ritiene al di sopra di noi plebaglia e che ci tratta semplicemente da sudditi. Piccoli e insignificanti sudditi utili solo per essere spremuti e tartassati per la maggior gloria del Potere Parassitario Italico. Tosi fa parte della suddetta cricca italica e quindi non mi stupisce che anche lui consideri se stesso più uguale degli altri.

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Tre medicine

Sarà forse la Marcegaglia il chirurgo scelto per prevenire il crack-Italia?

In quest’ultimo periodo va di gran moda parlare della crisi economica e allora non ho paura a dire come la penso, almeno da un punto di vista politico.

Come d’incanto, infatti, dopo che il governo di ITA ha dispensato gran dosi di ottimismo mentre il resto del mondo ballava sull’orlo del precipizio finanziario, oggi all’improvviso anche questo orribile e impresentabile stato ha iniziato a dire un pò di verità ai suoi sudditi drogati da troppa televisione da terzo mondo. Sembra che all’improvviso tutto sia nato dalla crisi greca, ma in realtà questa è stata solo la scusa che ITA ha colto al volo per uscire allo scoperto e mettere le mani avanti. Sarebbe infatti stato troppo ridicolo anche per lo stato-burlone che non ha mai finito una guerra dalla parte dove l’aveva iniziata festeggiare il proprio 150° compleanno nel bel mezzo di una bancarotta.

Già, perché di questo si tratta. Di rischio-paese, di default, di collasso dei conti pubblici. Oggi tutti noi sudditi invece sappiamo che anche ITA fa parte di quei paesi che rischiano. E tra di essi svolge un ruolo drammaticamente particolare, per la propria dimensione. Un fallimento di uno stato di 60 milioni di abitanti non può essere evitato infatti con nessun aiuto da parte di BCE, FMI, UE, USA, o anche da un insieme di queste grandi organizzazioni che d’un tratto decidessero di diventare prestatori di ultima istanza nei confronti di un’ITA insolvente. Insomma, il crollo di ITA sarebbe l’equivalente da un punto di vista geopolitico, del crollo della Lehman Brothers a livello finanziario. Ecco spiegato perché ogni giorno un’economista famoso, un commentatore autorevole, un leader internazionale si affretta a dire che ITA non rischia il collasso dei conti pubblici.

Allora diciamolo chiaramente, mantenere l’unità italiana comporta dei rischi globali che per noi veneti non vale la pena di correre. Read more

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Un vento nuovo, nel segno dell’indipendenza

Soffia un vento nuovo nel mondo politico indipendentista veneto. Un’aria di cordiale intesa e di consapevolezza che per ottenere l’obiettivo della nostra indipendenza bisogna alzare il livello. Steccati e incomprensioni che fino a ieri prevalevano oggi si stanno sciogliendo come neve al Sole e restano solo posizioni di responsabilità doverose, che mirano alla creazione di una proposta politica che sappia diventare l’alternativa alla triste politica italiana che oggi dilaga.
C’è ancora un pò di strada da fare, ma le difficoltà maggiori sono state superate e oggi prevale l’ottimismo verso la nascita di una grande realtà politica veneta.

Fa piacere assistere al fenomeno, proprio mentre i risultati delle elezioni provinciali della Sardegna dimostrano che un impegno serio e coerente con il tempo ottiene il riconoscimento da parte del proprio Popolo. Oggi è il Popolo Sardo a dare questa indicazione di crescita dell’indipendentismo, domani toccherà a noi Veneti saper dare al nostro Popolo una scelta chiara e credibile in tal senso.

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Tutte le montagne di Luca Zaia

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Elezioni Provinciali, iRS raddoppia i consensi

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