È giusto e sacrosanto che il Sud Tirolo diventi al più presto libero e indipendente dall’Italia

Lo stato italico fa la voce grossa contro un territorio che culturalmente non gli appartiene

In questa calda estate ci sono episodi vergognosi che stanno dando dimostrazione della natura intollerante dell’Italia.
Purtroppo questo stato in gravissima crisi economica, finanziaria e morale – probabilmente per nascondere il proprio declino e incapacità di restare unito – sta iniziando una sorta di politica aggressiva contro le minoranze etniche presenti storicamente in territori che sono stati oggetto di invasione militare italiana, ma che culturalmente ne sono sempre stati estranei.

Sono di oggi le parole assurde, immotivate, pretestuose e gravissime di un oscuro e insignificante ministro del governo romano, che paradossalmente avrebbe una delega agli affari regionali, uno dei tanti insomma ad occuparsi a vanvera di presunto federalismo. Usiamo il condizionale, perché nulla vi è di meno certo delle deleghe dei governi tricoloriti. Questo signor Fitto oggi ha tuonato che «in Alto Adige, i 36 mila cartelli in montagna scritti in lingua tedesca devono sparire». In 60 giorni. E se non lo farà la provincia autonoma di Bolzano, lo farà Roma. Tra l’altro questi cartelli sono ad opera di organizzazioni volontarie e solidaristiche locali e non della pubblica amministrazione.

Tali parole di inusitata e irragionevole violenza fanno rabbrividire e riportano alla memoria quelle di 80-90 anni fa del cavaliere Benito Mussolini che tanto impegno profuse nell’italianizzazione forzata del Sud Tirolo.

La dittatura fascista italiana di allora, oggi forse benvoluta dal governo in carica che pare ogni tanto scimmiottarla, con la consueta goffaggine che gli è propria, impose infatti i toponimi italici e una lingua che da quelle parti mai era stata parlata. Un po’ come era avvenuto anche in Veneto, dove la nostra lingua era ed è comunemente parlata praticamente dalla totalità del nostro Popolo (e senza concorrenza prima dell’avvento della nazionalizzazione culturale intollerante dell’Italia).

Crediamo che il manifestarsi sempre più grave della volontà di cancellare l’identità della minoranza tedesca da parte del governo di Roma lasci a Bolzano un’unica possibilità di difendersi: seguire l’esempio del parlamento del Kosovo, che nel 2008 ha proclamato la propria indipendenza e ieri ha visto il riconoscimento legale internazionale di tale atto di libertà.

Incoraggiamo pertanto anche i governanti della provincia autonoma del Sud Tirolo a proclamare solennemente e in forma unilaterale la propria indipendenza politica, in conseguenza della mancata osservazione da parte di Roma di un trattato internazionale che obbliga il governo italico al rispetto sacrosanto della minoranza tedesca.

Noi veneti saremo al fianco dei fratelli sudtirolesi per la loro indipendenza. La loro battaglia è sacrosanta, giusta e legale come lo è quella per l’indipendenza del Veneto.

Viva il Sud Tirolo libero e indipendente! Viva la Venetia libera e indipendente!

Partito Nasional Veneto

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