Archive for month: ottobre, 2010

Morosin (Veneto Stato) batte Bottacin (verso nord) ad Antenna 3

Tweetgovernment,politics news,politics news,politics Alessio Morosin…

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In Italia spese militari folli e ingiustificate

Di seguito vogliamo dare alcuni veloci spunti di riflessione su un aspetto che ci pare paradossale, almeno a guardare i nudi numeri.

L’Italia spende l’1,8 % del proprio PIL in spese militari. E’ l’8° Paese al mondo per spese militari in assoluto, mentre si colloca al 7° posto per spese militari pro-capite. L’andamento storico è peraltro crescente dalla metà degli anni ’90, al contrario della maggior parte degli altri Paesi. L’Italia per esempio ha superato la Germania per spese militari nel 1992 e l’Olanda nel 1996.

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VARDANEGA PIANGE

Lettera aperta di Gianluca Panto (VENETO STATO) al leader degli industriali di Treviso

VARDANEGA PIANGE

Leggo oggi lo straziante grido di allarme lanciato da Alessandro Vardanega presidente degli industriali della provincia di Treviso.

Colgo l’occasione per un piccolo approfondimento e per rifletter su alcuni punti.

Scrivo con un minimo di cognizione di causa, essendo da sempre e tutt’ora  membro della associazione, dove ho anche ricoperto alcuni anni addietro dei ruoli direttivi (vice-presidente comparto produttori in cemento).

Vardanega nei mesi scorsi si è compiaciuto per l’elezione di Zaia a Presidente del Veneto invocando ed acclamando quella discontinuità politica necessaria a fare i cambiamenti necessari per la crescita del territorio e la competitività delle imprese.

Una rincorsa disperata al nuovo che invece si sta delineando nient’altro che quello che noi di Veneto Stato diciamo da tempo: cambiare tutto per non cambiare niente.

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Mision Bahamas – bariera coralina minacià da el petrolio?

Tweetgovernment,politics news,politics news,politics Tolto da VeNETvision…

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VENETO STATO SI PRESENTA A TREVISO PER FAR PARTIRE LA VALANGA INDIPENDENTISTA

Annunciata la presenza della lista indipendentista alle prossime elezioni provinciali della Marca. Il risultato elettorale già stimato attorno al 5%

Gianluca Panto, coordinatore di Veneto Stato a Treviso

[Press News Veneto, Treviso, 24/10/2010] Gianluca Panto, candidato lo scorso marzo alla presidenza del Veneto nelle file del PNV ha rotto gli indugi, presentando sabato mattina scorsa, in veste di consigliere e coordinatore per la provincia, il nuovo movimento politico “Veneto Stato” nato dalla fusione tra il Partito Nasional Veneto e la lista Veneti Independensa, anch’essi reduci dalla tornata elettorale di Marzo dove avevano sostenuto il proprio candidato Silvano Polo.

Il simbolo del nuovo partito veneto

Gli indipendentisti veneti sono così riuniti sotto un unico movimento ed incassano anche l’iscrizione di nutriti gruppi di ex militanti e dirigenti di quello che fu il PNE fondato da Giorgio Panto, delusi dalla gestione personalistica di Mariangelo Foggiato e convintisi ora a fare il salto dall’autonomismo all’indipendentismo.
Tra i principali esponenti presenti all’evento il neoeletto Segretario di Veneto Stato Lodovico Pizzati, economista veneto-americano ed Alessio Morosin, responsabile giustizia di Veneto Stato, reduce dal dibattito televisivo di ieri nel quale si era vivacemente confrontato a Bottacin di Verso Nord in un serrato testa a testa tra i progetti indipendentisti del primo e le idee autonomiste del secondo.
Panto ha preannunciato che Veneto Stato parteciperà alle elezioni provinciali della primavera 2011, esprimendo anche un proprio candidato presidente dalla fortissima personalità, che farà, come ha affermato testualmente “tremare le gambe alla politica provinciale convenzionale”.
In fase di studio una possibile ulteriore coalizione civica a sostegno dello stesso.
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Per una scuola veneta

Ricevemo e volentiera publichemo

Incontro e dibattito pubblico

Sabato 30 Ottobre 2010, ore 17.00
presso la sala convegni dell’Hotel “Da Porto”
Viale Del Sole, 142 – Vicenza


Interverranno al dibattito:
– Prof. Antonio Mingardi (Preside ITC Piovene)
– Prof. ssa Morena Martini (Assessore prov. all’Istruzione di Vicenza)
Davide Guiotto (Presidente Ass. Cult. Veneto Nostro-Raixe Venete)
– Erik Umberto Pretto (Studente e scrittore)
– Giacomo Mirto (Portavoce Xoventù Independentista)
Moderatore: Tommaso Stoppa (Giornalista di Rete Veneta)

Per una scuola Veneta” intende segnare il punto d’inizio di un cambiamento radicale, necessario e non più rimandabile, del mondo dell’istruzione veneta, reclamando: preferenza agli insegnanti Veneti, informatizzazione diffusa, applicazione puntuale della meritocrazia, lotta alle speculazioni editoriali e l’introduzione della storia e lingua veneta. Read more

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Pagherete per i rifiuti di Napoli?

E’ di oggi la notizia che la Commissione Europea ha inviato un avviso all’Italia che potrebbe dover far fronte a sanzioni per la mancata gestione e smaltimento di 2400 tonnellate di rifiuti di Napoli, e che i disordini di questi giorni a Terzigno e dintorni dimostrano che l’Italia non avrebbe preso adeguate misure quando aveva fatto intendere di averle assunte nel 2007.

Insomma, a Bruxelles si stà cuocendo una bella multa che pagherà l’Italia, ma poiché tutto quello che paga l’Italia viene in realtà pagato da Lombardia e Veneto (facendo i dovuti calcoli proporzionali la sostanza alla fine è approssimativamente questa), la domanda che oggi si pone a voi che leggete è semplicemente questa: Pagherete per i rifiuti di Napoli?

Io sono convinto di si! Voi non solo pagherete, ma è pure possibile che ingoierete anche un po’ dei rifiuti napoletani. La ragione è molto semplice: a Terzigno c’è, senza falsi eufemismi, un’autentica guerriglia urbana. Sono stati fieramente bruciati tricolori dai cittadini e pure calpestati dagli stessi carabinieri, come testimoniano le foto che vedete.

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Brojo plebisitario

Manifesto documentario El plebisito 1866 - storia anesion de le Venesie

Uncò se ricore na trista vicenda. 144 àni fa, el 22 de Otobre de el 1866, se concludeva el plebisito farsa de anesion de le Venesie a la Italia, anesion invèro dexà capità tri dì prima, e parà vanti co intimidasion e evidenti manipolasion, sia par le modalità sia par el rexultà vegnesto fora ca, anca par coei tempi, el siga al scandalo.

VeNETvision in sta ocaxion la prexenta la seconda parte de el documentario “El plebisito de el 1866” da el soto titolo eloquente: “retrosena de na anesion dubia”, ca el fa sevito a la prima parte prexentà circa tre stimane fa.

Personalmente no condivido minimamente le dichiarasion de el sindaco de Verona Flavio Tosi ca serenamente el pasaria on colpo de spongja sora el fato storico “d’arme”. Masa comodo. E difati la so afermasion no la cata nisun suporto juridego dato ca da on punto de vista de el dirito dei stati coesto no decade, no ga prescrision e donca no pode eserghe pasà sora se coesto el xe ilejitimo.

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La bandiera… mèjo el gonfalon

Stràsa bruxàStamattina, leggendo su Internet le notizie che arrivano dalla Penisola Italica (e leggendo tali notizie non solo su siti italiani), ho subito pensato che le Forze dell’Ordine italiane avranno un bel daffare già da oggi e per i prossimi giorni.

Eh sì, perché c’è quel famoso articolo 292 del codice penale che incombe sulle teste dei cittadini di Boscoreale e Terzigno in Provincia di Napoli.  Ed una retata della Polizia sarebbe tutta da prevedere…  In teoria, almeno…  se si fosse in un Paese dove la Legge è veramente uguale per tutti.

Ricordiamoci cosa dice il FAMOSO articolo suddetto:

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Manx is alive!

La prima volta che l’ho incontrato era tra le pagine di un bellissimo libro di storia, “At Day’s Close. Night in Time Past”, di A. Roger Ekirch, la storia della notte tra Europa e America nella prima età moderna, pubblicato da Norton nel 2005, e che spero presto di far tradurre o tradurre io stesso in italiano. L’ho poi incontrato tra le pagine del TLS, edizione del 4 giugno 2010. In entrambi i casi, l’ho salutato con gioia e sollievo. Ma allora è vivo! Per fortuna, qualcuno aveva sparso la voce che fosse morto e sepolto.

Ma chi è Manx? Manx è una lingua. Una delle lingue “minori”, come malamente si dice, che si parlano in Inghilterra, nell’isola di Man. Nel libro di Ekirch, storico finissimo, che insegna al Virginia Tech, Manx fa la sua apparizione a pagine 162: “On the Isle of Man, the word arnane in the Manx language signified  ‘work done at night by candlelight’ .” Che affascinante parola, “arnane”, un “lavoro svolto di notte a lume di candela”. Un piccolo appunto a Ekirch: “signifies” e non “signified”: vuol dire ancora questo (a meno che, ma ne dubito, il significato sia mutato nel Manx più recente). Sicuramente, tale parola ha una storia altrettanto affascinante, come la possono avere solo le parole. Read more

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