Archive for month: febbraio, 2011

Quando un Leone si risveglia…

In una notte insonne, qui in Indiana, avvolto tra mille coperte e altrettante nostalgie, ho pensato alla Venetia che mi sembra uno splendido sogno lontano, perso qui, come sono, tra pianure immense senza prospettive di montagne, ma neppure di mare, in una distesa indistinta di neve.

Ma in qualche modo il pensiero non mi era grave, anzi.

Credo che questo risveglio mediterraneo, questa volontà di liberarsi di tiranni, che spesso, improvvidamente, tali popoli stessi si sono scelti a guida, nei decenni passati, si diffonderà anche alle sponde adriatiche, in fondo ITA ha potuto letteralmente rispecchiarsi nel proprio destino venturo, semplicemente guardando dall’altra parte dell’Adriatico, alla Yugoslavia, invenzione altrettanto artificiale, spazzata via dalla storia.

Il Leone di San Marco non è mai morto. Read more

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Daniele Stival (Lega): “Lo stiamo facendo a roma senza fare cinema a venezia”

Qualcuno ci ha chiesto lumi su quale leghista avesse affermato che a Venezia si fa cinema, mentre a Roma la lega fa le cose serie.

Vi riportiamo allora di seguito le email che il signor Daniele Stival ha scritto qualche tempo fa, che testimoniano come tale soggetto riveste una carica di responsabilità senza cognizione di causa.

Infatti il signor Stival, assessore regionale della lega che ieri ha fatto sfoggio di solidarietà a Gheddafi affermando che ci vorrebbe il mitra contro i profughi libici che cercano scampo dalle fosse comuni del più sanguinario tra i sanguinari dittatori moderni, affermando che a Venezia si fa cinema mentre a Roma si fanno le cose vere, oltre a offendere la nostra massima istituzione veneta, pur ancora sotto controllo coloniale italico, dall’altro rivestendone una carica fa outing dimostrando di essere egli stesso un buffone politico che fa cinema. E rivelando cosa pensi la lega di Venezia e del Veneto, ovvero un teatrino dove recitare la commedia dell’inganno politico dei veneti!

Questo signore se avesse una dignità dovrebbe dimettersi subito. E vergognarsi!

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Cornuda 24/2: Veneto Stato presenta Antonio Guadagnini

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

(aderisci anche all’evento su facebook!)

VENETO STATO

Presentazione del candidato Presidente
alla Provincia di Treviso
prof. Antonio Guadagnini

già vicesindaco di Crespano del Grappa e leader del movimento sindaci veneti 20% irpef

Giovedì 24 febbraio ore 20.45

A Cornuda (TV)

Presso sala pubblica Scuole Medie
in Via Verdi, laterale di Viale dei Colli

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Stival, Muraro, Zaia e la lega, ovvero il fango al potere. Veneto Stato subito!

Un’organizzazione di inconsapevoli e incapaci manipolata da Roma contro il Veneto

Sono incredibili le affermazioni di questi giorni dei massimi responsabili della lega nord-liga veneta sulla questione libica e non solo. Sono infatti troppe e troppo frequenti le sparate al di fuori del buon senso, improntate al razzismo e alla volgarità per non dare adito al sospetto di essere parte di un’autentica strategia di comunicazione.

Ma cosa vorrebbero ottenere con tali squinternate sparate questi tristi esponenti, che ahinoi rivestono ruoli di responsabilità nelle massime istituzioni venete?

Solo ieri infatti ben due figuri – l’assessore regionale Stival e il presidente della provincia di Treviso Muraro – se ne sono usciti con frasi ad effetto di stampo razzistico e di apologia dei peggiori crimini contro l’umanità mai perpetrati nella storia dell’uomo. E lo fanno solo per distrarci dalla loro incapacità cronica di fare alcunché nel ruolo politico che rivestono. Hanno gioco facile, perché parlando allo stomaco delle persone ne obnubilano la mente, ma il giochetto dura ormai da più di vent’anni e noi auspichiamo che le persone di buon senso abbiano capito il giochetto di questi bugiardi e politicamente incapaci.

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Gheddafi, ovvero degli Hitler moderni, delle deboli democrazie e della più debole tra tutte

Indipendenza per difendere la pace e gli interessi veneti nel mondo

Il disperato tentativo di Gheddafi di restare al potere in barba alle più elementari norme di rispetto dei diritti dell’uomo pone all’occidente intero degli interrogativi che ogni tanto si riaffacciano al cospetto della storia e che da sempre trovano risposte deboli e insoddisfacenti.

Diciamo le cose come stanno: il signor Gheddafi è un bieco dittatore, un Hitler moderno e spietato, che tiene in scacco una buona parte di stati europei cosiddetti civili.

Un capo di stato immondo e che per i crimini contro l’umanità che ha compiuto e sta compiendo – e non certo da oggi – meriterebbe la decapitazione in pubblica piazza è in realtà ben seduto nei consigli di amministrazione di molte tra le più importanti società di un’Italia sempre più immersa nel compromesso con le dittature e i regimi più sanguinari del pianeta.

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250 in fila indiana

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i parla de noaltri

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsLa rivista mensile…

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VENETO VERSO L’INDIPENDENZA: L’ITALIA LO INVADEREBBE?

tólto da DOVENETO.org

de Alessandro Battistel

In Veneto vi è chi tende a credere che -se l’indipendenza fosse “a portata di mano”- si scatenerebbero scenari apocalittici: militarizzazione del territorio, facili carcerazioni e così via. In altre parole, una sorta di guerra civile.
Al fine di verificare la fondatezza (o meno) di questi timori ho trattato in questo paper tale questione da più profili, supportando con dati ed informazioni documentate le argomentazioni da me poste. Read more

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Silence and lies, or the historians’ work

For a number of reasons I regret to be in the US right now. Veneto Stato is doing a great job and the independence of Veneto becomes closer day after day. I do miss my Como students, my Euganean hills, my family and Liguria, and, in general, I realize that a life of monkish solitude is not the best for me. At the same time, for an equivalent number of reasons, I am happy to be in Indiana right now. For, being here, I am spared the obscene show offered by Italian historians on the eve of the celebration of the creation of the Italian Kingdom. This is to me much more disgusting than Mr Berlusconi’s orgies, which at least include a certain degree of (staged) vitality. There are basically two ways to falsify the past, as much as a peculiar entity like the “past” is subject to falsification. The first form of falsification is obviously the lie. For instance, when historians deny the Napoleon met with a fierce popular resistance in Italy, they certainly lie, even though the popular resistance never reached the Spanish peak, once for all brought to evidence and amply depicted by Ronald Fraser in his magisterial Napoleon’s Cursed War (2009). Btw, this is a book that should foster similar comprehensive research for the anti-Napoleonic resistance in Italy. It is a pity that senior historians like Agnoli and the Roman “Istituto per la Storia delle Insorgenze” publish only in Italian. It is a lie, too, to deny that there was a popular resistance against the 1866 annexation, that the Savoy troops perpetrated a true ethnocide in the former Kingdom of the Two Sicilies, that the ensuing colonial practices of the Italian wannabe Empire were to say the least comparable to the worst atrocities committed by the Belgian in Congo or the Germans in nowadays Namibia. From the point of view of the development of historiography, those lies have been strenuously corrected by historians like Angela Pellicciari, Pino Aprile, Nicola Zitara, and quite a few others. Now, the fact that most of those historians are not part of the Italian academic world does not mean that they do not practice their profession with the best possible skills and a profound vision.

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La crixi mondiale la xe finia

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