Attacco a Veneto Stato: la tribuna prende il granchio
Tutti a Treviso sabato 7 maggio per reagire all’attacco mediatico in corso contro Guadagnini e per un Veneto Stato indipendente

È incredibile constatare che un giornale smentisca sé stesso, a pochi giorni di distanza. Eppure oggi 4 maggio è accaduto a “la tribuna” di Treviso. La cosa non ci sorprende, dato che il quotidiano del gruppo “L’Espresso” non è nuovo a una cattiva e scorretta informazione nei confronti di Veneto Stato. Passi che riporti notizie su di noi, salvo poi dare i titoloni ad altri, passi che pubblichi il nostro simbolo elettorale in modo errato, pur preventivamente diffidata dal farlo. Passi che riporti nella scheda elettorale con tutti i candidati il nome sbagliato del nostro candidato presidente. Passi che tutte queste “disattenzioni” siano solo ed esclusivamente nei confronti della lista di Veneto Stato. Passi tutto questo e passi anche la cappa del silenzio sul nostro programma, sul nostro progetto politico e sul gioioso e colorato corteo per l’indipendenza di sabato pomeriggio 7 maggio a Treviso. Passi, tanto ci siamo abituati.
Ma che questa volta “la tribuna” si dimentichi delle stesse notizie pubblicate sulle sue stesse pagine una settimana prima è uno scivolone troppo evidente anche ai più distratti e non possiamo tacerlo.
Facciamo il riassunto delle puntante precedenti.
Il 27 aprile Veneto Stato, tramite Antonio Guadagnini, il proprio candidato presidente alle elezioni provinciali di Treviso, manda un comunicato in cui ufficialmente prende le distanze dall’affissione di manifesti che non riconosce come propri.
È la stessa “tribuna” in quel caso a darne conto ai lettori, con un articolo pubblicato il 28 aprile, pur in mezzo a mille distorsioni e disinformazioni.
Passa una settimana e cosa fa ora “la tribuna”? Sbatte il mostro di Veneto Stato in prima pagina, dandoci la paternità di tali manifesti. All’interno poi scrive tra le righe che Guadagnini “in serata cerca di dissociarsi dalla pubblicità”.
Allora noi diciamo alla tribuna che si metta d’accordo con sé stessa: delle due l’una:
- o il numero del 28 aprile riportava il falso,
- oppure ad essere scorretto è il numero del 4 maggio.
Per quanto riguarda poi il contenuto del manifesto, pur condividendo il contenuto del messaggio che è una triste e amara fotografia della realtà del Veneto depredato dalla lega e dai partiti italiani, non possiamo che esprimere tutta la nostra disapprovazione sul cattivo gusto dell’uso dell’immagine di una persona malata. Se fossimo stati noi gli autori magari avremmo reso il giusto contenuto del manifesto con un altro soggetto, che non urtasse in modo scorretto la sensibilità di chi è colpito da tale sventura. Anche per quanto riguarda l’uso del corpo di una donna procace non ci piace che venga utilizzata l’immagine di donna-oggetto secondo cliché abusati e tipici della politica italiana. Ad ogni buon conto, pur non essendo gli autori della bravata, se qualcuno l’ha attribuita a noi e si è sentito offeso o colpito, porgiamo lo stesso le nostre scuse, perché non dimentichiamo che come nuova forza politica di riferimento assoluto in Veneto la nostra responsabilità è grande e non vogliamo che il dibattito segua l’infausto stile disgustoso dei bunga-bunga della politica italiana.
Infine, in attesa di sapere quale sarà la versione corretta che sarà riportata dal quotidiano “la tribuna”, ovviamente nostro compito è di chiedere l’immediata rettifica della notizia data oggi, con pari risalto, in prima pagina. Magari proprio dando un servizio pubblico ai lettori e comunicando gioioso e colorato corteo per l’indipendenza che sabato 7 maggio partirà alle 18 dalla stazione di Treviso uno straordinario, colorato e gioioso corteo per un Veneto Stato indipendente, con comizio finale alle ore 19 in piazza dei Signori.
Gianluca Busato
Ufficio stampa Guadagnini Presidente
Veneto Stato
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