Archive for month: Agosto, 2011

Belluno reagisci!

di Lodovico Pizzati

Alla vigilia di Ferragosto il governo italiano fa sapere un po’ più di dettagli della disperata manovra messa frettolosamente assieme contro una crisi dei conti pubblici anticipata da perlomeno due anni. Alcune riforme sono più che condivisibili e forzate sulla partitocrazia italiana in cambio di una favorevole politica monetaria europea. Questo e’ il caso delle privatizzazioni di certi servizi pubblici e sicuramente di una riforma del mercato del lavoro. La parte nociva della manovra, e cioè la maggior parte, consiste in un considerevole aumento della pressione fiscale, che venga chiamata Robin Hood Tax (un ossimoro), contributo solidarietà, o aumento dell’Irpef e delle rendite finanziarie. Aumentare le tasse atrofizza la poca speranza di crescita, che viene cosi’ sacrificata sull’altare del pareggio di bilancio. E’ una politica perdente, specie per il paese che secondo l’istituto di ricerca dei commercialisti italiani e’ il più tartassato di tasse al mondo.
La parte sulla riduzione della spesa pubblica ha invece qualche pregio, soprattutto quando si parla di riduzione dei costi della politica. Leggendo i nomi di alcune delle 38 province sotto i 300 mila abitanti verrebbe spontaneo lodare questa riduzione (Carbonia-Iglesias? Medio Campidano? Ogliastra? Olbia Tempio?). In alcuni casi emergono situazioni curiose tipo l’eliminazione sia di Trieste che di Gorizia che forse risulteranno in una provincia aggregata della Venezia Giulia, chissà. La parte invece completamente inaccettabile e’ l’eliminazione della provincia di Belluno. Read more

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Lacrime e sangue, ma per cosa?

Nessuna speranza di tenuta dell’Italia, diamoci da fare subito per un Veneto Stato indipendente!

Ecco, ora si conosce qualche particolare in più della manovra da “lacrime e sangue”. Il governo del premier che aveva promesso di non mettere le mani nelle tasche degli italiani stasera le ha messe, ravanando per bene.
Tra tasse inique che colpiscono il ceto medio produttivo, con particolare accanimento come sempre verso i lavoratori autonomi, e minori servizi sociali per le famiglie, passando per altre amenità di vario tipo possiamo dire che ce n’è per tutti. Non si farà invece il prelievo forzoso dai conti correnti di tutti, come fece Amato nel 1992. Per ora, aggiungiamo noi.
La decisione di colpire il ceto produttivo è in ogni caso in forte contraddizione con l’esigenza di stimolo alla produttività del sistema-Italia, che resta il grande e reale handicap di questo stato, che non cresce economicamente con un ritmo decente da ormai 15-20 anni.
Da un punto di vista economico, però per le famiglie forse andrà ancora peggio, dato che dalle prime stime i tagli ai servizi sociali erogati dagli enti locali comporteranno spese in più per almeno 500-1.000 euro a famiglia, a voler essere conservativi. Read more

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Press News Veneto cresce sempre più, contro le bugie dei media italiani

In questi giorni di grandi preoccupazioni per le decisioni che saranno prese da uno stato nemico e avido dei soldi dei veneti, Press News Veneto ha registrato una grande crescita di attenzione e di lettori.

La cosa non ci sorprende più di tanto, in quanto le drammatiche notizie finanziarie di questi giorni erano state abbondantemente previste su questo sito, dato che da almeno 3-4 anni sapevamo qual era la fine che stava facendo lo stato italiano e contro le veline improntate all’ottimismo e alla superiorità dello stato italiano della totalità dei mezzi di informazione siamo stati tra i pochissimi a dire con chiarezza cosa sarebbe successo e con largo anticipo. Era naturale quindi che nel momento in cui la realtà si andava rivelando, i lettori scegliessero le fonti di informazione che si erano dimostrate coerenti da tempo, senza tacere la verità.

L’andamento delle visite di questi giorni da un lato ci incoraggia e dall’altro ci conferma che la visione che abbiamo avuto undici mesi fa nel tenere in vita questo sito internet era corretta. Read more

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Veneto Stato indipendente contro i criminali politici senza scrupoli

Le parole “lacrime e sangue” evocate oggi da Tremonti non sono buttate lí a caso. Sono le stesse identiche parole usate da Amato alla vigilia del tremendo salasso praticato dal dottor Sottile il 12 luglio 1992, con la stessa fretta e furia con cui sembra si riunirà il prossimo Consiglio dei Ministri straordinario. Non é improbabile che sia convocato già domani, venerdì 12 agosto, 19 anni e un mese dopo quello funesto già citato. Usiamo il condizionale, perché l’unica cosa certa è lo stato confusionale assoluto di una classe dirigente politicamente criminale e incapace, in piena crisi di panico.
I tempi li ha dettati oggi Mario Draghi direttamente al premier italico, commissariato. Alcune misure, intendiamoci, sono solo il tentativo estremo, confusionario e vano di liberalizzare uno stato che é sempre più simile all’Unione Sovietica, in particolare per ciò che riguarda il mercato del lavoro, con conseguenze drammatiche in prima battuta proprio per gli stessi lavoratori.
Altre misure sono invece, almeno dalle poche indiscrezioni che trapelano, assolutamente un odioso intervento di furto deliberato, addirittura direttamente nelle tasche dei cittadini. Read more

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Tomat, ma sito mat?

Articolo publicà sul Corriere del Venetodel 11 Agosto 2011 a p.14

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[ULTIM’ORA] Panico Italia: prelievo forzoso dai conti corrente stanotte?

Salasso in arrivo dal Titanic Italia

Ancora non si conoscono i dettagli della manovra da ultima spiaggia che il governo italiano sta tentando di mettere in piedi in fretta e furia, ma la sensazione che proviene dagli ambienti finanziari è di panico incontrollato.
L’ultima clamorosa notizia che registriamo è un probabile prelievo forzoso governativo dello 0,5% da tutti i conti correnti italiani.
Secondo la fonte autorevole, all’interno di un CDA di una tra le principali banche italiane, gli istituti di credito avrebbero ricevuto un preavviso per prepararsi fin da questa notte per applicare la misura d’urgenza che è solo una tra le incredibili misure che lo stato italiano si appresta ad applicare.
Si parla poi di un’aliquota aumentata al 20 % sulle rendite finanziarie, al posto delle attuali aliquote del 12,5% oggi applicata ai capital gains, ai fondi comuni di investimento e alle obbligazioni.
Ancora non si sa di preciso invece quali saranno le misure da salasso in tema di tassa patrimoniale, che sembra sempre più probabile e di pensioni.

Si salvi chi può, prima che il Titanic Italia affondi del tutto!

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Comprate i Buoni del Dino

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L’ITALIA E’ FALLITA !

di Alessio Morosin

L’ Italia ormai è fallita e sta affondando nel malaffare,  nel malgoverno, nelle sue diffuse  illegalità divenute, nel mondo,  vero e proprio connotato  della sua “forma di stato”: in una parola  la  “italianità”.

Può il Veneto soffocare di “italianità “ ?

No, il Veneto deve e può ancora salvarsi !

Veneti di buona volontà attiviamoci per sottrarci dall’affondamento della barca italiana.

La realtà politico/ istituzionale / ordinamentale dell’Italia ha manifestato la sua incapacità di soddisfare le minime esigenze di un governo responsabile ed i Veneti – usati solo come vacche da mungere e da carne –  ora più di ieri devono rapidamente buttarsi fuori dalla barca italiana che li sta affondando inesorabilmente e nuotare verso la terra della salvezza : l’indipendenza del Veneto Stato!

I tempi sono maturati improvvisamente e se come recita l’Ecclesiaste  c’è un tempo fissato per ogni cosa, ora è arrivato il tempo dell’azione corale dei Veneti per tornare  indipendenti e sovrani nel loro territorio facendo nuovamente coincidere la Veneta Nazione con il Veneto Stato ! Read more

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Quantitative Easing (QE): i mille miliardi che la BCE non ha

Tólto da noiseFromAmeriKa

di Lodovico Pizzati

Tutti ne parlano in questi giorni. Che cos’è il QE?

Esiste un notevole contrasto tra le dimensioni di una manovra finanziaria fatta da un governo nazionale e un piano di intervento sul debito pubblico del paese fatto da una banca centrale. Per la “manovra” fiscale di luglio 2011 si tratta di alcune decine di miliardi di euro che per un paese di 60 milioni di abitanti significa circa mille euro per cittadino. Sono sacrifici sudati che si fanno già sentire sulla pelle del contribuente tramite accise sulla benzina, ticket sanitari, e bollo dell’auto, per fare alcuni esempi. Mentre il governo pretende sacrifici fiscali per alcune decine di miliardi, è sorprendente sentire la Banca Centrale Europea (BCE) che annuncia un intervento di mille miliardi di euro per l’Italia, e di 600 miliardi di euro per la Spagna.

Viene spontaneo chiedersi perché si richiedono tanti sacrifici di tagli alla spesa e di aumento di tasse per risparmiare alle casse dello stato qualche miliardino, quando poi la Banca Centrale Europea sembra avere delle risorse centinaia di volte maggiori. E poi, da dove saltano fuori tutte queste migliaia di miliardi di euro che la BCE pare possedere e che intende spendere nelle prossime settimane per acquistare debito pubblico italiano o spagnolo? Read more

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Il razzismo alimentare e il nepotismo amministrativo della lega si combattono solo con il Veneto Stato indipendente

I 90 mila euro di stipendio pubblico previsti per la moglie del sindaco anti-kebab sono una vergogna

Il ricco kebab dello stipendio pubblico della moglie di Bitonci

Abbiamo lasciato passare qualche giorno per vedere se l’insana decisione di proibire il Kebab nel territorio del comune di Cittadella venisse smentita o corretta dalla giunta municipale e dal suo sindaco e onorevole italiano Bitonci. Non un onorevole a caso, intendiamoci, ma uno con le mani bene in pasta nel debito pubblico italiano, dato che siede anche in commissione bilancio a Roma. Il bravo commercialista di Cittadella, leghista e ex forzitaliota, che nel corso di questi anni di “onorata” carriera parlamentare ha ovviamente ben taciuto la drammatica situazione contabile dello stato trikolore, quando si tratta di azioni eclatanti e di stampo populistico non è secondo a nessuno, neanche all’ex sindaco-sceriffo e gerontocrate Gentilini.
Qual è ora la trovata agostana del bitonci-debol-pensiero? La proibizione di aprire kebab e altri take-away, adducendo giustificazioni di carattere igienico-sanitario (e qui, se del caso, bastava un’ordinanza che imponesse il rispetto a TUTTI gli esercizi pubblici di elementari norme di igiene). Il caso del kebab è salito però agli onori della cronaca perché, sempre secondo il sindaco, “non sono certamente alimenti che fanno parte della nostra tradizione e della nostra identità”. Come invece ne fanno parte la pellagra, la polenta e il baccalà, come ci ricorda il bravo Claudio Ghiotto: la prima un prodotto indiretto della tradizione veneta, la seconda e il terzo derivati invece da prodotti “foresti”, forse ma forse a testimoniare la storica apertura culturale dei veneti e che la giunta comunale di Cittadella vorrebbe invece rinchiudere tra le sue bellissime mura.
Ora però la notizia trova ben altra eco alla luce della vittoria della Signora Gianna Dolzan, moglie del sindaco eroe alimentare veneto-romano, del concorso pubblico per diventare dirigente all’interno del Centro residenziale per anziani dello stesso comune guidato dal marito.
Lo stipendio previsto per la moglie di Bitonci pare sia di 90mila euro l’anno.
Tutto ciò è vomitevole e vergognoso. Noi dobbiamo sputare sangue per l’insana politica fallimentare di gestione statale cui ha contribuito anche il commercialista Bitonci, come veneti ci vediamo sottratti ogni anno 20 miliardi di euro rubati dallo stato per finanziare il più marcio e infetto tra i debiti pubblici al mondo, ci sorbiamo il più squallido e ripugnante razzismo alimentare da un sindaco perbenista, per poi assistere alla più riprovevole tra le forme di nepotismo amministrativo, anche se ovviamente manca il collegamento diretto tra l’ipab presso cui lavora la moglie e il comune (e ci mancherebbe!).

In uno stato che fosse più civile di questa Italia un sindaco del genere si sarebbe già dimesso alla pubblicazione della notizia. Da noi, invece, perché ciò avvenga è necessaria una #venetianrevolution che ci porti all’indipendenza!
Se questa è lega specialista in parentopoli e populismo, benvenuto a Veneto Stato!

Gianluca Busato
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