Matrix a bordo della diligenza in fuga fiscale

Dopo il monumento all’imprenditore Veneto Stato organizza corriere di risparmiatori in fuga dalla declassata Italia alla Slovenia AA.

Partenza prevista alle ore 8.00 da Mira, arrivo a Capo d’Istria per metà mattinata, apertura conti bancari in Slovenia, pranzo con imprenditori locali, incontro con l’associazione veneti in Slovenia nel primo pomeriggio, e rientro previsto per le 19.00. Questo è l’itinerario della “gita fiscale” organizzata da Veneto Stato, partito recentemente finito sotto i riflettori per l’iniziativa del monumento all’imprenditore ad Arzignano (Vicenza). A questa spedizione hanno aderito decine e decine di risparmiatori veneti (piccoli imprenditori, pensionati, impiegati, partite IVA, e un avvocato) e a bordo della diligenza carica di risparmi salirà anche Matrix (Canale 5) per mandare in onda questo mercoledì sera un resoconto sulle reazioni venete all’attuale crisi.

“Vogliamo sfatare un secondo mito sull’evasione,” spiega Lodovico Pizzati, segretario di Veneto Stato. “Ad Arzignano abbiamo detto basta denigrare la classe imprenditoriale. C’è chi sbaglia ed è giusto che paghi una multa, ma la maggioranza delle imprese venete è onesta e paga un sacco di tasse.” Ad Arzignano la Questura fermò la posa del monumento in centro, ma bloccare dei capitali in fuga sarà più difficile data l’assenza di frontiere. “Fare il viaggio in corriera ha proprio il valore simbolico di operare alla luce del sole,” continua Pizzati. “Siamo nell’Unione Europea e dal 1992 c’è libero movimento di lavoro, merci e capitale. Come uno sloveno è libero di venire a lavorare in Veneto, un veneto è libero di portare i propri risparmi in Slovenia.” Legalità a parte esiste anche una componente morale, se non patriottica, di portare all’estero risparmi in un momento di crisi dei conti pubblici. “L’Italia è stata declassata a A con tendenza negativa, mentre la Slovenia è AA,” ribatte Pizzati. “Perché dovremmo tenere i nostri risparmi dove gli avvenimenti ispirano poca fiducia? I parlamentari italiani si fanno pagare tre volte tanto la media europea, e preferiscono alzare le tasse che diminuire alcuni assurdi costi della politica.” Insomma, l’iniziativa ha un risvolto politico anche se può allettare gli interessi del singolo risparmiatore. “I parlamentari sloveni hanno uno stipendio di €50 mila euro all’anno rispetto i €150 mila del parlamentare italiano. Quella è gente seria, e comprare debito pubblico italiano significa dare i nostri risparmi in mano ad una classe politica che si dimostra irresponsabile.” Un gesto simbolico che se prendesse piede potrebbe anche intaccare i bilanci delle stesse banche venete. È forse per questo che il punto d’arrivo della diligenza di Veneto Stato è sulle coste istriane della Serenissima. Si passano le frontiere degli stati attuali, ma per chi si ispira alla Repubblica Veneta non si sconfina.

Press News Veneto

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