L’età porta consiglio?

Oggi, come molti altri soci di Veneto Stato, ho ricevuto due convocazioni di Maggior Consiglio a distanza di poco tempo.
Come penso molti, la cosa mi ha confuso e turbato e mi sono chiesto se si trattava di uno scherzo o di cosa. Mi sono anche domandato se la situazione in atto fosse dovuta a un qualche fatto politico, perché mi pareva strano che nel momento di massima visibilità mediatica e di consenso attorno a Veneto Stato avvenisse un patatrac di tale portata.
Tra una visita ad un cliente ed un’altra, ho allora preso il telefono in mano e ho cominciato a fare qualche telefonata alle persone che erano presenti ieri sera alla riunione del Minor Consiglio, l’organo decisionale di Veneto Stato, coordinato dal segretario e che, per cortesia istituzionale, viene anche allargato al presidente.
Ho chiamato quindi alcuni tra i presenti, fino a raggiungere la maggioranza degli intervenuti alla riunione di ieri sera, per capire cosa fosse avvenuto.
Tutte le persone che ho sentito mi hanno confermato riconfermato e giurato a più riprese che ieri sera 5 ottobre 2011 il signor Giustino Cherubin ha presentato le proprie dimissioni da presidente di Veneto Stato.
Non solo, in seguito al successivo invito da parte del segretario Lodovico Pizzati di ripensarci, egli ha confermato la sua decisione. Alla precisa domanda del segretario Pizzati se le dimissioni del presidente dovevano essere da considerare reali ed effettive, il signor Giustino Cherubin ha confermato che tali dimissioni erano appunto reali, confermate ed effettive, senza ripensamenti.
Questa versione dei fatti mi è stata confermata, ripeto, dalle persone che ho sentito telefonicamente questo pomeriggio e che costituiscono la maggioranza delle persone che erano presenti ieri sera.
Non vi sono quindi dubbi, che stamattina il sig. Giustino Cherubin non fosse più il presidente di Veneto Stato, con ciò avendo perso ogni facoltà, potere e dovere istituzionale che lo statuto riserva a tale carica, prima tra tutte, ricordo, il dovere di rappresentare l’unità di Veneto Stato.
Bene, alla luce di ciò, è giusto e responsabile l’atto che stamattina il buon Lodovico Pizzati ha fatto, dopo che era rimasto l’unica carica istituzionale all’interno di Veneto Stato.
Così come raccomanda lo statuto, nell’impossibilità di un presidente che non c’era più e senza indugi, egli ha convocato il Maggior Consiglio, l’assemblea dei soci di Veneto Stato, che è l’organo sovrano, l’unico ad avere la parola finale in un momento in cui il partito deve cercare il proprio corretto equilibrio politico.
Sempre alla luce di ciò, appare invece meno comprensibile l’atto successivo dell’ormai ex presidente, autodestituitosi e privo di qualsiasi potere, che ha deciso di fare una seconda pseudo-convocazione nello stesso giorno e ora, ma in un altro luogo.
Tale decisione aggiunge altri dubbi a quelli sorti un paio di mesi fa, in cui sempre l’allora presidente decise di convocare una assemblea senza i termini minimi previsti dallo statuto e mentre il segretario era in vacanza oltre oceano.
Due mesi fa ho pensato che può capitare una volta di fare un atto così grave senza prestare attenzione alle regole. Tutti possiamo sbagliare, io per primo.
Oggi però sono molto più perplesso e preoccupato. Perché sig. Giustino Cherubin ieri sera ha dato le sue dimissioni e stamattina invece solo dopo che il segretario ha fatto un atto responsabile e dovuto ha deciso di dare un’altra versione ai soci?
Voglio ancora pensare che lei sia in buona fede, ma allora prenda atto che non può calpestare continuamente le regole e portare avanti azioni che contraddicono quello che era il suo compito principale quando era presidente in carica: preservare l’unità di Veneto Stato.
Lei stamattina, convocando – senza più averne titolo alcuno – una seconda riunione in un altro posto, ha fatto un atto grave che ha portato un’enorme confusione tra i soci, gettando molti di noi nello sconforto.
E allora sono a chiederle di rispondere al quesito che oggi per tutta la giornata mi ha torturato: cui prodest? A chi giova il suo atto, nel momento in cui Veneto Stato era più forte e – guarda caso – proprio nei giorni in cui il partito concorrente, quella lega nord, che per 20 anni aveva tradito le speranze dei veneti, sta attraversando la propria più grave crisi vitale e frattura interna?
Allora da ultimo dei soci di Veneto Stato le chiedo di fare un passo indietro. Un congresso è stato regolarmente convocato per primo per il prossimo 23 di ottobre all’hotel Maggior Consiglio di Treviso.
Lei, che è più anziano e che perciò dovrebbe essere più saggio, ma che anche se non lo fosse e ciò è tenuto dalla carica che fino a ieri sera deteneva e che oggi vorrebbe riavere, prenda il telefono in mano e si accordi con il segretario affinché il congresso per primo regolarmente convocato a Treviso abbia luogo.
Se non lo farà, sarà difficile convincere chi sta pensando male della sua azione che lei sia in buona fede, o adeguato alla carica che fino a ieri deteneva e che oggi vorrebbe ancora detenere.

Gianluca Busato
Veneto Stato – Treviso

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