Avanti col percorso politico democratico e legale per l’indipendenza del Veneto Stato

L’altro giorno ho apprezzato un intervento di Antonio Guadagnini che lanciava un appello all’unità dell’indipendentismo veneto, sotto il simbolo di Veneto Stato. Ho invece apprezzato un po’ meno il suo articolo di oggi (sempreché sia stato scritto di sua penna, dato che già lunedì scorso è uscita una comunicazione firmata a suo nome contro il Presidente Alessia Bellon, dichiarazione poi smentita dallo stesso, che si è poi scusato per l’invio di un comunicato da lui non autorizzato). In ogni caso, nell’intervento odierno egli si risente perché i neo eletti presidente e segretario di Veneto Stato hanno compiuto un atto dovuto comunicando a lui e a Lucio Chiavegato quali erano le nuove cariche emerse dal Maggior Consiglio e le implicazioni ovvie di tali delibere assembleari. Possiamo capire la sofferenza politica, ma d’altro canto la dimostrazione che il nuovo corso legale di Veneto Stato emerso a Venezia fosse questo appariva evidente proprio dalle comunicazioni dello stesso Guadagnini, che intelligentemente e con grande maturità politica, da allora non si è più firmato come segretario e legale rappresentante di Veneto Stato, poiché egli sa bene che tale non è più.
Capiamo certamente il travaglio che egli possa avere e lo rispettiamo, ma la fonte di ciò va ricercata nella scelta fatta proprio a Venezia, o meglio, alla scelta non fatta. Risulta infatti chiaro che il non voler partecipare a un’assemblea dei soci regolarmente convocata seguendo quanto recita lo statuto e il regolamento di Veneto Stato è stato un errore politico. Oggi lamentarsi delle decisioni prese da chi si è preso la briga di partecipare appare un po’ puerile, anche se, lo ripetiamo, è umanamente comprensibile.
Politicamente, e non solo, gli assenti hanno sempre torto.
Detto ciò però devo fare un piccolo appunto, laddove egli scrive di non essere mai intervenuto sulle azioni politiche condotte sul territorio, in quanto io stesso purtroppo sono stato oggetto di dure critiche proprio per la mia intensa attività politica, addirittura per l’organizzazione di attività benefiche quali gli aiuti agli alluvionati. Capisco però che in un momento particolare come questo la memoria possa avere qualche défaillance.
Personalmente invito Antonio Guadagnini e Lucio Chiavegato a deporre le armi della polemica e invece a confrontarsi in modo costruttivo con la nuova dirigenza, magari – perché no? – in veste di leader dell’anima più movimentista di Veneto Stato. Le correnti esistono in tutti i partiti, sinceramente non capiamo perché non debbano coesistere anche in Veneto Stato. Ci sembrano una ricchezza di cui andar fieri.
Io per esempio sarò presente all’iniziativa contro Equitalia che si terrà a Treviso. Anzi, come coordinatore della città di Treviso di Veneto Stato, la condurrò personalmente e ne ho appena comunicato l’organizzazione alla questura di Treviso e alla polizia municipale.
Su su, che il tempo per le polemiche si è concluso. Ora si deve avere il coraggio e la responsabilità di portare avanti le azioni politiche per il percorso legale e democratico di indipendenza del Veneto Stato.

Gianluca Busato
Veneto Stato – Treviso

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