Se a Roma fischiano l’inno… Indipendenza Veneta si avvicina!


Finale della Coppa Italia di calcio, stadio Olimpico di Roma, si fronteggiano Napoli e Juventus. Lo speaker annuncia l’esecuzione dell’inno di Mameli. Partono bordate di fischi. La cantante Arisa inizia quindi l’esecuzione sonora. I fischi di gran parte del pubblico si alzano fortissimi e durano per tutta la durata dell’inno. Lo sguardo atterrito di Schifani da solo vale il prezzo del biglietto.

Per fortuna l’episodio non si è verificato a Padova o a Verona, altrimenti domani avremmo letto commenti durissimi contro i veneti ladri e puttanieri.
L’odio verso l’Italia si manifesta invece, come avevamo previsto da molto tempo proprio a Roma e a Napoli, dove la situazione economico-sociale ormai lascia presagire prossime forme di rivolte popolari, forse anche violente.
Non basta più a questa Italia il ladrocinio continuato e la solita commedia della lotta all’evasione fiscale da parte dei veneti che sarebbero la causa del debito pubblico. Oramai questo stato è così marcio e morto che anche le bufale più grandi non reggono più.
A rivoltarsi non saranno i veneti. A rivoltarsi contro lo stato italiano sarà il popolo sempre più disperato e affamato di Roma, di Napoli, della Sicilia.
Noi veneti semplicemente dovremo fare come ha fatto la Slovenia poco più di vent’anni fa, dall’altra sponda dell’Adriatico.
Dovremo approfittare della distrazione di uno stato ben disteso sul letto di morte e indire al più presto il referendum per l’indipendenza veneta.
Chi di dovere non ha più scuse.
E noi sappiamo cosa fare.
Domenica prossima partecipiamo in massa al congresso costituente di Indipendenza Veneta, ne va del nostro futuro.

Press News Veneto

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