Archive for month: settembre, 2012

Campanile di Venezia? Occupy Venezia? Indipendenza Veneta: “arriveremo via mare”

Riceviamo e volentieri inoltriamo:

Dopo aver riempito le prime pagine dei quotidiani avendo costretto il presidente della Regione Luca Zaia a prendere una posizione netta sulla fattibilità di un referendum per l’indipendenza, il movimento Indipendenza Veneta prepara un grande evento di massa per il 6 ottobre a Venezia. Secondo le prime stime, sabato 6 ottobre Indipendenza Veneta porterà più gente a Venezia di quanta ne porterà la Lega Nord domenica 7.
“Nel 1997 i veneti determinati a proclamare l’indipendenza con la propria presenza nella capitale si contavano su due mani” ha dichiarato il segretario del movimento Indipendenza Veneta, Lodovico Pizzati. “Ma oggi abbiamo conferma certa della partecipazione di oltre 2.000 indipendentisti alla nostra storica azione questo sabato.”

Dopo aver consegnato ufficialmente a Zaia una petizione referendaria con 20 mila firme, il mese scorso, e aver subito ottenuto dal presidente del consiglio regionale veneto, Clodovaldo Ruffato, una discussione in consiglio regionale su questo tema, gli indipendentisti sono determinati a prendere d’assalto il Consiglio Regionale con un corteo di massa.
Ma ad una domanda che ha puntualizzato che il consiglio è chiuso di sabato, Pizzati ha risposto laconico: “abbiamo intenzione di raggiungere il Consiglio Regionale via mare, dato che si affaccia sul Canal Grande.”

Il salto di qualità del movimento è confermato dall’enorme successo che sta riscuotendo in una serie molta lunga di eventi sul territorio, culminati con la convention di Treviso del 27 settembre scorso, dove più di 500 persone hanno acclamato la linea di Indipendenza Veneta.
Dopo le manifestazioni di massa per l’indipendenza della Catalogna e della Scozia, e dopo le affermazioni “rivoluzionarie” dello stesso Zaia, gli indipendentisti sono convinti che il momento di agire sia ora. Nel sito web del movimento (www.indipendenzaveneta.net) sono state pubblicate le 4 pagine di dichiarazione di indipendenza che migliaia di veneti andranno a sottoscrivere prima della consegna di sabato 6 ottobre durante la manifestazione di massa. Read more

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OCCUPY VENICE? NO, FREE VENICE FROM ITALY

VENICE, ITALY – The pro-independence political movement “Indipendenza Veneta” (Venet Independence, http://indipendenzaveneta.net) has announced a massive rally in Venice for October 6th from 3pm to 7pm.

Local officials estimate that thousands of people will participate, and police officers have been mobilized to guarantee safety concerns because of high tourist season in the most visited city in the world.

In January 2012 a scientific poll published by Il Gazzettino newspaper showed 53% of Venets favor a referendum for independence to be held in the 5 million people area. A poll conducted by Il Corriere della Sera national newspaper in early September (during the Barcelona pro-Catalan rally) reported an 80% approval of an independent state in the Veneto, while the most recent poll by Il Gazzettino shows, this week, a 70% approval for independence of Veneto from Italy.

After the rallies in Barcelona and Edinburgh earlier in September, the Europe-wide call for political independence is spreading to the Veneto region of Italy, where the economic crisis is hitting hard a region that has been historically impatient with the centralized government in Rome.

Earlier in Spring 2012 Indipendenza Veneta’s Chairman, Prof. Lodovico Pizzati, has presented a petition with 20 thousand signatures to the Regional Governor Luca Zaia, requesting a referendum for independence. The Governor has immediately inquired on the legality of such a referendum, similar to that scheduled in Scotland.

The matter is to be discussed in Veneto’s Regional Council later in October, and this Saturday October 6th, Indipendenza Veneta will bring thousands of its supporters to the gates of the Regional Council in Palazzo Ferro-Fini, in the heart of Venice. This is an unprecedented event in Italian history which is already attracting a lot of media attention as it represents a very different approach from that of the Northern League.

500 supporters attending Indipendenza Veneta’s convention in Treviso on Thursday September 27th

“Every poll shows that a great majority of Venets is broadly in favor of independence, and we cannot wait any longer!” shouted Prof. Pizzati in front of 500 supporters at the movement’s convention in Treviso on Thursday September 27th. “It’s time for action and we will bring to Venice the Resolution that must be voted urgently right inside the Regional Council!”

According to rally organizers the Resolution to have a referendum on independence will be signed by the thousands expected to join in the rally in front of the Regional Council on October 6th. The signed Resolution will then be brought inside Palazzo Ferro-Fini.

Press News Veneto
http://www.pnveneto.org

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A Zurigo na mostra so Venesia e Amsterdam

Intel Muxeo Nasionàl Svisaro de Zurigo, uno de i pì inportanti de la Svisara, da el 14 de Setenbre fin al 17 de Febraro de l’ano che vien gh’è na mostra interesante: Capitale. Commercianti a Venezia e Amsterdam. La mostra la varda indrio a la nasita de el sistema capitalistego e ciapa a exenpio do de le pì inportanti cità indove el sistema capitalistego el se ga svilupà, Venesia e Amsterdam apunto.

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La cruna dell’ago

Finalmente siamo arrivati alla cruna dell’ago. La proposta di referendum per l’indipendenza è sul tavolo, la discussione animata, le travisazioni (suppongo intenzionali) all’ordine del giorno, ma il punto chiave è che il passaggio per quella cruna è stato impedito da un fronte, quello in cui si schierano i gerontogiuristi italiani che restano fossilizzati ad una concezione italocentrica, mentre un secondo fronte espresso per mezzo della voce di Barroso si schiera su una posizione opposta.
Ma per chi per molto tempo ha discusso di queste cose teorizzandole, è un po’ il momento della verità. Anche là due fronti, quello che è convinto della fattibilità del referendum e chi invece sostiene il contrario (usando spesso gli stessi argomenti usati dai giuristi italocentrici delle sedi istituzionali italiane).
Per comprendere meglio la cosa bisognerebbe allargare l’orizzonte al piano europeo. La EU dovendo confrontarsi con la realtà di almeno due paesi
che intendono rivendicare l’indipendenza ha dovuto assumere una posizione, e a questo punto paese più o paese meno cambia poco, che siano solo Scozia e Catalunya o anche Veneto …o altri paesi.
Per la verità la discussione sulla materia legalitaria è sempre stata una cosa ristretta a pochi, la maggior parte delle persone non ci pensa, semplicemente si allinea con i convinti o con i dubbiosi che dicono “magari” (scusa buona per non fare niente), ma è nondimeno una discussione che ha un suo peso.
Il peso è prima di tutto politico. Esso infatti rappresenta un deterrente per scoraggiare iniziative indipendentiste, contando sul fatto che in questo modo sia difficile ottenere una massa critica di persone favorevoli al progetto. Ma ha anche una base razionale se si considera che i rappresentanti eletti in Veneto sono si rappresentanti politici della popolazione, ma nominati ad un ruolo meramente amministrativo e dipendente dallo stato centrale. Perciò non è peregrino dire che un referendum realizzato dall’ente regione sarebbe impossibile da attuare, ma al tempo stesso se ciò si verifica implica la conferma della condizione dell’esistenza di un popolo senza rappresentanza politica reale, perché essa è soggiogata ad un controllo esterno, come in una colonia. Ciò apre la via all’autogestione, e alla rielezione di una rappresentanza politica di un popolo. E questo è il momento, questo è il famoso passaggio per quella cruna dell’ago.
Perché agli accaniti dei sofismi legali occorre porre una domanda precisa: volete voi ammettere l’esistenza di schiavi? Perché negare ad un popolo il suo diritto di autodeterminarsi invocando insulsi quanto capziosi cavilli, è semplicemente pretendere che un popolo sia reso schiavo inibendone il diritto di determinare il suo destino.

Non esiste contratto da cui non si possa recedere in alcun modo, tantomeno un contratto che non si è mai sottoscritto.

Claudio Hutte Read more

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L’Indipendenza Veneta si può fare!

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Indipendenza Veneta spedisce dossier giuridico a José Barroso

Pizzati: “Il consigliere diplomatico Stafano Beltrame deve ottenere un intervento di Barroso  invece di grattarsi la pancia”

Incoraggiati dalle parole del Commissario dell’Unione Europea José Barroso, questa settimana gli indipendentisti tornano all’attacco della Regione Veneto. Mercoledì 12 settembre il presidente del Consiglio Regionale Veneto, Clodovaldo Ruffato, aveva ricevuto una delegazione del movimento Indipendenza Veneta, promotore di 20 mila firme raccolte per indire un referendum per l’indipendenza, e presentate ufficialmente a Luca Zaia ancora il 22 maggio 2012. La questione appariva conclusa con il parere negativo dell’ufficio legale della Regione Veneto che citava un’incompatibilità costituzionale, ma gli indipendentisti veneti hanno ricevuto un inaspettato assist dal Commissario dell’Unione Europea José Barroso, che in riferimento agli eventi paralleli in Scozia e Catalogna ha ribadito che in caso di dichiarazioni di indipendenza ciò che conta è il diritto internazionale, che è un diritto pre-costituzionale convalidato da trattati sottoscritti anche dallo stato italiano.

“Abbiamo spedito questa mattina un dettagliato dossier giuridico di 120 pagine a José Barroso” dichiara il segretario di Indipendenza Veneta, Lodovico Pizzati. “L’incontro in Regione Veneto con Clodovaldo Ruffato è stato concesso venerdì 21 alle ore 11.15 per presentare questo dossier preparato dai nostri legali ,coadiuvati da esperti in diritto internazionale.” L’obiettivo di Indipendenza Veneta è di rassicurare i consiglieri regionali, che avranno l’opportunità di esprimersi a riguardo in ottobre, che un referendum consultivo sull’indipendenza veneta è tutelato dalla comunità internazionale.

“Il Veneto è l’unica regione che stipendia un consigliere diplomatico, che è Stefano Beltrame. È stato assunto da Luca Zaia e costa a noi veneti €110 mila all’anno. Invece di grattarsi la pancia dovrebbe essere il signor Beltrame a stabilire contatti ufficiali con la UE e Barroso su questa importantissima questione,” continua Pizzati. “Restare in Italia ha un costo aberrante sulla testa di ogni veneto, e Zaia e Beltrame non possono perder tempo e devono immediatamente contattare Barroso per assicurarsi che il referendum per l’indipendenza veneta avvenga sotto il monitoraggio della UE.”

Nella copia del dossier giuridico resa disponibile alla stampa spicca il Patto di New York sancito dall’ONU nel 1966, il quale non solo tutela il diritto all’indipendenza di un popolo, ma afferma perfino che gli stati sottoscrittori di questo Patto (tra cui tutti i paesi della UE, Italia inclusa) devono non solo rispettare, ma addirittura promuovere tale diritto. Fa eco la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja che ha affermato il 22 luglio 2010 che non può esistere un’interdizione ad una dichiarazione di indipendenza perché non viola il diritto internazionale.

Press News Veneto

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Clodovaldo Ruffato porta i saluti a Indipendenza Veneta


Fratte di Santa Giustina in Colle (PD), 13 settembre 2012. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato rende omaggio ad Indipendenza Veneta e porta i propri saluti al pubblico intervenuto. Read more

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BREAKING NEWS: Clodovaldo Ruffato partecipera’ a incontro di Indipendenza Veneta a Fratte

Il presidente del Consiglio Regionale Veneto Clodovaldo Ruffato ha annunciato la propria presenza all’incontro di Indipendenza Veneta a Fratte che si terrà questa sera (13  settembre).

Nel confermare la propria presenza, Clodovaldo Ruffato ha commentato: “Sono rimasto molto sorpreso dalla moderazione e profondità delle argomentazioni della delegazione di Indipendenza Veneta, ben diverse dai metodi che venivano usati in passato. La forma è anche sostanza.”

L’incontro ufficiale, oltre alla presenza di Ruffato che porterà i saluti al pubblico, vedrà quindi le relazioni del portavoce di Indipendenza Veneta Gianluca Busato e del presidente onorario Alessio Morosin.

L’incontro si terrà alle ore 21 presso il giardino estivo al bar “Stocco” in via Commerciale 20 a Fratte di Santa Giustina in Colle (PD). Read more

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Clodovaldo Ruffato riceve Indipendenza Veneta

[PRESS NEWS VENETO – Venezia, 12/09/2012] – Il movimento Indipendenza Veneta, ha incontrato oggi mercoledì 12 settembre alle ore 13, il presidente del Consiglio Regionale Veneto Clodovaldo Ruffato. Il tema dell’incontro è stato la fattibilità del referendum indipendentista sostenuto dalle 20 mila firme che il segretario di Indipendenza Veneta, Lodovico Pizzati aveva presentato al governatore veneto, Luca Zaia, il 22 maggio 2012.
Clodovaldo Ruffato ha presentato all’avv. Luca Azzano Cantarutti, presidente di Indipendenza Veneta, un documento di 3 pagine contenenti il parere dell’ufficio legale della Regione Veneto riguardo la fattibilità di tale referendum.
L’avv. Azzano Cantarutti ha replicato che tale parere si basa su argomenti costituzionali che sono in contrasto con il diritto internazionale, mentre il percorso delineato da Indipendenza Veneta invoca un diritto pre-costituzionale e richiama un dovere rappresentativo del consiglio regionale di interpellare i veneti tramite referendum sul quesito indipendentista. “Non è la prima volta che la legge italiana viene censurata dalla comunità internazionale perché in violazione dei trattati che ha sottoscritto. “ ha affermato il presidente di Indipendenza Veneta “Basti pensare che prima del 2006 esprimersi a favore dell’Indipendenza Veneta era punibile con l’ergastolo, ed è stato grazie all’Unione Europea che l’Italia è stata ripresa e si è dovuta adeguare permettendo la libertà di pensiero politico con la legge 85/2006.”
È stato quindi suggerito di prendere in dovuta considerazione anche il parere legale di un esperto in diritto internazionale. Indipendenza Veneta avrà cura di fornire un dossier giuridico, predisposto da esperti in diritto internazionale riconosciuti dalla stessa Regione Veneto, con tutti gli elementi per una corretta valutazione della questione indipendentista. Clodovaldo Ruffato ha invitato Lodovico Pizzati, segretario di Indipendenza Veneta, a fissare nei prossimi giorni un secondo incontro per presentare questo dossier giuridico a favore della fattibilità del referendum consultivo. Pizzati ha quindi dichiarato all’ufficio stampa della Regione Veneto che “l’Indipendenza Veneta è inevitabile perché la stragrande maggioranza dei veneti è determinata ad ottenerla. Questo consiglio regionale ha il legittimo potere di interpellare i cittadini veneti con un referendum consultivo, e ha il sacrosanto dovere di eseguire la sovranità popolare.”
Alla fine dell’incontro l’Ing. Gianluca Busato, portavoce di Indipendenza Veneta, ha invitato Clodovaldo Ruffato alla presentazione di Indipendenza Veneta che si terrà domani, giovedì 13 settembre alle ore 21, a Fratte, frazione di Santa Giustina in Colle (PD), paese di residenza di Ruffato. “Indipendenza Veneta è un movimento trasversale che vuole includere tutti i veneti in questo legittimo percorso di autodeterminazione,” ha spiegato Busato. “Per questo siamo lieti di ospitare nel dibattito anche Clodovaldo Ruffato, assieme ai suoi concittadini”. Alla presentazione pubblica di Indipendenza Veneta di giovedì sera a Santa Giustina in Colle, è attesa anche il discorso dell’Avv. Alessio Morosin, presidente onorario di Indipendenza Veneta, che esporrà la legittimità del referendum consultivo anticipando i punti salienti del dossier giuridico che Indipendenza Veneta depositerà prossimamente in Regione Veneto.

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L’Indipendenza Veneta è inevitabile

Fonte: L’Indipendenza Veneta è inevitabile

Dopo un weekend di attenzione mediatica sulla fattibilità del referendum per l’Indipendenza Veneta una cosa non viene messa in dubbio: la stragrande maggioranza dei veneti la vuole. Il Corriere del Veneto pubblica questo martedì a pagina 3 il risultato del proprio sondaggio online: l’84% dei veneti è favorevole. È stato grazie ad un notevole lavoro sul territorio fatto da parte di tutti noi, con la raccolta firme e le lettere ai consiglieri, che siamo riusciti a forzare il tema dell’Indipendenza Veneta e a costringere i nostri attuali rappresentanti istituzionali a prendere seriamente la questione.

La soluzione dell’Indipendenza Veneta non potevano ignorarla perché abbiamo reso noto a loro che il loro datore di lavoro siamo noi, e non Roma. L’Indipendenza Veneta è l’unica azione politica fattibile qui in Veneto, e le fibrillazioni autonomiste  con proposte di macro regioni varie, che abbiamo sentito come reazione alla nostra schiacciante mossa, sono dei rigurgiti di una classe dirigente che dimostra di non avere idee. Basta insultare l’intelligenza dei veneti con le solite sirene federaliste o macroregionaliste che auspicano un impossibile consenso da parte di Roma.

Tra le varie ipotesi autonomiste sparate in tutta fretta da uno status quo preso in contropiede, i quotidiani hanno anche cercato di far passare il concetto di impossibilità legale del referendum per l’Indipendenza Veneta. Non occorreva scomodare costituzionalisti per farci dire che Roma aggrotta le ciglia alla soluzione di autodeterminazione. Quello che i giornali non dicono è che in contrasto all’ufficio legale della Regione Veneto c’è stata l’opinione di avvocati consulenti della stessa Regione Veneto esperti in diritto internazionale. Infatti, il nocciolo della questione sta proprio qui: parte della costituzione italiana è in netto contrasto con il principio di autodeterminazione tutelato dalle Nazioni Unite e dall’Unione Europea.

Il problema è che lo stato italiano non sta violando i trattati internazionali perché non esiste prova di repressione democratica fintantoché sono i rappresentanti politici veneti ad essere autolesionisti e a non esercitare il proprio sacrosanto diritto, e il volere della propria cittadinanza. Se il consiglio regionale decide di fare l’ulteriore passo e discutere la questione (costituzione italiana vs. diritto internazionale) allora la patata bollente passerà veramente nelle mani dello stato italiano. E se lo stato italiano reprime la sovranità popolare allora avremo tutte le carte per imporre una tirata d’orecchie da parte della comunità internazionale, e ottenere così un monitoraggio internazionale per il referendum sull’Indipendenza Veneta. Se invece il consiglio regionale del Veneto si sottrae a questo dovere rappresentativo, allora ne pagheranno inevatibilmente le conseguenze elettorali. In questo momento di crisi economica, dove il Veneto viene spremuto peggio di una colonia africana, l’Indipendenza Veneta è l’unica alternativa al declino italiano. Noi veneti non ci meritiamo di impoverirci per colpa di una classe dirigente che si rifiuta di rappresentare i nostri interessi. La maggioranza dei veneti è sempre più a favore dell’Indipendenza Veneta. Ed è per questo che il referendum è inevitabile.

Lodovico Pizzati
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