Indipendenza Veneta si appella all’Unione Europea

Pizzati: “La comunità internazionale ha l’obbligo di monitorare il referendum per l’indipendenza”

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[Press News Veneto – Venezia, 25/10/2012] – Palazzo Ferro-Fini ieri ha fatto sapere che il Consiglio Regionale del Veneto discuterà solo a metà novembre la risoluzione di iniziativa popolare promossa con urgenza da Indipendenza Veneta. “Forse per i nostri rappresentanti regionali il fatto che si siano suicidate altre tre persone per ragioni riconducibili al malgoverno italiano, inerme di fronte alla crisi economica, non è un’emergenza, ma per noi sì: ogni giorno che tergiversano ha un costo non solo finanziario, ma anche umano” ha commentato Gianluca Busato, portavoce del movimento indipendentista.

Indipendenza Veneta, però, non intende aspettare i tempi istituzionali e, dopo il successo della precedente iniziativa, anticipa l’annuncio della raccolta firme per una petizione da presentare direttamente all’Unione Europea. “Da oggi fino a Natale raccoglieremo 30 mila firme,” dichiara Lodovico Pizzati, segretario del movimento. “Abbiamo 9 settimane, e la forza nel territorio per essere presenti con gazebo in 30 piazze del Veneto. Con un centinaio di firme a gazebo ce la possiamo fare”.

Il movimento indipendentista è convinto che questa petizione europea garantirà il monitoraggio UE al referendum per l’indipendenza del Veneto.

Infatti le 20 mila firme presentate a Zaia a maggio 2012 hanno già raggiunto un importante obiettivo, dato che hanno portato la questione indipendentista non solo sul tavolo della Regione Veneto, ma hanno anche suscitato una notevole attenzione internazionalesia mediatica che istituzionale

La Risoluzione promossa da Indipendenza Veneta che verrà votata nel consiglio straordinario della Regione Veneto comporta una richiesta ufficiale all’Unione Europea di esprimersi a riguardo della legittimità di un eventuale referendum regionale per l’indipendenza veneta.

“Il modulo per le firme che abbiamo redatto rispetta la procedura indicata per le petizioni da presentare all’Unione Europea” spiega l’avv. Luca Azzano Cantarutti, presidente del movimento. “Le nostre 30 mila firme vogliono essere da sostegno alla richiesta istituzionale che deve essere approvata in Regione Veneto. Questo per far sapere all’Unione Europea che l’intenzione di esprimersi democraticamente tramite referendum sul tema di indipendenza veneta non è un’iniziativa spinta da qualche decina di consiglieri regionali, ma è una necessità sentita dalla maggioranza dei cittadini veneti”.

Secondo le norme di diritto internazionale sottoscritte da ogni paese europeo, incluso lo stato italiano, non solo viene riconosciuto ad un popolo il diritto all’autodeterminazione, ma i paesi che hanno sottoscritto il Patto di New York del 1967 hanno il dovere di tutelare e promuovere un referendum democratico per l’indipendenza.

“Siamo certi che il Consiglio Regionale voterà a larghissima maggioranza per interpellare l’Unione Europea, perché dare voce ai cittadini in un momento di crisi economica e di vuoto politico è una decisione di buonsenso” conclude l’avv. Alessio Morosin, presidente onorario del movimento, “e siamo certi che l’Unione Europea non potrà che confermare il loro appoggio e monitoraggio ad un referendum per l’indipendenza veneta. Sotto la tutela dell’ONU l’ha fatto il Montenegro nel 2006, e sarà possibile farlo anche in Veneto.”

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