Archive for month: novembre, 2012

Mega evento a Tezze sul Brenta per celebrare il consiglio regionale indipendentista

Anche Mara Bizzotto invitata il 28 novembre da Indipendenza Veneta nella sala congressi dell’hotel Pigalle

Fonte: Indipendenza Veneta

Indipendenza Veneta festeggia la convocazione per mercoledì 28 novembre del consiglio regionale straordinario dove verrà votata laRisoluzione 44, ideata dal movimento indipendentista e presentata in Regione Veneto da migliaia di cittadini il 6 ottobre scorso.
Una super maggioranza di consiglieri regionali di tutte le formazioni politiche ha dimostrato che il tema dell’indipendenza veneta ha saputo abbattere gli steccati ideologici, riscontrando ottimismo da parte del portavoce del movimento, l’ing. Gianluca Busato “siamo assolutamente certi che emergerà un voto favorevole del Consiglio Regionale sulla nostra Risoluzione verso un referendum per l’indipendenza veneta”.
Indipendenza Veneta celebrerà l’evento alle ore 21 del 28 novembre con un migliaio di simpatizzanti in sala congressi dell’Hotel Pigal, a Tezze sul Brenta (Vicenza). Nell’occasione Indipendenza Veneta ha ufficialmente invitato come ospite anche l’europarlamentare Mara Bizzotto, residente di Tezze sul Brenta. “Il contributo che Mara Bizzotto ha dato in ambito europeo per tutelare i diritto di autodeterminazione dei veneti è notevole” dichiara il segretario di Indipendenza Veneta, Lodovico Pizzati. “I nostri simpatizzanti, ma anche i cittadini veneti tutti, le sono molto grati ed il 28 novembre sarà una data decisiva piena di novità.” L’europarlamentare Mara Bizzotto ha presentato una meritoria interrogazione al presidente della Commissione Europea Josè M. Barroso affinché l’Unione Europea garantisca con monitoraggio internazionale il referendum per l’indipendenza veneta.

Secondo i promotori del percorso indipendentista, con il supporto del consiglio regionale e con l’imminente tutela della comunità internazionale, il referendum per l’indipendenza veneta avverrà a primavera 2013.

Ufficio stampa
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Quali interessi nasconde il sindaco di Merlara contrario alle riunioni dei suoi concittadini?

Gravissimo atto antidemocratico di Claudia Corradin che non dà autorizzazione a una riunione in luogo privato di Indipendenza Veneta

A Merlara ieri è successo un fatto grave, la cui responsabilità cade tutta sul sindaco Claudia Corradin, sindaco alfiere del nazionalismo italiano nostalgico dell’italietta fascista.
Questa sera era infatti prevista una presentazione pubblica del movimento Indipendenza Veneta presso la pizzeria al Grappolo, con la presenza come relatori di Gianfranco Favaro e di Michele Sarti, che siedono anche nel consiglio direttivo nazionale di Indipendenza Veneta.
Il diritto a riunirsi liberamente in luoghi privati è sancito addirittura dalla costituzione (all’art. 17) che questi personaggi sono soliti sbandierare senza nemmeno conoscerla. Sul punto si è addirittura pronunciata la Corte Costituzionale. E non oggi, o ieri, ma addirittura nel 1958 (sentenza n. 27 del 31/3/1958), dichiarando l’illegittimità costituzionale di un Regio Decreto (sic!) che limitava il diritto di riunirsi in luoghi privati anche se aperti al pubblico.
Il diritto di riunirsi liberamente caro signor sindaco di Merlara è un principio sacro, che rientra nei rapporti civili minimi che uno stato pur liberticida come quello italiano è tenuto a rispettare. Ci interessa poco sapere che l’azione pratica sia stata portata avanti magari da uno zelante quanto ignorante burocrate del Comune di Merlara: la responsabilità politica e sostanziale del grave fatto accaduto ieri ricade tutta su di lei. E ci interessa anche poco sapere che ora vada affermando di non aver negato l’autorizzazione: le pressioni esercitate sui gestori del locale sono state fatte pubblicamente e con testimoni e da lei confermate anche se con la definizione che sa da preservativo politico di “criticità organizzative”.
E allora non staremo fermi a subire la dispotica azione del Comune di Merlara che mira a privare i propri cittadini di un fondamentale diritto. Non staremo passivamente a subire la personale concezione fascista della vita di qualche personaggio, che può essere libera quando la tiene per sé, ma diventa un fatto grave quando limita la libertà di tutti.
Signor Sindaco, con queste azioni si è fatto un danno ai suoi concittadini, al nostro movimento e a tutto il Comune di Merlara, infangandolo.
Allora sappia che stamperemo 3.000 volantini, che consegneremo nelle cassette della posta di tutti i cittadini di Merlara, affinché sappiano che il loro Comune è gestito da persone che li vogliono privare di un diritto fondamentale, probabilmente per difendere un qualche oscuro interesse che è bene non sia messo in pericolo da un nuovo straordinario movimento civico che vuole portare un’aria nuova e sana anche a Merlara.

Merlara deve liberarsi degli zombie del passato che hanno paura addirittura dei propri cittadini che si riuniscono per conoscere il progetto pacifico, democratico ed elettorale di Indipendenza Veneta, che spazzerà via dal panorama politico tutti i burocrati nemici della libertà.

Gianluca Busato
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Il vento impetuoso dell’Indipendenza Veneta travolge chi la frena

Vi sono due mondi diversi che stanno vivendo la più grave crisi recessiva che il Veneto abbia mai visto nella propria storia contemporanea.
C’è un primo mondo di persone legate al privilegio della politica che lo vede principalmente in funzione del rischio che stanno correndo di perdere posizioni di potere e di rendita spesso parassitaria.
C’è invece un secondo drammatico mondo che vive sulla propria pelle una situazione economica da guerra. Con licenziamenti, fallimenti, miseria crescente, angoscia e soffocamento delle proprie speranze di vivere una vita serena.
In mezzo soffia impetuoso il vento impetuoso dell’Indipendenza Veneta che da solo può spezzare le catene della colonizzazione italiana e ridare vita a una terra che sta scivolando sempre più nel degrado sociale con una drammatica e impressionante accelerazione.
Il movimento politico Indipendenza Veneta non nasce per dare uno scoglio di salvataggio ai politici, fino ad oggi corresponsabili della tragedia che stiamo vivendo. Anzi, al contrario, nasce per dare ai cittadini veneti la speranza e lo strumento concreto per la conquista della propria libertà.
La nostra azione oggi si svolge secondo una strategia a tenaglia di cui oggi si vede in movimento il primo braccio, ovvero la pressione nei confronti dei nostri rappresentanti istituzionali affinché diano corso in modo spedito al processo per l’indipendenza del Veneto.
Il secondo braccio non è ancora visibile ai più, ma stiano ben certi i signori del primo mondo, quello dei privilegi pagati con il furto dei nostri soldi. Esso è rappresentato dalla preparazione di una campagna elettorale senza sconti in cui le liste di Indipendenza Veneta porteranno una squadra preparata e determinata di propri rappresentanti che chiederanno il mandato elettorale diretto ai cittadini veneti per indire il referendum per l’Indipendenza Veneta. Si sappia bene che fra qualche mese se non lo faranno Zaia & C., saranno il sindaco di Treviso e il sindaco di Vicenza, espressi da Indipendenza Veneta, che andranno direttamente da Barroso per portare a termine la strategia di attuazione della completa indipendenza politica che porterà alla nascita della nuova Repubblica Veneta.
Il mondo la vuole, i cittadini veneti la stanno rendendo realtà: non saranno di certo alcuni privilegiati che tentennano a fermarla. Se non si muovono in fretta, saranno anzi i primi ad essere travolti dal vento impetuoso dell’Indipendenza Veneta.

Gianluca Busato
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