Archive for month: dicembre, 2012

TEST DEL DIAVOLO: INDIPENDENZA VENETA?

fata-ivIpotesi di risposte a domande imbarazzanti

1) Voi siete contro di me perche sono Siciliano e poi mi butterete fuori!

Un veneto indipendente vuol dire opportunità per tutti senza distinzione di razza e provenienza. Noi siamo per l’indipendenza della Sicilia, della Sardegna, del sud Tirolo e collaboriamo quotidianamente con i nostri fratelli che lottano per l’indipendenza come noi.

2) Io sono di Napoli voi non ci volete!

Vivi e lavori in Veneto? Allora sei Veneto, il Veneto sei tu, e se lo ami lo vuoi indipendente perché la ricchezza del Veneto è la tua! Veneto è chi fa e vive in Veneto. E’ un dovere di tutti fare l’indipendenza.

3) Ci vogliono le armi, senza la guerra non si risolve nulla!

Il nostro è un percorso pacifico. Abbiamo e dobbiamo percorrere un percorso legale perchè adesso si può ed abbiamo con noi le leggi italiane, venete, europee e internazionali. La Slovenja è diventata indipendente in 14 mesi con un percorso legale e senza guerra. E noi, siamo forse da meno?

4) Stiamo facendo l’Europa e voi volete dividere, ma siamo matti?

Noi vogliamo un Veneto indipendente in un Europa senza confini. Liberi scambi e mobilità per tutti all’insegna delle legislazioni europee, che al momento l’italia è la prima a violare.

5) Non ci lascieranno mai, non ce la daranno mai!

Noi non chiediamo più. Sono gli schiavi che elemosinano. Noi ce la prendiamo con un percorso democratico e legale. E’ stato questo lo sbaglio fino ad ora, è stato quello di andare a chiedere, mentre nessuna costituzione di nessuno stato prevede che un popolo chieda l’indipendenza. L’indipendenza è un processo dal di dentro di autoproclamazione e riconoscimento internazionale.

6) Non ha senso costruire confini!

Noi non costruiamo confini, siamo in Europa e vogliamo essere cittadini europei e vogliamo amministrarci e decidere del nostro futuro senza mediatori a Roma. E’ assurdo chiedere all’Italia quando possiamo farlo da soli. Solo con l’indipendenza politica non dovremo più chiedere ed aspettare. L’italia non ci serve, è inutile. Read more

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Io sto con Gérard DEPARDIEU!

obelix2Pubblichiamo di seguito una stupenda lettera aperta di Gérard DEPARDIEU, inviata a Jean-Marc AYRAULT, primo Ministro francese di François Holland che lo aveva definito “miserabile” per la sua decisione di trasferirsi in Belgio per non essere scorticato dal fisco francese che ha imposto una tassa spaventosa e immorale del 75% sui redditi elevati. La lettera è stata tradotta in italiano da Valentina Cavinato e pubblicata in originale su Economia e Libertà.

Miserabile, lei ha detto “miserabile”? Com’è miserabile.

Sono nato nel 1948, ho cominciato a lavorare quando avevo 14 anni come tipografo, come magazziniere e poi come artista drammatico.
Ho sempre pagato le tasse e le imposte, di qualsiasi aliquota e di qualsiasi Governo.
In nessun momento non ho ottemperato ai miei doveri.
I film storici che ho interpretato, sono la testimonianza del mio amore per la Francia e per la sua storia.
Personaggi più illustri di me sono stati esiliati o hanno abbandonato il nostro Paese.
Sfortunatamente non ho più nulla da fare qui, ma continuerò ad amare i francesi e il pubblico con cui ho condiviso molte emozioni!

Parto, perchè considerate che il successo, la creazione, i talenti, in pratica la differenza, debbano essere sanzionati.
Non chiedo approvazione, ma potreste almeno rispettarmi. Tutti coloro che hanno lasciato la Francia, non sono stati insultati come il sottoscritto.
Non devo giustificare le ragioni della mia scelta, che sono tante e intime.

Parto dopo aver pagato, nel 2012, l’85% di imposte sul reddito. Ma voglio conservare lo spirito di questa Francia, che era bella e che spero lo resterà.

Vi restituisco il mio passaporto e la mia tessera della mutua, di cui non mi sono mai servito.
Non abbiamo più la stessa patria, io sono un vero europeo, un cittadino del mondo, come mi ha sempre inculcato mio padre.

Trovo miserabile l’accanimento della giustizia nei confronti di mio figlio Guillame, giudicato da Giudici che l’hanno condannato, quando era ancora un ragazzo, a 3 anni di prigione per 2 grammi di eroina, quando molti altri venivano risparmiati per reati ben più gravi.

Non condanno tutti quell che hanno il colesterolo alto, la pressione alta, il diabete, quelli che bevono troppo alcol o che si addormentano sul loro motorino: sono uno di loro, come i vostri cari media amano sempre ripetere.

Non ho mai ammazzato nessuno, non penso di avere dei demeriti, ho pagato 145 MILIONI di € di imposte in 45 anni, ho dato lavoro ad 80 persone nelle aziende che sono state create per loro e gestite da loro.
Non sono qui per lamentarmi, né per vantarmi, ma rifiuto il termine “miserabile”.

Chi siete voi per giudicarmi così, glielo chiedo signor Ayrault, primo Ministro del signor Hollande, vi chiedo, chi siete voi?

Malgrado i miei eccessi, il mio appetito, il mio amore per la vita, sono un essere libero, signore, e non voglio essere maleducato.

Gérard DEPARDIEU

Traduzione di Valentina Cavinato Read more

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Paolo Luca Bernardini: “l’indipendenza veneta è un processo storico inarrestabile”

paolo_bernardini_2_websiteRiportiamo di seguito una interessantissima intervista a Paolo Luca Bernardini pubblicata su Queimada, la “locanda” politica indipendentista curata da Alex Storti. Paolo Luca Bernardini, ricordiamolo, fa parte della commissione giuridica, che l’11 dicembre scorso, su iniziativa di Indipendenza Veneta, si è insediata per redigere il percorso tecnico-legale e predisporre una delibera referendaria da presentare alla Regione Veneto, a seguito dell’approvazione della risoluzione 44.

Proseguiamo il nostro ciclo di interviste con Paolo Luca Bernardini, nome noto nel panorama indipendentista e libertario. Professore ordinario di Storia moderna presso l’”Università degli Studi dell’Insubria” a Como, Bernardini ha all’attivo moltissime pubblicazioni accademiche e politiche, da molti anni ormai improntate in particolar modo alla difesa dei diritti dell’individuo e delle comunità territoriali nei confronti delle pretese dello stato. Ligure di nascita, lombardo per lavoro, veneto d’adozione: certamente una personalità piena di sfumature, come testimonia il suo percorso intellettuale e umano, Bernardini è innanzitutto un pensatore generoso che ha scelto di mettere il proprio nome, la propria visione e tanta parte del suo tempo al servizio della causa della libertà veneta, fin da quando, nel 2008, divenne Presidente del Partito Nasional Veneto.

AlexStorti – Cosa ti aspetti dalla Catalogna, alla luce del risultato delle elezioni del 25 Novembre? E dall’Unione Europea, anche in funzione veneta?

PaoloL.Bernardini – Credo sia un ottimo risultato. L’indipendenza catalana, come ha ammesso Mas all’indomani del voto, deve essere “concertata” tra le varie forze che la propongono, e ognuna “se ne deve con le altre prendere la responsabilità“. Una vittoria del partito di Mas avrebbe legittimato il futuro governo della Catalogna libera da parte di questo partito stesso, mentre molti indipendentisti si riconoscono sì nel progetto di sovranità riottenuta, ma non nelle “policies” che il partito di Mas avrebbe implementato una volta al potere (ad esempio ovviamente l’estrema sinistra indipendentista, e la stessa ERC). Read more

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Elezioni politiche italiane e indipendenza del Veneto

giane-iv-6ottobreCon l’apertura della crisi politica in Italia successiva alle preannunciate dimissioni di Mario Monti è naturale chiedersi se sia opportuno o meno anche per Indipendenza Veneta partecipare alle prossime elezioni politiche italiane.
Per mia fortuna non ricopro cariche istituzionali elettive all’interno del movimento e quindi ho la libertà di potermi esprimere a riguardo e anche se ciò non fosse, non esiste appartenenza politica che mi abbia mai impedito di dire come la penso su ogni aspetto.
Voglio quindi esporre pubblicamente il mio pensiero sul punto, anticipando anche il fatto che di fronte a ragionevoli considerazioni mi riservo di riconsiderare la mia posizione e sono pronto a ricredermi.
Non è un mistero che io sia fortemente contrario alla presentazione di una lista indipendentista veneta alle elezioni politiche italiane per più ragioni.

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Sindaco di Treviso o Sceriffo di Nottingham?


Schermata 2012-12-12 alle 10.24.17Ma siamo a Treviso oppure a Nottingham? Quando un sindaco diventa esattore dello stato allora è arrivato il momento di cambiare Read more

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Treviso, fiaccolata silenziosa: il coraggio per ripartire


Treviso, 10 dicembre 2012. Fiaccolata silenziosa, il coraggio per ripartire. Indipendenza Veneta ha indetto una fiaccolata silenziosa, senza simboli politici, guidata dal candidato sindaco Alessia Bellon, che si è tenuta in città, con partenza alle ore 19 da piazza Duomo e arrivo in piazza San Vito, per dare la speranza alla città che vive con angoscia un duro momento.

Non sono stati usati simboli politici perché non si voleva che la tragedia fosse strumentalizzata. Ma non abbiamo nemmeno accettato che passasse sotto silenzio la drammatica situazione di una città che in modo drammatico sta vivendo una crisi silenziosa e un degrado economico e culturale. Read more

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