Archive for month: marzo, 2013

Alessia Bellon di corsa dai quartieri di Treviso verso Cà Sugana

Il candidato sindaco di Indipendenza Veneta correrà in tutti i quartieri della città, “per ridare il sorriso a Treviso”: gli altri candidati reggeranno il suo ritmo?

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Da sabato prossimo parte una nuova sfida nella … corsa a Cà Sugana per l’elezione del nuovo sindaco di Treviso.

Un’iniziativa clamorosa quanto inedita è stata infatti annunciata dal candidato sindaco di Treviso Alessia Bellon, nel corso dell’incontro settimanale con simpatizzanti e cittadini trevigiani, tenutosi mercoledì 20 marzo nella sede cittadina di Indipendenza Veneta.

Alessia Bellon correrà in ogni quartiere della città durante la prossima campagna elettorale, accompagnata dal proprio staff, con in prima fila il candidato vice sindaco Maurizio Giomo, già maratoneta e reduce dal digiuno indipendentista, e dai cittadini che si uniranno, per comunicare il proprio programma politico e soprattutto per raccogliere le istanze della cittadinanza.

Resta ora da vedere se anche gli altri candidati in lizza per l’elezione del prossimo sindaco di Treviso cercheranno di inseguire la giovane imprenditrice trevigiana, oppure se si rassegneranno a guardarla correre per le vie della città.

“È nota la situazione in cui versa il centro storico di Treviso che molti oramai definiscono una città fantasma” ha dichiarato Alessia Bellon. “La situazione è grave e va affrontata di corsa”.

“Il modo che abbiamo scelto per incontrare i cittadini è non convenzionale, andremo noi incontro a loro, per ascoltare la loro situazione, raccogliere le loro idee e fornire la nostra soluzione e il nostro metodo di lavoro, che si basa sul loro coinvolgimento e sul difendere il loro status di cittadini sovrani. La nostra azione vuole abbattere il muro che separa i cittadini dall’amministrazione di Treviso e rendere quest’ultima uno strumento a disposizione della città e non viceversa”.

“Dobbiamo interrompere una pratica di imposizione dall’alto di decisioni di casta che ha portato al declino economico e culturale, privo di una visione generale.”

“Partiamo dai quartieri, che sono la prima risorsa strategica per trasformare Treviso in città aperta, agganciata all’Europa e al mondo.”

La prima tappa della corsa di Alessia Bellon per i quartieri di Treviso si terrà sabato 23 marzo prossimo, con partenza alle ore 10 dal catasto (tra via Rota e via Cavalleggeri Treviso). La squadra di runner guidata da Alessia si sposterà quindi verso lo stadio, proseguendo per Porta San Tommaso e percorrendo quindi la zona Passeggi fino a S. Maria del Rovere. Arrivati alla chiesa Alessia Bellon invertirà quindi il senso di marcia, passando per piazza Martiri Belfiore, via Tommaso Salsa, la chiesa di San Pio X, ritornando infine al punto di partenza presso il catasto.

Durante il percorso verranno consegnati volantini informativi e moduli di raccolta di segnalazioni e suggerimenti, che i cittadini potranno inviare via email all’indirizzo sindaco@alessiabellon.it, oppure consegnare o spedire direttamente alla sede di Indipendenza Veneta in via Daniele Manin 64 a Treviso.

La seconda tappa, tempo permettendo, sarà invece effettuata domenica prossima 24 marzo, con partenza alle ore 10 dalla Restera.

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Il Digiuno Indipendentista finisce con un brindisi

Anna Durigon e Maurizio Giomo interrompono lo sciopero della fame grazie alla convocazione della commissione referendaria da parte della Regione Veneto

anna e maurizioLuca Zaia convoca la commissione tecnica, composta da sei giuristi, per verificare il progetto di legge referendario che consentirà ai veneti di esprimersi sul quesito indipendentista secondo il diritto di autodeterminazione di un popolo.

Il digiuno di Anna Durigon, 24 anni, e di Maurizio Giomo, 47 anni, era iniziato giovedì 14 marzo per protestare lo stallo in Regione Veneto sul percorso indipendentista. Il Consiglio Regionale del Veneto aveva approvato (con un’ampia maggioranza di 29 consiglieri su 35 il 28 novembre 2012) la Risoluzione 44, la quale incaricava Zaia di attivarsi con urgenza per garantire il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto, tramite una consultazione referendaria. La Risoluzione prevedeva di avvalersi di una commissione di giuristi per stabilire il progetto di legge referendaria, ma dal 28 novembre, a causa anche del periodo elettorale, dalla Regione Veneto non si è mosso nulla.

Questo stallo ha spinto Anna Durigon e Maurizio Giomo a intraprendere un gesto estremo: lo sciopero della fame ad oltranza. Come attivisti del movimento Indipendenza Veneta, Anna e Maurizio hanno dedicato mesi per raccolte firme, manifestazioni e molto altro perché il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto venisse applicato. Di fronte al degrado socio-economico del Veneto, Anna e Maurizio hanno deciso di spronare la lentezza burocratica con un sacrificio personale che servisse come simbolo delle difficoltà che il popolo veneto sta attraversando e dell’urgenza di trovare una via d’uscita che passa per Venezia bypassando Roma.

“Non so se il nostro gesto abbia accelerato l’iter istituzionale o no” dichiara Anna Durigon, la giovane indipendentista al quinto giorno di digiuno. “Perlomeno la nostra azione ha voluto manifestare che la situazione veneta richiede estrema urgenza, perché c’è chi sta arrivando veramente alla fame.” Lo sciopero della fame di Anna e Maurizio ha senzaltro mosso centinaia di cittadini che si sono recati in visita nella sede di Indipendenza Veneta a Treviso, dove i due indipendentisti hanno dimorato per tutto il periodo del digiuno.
“Ringrazio chi ha voluto fare un digiuno di solidarietà, le centinaia di persone che sono venute a trovarci, e le migliaia di cittadini che ci hanno scritto e telefonato per darci supporto e coraggio” ha commentato così la fine dello sciopero della fame Maurizio Giomo, ingegnere trevigiano. “Ora la commissione giuridica deve agire senza perdere tempo, perché ci sono veramente sempre più veneti che si stanno avvicinando alla povertà. Non possiamo perdere un minuto.” Il movimento Indipendenza Veneta è promotore del referendum regionale per dichiarare l’indipendenza del Veneto che, secondo il diritto internazionale, può essere applicato da Venezia senza necessariamente avere il consenso da Roma.

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Anna e Maurizio: giorno 2, il digiuno per l’indipendenza continua con sempre più forza e determinazione

Anche oggi nessun cenno di risposta da parte di Luca Zaia e Clodovaldo Ruffato: fino a quando faranno gli gnorri?

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Anna Durigon e Maurizio Giomo oggi affrontano il secondo giorno di digiuno per l’indipendenza.
Buona sveglia al mattino alle 8.30 dopo che la sera precedente è stata caratterizzata da molte visite di amici e simpatizzanti.
Oggi in via Daniele Manin 64 a Treviso si sono presentati anche semplici cittadini che hanno letto la notizia sui giornali e hanno voluto portare la propria solidarietà. Oggi tra l’altro è anche il 50° compleanno del papà di Anna, Giannarciso Durigon, coordinatore dell’area Sile-Castelfranco Veneto di Indipendenza Veneta: tanti auguri Giannarciso, chissà se mai potevi pensare di festeggiare in questo modo 50 anni!
Anche Lodovico Pizzati, il segretario di Indipendenza Veneta, ha deciso di portare la propria solidarietà ad Anna e Maurizio, digiunando a sua volta per un periodo. Doveva essere un giorno, ma sta arrivando anch’egli a 48 ore.
Il live streaming dalla sede di Via Manin ha creato grande interesse in moltissimi veneti e non solo: sono molte le espressioni di vicinanza che sono arrivate ad Anna e Maurizio anche da fuori del Veneto.
Schermata 2013-03-15 alle 15.57.58Oggi è stata la volta anche del filosofo Carlo Lottieri, che sulla propria bacheca di facebook ha scritto “Io sto con Anna Durigon e Maurizio Giomo. Coraggio, ragazzi.”
Rete Veneta ieri sera ha invece trasmesso un servizio definendo l’atto di forza di Anna e Maurizio come il primo “reality show politico” mai fatto al mondo. La definizione ci pare un po’ estrema: crediamo invece che questa sia una testimonianza obbligata nell’era della comunicazione digitale. Oggi purtroppo Vodafone ha fatto cilecca, non coprendo l’area dove si trova la sede e quindi il servizio di streaming video al momento non è disponibile. Per tale ragione, spiegano i responsabili della sede trevisana di Indipendenza Veneta, è stata richiesta l’attivazione urgente di una nuova linea adsl. A breve sarà temporaneamente ripristinato il servizio sostituendo l’inefficiente Vodafone con altri operatori.
Nel frattempo anche oggi nessuna notizia da parte dei due massimi responsabili in regione, Luca Zaia e Clodovaldo Ruffato, così come il silenzio sembra farla da padrone anche nelle segreterie venete dei partiti presenti in consiglio regionale.
Crediamo che i politici nostrani stiano perdendo una grande occasione di recuperare parte della credibilità perduta in tanti anni di furto delle risorse e delle speranze dei veneti.
Anna e Maurizio sono più forti e determinati di loro. Diamo loro tutto il calore e il sostegno che si meritano!
Anna Durigon e Maurizio Giomo interpretano il bene che lotta contro il male. Ogni persona che voglia un futuro migliore li deve supportare, al di là delle proprie convinzioni ideologiche o appartenenze di parte. Sono l’esempio civico di chi non accetta i soprusi, la protervia e l’arroganza del potere costituito che ha fallito e si mette in gioco in modo non violento ed esemplare per aprire le porte del domani e dare una speranza a chi oggi non può più nemmeno sognare.
Grazie Anna e Maurizio per il vostro coraggio e la vostra forza! Voi siete l’esempio per tutti noi!

Gianluca Busato
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Zaia e Ruffato fanno i lavativi, ma la rivoluzione non dorme. Anna e Maurizio siamo tutti con voi

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Il bollettino quotidiano di guerra in Veneto non si ferma. Anche oggi un artigiano di Valdobbiadene si è tolto la vita, mentre gli eroi veneti Anna Durigon e Maurizio Giomo hanno fatto il loro ingresso nella sede di Treviso di Indipendenza Veneta, dove hanno trovato ad accoglierli il coordinatore del movimento. Anna e Maurizio alle 11 di stamattina hanno quindi iniziato il loro digiuno per l’indipendenza.
Sono state molte le persone che sono giunte in sede, tra cui diversi giornalisti e simpatizzanti.
Anche il segretario di Indipendenza Veneta Lodovico Pizzati è venuto a far visita ai nostri eroi, portando la propria solidarietà e il proprio supporto ad Anna e Maurizio e praticando a sua volta un giorno di digiuno.
E’ inoltre attiva una webcam, seguitissima da molti veneti che portano la propria vicinanza e il proprio affetto e riconoscenza ad Anna e Maurizio, per il grande atto di forza che stanno portando avanti.
Sul canale streaming del movimento indipendentista si possono vedere in diretta le vicende all’interno della sede trevigiana di Indipendenza Veneta: https://new.livestream.com/indipendenzaveneta/events/1948651

Gli unici che non si sono neanche degnati di una telefonata di cortesia sono proprio i responsabili di tutto ciò. Vale a dire i nostri dipendenti istituzionali, strapagati e che non si perdono neanche uno dei lauti stipendi pagati con i nostri soldi. Parliamo di Zaia Luca e Ruffato Clodovaldo, che dal 28 novembre scorso stanno scaldando la propria sedia senza aver mosso un dito per l’indipendenza, come pure erano tenuti a fare CON URGENZA secondo quanto disposto dalla risoluzione 44.

Oggi continuano la loro latitanza istituzionale, ignorando l’atto rivoluzionario che si sta compiendo in via Daniele Manin 64 a Treviso, grazie al coraggio e alla determinazione di Anna Durigon, 24 anni e di Maurizio Giomo, 47 anni.

Per quanto tempo Zaia e Ruffato potranno ignorare la storia che avanza?

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Anna Durigon e Maurizio Giomo: “a digiuno fino all’indipendenza!”

Due attivisti di Indipendenza Veneta dichiarano un digiuno ad oltranza a partire da giovedì 14 marzo. I due indipendentisti segregati nella sede trevisana del movimento con solo acqua, thè, flebo e webcam.

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Anna Durigon, 24 anni, di Zero Branco inizia lo sciopero della fame. “Pretendiamo solo che il consiglio regionale rispetti gli impegni presi, perché non è accettabile frenare, per chissà che motivi, un percorso democratico che può dare delle risposte immediate alla crisi che stiamo subendo”.

Il sito ufficiale di Indipendenza Veneta ha dato notizia di una iniziativa clamorossa da parte di alcuni indipendentisti trevigiani che, si legge nella nota del movimento, “non sono più disposti a sopportare lo stallo istituzionale nei confronti del referendum per l’indipendenza del Veneto”. Parte così da Treviso uno sciopero della fame che durerà “fino a che non arrivi risposta dalla Regione Veneto”. Il 28 novembre il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato la Risoluzione 44, la quale impegna Luca Zaia e Clodovaldo Ruffato “ad attivarsi urgentemente per garantire l’indizione della consultazione referendaria e accertare la volontà del Popolo Veneto in ordine alla propria autodeterminazione”.

“Sono 3 mesi che aspettiamo, e non siamo più disposti a rimanere passivi di fronte a una serie di suicidi dovuti alla disperazione,” dichiara Anna Durigon, 24 anni, di Zero Branco. “Pretendiamo solo che il consiglio regionale rispetti gli impegni presi, perché non è accettabile frenare, per chissà che motivi, un percorso democratico che può dare delle risposte immediate alla crisi che stiamo subendo”.

Dal 28 novembre la Regione Veneto non ha ancora avviato l’impegno preso per applicare il diritto di autodeterminazione. Il percorso auspicato dal movimento Indipendenza Veneta richiama un diritto internazionale, al di sopra delle costituzioni nazionali, che porterà gli scozzesi e i catalani a votare per la propria indipendenza politica già l’anno prossimo. Mercoledì 12 marzo, anche le isole Falkland, territorio britannico abitato da cittadini dell’Unione Europea, hanno votato in un referendum di autodeterminazione. Anche se questo voto è stato favorevole a rimanere parte del Regno Unito, segue un trend in Europa occidentale che ha già visto l’autodeterminazione della Groenlandia dalla Danimanca nel 2009.

“Non sono disposto a vivere come cittadino di serie B” dichiara con molta determinazione Maurizio Giomo, 47 anni, di Treviso. “Dopo l’acqua per me ci sarà la flebo, perché non ho intenzione di fermare il mio digiuno finché la Regione non mi da la possibilità di avere gli stessi diritti di altri cittadini europei.” Come ex corridore Giomo è consapevole della maratona psico-fisica a cui sta andando incontro, perché la burocrazia istituzionale si è già rivelata per molti imprenditori una sfidante spietata, ma Maurizio non demorde. “Basta! Anche se rimango abbandonato da chi è stato eletto per difendere i miei diritti, finché non fanno un passo io non mangio più.”

Durigon e Giomo non rimangono di certo abbandonati da Indipendenza Veneta, che ha dato a disposizione la sede di Treviso, munito di due brandine, per tutto il periodo del loro digiuno. “Quando Anna e Maurizio mi hanno manifestato le loro intenzioni, non potevamo di certo non sostenerli” spiega Lodovico Pizzati, segretario di Indipendenza Veneta. “Per appoggiarli anche diversi di noi faranno una giornata di digiuno da casa, e abbiamo già un farmacista disposto a monitorare la loro salute nel caso probabile che il digiuno si protrarrà per diverso tempo.” Sul sito del movimento, oltre alle sottoscrizioni al digiuno, Indipendenza Veneta ha installato il webcast e chat perché amici e conoscenti possano interagire con Anna e Maurizio per tutta la durata del digiuno ad oltranza verso l’indipendenza del Veneto.

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TEST DEL DIAVOLO: INDIPENDENZA VENETA? (aggiornato)

Risposte a domande frequenti sull’indipendenza

Un semplice test in cui ci siamo sottoposti ad ogni tipo di domanda, leggetelo e capirete che l’indipendenza è l’unica soluzione al cancro Italia. L’Italia non è riformabile, è tempo perso cercare di modificarla. la corruzione morale, la burocrazia i privilegi sono ovunque. Si tratta di una metastasi irreversibile e non più asportabile. Ci vuole il coraggio di dire: bastaitalia! (tratto dall’originale pubblicato in bastaitalia.org)

TEST: – “INDIPENDENZA VENETA?”

1) Voi siete contro di me perche sono Siciliano e poi mi butterete fuori!

Un Veneto indipendente vuol dire opportunità per tutti senza distinzione di razza e provenienza. Noi siamo per l’indipendenza della Sicilia, della Sardegna, del sud Tirolo e collaboriamo quotidianamente con i nostri fratelli che lottano per l’indipendenza come noi.

2) Io sono di Napoli voi non ci volete!

Vivi e lavori in Veneto? Allora sei Veneto, il Veneto sei tu, e se lo ami lo vuoi indipendente perché la ricchezza del Veneto è la tua! Veneto è chi fa e vive in Veneto. E’ un dovere di tutti fare l’indipendenza.

3) Ci vogliono le armi, senza la guerra non si risolve nulla!

Il nostro è un percorso pacifico. Abbiamo e dobbiamo percorrere un percorso legale perchè adesso si può ed abbiamo con noi le leggi Italiane, venete, europee e internazionali. La Slovenia è diventata indipendente in 14 mesi con un percorso legale e senza guerra. E noi, siamo forse da meno?

4) Stiamo facendo l’Europa e voi volete dividere, ma siamo matti?

Noi vogliamo un Veneto indipendente in un Europa senza confini. Liberi scambi e mobilità per tutti all’insegna delle legislazioni europee, che al momento l’Italia è la prima a violare.

5) Non ci lascieranno mai, non ce la daranno mai!

Noi non chiediamo più. Sono gli schiavi che elemosinano. Noi ce la prendiamo con un percorso democratico e legale. E’ stato questo lo sbaglio fino ad ora, è stato quello di andare a chiedere, mentre nessuna costituzione di nessuno stato prevede che un popolo chieda l’indipendenza. L’indipendenza è un processo dal di dentro di autoproclamazione e riconoscimento internazionale. Read more

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#ZaiaDammiFiducia: la petizione dell’elettore Walter, artigiano di Sandrigo. “Sostieni il referendum”.

La base della lega spinge il governatore verso l’indipendenza veneta: “Non sprecare questa occasione”

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Walter Rossi, elettore di Zaia rivolge un appello al presidente del Veneto: “@Luca_Zaia: Firma la legge del referendum per l’indipendenza del Veneto #ZaiaDammiFiducia”

Le elezioni politiche hanno rivoluzionato gli scenari anche in Veneto. Mentre monta lo scandalo tangenti sul Mose che colpisce la squadra di Galan, anche la lega si trova a fare i conti con i propri militanti ed elettori che non hanno digerito bene la perdita di consenso e alcune scelte dell’ultimo periodo.
Ed è proprio dagli elettori della lega che è partita una petizione nientemeno che al governatore del Veneto Luca Zaia affinché firmi e presenti in consiglio regionale la legge per indire il referendum di indipendenza del Veneto.
L’iniziativa parte da Walter Rossi un artigiano di Vicenza che si rivolge direttamente a Luca Zaia attraverso twitter (l’hashtag è #ZaiaDammiFiducia) e con una petizione su change.org.

 

“Sono un tuo elettore, sono un imprenditore che 3 anni fa ti ha dato la fiducia e che 
ti chiede di firmare la legge del referendum per indipendenza del Veneto”: inizia così l’artigiano vicentino il proprio appello al presidente della Regione Veneto affinché faccia propria la legge referendaria che il 16 febbraio scorso a Venezia era stata presentata dal movimento Indipendenza Veneta con la presenza di diverse migliaia di persone, molte delle quali probabilmente erano elettori di Zaia.

Proprio nel momento in cui la lega in Veneto si divide tra Zaia e Tosi, tra “lealisti” e “nuovacosisti”, per il governatore si apre un altro fronte, questa volta direttamente dai propri elettori. Il momento è interessante, mentre l’Italia si trova nell’impasse più totale, Luca Zaia potrebbe proprio approfittarne e far indire alla regione il referendum per l’indipendenza del Veneto.

Per ora Luca Zaia non ha commentato l’iniziativa, ma c’è da essere certi che a breve risponderà a Walter da Sandrigo e a tutti i suoi elettori che gli chiedono di non sprecare il voto e la fiducia che gli hanno dato nel 2010.

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