Archive for month: aprile, 2013

Caro Sernagiotto, dimissioni o referendum

Gianluca Busato, portavoce di Indipendenza Veneta: “con l’indipendenza del Veneto miglioreremo anche la nostra sanità”

Pubblichiamo di seguito una lettera aperta del portavoce di Indipendenza Veneta Gianluca Busato indirizzata all’assessore regionale Remo Sernagiotto sui temi della sanità veneta e del referendum per l’indipendenza del Veneto

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La settimana scorsa ero ospite della trasmissione televisiva Focus in onda su Rete Veneta assieme a noti esponenti politici locali. Tra di loro era presente un assessore regionale, Remo Sernagiotto, che nel corso della diretta ha affermato una cosa molto grave, ovvero che se lui “avesse un tumore, non” andrebbe “mai a curarsi all’ospedale di Montebelluna”.
La cosa è a mio avviso molto grave, per più aspetti.
Innanzi tutto mi chiedo come possa l’assessore ai servizi sociale della nostra Regione essere così privo di sensibilità per le tantissime persone che malate lo sono veramente e che sono in cura presso l’ospedale di Montebelluna. Ma come si fa ad avere la sensibilità di un elefante in cristalleria in un ambito tanto delicato con la responsabilità che egli ricopre? Caro assessore, ma come può sentirsi quella persona malata, in terapia a Montebelluna, dopo averla sentita? Come può avere fiducia dei suoi medici curanti, sapendo che uno degli esponenti più importanti di quel territorio e che tanto pareva essersi battuto per quell’ospedale ora lo considera qualcosa da evitare, un luogo nel quale non andare a curarsi? Come può sentirsi quel medico del centro oncologico di Montebelluna che ha in cura tanti pazienti che magari da oggi in cuor loro non hanno più la stessa fiducia che riponevano in lui fino a ieri, prima delle sue incaute, insensibili, grossolane e irresponsabili parole?
Io credo e sono certo che il centro oncologico di Montebelluna rappresenti un esempio di eccellenza della nostra sanità, ma poniamo che sia vero ciò che lei dice e che Montebelluna sia quindi carente come struttura. Le sue parole significano allora che a Lei, montebellunese, non interessa che l’ospedale di Montebelluna sia carente, tanto lei è ricco e può andare a curarsi dove vuole. E i montebellunesi che vadano a quel paese, tanto i voti me li danno lo stesso, perché io sono ricco e potente.
Io credo che anche i montebellunesi invece si meritino una struttura ospedaliera ancora più efficiente di quella che hanno oggi. E potrebbero averla tranquillamente con l’indipendenza e con le risorse che ora ci vengono rubate dallo stato italiano. Caro assessore, questo mi aspetto allora. Che invece di andare in televisione a infangare l’ospedale di Montebelluna, lei si prenda a cuore le sorti anche dei suoi concittadini di Montebelluna più poveri che non possono andare a curarsi altrove.
E mi viene in mente che l’indipendenza è ad un passo dall’essere raggiunta. Basterebbe che la Regione Veneto approvasse in fretta il progetto di legge regionale 342/2013, protocollato dal consigliere regionale Stefano Valdegamberi.
Si dia allora da fare per trasformare entro il mese di maggio il pdl 342 in legge regionale, per indire il referendum per l’indipendenza veneta il prossimo 6 ottobre 2013. Raccolga lei stesso velocemente le firme dei suoi colleghi consiglieri regionali sul progetto di legge. Lo faccia oggi stesso, senza aspettare che altri cittadini veneti soffrano ancora. Si renda protagonista per migliorare la nostra situazione anche nell’ambito sanitario, senza protestare e basta.
Cerchi di colmare quanto prima decenni di attività politica che finora non ha portato alcunché di sostanziale ai cittadini veneti per migliorare la loro situazione di oppressione fiscale e culturale da parte di uno stato sempre più rantolante. Apra le porte subito e senza indugio alla consultazione refendaria che da voce ai cittadini e dia loro il sacrosanto diritto di decidere che il Veneto diventi una Repubblica indipendente e sovrana. Oppure si dimetta, perché non è possibile offendere i cittadini veneti, in particolar modo quelli più deboli e sofferenti senza dare loro alcuna soluzione e speranza e senza pagare dazio alcuno.

Gianluca Busato
Coordinatore Treviso – Indipendenza Veneta Read more

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Alessia Bellon: “Turismo e nuova città digitale per il rilancio dell’economia trevigiana”

Il candidato sindaco di Indipendenza Veneta: “Solo noi abbiamo risposte concrete per ridare il sorriso a Treviso”

IMG_6561Ieri sera dalla Loggia dei 300 è andata in onda xNews la trasmissione di Antenna Tre Nordest condotta da Domenico Basso e dedicata alle prossime elezioni amministrative di Treviso. Nel corso della serata sono stati raccolti i suggerimenti per la città di Treviso da parte di ospiti importanti del mondo della cultura, dell’economia, del sociale quali, Marco Goldin, Anna Mancini Rizzotti, Massimo Malvestio, Guido Pomini e Carlo Nordio, mentre ad ascoltare in prima fila c’erano i prossimi candidati sindaci di Treviso.

Oggi è intervenuto nel dibattito il candidato sindaco Alessia Bellon.

“Abbiamo assistito alla serata con soddisfazione grazie al livello di qualità assoluta degli interventi, ma anche per la conferma della visione che la nostra lista guidata assicura in modo unico alla nostra città: tutti trovano i problemi, ma solo noi abbiamo individuato le risposte concrete”, ha detto Alessia Bellon.

In anticipo rispetto agli stimoli degli esponenti del mondo della cultura, dell’economia e del sociale di Treviso, Alessia Bellon proprio ieri ha pubblicato il programma che ha inquadrato perfettamente i punti emersi nel corso della trasmissione, dandone nello stesso tempo anche la soluzione e individuando gli strumenti attuativi per realizzarli.

IMG_6565Alessia Bellon ha commentato: “Come ha ben detto Carlo Nordio e come ho scritto nella mia introduzione al programma, si deve ripartire dalla valorizzazione delle eccellenze di Treviso, oggi non valorizzate e per molti aspetti addirittura nascoste. Il nostro programma ha ben illustrato proprio le leve dalle quali ripartire: il turismo come risorsa straordinaria di sviluppo e il rilancio economico di Treviso e innovativi distretti digitali”.

“Per rispondere poi alla sfida posta da Marco Goldin – ha continuato Alessia Bellon –, abbiamo anche inserito tra i nostri obiettivi la realizzazione di un polo museale d’arte moderna contemporanea, concepito nell’area dell’ex-distretto, che, vista la vicinanza all’Università, potrebbe essere un’opera importante d’interconnessione culturale, inserito in un contesto di città delle acque e del verde.”
“Ieri sera c’era però un grande assente, al quale gli ospiti intervenuti non hanno saputo dare una risposta e che è emerso nella parte finale del dibattito. Tutti hanno infatti convenuto che per assicurare a Treviso il raggiungimento degli obiettivi identificati, è necessario un rilancio economico della città. La nostra visione in tal senso è che Treviso non può abdicare a capitale anche dell’ingegno, testimoniata anche storicamente dalla pubblicazione nel 1478 del primo libro di matematica stampato del mondo, l’Arte dell’Abaco. ”.
La capacità di trasformare le situazioni di criticità in straordinarie opportunità sono la ricetta fondamentale del successo, che è stata fatta propria da figure di riferimento assoluto, come Leonardo Del Vecchio, per citare un solo esempio tra i tanti imprenditori veneti cui oggi guardiamo anche per aiutare il processo di rilancio di Treviso.

Alessia Bellon ha quindi concluso: “L’innovazione e lo sviluppo tecnologico sono i catalizzatori fondamentali di un’economia trevigiana che deve tornare ad essere competitiva, forte, libera. In tal senso abbiamo individuato un piano di innovazione industriale che ci permetterà di risolvere alcuni nodi irrisolti che impediscono anche uno sviluppo sociale. Grazie alla nostra visione e all’attuazione che ne daremo sapremo anticipare il ruolo da protagonisti che possiamo e dobbiamo recitare nella odierna società globale dell’informazione.”

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Alessia Bellon Über Alles: incontrerà dirigenza Osram di Monaco per spiegare i vantaggi dell’indipendenza veneta

Il candidato sindaco di Treviso fa una mossa a sorpresa per salvare il centro mondiale di competenza per i led

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Alessia Bellon, candidato sindaco di Treviso per Indipendenza Veneta, ha spiazzato tutti i concorrenti intervendo con decisione sulla grave situazione che si è aperta nella Osram, storico stabilimento produttivo trevigiano del gruppo Siemens.

Ieri Alessia Bellon ha infatti incontrato una delegazione di lavoratori e ha comunicato che richiederà un incontro con la dirigenza tedesca per spiegare loro i vantaggi di restare in Veneto e a Treviso, grazie al nuovo progetto di indipendenza veneta ora approdato ufficialmente in regione.

Osram, ha confermato in questi giorni la decisione di una riduzione del personale nello stabilimento di Treviso, da attuarsi in due fasi (60 esuberi quest’anno, 120 il prossimo). Una notizia annunciata oggi da Alessia Bellon è che oltre ai 180 esuberi, ci saranno anche 60 contratti a termine che non saranno rinnovati.

L’incontro è stato operativo ed ha già prodotto alcune iniziative concrete, che saranno portate avanti da Alessia Bellon, che ha dichiarato: “Osram per Treviso rappresenta un punto di riferimento importante per la propria vita economico-produttiva. Non possiamo assistere impotenti e passivi alla messa a rischio della capacità di ricerca e produzione del più importante centro di competenza mondiale dei led, oltre che per la produzione di eccellenza nella luminotecnica.”
Oltre ai led, che proprio a Treviso vedono il fulcro della ricerca e sviluppo a livello planetario, lo stabilimento è specializzato anche nella produzione di schede elettroniche per lampade elettroniche, lampade auto, accenditori fari alogeni, oltre ad avere linee pilota per nuovi prodotti con il proprio centro ricerche.

“Appare strano e sospetto il silenzio che a Treviso è regnato fino ad oggi sulla questione, quando i sindacati dello stabilimento di Bari ne erano a conoscenza da un mese, per dichiarazione del segretario Uilcem Filippo Lupelli.”
“Perché mai sacrificare Treviso, punta di eccellenza, rispetto ad altri stabilimenti che risultano meno produttivi? Quale ruolo ha giocato, o meglio, non ha giocato la nostra classe politica, del tutto assente sulla questione? Per questa ragione ho deciso di interessare e coinvolgere nella questione tutti i candidati sindaci del comune di Treviso, affinché siano ricevuti in un incontro ufficiale con l’azienda, per l’impatto che la decisione ha anche sull’indotto. Serve una logica bipartisan su una questione che impatta fortemente sulla nostra città, già gravemente colpita dalla crisi economica causata dalla permanenza nello stato italiano.”

“La decisione preoccupa non poco anche per il futuro di Osram a Treviso, poiché dai colloqui è emerso che un taglio del 25% del personale comprometterebbe l’autosostentamento dello stabilimento, rendendolo non produttivo e quindi destinato ad essere sacrificato del tutto in un prossimo futuro”.
“Per questo chiederò un incontro con la dirigenza per spiegare le straordinarie opportunità territoriali che si apriranno per Treviso e per il Veneto, grazie al progetto di indipendenza del Veneto, che ora è approdato ufficialmente in Regione e anche in prospettiva della quotazione in borsa di Osram, pur rinviata per ragioni legali. Forse in Germania pensano che l’Italia sia tutta uguale e che si possa tagliare ovunque senza differenze, ma non ha senso per l’azienda compromettere la propria presenza qui e ora, quando siamo alla vigilia della nascita di una nuova piattaforma territoriale dalla quale l’azienda avrà grandi vantaggi.”

Oltre al taglio del personale, è stato deciso inoltre un taglio nel bilancio di 4 milioni di euro, di cui 2,5 imputati alla bolletta energetica. “Di questo punto se ne deve interessare la regione, affinché si studino le alternative possibili per contenere questa cifra, con tutti gli strumenti a disposizione” ha commentato Alessia Bellon.“Contatterò personalmente i consiglieri regionali del trevigiano perché se ne occupino con urgenza.”

Alessia Bellon informerà della situazione di Osram i cittadini di Treviso, già in occasione della prossima corsa per i quartieri, programmata per sabato 13 aprile con partenza alle ore 10.00 da piazza Donatori del Sangue (Gescal) nei pressi del gazebo di Indipendenza Veneta. Il giro proseguirà quindi in Selvana, via Veronese, via IV Novembre, Prato della Fiera.
Domenica 14 aprile l’appuntamento con Alessia Bellon – Forrest Gump sarà invece nel Centro storico, con ritrovo a Porta Santi Quaranta e giro sulle mura e per le piazze di Treviso.

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Dietrofront leghista sulle vie pedonali a Treviso: Gentilini si piega al ciclone Alessia Bellon

E il candidato sindaco di Indipendenza Veneta rilancia: “perché l’amministrazione di Treviso non risponde ai cittadini Via Generale Cantore?” Nel week end torna anche Alessia-Forrest Gump.

Oggi si registra il camoroso dietrofront della giunta lega-pdl di Treviso sul caso della pedonalizzazione di Via Inferiore. Il sindaco Gobbo ha infatti clamorosamente ribaltato la decisione del suo vice e candidato sindaco Giancarlo Gentilini, al secolo lo sceriffo e ha comunicato che la via sarà chiusa al traffico. Si registra quindi la vittoria totale di Alessia Bellon, che sempre ieri aveva tuonato contro la giunta uscente, colpevole di aver preso in giro cittadini e commercianti, facendo loro fare investimenti sulla base di promesse che poi Gentilini si era rimangiato.

Oggi Alessia Bellon rincara la dose contro una giunta che terminando il proprio mandato perdendo colpi su colpi. Il candidato sindaco di Indipendenza rivolge la propria attenzione ora al caso di Via Generale Cantore, dove i residente hanno fatto due raccolte di firme negli ultimi anni per risolvere un grave problema di viabilità, senza che abbiano portato a nulla

Un traffico incessante, code spaventose nelle ore di punta, inquinamento improponibile. Questa è la situazione drammatica di via Generale Cantore, una piccola valvola di sfogo del traffico impazzito che non trova altro modo che imbottigliarsi lì, a causa dell’improvvisazione da parte dell’amministrazione comunale uscente di Treviso.

Il candidato sindaco Alessia Bellon è intervenuta sulla questione dichiarando: “Purtroppo quello di via Generale Cantore è solo un piccolo esempio di un andazzo generale che ormai imperversa a Cà Sugana, sempre più impegnata nel dare grande enfasi alle bolle di sapone, ma poi ben solerte nel buttare la polvere sotto il tappeto. Solo che ora la polvere sta diventanto tanta, troppa. E sta soffocando la città sotto il peso dell’inadeguatezza politica di una classe dirigente che dopo vent’anni si merita il benservito.”

L’esempio citato è solo uno tra i tanti che testimoniano l’incapacità della giunta uscente di dare risposte e soluzioni concrete a problemi quotidiani che sono oramai sotto gli occhi di tutti.

“Il clamoroso dietro-front su Via Inferiore, che testimonia lo sbando totale di Gentilini & Company, è il segnale che mostra le crepe ben visibili prima del loro crollo che sarà decretato il prossimo 26 e 27 maggio dagli elettori di Treviso: i cittadini vogliono il cambiamento e l’innovazione rappresentati dalla nostra straordinaria squadra: insieme ridaremo il sorriso a Treviso.”

E a proposito di energia, Alessia – Forrest Gump tornerà a dimostrarla in occasione della prossima corsa per i quartieri, programmata per sabato 13 aprile con partenza alle ore 10.00 da piazza Donatori del Sangue (Gescal) nei pressi del gazebo di Indipendenza Veneta. Il giro proseguirà quindi in Selvana, via Veronese, via IV Novembre, Prato della Fiera.

Domenica 14 aprile l’appuntamento sarà invece nel Centro storico, con ritrovo a Porta Santi Quaranta e giro sulle mura e per le piazze di Treviso.

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Il candidato vicesindaco di Treviso Maurizio Giomo all’Huffington Post: “Urgente la questione dell’indipendenza”

anna e maurizioMaurizio Giomo, candidato vice sindaco di Treviso e protagonista del digiuno per l’indipendenza è stato oggi intervistato nientedimeno che dal prestigioso Huffington Post, che riporta anche un video pubblicato da Press News Veneto. Riportiamo di seguito l’intervista, tratta dall’originale.

La risoluzione 44 è stata votata a novembre e a inizio marzo la commissione di esperti non si era ancora insediata, malgrado nel testo della risoluzione si parlasse di “urgenza”. Questo ritardo, inaccettabile, ha fatto maturare l’idea dello sciopero della fame. Una forma di protesta che, contemporaneamente, è stata abbracciata anche da un’altra attivista, Anna Durigon, che l’aveva lanciata con un post sui social network. Abbiamo dunque iniziato a digiunare e dopo cinque giorni Zaia ha nominato gli esperti». È così che l’attivista Maurizio Giomo racconta la genesi e l’esito dello sciopero della fame, da lui intrapreso, per l’indipendenza veneta.

È il primo che fa? 
Il primo e spero l’ultimo. Se tutto andrà come stabilito dalla risoluzione 44 non vedo il motivo per rifarlo.

E se la commissione di esperti dovesse dichiarare inammissibile il referendum? 
Può darsi che giunga a conclusioni non del tutto chiare. In questo caso riprenderemo il cammino legale. Tuttavia, il referendum può essere lo stesso convocato. Questo va detto. Noi abbiamo iniziato a studiare l’opzione dal 2010 e siamo giunti alla conclusione che è in linea con il diritto internazionale, che è gerarchicamente superiore a quello nazionale. Ci sono anche dei precedenti, come quello del Sud Sudan, che avvalorano le nostre tesi.

Lo sa che c’è chi dice che la risoluzione 44 sia solo uno strumento della lotta di potere in corso tra Tosi e Zaia? 
Tutto questo ci fa ridere. A noi non interessano né le rivalità tra il governatore e il sindaco di Verona, né il discorso sulla Macroregione Nord e chi lo cavalca. Il nostro obiettivo è il referendum per l’autodeterminazione, punto e basta. Il resto non conta.

Perché, secondo lei, il Veneto starebbe meglio senza l’Italia? 
Preciso che non è che siamo noi a tirarci fuori, ma l’Italia a non volerci. Ci sentiamo cittadini di seconda classe. C’è la crisi, ma lo stato non ci aiuta. Continuiamo a sostenere le sue casse, senza avere nulla in ritorno. L’autodeterminazione è legittima difesa. Il Veneto può sostenersi da solo.

Ma se a Roma decidessero di cambiare rotta, concedendo di più al Veneto? 
Il percorso ormai è segnato. Al massimo si potrà dare impulso a delle aggregazioni regionali, abbastanza omologhe, che potranno in un secondo te

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Alessia Bellon va giù dura contro lo sceriffo: “non si prendono in giro i cittadini, via Inferiore tornerà pedonale”

Il candidato sindaco di Indipendenza Veneta dà “un piccolo esempio concreto di cambiamento e innovazione per ridare subito il sorriso a Treviso”


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Secondo Indipendenza Veneta, la questione dell’apertura al traffico di via Inferiore è un classico esempio di cattivo governo della città. In un comunicato molto duro, la lista guidata dal candidato sindaco Alessia Bellon se la prende con la giunta dalla “lingua biforcuta”, che da un lato fa investire i commercianti sulla base di promesse fuori luogo e dall’altro con “il naso lungo dello sceriffo fa calare il malvezzo tutto italico dei favori e dei privilegi verso gli amici di scopa”.

Alessia Bellon (che questa sera sarà ospite di Antenna 3 a partire dalle ore 21) è quindi intervenuta sulla questione dell’apertura al traffico di via Inferiore: “Mi chiedo come facciano degli amministratori a promettere ciò di cui non dispongono, come hanno fatto gli assessori Pimpolari e Mauro nei confronti dei commercianti di Via Inferiore, fino al punto di far pagare loro la realizzazione di un cancelletto che è l’esempio delle false promesse della politica”.

“Quanto poi al presunto traffico che avrebbe ingolfato Cà Sugana da via Bailo, serve un po’ di serietà: da dove nascerebbe tutto questo traffico dato che parliamo di vie aperte solo al transito dei residenti e dei carabinieri? L’unica ragione seria di tenere via Inferiore aperta al traffico è quella di impedire agli esercenti di avere un proprio plateatico che in primavera e in estate avrebbe permesso a loro di rivitalizzare un pò l’economia cittadina e a Treviso di arricchirsi di una nuova via pedonale di alto richiamo turistico. Pare incredibile sia un dispetto verso i commercianti e le attività che hanno le propria sede in una via dal potenziale inespresso. Forse però aveva ragione Andreotti: a pensar male si fa peccato, ma si indovina: non è che lo sceriffo con la sua decisione vuole forse fare un favore a qualche suo amico di scopa, a danno dei molti? Ci pare infatti impossibile che venga presa una scelta decisionista che ha solo controindicazioni.”

Tale decisione conferma la necessità di un cambiamento e di un’innovazione anche nella gestione amministrativa del comune che solo la squadra capitanata da Alessia Bellon può assicurare a Treviso, grazie a uno staff di professionisti, studenti, lavoratori e imprenditori giovani e di successo che vuole riportare allo splendore le eccellenze della trevigianità.

Sul come affrontare la questione Alessia Bellon non ha dubbi: “non appena eletta, nella prima riunione di giunta chiuderemo al traffico Via Inferiore. È anche dai piccoli atti concreti come questo, ma di grande valore, che ridaremo il sorriso a Treviso.”

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Alessia Bellon: “solo noi siamo il cambiamento e l’innovazione, il resto è vecchiume”

Il candidato sindaco di Indipendenza Veneta: “Nei primi giorni 100 giorni di governo ridaremo il sorriso a Treviso”

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Oramai i giochi sono fatti per la partecipazione alle prossime elezioni di Treviso e i ranghi sono ben definiti dopo mesi di chiacchiere e teatrini. Possiamo ben dire senza timori di smentite che Alessia Bellon è il candidato più innovativo presente nello scenario trevigiano, la scelta di vero cambiamento per tutta la città. La preparazione e l’innovazione del candidato sindaco di Indipendenza Veneta è espressa anche sui social network: oggi è la candidata che raccoglie più consensi su Facebook e Twitter, oltre che ad aver pubblicata il suo sito web 4 mesi fa.

“Il 26 e 27 maggio – commenta Alessia Bellon – i cittadini di Treviso hanno la straordinaria opportunità di cambiare le cose. Dopo un ventennio di amministrazione, si chiude una fase storica e si apre una nuova prospettiva per la nostra città. Noi rappresentiamo la forza più giovane, più preparata, più entusiasta a disposizione di Treviso e dei suoi cittadini.”

Alessia Bellon ha intrapreso da molti mesi un percorso di cambiamento che intende dare forza alle energie sane che provengono dal basso della società civile, dal comune, dalla regione, non certo dal parlamento romano dove oggi si destreggiano i parvenue della politica qualunquista, che nulla porta ai cittadini di Treviso. Qualche mese fa Alessia Bellon non ha esitato a volare a Bruxelles con il candidato sindaco di Vicenza Mauro Marobin, per presentare 50.000 firme di cittadini veneti che hanno sottoscritto una petizione all’Unione Europea per garantire un monitoraggio internazionale del referendum per l’indipendenza del Veneto. Oggi Alessia percorre di corsa l’intera città e i quartieri per testimoniare una forza, un’energia e una preparazione al futuro che non teme confronti: “Anche a Fiera come a Santa Maria del Rovere la situazione di degrado dei nostri quartieri testimonia l’esigenza di un cambio di rotta al più presto: il 26 e 27 maggio apriamo le finestre del comune e facciamo entrare aria nuova, per non soffocare con la polvere e il vecchiume”.

“Grazie al nostro impegno e all’attività concreta tra qualche giorno in Regione discuteranno nuovamente di percorso referendario per l’indipendenza del Veneto, come lo scorso novembre”, afferma Alessia Bellon. “L’azione di Indipendenza Veneta si impone sulla scena politica e mette i politici difronte alle loro responsabilità. Lo stesso lo stiamo facendo anche per il comune di Treviso. La forza del cambiamento parte dal basso. Non stiamo a guardare i teatritini della politica romana ma diamoci da fare in prima persone sul nostro territorio”.

Il programma sarà pubblicato questa settimana online sul sito www.alessiabellon.it.

“Nei primi 100 giorni di governo – conclude Alessia Bellon – daremo il via a una nuova fase di vita per Treviso, che rimetterà in moto la macchina comunale demotivata e le cui competenze non riconosciute dall’amministrazione uscente costituiscono una forza fondamentale per ridare il sorriso a Treviso.”

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