“VITTIME DELLA CRISI”: analisi linguistiche

images (1)I pennivendoli chiamati giornalisti dello stato italiano, i teologi presentatori radio e tv, quelli che vengono definiti intellettuali, i politici….insomma tutta questa brodaglia umana, producono una cultura del consenso. Costoro costruiscono una percezione della realtà al fine di domare le menti dei sudditi.
A questo fine, la realtà viene manipolata, distorta, falsata in tutti i modi. In questa operazione di braiwashing quotidiano, la creazione di idee e concetti è fondamentale.

La “CRISI” diventa una dea del male che uccide, e ciò si riassume nella frase fatta, riportata dai media di regime: “suicidi vittime della crisi”. Nessuno osa minimamente sospettare che la ragione dei suicidi alberghi altrove. Non ci si chiede come mai in Svizzera ed in Svezia gli imprenditori non si suicidano!
Il concetto geopolitico “ITALIA” viene umanizzato, tanto che si parla di “salvarla”, di “aiutarla”, di “sacrificarsi” per essa. Nell’ideologia di questi produttori del consenso, l’Italia è una vittima della crisi, nessuno dice che è piuttosto l’Italia che uccide. Chi osa pensarlo e dirlo diventa un diffamatore. E’ proprio in questi momenti storici che per inibire la libertà di espressione si adopera l’ultima arma che resta a nazionalismi occidentali: il reato di diffamazione mezzo stampa. Blogghisti, facebookisti, giornalisti subiscono intimidazioni con perquisizioni ripetute e sequestri,e tutto ciò in un escalation di violazione dei diritti umani, in cui prefetti, magistrati, giudici e forze dell’ordine convivono.

La colpa è altrove, si deviano i cattivi pensieri di chi sospetta che è proprio dell’Italia che dobbiamo liberarci per interrompere queste sofferenze.
La colpa è dei diffamatori, si processano blogghisti e società di rating. Si da la caccia agli hackers, e si crea il “CYBER TERRORISTA”. Chi mette al sicuro i suoi averi togliendoli dal sistema bancario e finanziario italiano, diventa uno “SPECULATORE”, un “RECICLATORE”, un temibile “EVASORE”. Alle frontiere la guardia di finanza adopera i cani annusa soldi per scovare chi li porta in luoghi sicuri. E così si giustificano le violazioni dei più elementari diritti. Si giustificano arresti, sequestri di beni, perquisizioni, processi infiniti a queste categorie di illuminati che per primi non credono più alla colossale macchina menzognera italiana.

Nelle menti edulcorate degli analisti militari italiani si crede ancora che potenze straniere abbiano architettato un piano per distruggere l’Italia. Costoro, completamente idiotizzati di nazionalismo non si rendono conto che tutto il sistema Italia a partire da loro stessi si è autodistrutto ed al momento attuale resta in piedi un sottile velo pronto a cadere in poche settimane, ed in cui l’intero stato italiano con i suoi milioni di parassiti e privilegiati sparirà per sempre.
L’ideologia italia che va sotto il nome di nazionalismo italiano, è finita, ed è evidente la sua tossiccità sociale. Come per Hitler, i paladini del nazionalismo italiano vivono fuori dalla realtà e sono incapaci di capire cosa sta realmente accadendo. La fase terminale del nazionalismo è la cecità dei suoi supporters e per alcuni altri si apre la fase avanzata del saccheggio, dove la coscienza del no-tomorrow, li porta a rubare e legalizzare il furto ed arricchimento personale.

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