Author Archive for: lodovicopizzati

Plebiscito indipendentista: la relazione della commissione giuristi

Schermata 2013-07-10 alle 15.03.58Pubblichiamo integralmente la relazione ufficiale della commissione di sei giuristi sulla fattibilità del referendum per l’indipendenza del Veneto. Ecco il documento… Read more

Read more

Il Digiuno Indipendentista finisce con un brindisi

Anna Durigon e Maurizio Giomo interrompono lo sciopero della fame grazie alla convocazione della commissione referendaria da parte della Regione Veneto

anna e maurizioLuca Zaia convoca la commissione tecnica, composta da sei giuristi, per verificare il progetto di legge referendario che consentirà ai veneti di esprimersi sul quesito indipendentista secondo il diritto di autodeterminazione di un popolo.

Il digiuno di Anna Durigon, 24 anni, e di Maurizio Giomo, 47 anni, era iniziato giovedì 14 marzo per protestare lo stallo in Regione Veneto sul percorso indipendentista. Il Consiglio Regionale del Veneto aveva approvato (con un’ampia maggioranza di 29 consiglieri su 35 il 28 novembre 2012) la Risoluzione 44, la quale incaricava Zaia di attivarsi con urgenza per garantire il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto, tramite una consultazione referendaria. La Risoluzione prevedeva di avvalersi di una commissione di giuristi per stabilire il progetto di legge referendaria, ma dal 28 novembre, a causa anche del periodo elettorale, dalla Regione Veneto non si è mosso nulla.

Questo stallo ha spinto Anna Durigon e Maurizio Giomo a intraprendere un gesto estremo: lo sciopero della fame ad oltranza. Come attivisti del movimento Indipendenza Veneta, Anna e Maurizio hanno dedicato mesi per raccolte firme, manifestazioni e molto altro perché il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto venisse applicato. Di fronte al degrado socio-economico del Veneto, Anna e Maurizio hanno deciso di spronare la lentezza burocratica con un sacrificio personale che servisse come simbolo delle difficoltà che il popolo veneto sta attraversando e dell’urgenza di trovare una via d’uscita che passa per Venezia bypassando Roma.

“Non so se il nostro gesto abbia accelerato l’iter istituzionale o no” dichiara Anna Durigon, la giovane indipendentista al quinto giorno di digiuno. “Perlomeno la nostra azione ha voluto manifestare che la situazione veneta richiede estrema urgenza, perché c’è chi sta arrivando veramente alla fame.” Lo sciopero della fame di Anna e Maurizio ha senzaltro mosso centinaia di cittadini che si sono recati in visita nella sede di Indipendenza Veneta a Treviso, dove i due indipendentisti hanno dimorato per tutto il periodo del digiuno.
“Ringrazio chi ha voluto fare un digiuno di solidarietà, le centinaia di persone che sono venute a trovarci, e le migliaia di cittadini che ci hanno scritto e telefonato per darci supporto e coraggio” ha commentato così la fine dello sciopero della fame Maurizio Giomo, ingegnere trevigiano. “Ora la commissione giuridica deve agire senza perdere tempo, perché ci sono veramente sempre più veneti che si stanno avvicinando alla povertà. Non possiamo perdere un minuto.” Il movimento Indipendenza Veneta è promotore del referendum regionale per dichiarare l’indipendenza del Veneto che, secondo il diritto internazionale, può essere applicato da Venezia senza necessariamente avere il consenso da Roma.

Press News Veneto Read more

Read more

ESOPO: La LUPA e l’uccell-IMU

Read more

Read more

Referendum per l’indipendenza veneta

La primavera veneta si fa calda. Dopo il sondaggio scientifico pubblicato a gennaio sul Gazzettino, arrivano in Regione Veneto 20 mila firme di petizione per indire un referendum per l’indipendenza veneta. Lodovico Pizzati, docente di economia a Ca’ Foscari e promotore della petizione spiega il percorso indipendentista.

Press News Veneto: Prof. Pizzati, il sondaggio scientifico che citate non pare combaciare con i risultati elettorali che invece premiano i grillini.

Pizzati: Tuttaltro, una cosa è il voto elettorale, un’altra è il consenso per l’indipendenza veneta in un quesito referendario. Il sondaggio commissionato a gennaio prevedeva un 4,5% per i movimenti indipendentisti, e questa è stata la media presa alle amministrative, 3 volte tanto il risultato del 2011. Il 53% a favore dell’indipendenza veneta è invece un consenso trasversale di tutti i veneti, e oggi in Regione Veneto abbiamo avuto conferma che questa previsione è avvalorata da altri sondaggi non resi noti al pubblico.

Press News Veneto: Oggi, giovedì 10 maggio, eravate in Regione Veneto assieme all’Avv. Alessio Morosin con quale obiettivo?

Pizzati: Dopo il risultato del sondaggio, abbiamo ritenuto essenziale supportare quel valore statistico con una raccolta firme per indire un referendum per l’indipendenza. Il successo è stato strepitoso, con file di cittadini che si fermavano a sottoscrivere la petizione. Abbiamo raggiunto 20 mila firme in pochi mesi.

Press News Veneto: Sabato 12 maggio avete organizzato l’evento di chiusura della petizione, ma a cosa serve se la consegna ufficiale verrà fatta martedì?

Pizzati: Le decine di migliaia di firme raccolte in questi mesi devono essere rafforzate da migliaia di cittadini in piazza. Partiremo dai piedi del ponte di Calatrava alle ore 15 di sabato 12 maggio e ci incammineremo prima verso la sede della giunta regionale (nei pressi di San Tomà), e poi nel cuore di Venezia di fronte alla più antica chiesa della nostra capitale, San Giacometo a Rialto. E’ un evento trasversale senza bandiere di partito, ma solo con le bandiere di San Marco, perché abbiamo avuto adesioni un po’ da tutti, specie da molti della base leghista.

Press News Veneto: Ma crede veramente sia possibile ottenere l’indipendenza veneta senza il permesso di Roma?

Pizzati: Ce lo sta dimostrando la Scozia che nel 2014 diventerà unilateralmente indipendente. In Veneto il consenso per l’indipendenza è addirittura più elevato che in Scozia, ma gli scozzesi sono stati in grado di incanalare questo desiderio in un consenso politico compatto. Lo Scottish National Party ha ottenuto la maggioranza assoluta con un programma elettorale che prevedeva l’indipendenza, ed ora hanno un diritto tutelato dalla comunità internazionale, e un dovere verso il proprio elettorato ad attuarlo. Per questo diventa cruciale far sentire sabato 12 maggio il nostro supporto per la via referendaria, appunto per accellerare i tempi.

Press News Veneto: Ma se la Lega non è riuscita ad ottenere nemmeno il federalismo, come pensate di raggiungere un obiettivo ancora più ambizioso?

Pizzati: Il fallimento della Lega è dovuto al fatto che cercavano una riforma dello stato italiano tramite il parlamento romano. Potevano prendere anche il 100% dei consensi in Veneto e in Lombardia, ma sarebbero sempre stati una minoranza in parlamento italiano. Il nostro percorso indipendentista invece è sì più ambizioso, ma necessita solamente di una maggioranza di veneti. Questo è un diritto precostituzionale tutelato dalla comunità internazionale con diversi precedenti (Sud Sudan 2011, Groenlandia 2009, Montenegro 2006) avvenuti tutti in maniera pacifica e democratica.

Press News Veneto: Ma non è anacronistico parlare di Repubblica Veneta nel ventunesimo secolo?

Pizzati: Noi non guardiamo al passato. Due terzi dei paesi europei ha una popolazione tra i 5 e i 10 milioni di abitanti. Il Veneto avrebbe la stessa popolazione della Danimarca, della Finlandia, della Norvegia. Avrebbe una popolazione doppia della Slovenia, della Lituania, della Lettonia. Questi sono tutti paesi che offrono un servizio efficente ai propri cittadini e noi veneti siamo in grado di fare lo stesso. Questa è la vera riforma che ci farà superare la crisi, perché non si tratta altro che di una riorganizzazione amministrativa che non incide sul libero movimento di merci, persone e capitale all’interno dell’Unione Europea. Non ci saranno dogane con la penisola italiana, ma esporteremo un ciclo virtuoso che porterà benefici a tutti.

Press News Veneto: Ultima domanda, a quando l’indipendenza veneta?

Pizzati: Arriverà prima di quello che si può immaginare. Sarà inaspettata come la caduta di Berlino, il crollo dell’Unione Sovietica, la caduta del pentapartito. Gli avvenimenti storici quando avvengono, arrivano in fretta, e oggi stiamo vivendo una crisi economica catastrofica che accellererà l’arrivo dell’unica soluzione politica. Se siamo bravi e uniti con tutte le realtà venete, potrà essere già nel 2013. Read more

Read more

Carlo Pizzati a Rai Radio 3 sul tracollo della Lega

incorporato da Embedded Video

YouTube Direkt

Carlo Pizzati ospite del programma “tutta la città ne parla” del 10 aprile 2012

Read more

Read more

Clifford e l’amiga dela Jetta

incorporato da Embedded Video

YouTube Direkt

Read more

Read more

Clifford e la voja de biscoti

incorporato da Embedded Video

YouTube Direkt

Read more

Read more

Clifford el re pirata

incorporato da Embedded Video

YouTube Direkt

Read more

Read more

Clifford el can pi grando de tuto el mondo

incorporato da Embedded Video

YouTube Direkt

on poca de cultura…

Read more

Read more

La libertà attraverso la violenza?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

di Enzo Trentin

L’Italia assomiglia sempre di più al “Titanic”. Nei ponti inferiori sono intrappolate le cosiddette classi deboli: i lavoratori a reddito fisso, i pensionati, i medio-piccoli imprenditori. Sono coloro destinati sicuramente a soccombere, e i suicidi quotidiani di imprenditori che non ce la fanno più perché non hanno la sicurezza del pagamento del loro lavoro, ma hanno la certezza del gravame imposto, presto non faranno più notizia sui mass-media.

Al governo non si scompongono, Pensano ad aggravare ulteriormente le tasse per mantenere la spesa – come se ogni centesimo del bilancio dello Stato italiano corrispondesse ad una estrema necessità – ignorando ciò che Vilfredo Pareto scrisse nel lontano 1902:

La spoliazione non incontra spesso una resistenza molto efficace da parte degli spogliati; ciò che finisce talvolta per arrestarla è la distruzione di ricchezza che ne consegue e che può portare la rovina del paese. La storia ci insegna che più di una volta la spoliazione ha finito con l’uccidere la gallina dalle uova d’oro.

Nei ponti intermedi del “Titanic” Italia contina a vivacchiare imperterrita la … LEGGI IL RESTO DEL TESTO

Read more

Read more