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Indipendenza Veneta appeals to the EU with massive signature drive

Pizzati: “The international community must protect and promote a referendum on Venetian independence”. Venetian regional government calls for an extraordinary council meeting on the issue.

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[Press News Veneto - Venice, 25/10/2012] - The political movement Indipendenza Veneta announced today it will gather 30 thousand signatures for a petition for a referendum to be presented to the European Union by the end of the year.

“We have already delivered 20 thousand signatures to the Venetian regional council asking for a popular vote on becoming an independent nation just like Scotland and Catalonia are doing. And a surprising 42 out of 60 regional council persons have undersigned it,” said Lodovico Pizzati, Indipendenza Veneta’s leader. “We will now show to the EU that our drive for a referendum is supported by a majority of Venetians, as demonstrated also by several independent opinion polls”.

The drive for a referendum seems to be in conflict with the Italian constitution call for Italy’s indivisibility, but Indipendenza Veneta argues, correctly, that According to International Law (Article 1 of the International Covenant on Civil and Political Rights, 19 December 1966, New York) the international community “shall promote the realization of the right of self-determination.” The same Italian constitution contradicts itself as it also states that Italy must respect international treaties. On the issue of a new independent state within Europe, José Manuel Barroso, EU Commissioner, stated that “in case of secession a solution must be negotiated according to international law.”

The new Venetian Republic would entail the current territories of North East Italy, it would have a population of 6 million people and one of the highest per capita GDP in Europe.

Because of the evident surge in independentist sentiments among a wide majority of people in Veneto, the Regional Council has called for an extraordinary council on the referendum for independence to be held in mid November. In that council the order of the day is to decide to officially ask for international monitoring by the European Union of an advisory referendum on Veneto’s political independence from Italy.

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Indipendenza Veneta si appella all’Unione Europea

Pizzati: “La comunità internazionale ha l’obbligo di monitorare il referendum per l’indipendenza”

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[Press News Veneto - Venezia, 25/10/2012] – Palazzo Ferro-Fini ieri ha fatto sapere che il Consiglio Regionale del Veneto discuterà solo a metà novembre la risoluzione di iniziativa popolare promossa con urgenza da Indipendenza Veneta. “Forse per i nostri rappresentanti regionali il fatto che si siano suicidate altre tre persone per ragioni riconducibili al malgoverno italiano, inerme di fronte alla crisi economica, non è un’emergenza, ma per noi sì: ogni giorno che tergiversano ha un costo non solo finanziario, ma anche umano” ha commentato Gianluca Busato, portavoce del movimento indipendentista.

Indipendenza Veneta, però, non intende aspettare i tempi istituzionali e, dopo il successo della precedente iniziativa, anticipa l’annuncio della raccolta firme per una petizione da presentare direttamente all’Unione Europea. “Da oggi fino a Natale raccoglieremo 30 mila firme,” dichiara Lodovico Pizzati, segretario del movimento. “Abbiamo 9 settimane, e la forza nel territorio per essere presenti con gazebo in 30 piazze del Veneto. Con un centinaio di firme a gazebo ce la possiamo fare”.

Il movimento indipendentista è convinto che questa petizione europea garantirà il monitoraggio UE al referendum per l’indipendenza del Veneto.

Infatti le 20 mila firme presentate a Zaia a maggio 2012 hanno già raggiunto un importante obiettivo, dato che hanno portato la questione indipendentista non solo sul tavolo della Regione Veneto, ma hanno anche suscitato una notevole attenzione internazionalesia mediatica che istituzionale

La Risoluzione promossa da Indipendenza Veneta che verrà votata nel consiglio straordinario della Regione Veneto comporta una richiesta ufficiale all’Unione Europea di esprimersi a riguardo della legittimità di un eventuale referendum regionale per l’indipendenza veneta.

“Il modulo per le firme che abbiamo redatto rispetta la procedura indicata per le petizioni da presentare all’Unione Europea” spiega l’avv. Luca Azzano Cantarutti, presidente del movimento. “Le nostre 30 mila firme vogliono essere da sostegno alla richiesta istituzionale che deve essere approvata in Regione Veneto. Questo per far sapere all’Unione Europea che l’intenzione di esprimersi democraticamente tramite referendum sul tema di indipendenza veneta non è un’iniziativa spinta da qualche decina di consiglieri regionali, ma è una necessità sentita dalla maggioranza dei cittadini veneti”.

Secondo le norme di diritto internazionale sottoscritte da ogni paese europeo, incluso lo stato italiano, non solo viene riconosciuto ad un popolo il diritto all’autodeterminazione, ma i paesi che hanno sottoscritto il Patto di New York del 1967 hanno il dovere di tutelare e promuovere un referendum democratico per l’indipendenza.

“Siamo certi che il Consiglio Regionale voterà a larghissima maggioranza per interpellare l’Unione Europea, perché dare voce ai cittadini in un momento di crisi economica e di vuoto politico è una decisione di buonsenso” conclude l’avv. Alessio Morosin, presidente onorario del movimento, “e siamo certi che l’Unione Europea non potrà che confermare il loro appoggio e monitoraggio ad un referendum per l’indipendenza veneta. Sotto la tutela dell’ONU l’ha fatto il Montenegro nel 2006, e sarà possibile farlo anche in Veneto.”

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Indipendenza Veneta su el Periódico de Catalunya

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Fonte: Indipendenza Veneta

Pubblichiamo un articolo a pagina intera che el Periódico, il prestigioso quotidiano catalano fondato nel 1978 da Antonio Asensio Pizarrio, ha dedicato ad Indipendenza Veneta nell’edizione di lunedì scorso 22 ottobre. Read more

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Cyberhack o Cybercop?

Dei crackers di Anonymous hanno sfondato i server della polizia di stato, e pare sia uscito di tutto …anche un po’ di virus!
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/on-line-i-segreti-della-polizia/2193420

Per curiosità sono andato a scaricare i files, ma prima li ho passati tutti allo scanner come mia prassi, e cosa ti scopro? L’atteso, tre file con virus, un quarto con un worm, e una sfilza di file non validi molto sospetti.
La cosa che ha particolarmente attratto la mia attenzione è un file dal nome “data.rtf” seguito da moltissimi spazi e poi “.scr” che è l’estensione dei file *eseguibili* per i screensavers. Sembra fatto apposta per attirare la curiosità e doppiocliccarci sopra per vedere cosa contiene, e non è fatto per fregare la gente comune, che ignora cosa sia un rtf, ma per chi un po’ se ne intende.

Strano.
Sarà interessante capire se in questi archivi c’è davvero roba che compromettente o no, perché nel secondo caso sembrerebbe una sorta di trappola per insediare quei virus, abbastanza tenaci (w32.netsky) che lavora sulla email e quello che fa è creare un’azione di DoS (inibizione del servizio). E’ molto interessante notare che il virus usualmente non si trova in forma di file, e secondo quanto dice il sito di F-Secure (http://www.f-secure.com/v-descs/netsky_v.shtml) crea un danno a siti il cui dominio è chiaramete usato per la pirateria. Insomma, sembra un cybercop virus.
Interessante, no?
Claudio G. Hutte Read more
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Indipendenza Veneta è un fiume in piena che alimenta il nuovo Rinascimento Veneto

Una folla di 600 persone a Castelfranco celebra il trionfo del movimento guidato da Lodovico Pizzati

Fonte: Indipendenza Veneta

Il passaparola è partito e gli argini sono stati rotti. Il fiume in piena del Popolo Veneto ha cominciato ad ingrossarsi in modo incontenibile ieri sera a Castelfranco Veneto, in occasione della celebrazione per l’approvazione del Consiglio Regionale straordinario per l’Indipendenza Veneta. Uno spettacolo di folla, in piedi e seduta anche per terra. I posti a sedere previsti per una serata come questa erano 250, tutti esauriti. Le sedie fatte portare all’ultimo momento erano altre 150. Altre 200 persone erano appunto sedute per terra e in piedi, dentro e fuori la sala. Tantissime le persone intervenute che sono tornate a casa perché non c’era più spazio nell’hotel neanche nelle sale d’aspetto.
Il Veneto si è mosso in modo trasversale, superando ogni steccato ideologico e partitico, come un sol Popolo e i 42 consiglieri regionali di tutti i gruppi che ieri hanno firmato la convocazione di una seduta straordinaria per l’indipendenza veneta sono stati all’altezza delle aspettative del fiume in piena di persone che a Castelfranco Veneto hanno dato un segno inequivocabile di sovranità.
Le ragioni per l’indipendenza sono ragioni di cuore e la loro forza si alimenta con le ragioni della mente e del buon senso.
Un’ingiustizia feroce che attanaglia i veneti e si consuma con il furto aggravato di 8 parti su 10 della ricchezza che producono, la distruzione del nostro sistema educativo, formativo e culturale, al punto che non esiste più alcuna università veneta (e neanche italiana) tra le prime 250 del mondo, il degrado sociale che vede aumentare in modo sempre più visibile le fasce di povertà e indigenza, il saccheggio del nostro sistema sanitario, la volgarizzazione della cultura, la profonda corruzione della classe dirigente italiana, il proliferare dei cimiteri industriali che ormai attorniano le nostre città di capannoni vuoti sono la fotografia della speranza che l’Italia ha distrutto e che oggi rinasce sotto il segno dell’Indipendenza Veneta.
Un nuovo Rinascimento Veneto è già in fieri, grazie all’azione di una squadra straordinaria di persone preparate, determinate, moderate e con un cuore enorme, come quello delle 600 persone che ieri hanno celebrato il trionfo e la leadership di Indipendenza Veneta.
Niente e nessuno – neanche la disinformazione di uno stato italiano con la stampa meno libera del mondo occidentale e non solo – possono arginare l’oceano pacifico e democratico che da ieri si è formato e in breve riempirà tutte le città del Veneto, in modo naturale quanto inesorabile. Il passaparola ha una forza e una viralità che non possono essere contenute artificialmente e con le bugie di regime.
La nuova Repubblica Veneta – che già è nei cuori della grande maggioranza dei veneti – in breve sarà anche al suo posto nel mondo tra le nazioni riconosciute, che già – attraverso gli organi di informazione internazionale – hanno dato ampia dimostrazione in questi giorni di riconoscere e ricordare i fasti del nostro serenissimo passato che noi abbiamo scordato.
La Venetia sarà un Paese straordinario in cui vivere, libero e tollerante, aperto all’Europa e al mondo, dove il cittadino regnerà sovrano, con un benessere con pochi pari al mondo. Una repubblica moderna ed efficiente, con una classe dirigente preparata e qualificata che non sarà onnipotente, bensì controllata dalle comunità di cittadini e dove il lavoro non sarà più ostacolato, bensì promosso grazie a una legislazione certa e snella e a una tassazione leggera quanto ferma.
Tutto ciò è il minimo che ci meritiamo.
Il tripudio di folla di Castelfranco Veneto, che si trova esattamente al centro del Veneto odierno, rappresenta la nuova tappa fondamentale di accelerazione verso la nostra indipendenza veneta.
Chi ancora non si è iscritto al nostro movimento lo faccia in fretta, lo faccia subito.

Gianluca Busato
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Lodovico Pizzati e l’Indipendenza Veneta sul Wall Street Journal (MarketWatch)

Fonte: Indipendenza…

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The Telegraph: “Partecipazione di massa a Venezia per l’Indipendenza Veneta” #6ottobre #tuttiavenezia

Riportiamo di seguito il collegamento a un articolo pubblicato sul prestigioso quotidiano britannico Telegraph sullo storico evento che si  terrà domani 6 ottobre a Venezia, organizzato da Indipendenza Veneta: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/italy/9589732/Mass-rally-in-Venice-to-call-for-independence-from-Italy.html

Fonte: http://indipendenzaveneta.net Read more

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Campanile di Venezia? Occupy Venezia? Indipendenza Veneta: “arriveremo via mare”

Riceviamo e volentieri inoltriamo:

Dopo aver riempito le prime pagine dei quotidiani avendo costretto il presidente della Regione Luca Zaia a prendere una posizione netta sulla fattibilità di un referendum per l’indipendenza, il movimento Indipendenza Veneta prepara un grande evento di massa per il 6 ottobre a Venezia. Secondo le prime stime, sabato 6 ottobre Indipendenza Veneta porterà più gente a Venezia di quanta ne porterà la Lega Nord domenica 7.
“Nel 1997 i veneti determinati a proclamare l’indipendenza con la propria presenza nella capitale si contavano su due mani” ha dichiarato il segretario del movimento Indipendenza Veneta, Lodovico Pizzati. “Ma oggi abbiamo conferma certa della partecipazione di oltre 2.000 indipendentisti alla nostra storica azione questo sabato.”

Dopo aver consegnato ufficialmente a Zaia una petizione referendaria con 20 mila firme, il mese scorso, e aver subito ottenuto dal presidente del consiglio regionale veneto, Clodovaldo Ruffato, una discussione in consiglio regionale su questo tema, gli indipendentisti sono determinati a prendere d’assalto il Consiglio Regionale con un corteo di massa.
Ma ad una domanda che ha puntualizzato che il consiglio è chiuso di sabato, Pizzati ha risposto laconico: “abbiamo intenzione di raggiungere il Consiglio Regionale via mare, dato che si affaccia sul Canal Grande.”

Il salto di qualità del movimento è confermato dall’enorme successo che sta riscuotendo in una serie molta lunga di eventi sul territorio, culminati con la convention di Treviso del 27 settembre scorso, dove più di 500 persone hanno acclamato la linea di Indipendenza Veneta.
Dopo le manifestazioni di massa per l’indipendenza della Catalogna e della Scozia, e dopo le affermazioni “rivoluzionarie” dello stesso Zaia, gli indipendentisti sono convinti che il momento di agire sia ora. Nel sito web del movimento (www.indipendenzaveneta.net) sono state pubblicate le 4 pagine di dichiarazione di indipendenza che migliaia di veneti andranno a sottoscrivere prima della consegna di sabato 6 ottobre durante la manifestazione di massa. Read more

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OCCUPY VENICE? NO, FREE VENICE FROM ITALY

VENICE, ITALY – The pro-independence political movement “Indipendenza Veneta” (Venet Independence, http://indipendenzaveneta.net) has announced a massive rally in Venice for October 6th from 3pm to 7pm.

Local officials estimate that thousands of people will participate, and police officers have been mobilized to guarantee safety concerns because of high tourist season in the most visited city in the world.

In January 2012 a scientific poll published by Il Gazzettino newspaper showed 53% of Venets favor a referendum for independence to be held in the 5 million people area. A poll conducted by Il Corriere della Sera national newspaper in early September (during the Barcelona pro-Catalan rally) reported an 80% approval of an independent state in the Veneto, while the most recent poll by Il Gazzettino shows, this week, a 70% approval for independence of Veneto from Italy.

After the rallies in Barcelona and Edinburgh earlier in September, the Europe-wide call for political independence is spreading to the Veneto region of Italy, where the economic crisis is hitting hard a region that has been historically impatient with the centralized government in Rome.

Earlier in Spring 2012 Indipendenza Veneta’s Chairman, Prof. Lodovico Pizzati, has presented a petition with 20 thousand signatures to the Regional Governor Luca Zaia, requesting a referendum for independence. The Governor has immediately inquired on the legality of such a referendum, similar to that scheduled in Scotland.

The matter is to be discussed in Veneto’s Regional Council later in October, and this Saturday October 6th, Indipendenza Veneta will bring thousands of its supporters to the gates of the Regional Council in Palazzo Ferro-Fini, in the heart of Venice. This is an unprecedented event in Italian history which is already attracting a lot of media attention as it represents a very different approach from that of the Northern League.

500 supporters attending Indipendenza Veneta’s convention in Treviso on Thursday September 27th

“Every poll shows that a great majority of Venets is broadly in favor of independence, and we cannot wait any longer!” shouted Prof. Pizzati in front of 500 supporters at the movement’s convention in Treviso on Thursday September 27th. “It’s time for action and we will bring to Venice the Resolution that must be voted urgently right inside the Regional Council!”

According to rally organizers the Resolution to have a referendum on independence will be signed by the thousands expected to join in the rally in front of the Regional Council on October 6th. The signed Resolution will then be brought inside Palazzo Ferro-Fini.

Press News Veneto
http://www.pnveneto.org

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La cruna dell’ago

Finalmente siamo arrivati alla cruna dell’ago. La proposta di referendum per l’indipendenza è sul tavolo, la discussione animata, le travisazioni (suppongo intenzionali) all’ordine del giorno, ma il punto chiave è che il passaggio per quella cruna è stato impedito da un fronte, quello in cui si schierano i gerontogiuristi italiani che restano fossilizzati ad una concezione italocentrica, mentre un secondo fronte espresso per mezzo della voce di Barroso si schiera su una posizione opposta.
Ma per chi per molto tempo ha discusso di queste cose teorizzandole, è un po’ il momento della verità. Anche là due fronti, quello che è convinto della fattibilità del referendum e chi invece sostiene il contrario (usando spesso gli stessi argomenti usati dai giuristi italocentrici delle sedi istituzionali italiane).
Per comprendere meglio la cosa bisognerebbe allargare l’orizzonte al piano europeo. La EU dovendo confrontarsi con la realtà di almeno due paesi
che intendono rivendicare l’indipendenza ha dovuto assumere una posizione, e a questo punto paese più o paese meno cambia poco, che siano solo Scozia e Catalunya o anche Veneto …o altri paesi.
Per la verità la discussione sulla materia legalitaria è sempre stata una cosa ristretta a pochi, la maggior parte delle persone non ci pensa, semplicemente si allinea con i convinti o con i dubbiosi che dicono “magari” (scusa buona per non fare niente), ma è nondimeno una discussione che ha un suo peso.
Il peso è prima di tutto politico. Esso infatti rappresenta un deterrente per scoraggiare iniziative indipendentiste, contando sul fatto che in questo modo sia difficile ottenere una massa critica di persone favorevoli al progetto. Ma ha anche una base razionale se si considera che i rappresentanti eletti in Veneto sono si rappresentanti politici della popolazione, ma nominati ad un ruolo meramente amministrativo e dipendente dallo stato centrale. Perciò non è peregrino dire che un referendum realizzato dall’ente regione sarebbe impossibile da attuare, ma al tempo stesso se ciò si verifica implica la conferma della condizione dell’esistenza di un popolo senza rappresentanza politica reale, perché essa è soggiogata ad un controllo esterno, come in una colonia. Ciò apre la via all’autogestione, e alla rielezione di una rappresentanza politica di un popolo. E questo è il momento, questo è il famoso passaggio per quella cruna dell’ago.
Perché agli accaniti dei sofismi legali occorre porre una domanda precisa: volete voi ammettere l’esistenza di schiavi? Perché negare ad un popolo il suo diritto di autodeterminarsi invocando insulsi quanto capziosi cavilli, è semplicemente pretendere che un popolo sia reso schiavo inibendone il diritto di determinare il suo destino.

Non esiste contratto da cui non si possa recedere in alcun modo, tantomeno un contratto che non si è mai sottoscritto.

Claudio Hutte Read more

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