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	<title>Veneto Stato è un dovere &#124; PNV. Press News Veneto &#187; editoriali</title>
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	<description>Veneto Stato è un dovere &#124; PNV. Press News Veneto</description>
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		<title>VENETO STATO: PROPULSORE DI SVILUPPO</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:08:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsdi Gianluca Panto Nella situazione di attuale crisi economica l’implosione dello stato Italia appare un evento possibile ed anche se non avvenisse si preannunciano anni duri e di recessione. Ciò dipende da alcune trasformazioni strutturali che hanno modificato il volto del tessuto economico produttivo e sociale e che obiettivamente non ci sembrano né comprese né [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/02/veneto-stato-propulsore-di-sviluppo/&via=pnveneto&text=VENETO STATO: PROPULSORE DI SVILUPPO&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/02/veneto-stato-propulsore-di-sviluppo/&via=pnveneto&text=VENETO STATO: PROPULSORE DI SVILUPPO&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><h2>di Gianluca Panto</h2>
<p><a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/02/innovazione.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-11329" title="innovazione" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/02/innovazione-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Nella situazione di attuale crisi economica l’implosione dello stato Italia appare un evento possibile ed anche se non avvenisse si preannunciano anni duri e di recessione.</p>
<p>Ciò dipende da alcune trasformazioni strutturali che hanno modificato il volto del tessuto economico produttivo e sociale e che obiettivamente non ci sembrano né comprese né oramai più gestibili da nessuno che sia seduto a Roma.</p>
<p>Questo è avvenuto certamente per i seguenti motivi:</p>
<ul>
<li>la sempre maggiore penetrazione di nuove tecnologie nella produzione, con conseguente aumento di produttività dei macchinari e riduzione del numero di addetti umani;</li>
<li>ingresso dei paesi con economie a basso costo nelle filiere produttive e nel commercio internazionale e loro spostamento progressivo da bassa ad alta qualità della produzione fatta;</li>
<li>integrazione europea, libera circolazione di uomini mezzi e capitali, libera concorrenza tra stati, penalizzazione delle filiere più costose e meno efficienti;</li>
<li>migrazioni dovute ad un incremento demografico dei paesi in via di sviluppo non proporzionale al loro aumento di crescita economica.</li>
</ul>
<p>In tale scenario diventa indispensabile un riposizionamento degli attori economici di tipo qualitativo, che prediliga catene di valore sempre più globali.</p>
<p>Con questa certezza risultano anacronistici gli attacchi alle recenti iniziative di internazionalizzazione per cittadini ed imprese portate avanti da Veneto Stato in Austria e Slovenia, in quanto oggi più che mai serve aprirsi al mondo per meglio interpretare questa nuova stagione di competizione mondiale.</p>
<p>Se nell’ultimo ventennio lo stato Italia non è stata la piattaforma ideale per lo sviluppo, il Veneto ha però sempre recitato la parte del Leone, ma ora paga la mancata capitalizzazione grande lavoro fatto, il cui valore non si è accumulato e non è oggi spendibile per superare la crisi, in quanto esso è già stato dilapidato altrove.<br />
Ci fossimo tenuti i soldi, li avremmo investiti bene ed avremmo modo di gestire le difficoltà diversamente.<br />
Invece abbiamo visto che il differenziale di risorse in tasse che noi paghiamo allo stato centrale è passato da 8 a 20 miliardi/anno, nel giro di un ventennio.<br />
Cioè noi ci siamo sviluppati, ma l’incremento di PIL prodotto è stato drenato da una palla al piede sulla quale non abbiamo avuto nessuna possibilità di intervenire e che oggi più che mai si rivolta contro di noi, normalmente accusati di essere evasori fiscali.</p>
<p>A ben guardare dunque, oggi VENETO STATO è una stupenda opportunità, anzi è l’ultima possibilità rimasta per attivare da subito quelle politiche di riforma che sono assolutamente necessarie per garantire ai nostri figli un futuro di sviluppo, come ad esempio le seguenti:<span id="more-11328"></span></p>
<p><strong>RIQUALIFICAZIONE DELLE PRODUZIONI INDUSTRIALI:</strong></p>
<ul>
<li>accrescere il contenuto tecnologico dei processi produttivi;</li>
<li>inserire maggiori e migliori contenuti terziari nel manifatturiero;</li>
<li>incentivare i processi di collaborazione e di collaborazione di massa tra persone ed imprese;</li>
<li>sostenere e promuovere i processi di internazionalizzazione.</li>
</ul>
<p><strong>POLITICHE PER LO SVILUPPO LOCALE:</strong></p>
<ul>
<li>sostenere l’importanza strategica di una visione di governance-unitaria veneta , con mentalità autonoma e statuale , vasta zona metropolitana ora soffocata dallo stato centrale , in grado di fiorire e stabilire forti sinergie economiche e di collegamento alle reti internazionali della conoscenza;</li>
<li>sostenere opere le infrastrutturali necessarie da realizzare senza doppi costi , come attualmente avviene;</li>
<li>riduzione dei costi delle pubbliche amministrazioni;</li>
<li>semplificazione burocratica;</li>
<li>identificazione nei prodotti locali di un valore in senso lato per la collettività.</li>
</ul>
<p><strong>INVESTIMENTI NELLE RISORSE UMANE:</strong></p>
<ul>
<li>maggiore formazione scolastica e costante qualificazione professionale;</li>
<li>abbattimento delle barriere in uscita dal lavoro ed innalzamento delle protezioni per le fasi transitorie , puntando sulle risorse atte alla riqualificazione professionale in grado di ri-orientare i lavoratori verso nuove professioni, sulla base del modello danese;</li>
<li>favorire la creazione di opportunità occupazionali per le fasce deboli, over 50, donne, immigrati.</li>
</ul>
<p>Se qualcuno pensa che lo stato Italia potrà portare avanti un processo di rinnovamento per lo sviluppo di questo tipo, sia esso anche un cittadino od un imprenditore veneto, personalmente lo reputo un illuso.<br />
Alcuni obiettano che una Italia frammentata o senza il nostro aiuto di solidarietà crollerebbe, ed i cittadini di altre regioni meno fortunate sarebbero svantaggiati.<br />
Noi invece abbiamo visto che la totalità degli stati che si sono formati nella nuova Europa, ad esempio la Slovenia o anche la Slovacchia, che era più povera delle Cechia hanno avuto tassi di sviluppo ben superiori ai nostri, con una ricchezza dei cittadini in continuo aumento.</p>
<p>Se il punto di non ritorno dello sfascio dello stato Italia è stato superato o è prossimo ad essere raggiunto, ognuno dei residenti in questo territorio che si chiama Veneto si faccia una domanda:</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Quale è il nostro dovere, se non quello di fare del bene a noi ed agli altri?”</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>- Il bene è un Veneto Stato, propulsore di sviluppo, due parole un programma. -</strong></p>
<p><em>Gianluca Panto</em><br />
<em> Presidente Consejo dei Diexe</em><br />
<em> Veneto Stato</em></p>
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		<title>Un oceano di indipendenza travolgerà chi rema contro il Veneto</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:21:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsSiamo leoni indomabili! Ogni giorno che passa la forza del progetto pacifico e democratico di indipendenza del Veneto cresce in modo ormai inarrestabile. Oggi con una stupenda giornata di Sole, i soci di Veneto Stato a Castelfranco Veneto e Santa Maria di Sala hanno organizzato due banchetti per la raccolta di firme per l’indipendenza del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/02/un-oceano-di-indipendenza-travolgera-chi-rema-contro-il-veneto/&via=pnveneto&text=Un oceano di indipendenza travolgerà chi rema contro il Veneto&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/02/un-oceano-di-indipendenza-travolgera-chi-rema-contro-il-veneto/&via=pnveneto&text=Un oceano di indipendenza travolgerà chi rema contro il Veneto&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><h1>Siamo leoni indomabili!</h1>
<p><a href="http://www.venetostato.com/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-11323" title="foto-52" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/02/foto-52-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Ogni giorno che passa la forza del progetto pacifico e democratico di indipendenza del Veneto cresce in modo ormai inarrestabile. Oggi con una stupenda giornata di Sole, i soci di <strong><a href="http://www.venetostato.com" target="_blank">Veneto Stato</a></strong> a Castelfranco Veneto e Santa Maria di Sala hanno organizzato due banchetti per la raccolta di firme per l’indipendenza del Veneto e di promozione dei prossimi eventi pubblici programmati per il <a href="http://www.facebook.com/events/266341343432452/" target="_blank">10 febbraio a Resana</a> e per il <a href="http://www.facebook.com/events/313487088687697/" target="_blank">16 febbraio a Scorzé</a>.<br />
La crescita impetuosa di Veneto Stato è testimoniata anche dal grottesco tentativo di alcuni disturbatori amici della lega nord che ormai non hanno altra scelta se non cercare di boicottare le nostre attività, come hanno fatto oggi a Castelfranco Veneto, dove sono andati ad urlare la loro rabbia impotente contro i nostri eroici soci che hanno sacrificato il loro tempo libero e la loro famiglia, contribuendo con un encomiabile sforzo di volontariato a fare sempre più grande il progetto di un Veneto indipendente. Ma chi sono questi poveretti così disperati da desiderare la distruzione di un sogno tanto grande e di un’attività così pure come il volontariato civico per un grande progetto politico per il nostro futuro? Costoro sono certamente persone senza idee e disperate e dobbiamo avere grande comprensione umana per il loro dramma che si consuma nell’invidia verso chi dimostra di avere la forza della saggezza, del buon senso e della responsabilità verso il destino del Veneto e si manifesta con minacce innocue e puerili di chi non ha un futuro e ormai neanche più un presente.<br />
Brindiamo quindi a questa buona notizia: se costoro perdono tempo a cercare di impedire le nostre attività, significa che stiamo avendo un grande successo!<br />
Niente e nessuno ci può fermare, tantomeno chi mangia e beve con i nostri soldi al parlamento romano senza far nulla, se non cercare di ostacolare che in Veneto cresca una nuova classe dirigente indipendentista. Questi sono così parassitariamente pasciuti che nulla possono contro chi si muove per costruire il proprio futuro di dignità.<br />
Il loro sforzo è vano. Si lecchino pure le ferite dell’ennesimo pasticcio come il ricorso del governo italiano contro lo statuto della regione Veneto e dell’ennesima bruciante conferma che ogni riforma autonomista è un vicolo cieco senza speranza, condita con decenni di menzogne e false promesse costruite ad arte solo per andare in massa alla mangiatoia romana.<br />
Il Veneto ha già deciso in cuor suo: la maggioranza assoluta degli elettori vuole l’indipendenza del Veneto Stato e il suo raggiungimento è questione di poco tempo.<br />
La forza inarrestabile di <strong><a href="http://www.venetostato.com/iscriviti/" target="_blank">Veneto Stato</a></strong> non teme i boicottatori e i parassiti, perché essa si muove grazie allo spirito vitale di chi ha concepito l’unico originale progetto concreto, pacifico e democratico di indipendenza del Veneto.</p>
<p>Noi siamo leoni indomabili!</p>
<p>Viva il Veneto Stato indipendente!</p>
<p><em><strong>Gianluca Busato</strong></em><br />
<em><strong> Press News Veneto<span id="more-11322"></span></strong></em></p>
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		<title>Il ricorso dell’Italia contro lo Statuto del Veneto è una bella notizia perché spiana la strada all’indipendenza</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 12:28:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsL’ennesimo fallimento degli inconcludenti autonomisti e federalisti sgombra il campo dalle menzogne della partitocrazia filoitaliana Ieri il governo italiano ha presentato ricorso contro lo statuto approvato dal consiglio regionale del Veneto, contestando una norma relativa all’autonomia finanziaria. Ora a pronunciarsi sarà la corte costituzionale, quindi un altro organo dello stato centrale. Il governatore del Veneto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/02/il-ricorso-dellitalia-contro-lo-statuto-del-veneto-e-una-bella-notizia-perche-spiana-la-strada-allindipendenza/&via=pnveneto&text=Il ricorso dell’Italia contro lo Statuto del Veneto è una bella notizia perché spiana la strada all’indipendenza&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/02/il-ricorso-dellitalia-contro-lo-statuto-del-veneto-e-una-bella-notizia-perche-spiana-la-strada-allindipendenza/&via=pnveneto&text=Il ricorso dell’Italia contro lo Statuto del Veneto è una bella notizia perché spiana la strada all’indipendenza&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><h1>L’ennesimo fallimento degli inconcludenti autonomisti e federalisti sgombra il campo dalle menzogne della partitocrazia filoitaliana</h1>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/veneto-stato-pizzati.jpg" alt="" width="526" height="236" /></p>
<p>Ieri il governo italiano ha presentato <a href="http://www.venetostato.com/2012/02/il-ricorso-di-roma-contro-lo-statuto-veneto-dimostra-che-lunica-via-e-lindipendenza/" target="_blank">ricorso</a> contro lo statuto approvato dal consiglio regionale del Veneto, contestando una norma relativa all’autonomia finanziaria. Ora a pronunciarsi sarà la corte costituzionale, quindi un altro organo dello stato centrale.<br />
Il governatore del Veneto ha promesso una battaglia legale, ma intanto incassa la sconfitta della sua linea di trattative impossibili con l’Italia, mostro famelico affamato dei nostri soldi.<br />
Con l’Italia non si può trattare e finalmente risulta chiaro a sempre più veneti, assieme a tutte le bugie dei politici veneti che per decenni ci hanno promesso mari e monti sotto i nomi variabili di autonomia, federalismo, devolution e altre chimere che nel tempo hanno lasciato lo spazio ad altre illusorie e impossibili riforme.<br />
L’attuale classe dirigente veneta dopo decenni di fallimento e di promesse tradite oggi dovrebbe avere il coraggio di prendere una scelta non più rinviabile: ritirarsi a vita privata per inadeguatezza e vigliaccheria, oppure decidersi ad intraprendere l’unica strada possibile rimasta, che <a href="http://www.venetostato.com/iscriviti/" target="_blank">Veneto Stato</a> ha tracciato in modo chiaro, seguendo l’esempio che viene dall’esperienza internazionale e che prevede da parte della giunta regionale l’indizione di un referendum per l’indipendenza, da tenersi sotto monitoraggio internazionale.<br />
Diciamolo chiaramente, il momento storico è estremamente favorevole: il consenso dei veneti all’indipendenza del Veneto Stato è <a href="http://www.venetostato.com/2012/01/sondaggio-scientifico-sullindipendenza-del-veneto-il-533-vota-si/" target="_blank">dimostrato</a>, la reputazione internazionale dell’Italia nel contempo è ai minimi storici e non più recuperabile.<br />
I politici veneti comincino a ragionare da statisti e provino a contattare le cancellerie europee ed internazionali per sondare la loro reazione all’ipotesi di un Veneto indipendente.<br />
Scopriranno che il mondo non vede l’ora di disfarsi di un’Italia fallita e inaffidabile. Nel contempo potranno constatare come l’idea di un Veneto Stato indipendente susciti grande ammirazione, rispetto, aspettative e speranza.<br />
Il Veneto gode di una reputazione enorme dovuta al suo successo economico e civico moderno come regione d’Europa e al ricordo ben vivo nelle diplomazie internazionali del prestigio e della gloria straordinaria che ha segnato l’età dell’oro dei veneti, sotto la Repubblica Serenissima di Venezia, che attraverso mutevoli forme che hanno anche abbracciato un territorio ben più ampio dell’attuale Veneto, ha rappresentato un’esperienza statuale e istituzionale che forse non ha confronti nel mondo e nella storia per durata e continuità.<br />
I veneti di oggi sono un Popolo che gode del diritto precostituzionale di autodeterminazione, che ne ha esercitato la propria titolarità anche al momento dell’ingresso nell’attuale Italia unita e che si appresta a rinnovarne l’esercizio in tempi molto brevi.<br />
La scelta obbligata per far sì che questi tempi siano i più brevi possibili è ora nelle mani degli attuali rappresentanti politici che siedono nel consiglio e nella giunta regionale del Veneto. Quello che hanno in mano è un cerino acceso che si spegnerà in un tempo più breve di quanto possano pensare e che è dettato dall’ineluttabile cammino della storia.<br />
Prima che questo cerino si spenga nelle loro mani, assieme al consenso attorno alle loro persone, abbiano il coraggio e la responsabilità civica di indire il referendum per l’indipendenza che il Popolo Veneto chiede ormai a gran voce.<br />
Se non lo faranno loro, lo faranno ben presto altri e nuovi rappresentanti politici veneti, ben determinati a perseguire il progetto legale, democratico e pacifico del Veneto Stato indipendente.</p>
<p><strong>Press News Veneto<span id="more-11319"></span></strong></p>
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		<title>Veneto Stato per salvarci dall’inferno fiscale</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:40:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsOppressione fiscale nel mondo: Italia 170°, subito dietro alla Mauritania e appena davanti a Kyrgyz Republic e Algeria È stato pubblicato di recente lo studio “Paying taxes 2012”, a cura dell’organizzazione Doing Business, che raffronta su scala globale i sistemi fiscali e le tassazioni in tutto il mondo. Dallo studio emerge un dato che forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/02/veneto-stat-per-salvarci-dallinferno-fiscale/&via=pnveneto&text=Veneto Stato per salvarci dall’inferno fiscale&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/02/veneto-stat-per-salvarci-dallinferno-fiscale/&via=pnveneto&text=Veneto Stato per salvarci dall’inferno fiscale&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><h1><strong>Oppressione fiscale nel mondo: Italia 170°, subito dietro alla Mauritania e appena davanti a Kyrgyz Republic e Algeria</strong></h1>
<p>È stato pubblicato di recente lo studio “<a href="http://www.doingbusiness.org/reports/thematic-reports/paying-taxes" target="_blank">Paying taxes 2012</a>”, a cura dell’organizzazione <a href="http://www.doingbusiness.org" target="_blank">Doing Business</a>, che raffronta su scala globale i sistemi fiscali e le tassazioni in tutto il mondo.</p>
<p>Dallo studio emerge un dato che forse non è noto a molti e che rivela con la sua crudezza tutta la sua drammaticità.</p>
<p>Esso infatti riporta la classifica di 185 stati al mondo in tema di pressione fiscale sulle aziende.</p>
<p><strong>L’Italia si colloca al 170° posto al mondo, subito dietro alla Mauritania e appena davanti a Kyrgyz Republic e Algeria.</strong></p>
<p>Quando parliamo di Veneto oppresso da un autentico inferno fiscale facciamo quindi un semplice esercizio di tragico realismo.</p>
<p>Il 170° posto al mondo per libertà del sistema fiscale è dato da una tassazione totale che raggiunge il 68,5%, somma di un 22,8% medio di tasse sugli utili e di ben il 43,40% di tasse sul lavoro, cui si aggiunge un 2,3% di altre tasse. Tale situazione, oltre a portarci negli ultimi posti al mondo, ci relega ovviamente all’ultimo posto in Europa, come mostra la figura riportata.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 311px"><a href="http://www.pnveneto.org/img/paying-taxes.png" target="_blank"><img class="  " title="veneto-stato-paying-taxes" src="http://www.pnveneto.org/img/paying-taxes.png" alt="" width="301" height="414" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca per ingrandire</p></div>
<p>È quindi sorprendente rilevare come a fronte dell’assoluto degrado dei servizi pubblici offerti dallo stato italiano in decomposizione e della più sconvolgente tra le pressioni fiscali al mondo, i cittadini veneti e le proprie aziende in particolare continuino ad assolvere il loro dovere di pagatori di tasse, con una percentuale di evasione molto bassa, raffrontabile ai tassi di evasione degli stati scandinavi.</p>
<p>Come abbiamo visto in questi giorni, l’indipendenza del Veneto avverrà, con un percorso pacifico di diritto internazionale che non prevede il passaggio per Roma, incompetente a pronunciarsi in merito, dato che ogni stato è originato dalla sovranità dei propri cittadini. Un recente <a href="http://www.venetostato.com/2012/01/sondaggio-scientifico-sullindipendenza-del-veneto-il-533-vota-si/" target="_blank">sondaggio</a> commissionato da <strong><a href="http://www.venetostato.com/" target="_blank">Veneto Stato</a></strong> e realizzato da MPS Marketing ha dimostrato in modo scientifico che la maggioranza assoluta degli elettori veneti vuole l’indipendenza del Veneto senza se e senza ma, anticipando un semplice passaggio istituzionale che sarà una naturale e ovvia conseguenza della volontà popolare e che porterà quindi uno straordinario surplus di risorse.</p>
<p>Tali risorse, oggi bruciate nel calderone inutile dello stato italiano marcio e fallito, allora potranno essere impiegate da un lato per diminuire l’oppressione fiscale attuale, magari portandoci (gradualmente per evitare fenomeni inflattivi) a una flat tax del 15% e dall’altro consentendo al Veneto Stato indipendente di fornire servizi ed infrastrutture di pubblica utilità, che oggi sono degradati se non del tutto assenti, e il cui sviluppo ci consentirebbe di vivere come cittadini di serie A e di mettere le nostre aziende in grado di competere nel mondo sempre più interconnesso.</p>
<p><strong>Press News Veneto<span id="more-11312"></span></strong></p>
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		<title>Il sondaggio sull’indipendenza del Veneto e i media</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:21:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsIl consenso a un Veneto Stato indipendente sconfigge la cappa di silenzio Abbiamo visto in questi giorni alcuni tra i più importanti giornali internazionali dare grande rilievo ai recenti sondaggi sulla volontà di indipendenza che sta contagiando la maggioranza dei cittadini in molte regioni d’Europa che si apprestano a divenire stati indipendenti. Dal New York [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/02/il-sondaggio-sullindipendenza-del-veneto-e-i-media/&via=pnveneto&text=Il sondaggio sull’indipendenza del Veneto e i media&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/02/il-sondaggio-sullindipendenza-del-veneto-e-i-media/&via=pnveneto&text=Il sondaggio sull’indipendenza del Veneto e i media&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><h1>Il consenso a un Veneto Stato indipendente sconfigge la cappa di silenzio</h1>
<p>Abbiamo visto in questi giorni alcuni tra i più importanti giornali internazionali dare grande rilievo ai recenti sondaggi sulla volontà di indipendenza che sta contagiando la maggioranza dei cittadini in molte regioni d’Europa che si apprestano a divenire stati indipendenti. Dal New York Times, al Periodico de Catalunya, al Sunday Express sono diverse le fonti che hanno messo in prima pagina in particolare i risultati del sondaggio che vede il 51% degli scozzesi e il 53,6% dei catalani favorevoli alla creazione di un nuovo stato scozzese e catalano.<br />
Per quanto riguarda il Veneto, in cui a dire il vero tale sondaggio è stato condotto in anticipo di 7-10 giorni rispetto ai due citati, sono pochi i giornali che hanno deciso di dare rilievo alla <strong>notizia clamorosa che vede per la prima volta una maggioranza assoluta di elettori veneti certificata da un sondaggio scientifico favorevoli alla creazione di un Veneto Stato indipendente</strong>.<br />
In realtà il tam-tam è corso grazie a un articolo de Il Gazzettino che da solo ha dato un minimo di rilevanza alla notizia.</p>
<p><a href="http://www.venetostato.com/" target="_blank"><img class="aligncenter" title="Veneto Stato Indipendente" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/02/foto-49-932x390.jpg" alt="" width="503" height="211" /></a></p>
<p>La cappa di silenzio imbarazzato è indice di una situazione grave in tema di libertà di informazione, che attanaglia l’Italia e purtroppo anche il Veneto.<br />
Come noto l’Italia è l’unico paese assieme alla Turchia ad essere classificato come “parzialmente libero” in Europa, all’81° posto al mondo, a pari merito con la Namibia, nella speciale classifica 2011 sulla libertà di stampa a cura di Freedom House.<br />
La situazione della mancanza di libertà di stampa in Italia è resa ancor più grave dall’asservimento degli organi di informazione ai partiti, grazie al finanziamento pubblico che rende le imprese editoriali delle vere e proprie imprese assistite e succubi di organizzazioni parassitarie.<br />
L’aspetto positivo in tutto ciò è che neanche con la cappa del controllo dell’informazione, l’Italia riesce a soffocare la volontà di indipendenza del Veneto.<br />
Alla luce di ciò, possiamo ben dire quindi che il 2012 si è aperto con una grande svolta politica che per la prima volta ha spostato la discussione dal “se”, al “come” e al “quando” avverrà l’indipendenza, dato che la volontà dei cittadini è sovrana e ha reso la proclamazione del Veneto Stato indipendente solo una questione operativa.<br />
Per accelerare tale processo e per far sì che avvenga in forma civica, credo sia un preciso dovere di ogni veneto l’appoggio e il rafforzamento di Veneto Stato.<br />
Come? Beh, è semplice: per esempio, basta iscriversi on line. È semplice, economico e molto veloce, da questo link: <a href="http://www.venetostato.com/iscriviti/" target="_blank">Iscriviti</a>.</p>
<p>E poi non dite che non ve l’avevamo detto <img src='http://www.pnveneto.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;"><em>Gianluca Busato</em><br />
<em> Press News Veneto<span id="more-11308"></span></em><a href="http://www.venetostato.com/" target="_blank"><br />
</a></p>
<img src="http://www.pnveneto.org/?ak_action=api_record_view&id=11308&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>La partecipazione del Popolo all’amministrazione della Giustizia</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pnv</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/la-partecipazione-del-popolo-allamministrazione-della-giustizia/&via=pnveneto&text=La partecipazione del Popolo all’amministrazione della Giustizia&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/la-partecipazione-del-popolo-allamministrazione-della-giustizia/&via=pnveneto&text=La partecipazione del Popolo all’amministrazione della Giustizia&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><h1>di Alessio Morosin<br />
<em><a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/giustizia-martellettoR400.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11290" title="giustizia-martellettoR400" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/giustizia-martellettoR400-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></em></h1>
<p><em>Riportiamo un interessante intervento dell’Avv. Alessio Morosin pubblicato in originale nella Rivista “AVVOCATI.VE”, l’organo di informazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia (<a href="http://www.ordineavvocativenezia.net/CMS/downloads/A.ve_06.pdf" target="_blank">fonte</a>)</em></p>
<p>Nella trattazione del delicato argomento tornato d’attualità &#8211; ed oggetto anche di un recente interessante convegno organizzato dall’AIGA a Venezia &#8211; non possiamo non partire dal richiamo del testo di due importanti norme costituzionali: l’art. 101 <em>“La giustizia è amministrata in nome del popolo” e l’art. 102 “La legge regola i casi e le forme di partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della giustizia”</em>.<br />
Come ha scritto il Prof. Ennio Amodio: <em>“Sono anzitutto le norme costituzionali ad offrire la conferma della posizione primaria che spetta ai giudici senza toga nei processi penali in virtù del principio della sovranità popolare”</em> [Vedi il libro “I Giudici senza toga” Giuffrè editore]. L’identità tra il “<em>popolo</em>” ed i “<em>giudici</em>” è fin dall’esperienza della <em>polis</em> ateniese un momento centrale nella vita delle prime comunità organizzate. Insomma, la sovranità popolare esprime e rappresenta la fonte primaria della potestà di “<em>decidere</em>” nel processo penale. <em>“Si riannodano per questa via ad una antica radice, il diritto di voto ed il diritto di esercitare la iurisdictio &#8230;”</em> [Così ancora Amodio].<br />
Si è passati, nel tempo, dalla convinzione primitiva, oracolare ed irrazionale, riassunta nel brocardo <em>vox populi vox dei</em> che partoriva dei “verdetti” (<em>veri-dictum</em>) ad elaborazioni ed esperienze, varia- mente attuate nel tempo, tutte sempre orientate a non separare “<em>il comune sentire</em>” e “<em>le attese di verità e giustizia</em>” della società civile rispetto all’esigenza di affermare, comunque, l’autorità punitiva dello Stato.<span id="more-11289"></span><br />
Mettere insieme il tecnicismo giuridico ed il formalismo normativo di cui sono portatori i giudici togati con la spontaneità e la passione di soggetti laici ed atecnici (impreparati al processo ed ignoranti delle sue regole) è stato sempre compito arduo ed ha scatenato nel tempo ampi dibattiti tuttora vivi e vivaci.<br />
La partecipazione popolare all’amministrazione della giustizia con la “giuria” è stata vista da taluno ed in particolare dai cultori delle dottrine dello Stato liberale come <em>“inconfondibile manifestazione di principi democratici”</em> e diretto esercizio di sovranità popolare.<br />
E proprio per motivi opposti a quelli del modello liberale dell’800 il regime fascista avrebbe di fatto depotenziato ed affossato l’istituto della partecipazione popolare alla amministrazione della giustizia con due interventi legislativi del 1923 e del 1926. Ma la verità storica non è mai così manichea. Alla faccia del garantismo predicato, nei fatti, la politica giudiziaria dello Stato liberale aveva vistose pecche, manipolazioni e forzature per cui la giuria popolare di fatto aveva solo un’autonomia di facciata.<br />
Con il codice Rocco del 1931 venne inaugurato lo “scabinato” (collegio misto) invece della “giuria” (collegio autonomo), ma la competenza fu drasticamente ridotta.<br />
Sulla base delle citate disposizioni (art. 101 e 102) della Costituzione del 1948, fu poi emanata la legge 10.04.1951 n. 287, variamente novellata nel tempo, con la quale si è disciplinata l’attuale partecipazione popolare nei giudizi di Assise.<br />
La chiarezza del principio costituzionale secondo il quale la partecipazione del popolo all’amministrazione della giustizia deve essere “<em>diretta</em>” (ovvero non filtrata da congegni elettorali o nomine variamente pensate e organizzate) ha imposto al legislatore ordinario la scelta dei giudici popolari, chiamati a rendere giustizia nella veste di cives titolari dell’elettorato politico attivo, senza necessità di alcuna caratteristica peculiare, né di alcuna competenza specifica, né tantomeno di minima preparazione tecnico-giuridica.<br />
Nel nostro ordinamento, quindi, abbiamo dei veri e propri “<strong>giudici</strong>” popolari -non dei “<strong>giurati</strong>” come nell’esperienza anglosassone e americana. Questi ultimi decidono separatamente dal togato, solo sulla colpevolezza o innocenza dell’imputato mentre <span style="text-decoration: underline;">i nostri giudici popolari sono chiamati alla pari con i giudici togati a decidere sia in ordine al fatto</span> (colpevolezza o innocenza) <span style="text-decoration: underline;">sia in ordine a tutte le altre questioni di merito</span> (entità della pena da infliggere compresa) <span style="text-decoration: underline;">e di rito</span> che il processo im- pone di risolvere.<br />
Va segnalato, peraltro, il dibattito nel quale è impegnata la dottrina più recente <span style="text-decoration: underline;">sia</span> in ordine alla revisione dei metodi e dei congegni di reclutamento dei giudici popolari e di formazione delle relative liste, <span style="text-decoration: underline;">sia</span> in ordine alla necessità di salvaguardare o meno l’autonomia decisionale e la parità di valore del “voto” in camera di consiglio da parte di soggetti inevitabilmente atecnici quali sono i giudici popolari.<br />
Sul punto va segnalato un curioso e significativo fatto, mal sopportato dalla “componente togata”, ovvero che proprio la “componente laica” intervistata anonimamente sulla esperienza vissuta come giudice popolare ha espresso un <em>“giudizio favorevole sull’attuale ripartizione tra giudici di carriera (2) e giudici laici (6) nonché sull’attribuzione ad entrambi in condizioni di parità decisionale, del potere di decidere sia sulle questioni di fatto sia su quelle di diritto”</em> [Vedi Luigi Lanza “Gli omicidi in famiglia” – Giuffrè editore].<br />
Solo una minoranza degli interpellati si è dichiarata favorevole alla creazione di una “giuria popolare” chiamata a decidere solo sul fatto (colpevolezza o innocenza) come nel sistema anglosassone e americano.<br />
Un ultimo importante rilievo. L’art. 101 comma 2 della Costituzione recita: <em>“I giudici sono soggetti soltanto alla legge”</em>. Tale precetto vale -ovviamente- sia per i giudici togati sia per i giudici popolari delle Assise.<br />
Ma è pur vero -come dicevamo- che, essendo la componente laica da un lato priva di specifiche competenze tecnico giuridiche e dall’altro assolutamente garantita nell’autonomia, libertà e parità del suo voto nel giudizio, decisivo e rilevante diventa il testo della formula del “giuramento” dei giudici popolari previsto dall’art. 30 della Legge n. 287 del 1951: <em>“Con la ferma volontà di compiere da persona d’onore tutto il mio dovere, cosciente della suprema importanza morale e civile dell’ufficio che la legge mi affida, giuro di ascoltare con diligenza e di esaminare con serenità prove e ragioni dell’accusa e della difesa, di formare il mio intimo convincimento giudicando con rettitudine e imparzialità, e di tenere lontano dall’animo mio ogni sentimento di avversione e di favore, affinché la sentenza riesca quale la società deve attenderla: affermazione di verità e di giustizia.”</em>.<br />
Il legislatore costituzionale e ordinario, quindi, non si è preoccupato affatto della competenza tecnico- giuridica della componente laica, preferendo assicurare da un lato la <em>“partecipazione diretta del popolo alla amministrazione della giustizia”</em> e dell’altro la <em>“affermazione di verità e di giustizia”</em> affinché la sentenza riesca <em>“quale la società deve attenderla”</em>. Sentenza coerente con la legge, quindi, ma frutto della libera ed autonoma convinzione e valutazione di giudici che per la netta maggioranza (sei a due) non hanno alcuna conoscenza tecnico giuridica!<br />
Si può dire che l’interesse alla affermazione di verità e di giustizia -pur nel rispetto della norma dettata dall’art. 101 comma 2 della Costituzione- alla fine potrebbe prevalere sull’interesse alla affermazione della astratta formale osservanza in punto di diritto delle norme da applicare visto che la Costituzione richiede la partecipazione diretta del popolo alla amministrazione della giustizia e che per la legge 287/1951 i giudici popolari (tecnicamente incompetenti) sono nettamente in maggioranza? L’interessante dibattito è aperto!</p>
<p><strong>Alessio Morosin<!--more--></strong></p>
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		<title>Veneto Stato: una forza pacifica inarrestabile che non teme i copioni e i violenti</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 12:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pnv</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsNonostante le intimidazioni e le minacce ricevute dagli ultrà (di cui alcuni a viso coperto) ad Isola della Scala mercoledì sera, i soci di Veneto Stato hanno dimostrato una reazione civica straordinaria. Solo oggi infatti si contanto una serie di attività impressionanti da parte di Veneto Stato (www.venetostato.com), quello vero: Gazebo a Venezia (Santi Apostoli) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/veneto-stato-una-forza-inarrestabile-che-non-teme-i-copioni/&via=pnveneto&text=Veneto Stato: una forza pacifica inarrestabile che non teme i copioni e i violenti&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/veneto-stato-una-forza-inarrestabile-che-non-teme-i-copioni/&via=pnveneto&text=Veneto Stato: una forza pacifica inarrestabile che non teme i copioni e i violenti&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><p><a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/copioni.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-11285" title="copioni" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/copioni-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Nonostante le intimidazioni e le minacce ricevute dagli ultrà (di cui alcuni a viso coperto) ad Isola della Scala mercoledì sera, i soci di Veneto Stato hanno dimostrato una reazione civica straordinaria.</p>
<p>Solo oggi infatti si contanto una serie di attività impressionanti da parte di <strong>Veneto Stato</strong> (<strong><a href="http://www.venetostato.com">www.venetostato.com</a></strong>), quello vero:</p>
<ul>
<li>Gazebo a Venezia (Santi Apostoli)</li>
<li>Gazebo a Mestre</li>
<li>Gazebo a Piove di Sacco</li>
<li>Incontro pubblico a Belluno</li>
<li>Volantinaggio a Resana e Castelfranco Veneto</li>
<li>Scuola quadri nazionale a Treviso</li>
<li>Cena per l’indipendenza a Padova</li>
</ul>
<p>Brave ragazze! Bravi ragazzi! Grazie alla vostra opera, al vostro coraggio civico, alla vostra capacità e impegno, che non si piega nemmeno di fronte alle minacce e alle intimidazioni, possiamo stare certi che il Veneto Stato diventerà indipendente in un tempo veramente breve.</p>
<p>Sono invece di poco conto alcune azioni di puerile boicottaggio sempre della fazione dell’intolleranza, che dimostrano quanto alcuni di loro siano più dediti a cercare di distruggere l’opera positiva dei soci fedeli alla legalità di Veneto Stato, impegnati nel coinvolgimento dei cittadini veneti e nella diffusione delle ragioni dell’indipendenza, che non a costruire un loro percorso originale.</p>
<p>Dal punto di vista programmatico si può notare infatti, a dimostrazione di ciò, che i loro siti sono infarciti delle analisi economiche di Lodovico Pizzati e delle mie tesi sul percorso legale per l’indipendenza del Veneto. Tale notizia mi rendeva lieto fino a pochi giorni fa, perché dimostrava che da un punto di vista di idee devono ancora iniziare a mettere in campo le proprie, se ne hanno, e si limitano alla propaganda sulla base di slogan e immagini ad effetto, rubando a man bassa i contenuti prodotti dai soci di Veneto Stato che loro odiano.</p>
<p>A quanto pare, per esempio, non hanno ancora il coraggio di dire ai veneti, che il loro segretario – forse sulla scorta della formazione politica ricevuta nei partiti in cui si è seduto, DC, AN, UDC, Liga Veneto Autonomo, fino all’appoggio al PD alle scorse regionali, per citarne alcuni – vorrebbe far tassare al 50% i capitali e i risparmi non impiegati in azienda! Un’idea terrificante che avrebbe come effetto la fuga dei capitali dal Veneto indipendente. Un piccolo Prodi cresce nell’erbetta indipendentista, coltivata con l’humus dell’equivoco ideologico e del parassitismo dei copioni.</p>
<p>È molto più comodo e rassicurante per loro copiare pari pari le analisi economiche di un economista che odiano e diffamano e l’opera di tanti soci da loro ritenuti stupidi e inutili intellettuali, che non far sapere ai veneti come la pensano in realtà.</p>
<p>Per quanto riguarda i miei scritti, fino ad oggi la copiatura sui loro siti mi faceva piacere. Oggi però, dopo che il loro presidente mi ha urlato carinamente la sua intenzione di “far fuori me e i miei gatti” (sic!), devo ammettere che mi dà fastidio vedere la mia opera plagiata da chi mi vorrebbe morto.</p>
<p>Fino a qualche giorno fa avrei augurato loro una buona copiatura, oggi li prego di eliminare i miei scritti dalle loro pagine intrise di falsità e equivoco idelogico. A meno che non arrivino scuse formali per la loro vergognosa intimidazione.</p>
<p>Io con costoro e con i loro metodi non voglio avere più niente a che fare. Io odio la violenza. Io voglio perseguire il percorso pacifico, democratico e legale per l’indipendenza del Veneto, come la maggioranza assoluta degli elettori veneti vuole fare.</p>
<p><strong><em>Gianluca Busato</em></strong><br />
<em> Socio fondatore</em><br />
<em> Veneto Stato<span id="more-11284"></span></em></p>
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		<title>L’importante è firmare</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 11:14:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsMi sembra di aver capito che la controversia maturata negli ultimi mesi nata all’interno di Veneto Stato, sia stata trasferita agli uffici legali delle rispettive parti in campo (se non è così, vi prego di correggermi). Se è così, le due fazioni che rivendicano con animosità la legittima conduzione del partito dovrebbero in attesa del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/limportante-e-firmare/&via=pnveneto&text=L’importante è firmare&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/limportante-e-firmare/&via=pnveneto&text=L’importante è firmare&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div id="attachment_11279" class="wp-caption alignright" style="width: 152px"><a href="http://www.venetostato.com/il-percorso/petizione-per-lindipendenza/"><img class="size-full wp-image-11279" title="bottonpetizione1" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/bottonpetizione1.jpg" alt="" width="142" height="52" /></a><p class="wp-caption-text">Petizione per l&#39;indipendenza</p></div>
<p>Mi sembra di aver capito che la controversia maturata negli ultimi mesi nata all’interno di Veneto Stato, sia stata trasferita agli uffici legali delle rispettive parti in campo (se non è così, vi prego di correggermi).<br />
Se è così, le due fazioni che rivendicano con animosità la legittima conduzione del partito dovrebbero in attesa del giudizio sulla controversia evitare in qualsiasi maniera di ostacolare le iniziative politiche reciproche e se possibile non imbarbarire la disputa con accuse spesso personali, gratuite ed inutili al raggiungimento dell’obiettivo comune. Le antipatie personali, il senso di tradimento ed orgoglio ferito o l’ideologia di fondo che muove ognuno di noi non dovrebbero condizionare l’unica cosa che conta: il raggiungimento democratico dell’indipendenza. Le due fazioni vivono indipendentemente l’una dall’altra e possono muoversi nel territorio liberamente, ognuno con le sue modalità di propaganda politica.<br />
<a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/ivano-durante.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11282" title="ivano-durante" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/ivano-durante-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>A mio avviso, ogni atteggiamento di scontro e di attacco alle iniziative altrui va contro la causa dell’indipendenza Veneta. Per usare un esempio, se consideriamo il popolo Veneto il papà, o la mamma di una ipotetica famiglia, i figli (i 2 Veneto Stato) nonostante non si piacciano particolarmente dovrebbero perlomeno convivere pacificamente, per non addolorare il genitore che li ama e che è amato da loro.<br />
Essere più che mai razionali e pragmatici è indispensabile per aumentare la possibilità di raggiungere l’obiettivo prefisso. Nel territorio è partita da tutte e due le parti l’iniziativa di raccolta firme per il referendum per l’indipendenza, credo sia intelligente e di buon senso non ostacolarsi in nessuna maniera, magari facendo firmare due volte alle persone se serve<br />
In conclusione, esprimo la mia idea personale sui metodi di raggiungimento dell’indipendenza Veneta. Sono convinto, più che mai, che il popolo sia già pronto (ed il sondaggio scientifico lo conferma). I Veneti, anche se non tutti conoscono la loro storia millenaria e non si emozionano davanti al glorioso vessillo di San Marco (sempre viva), riconoscono, in chiave moderna la loro appartenenza ad un territorio che si distingue ampiamente dal resto della penisola italiana, magari nel bene, o anche nel male, non è una questione di meglio o peggio, ma i Veneti nel loro cuore sanno di essere Veneti. A questo forte senso di appartenenza si è aggiunto il clamoroso e rapido declino dello stato italiano, che per salvarsi li sta affamando. Queste due condizioni sono sufficienti da sole a raccogliere milioni di firme e ad arrivare in poco tempo all’indipendenza.<br />
In questo contesto Veneto Stato assume ancora di più il ruolo, di mero strumento di conferma del consenso, e come tale dovrebbe essere già trattato. Il numero di soci che si iscrivono è molto importante, ma non oltre una certa misura significativo, l’unione di intenti tra movimenti indipendentisti è importante ma non determinante (si rischia di parlarsi amabilmente sempre addosso e non accorgersi che le gente è più avanti di noi).<br />
Se avessi schei, assumerei (una parte a stipendio fisso, una parte a provvigione) 100 collaboratori per <a href="http://www.venetostato.com/il-percorso/petizione-per-lindipendenza/" target="_blank">raccogliere firme</a> ogni giorno, in ogni città importante e centri minori del Veneto. In questa maniera potrei essere estremamente efficace superando il meccanismo dei partiti tradizionali basati sull’apprezzabile ma meno vincente approccio volontaristico. Ma forse si può già fare in Veneto Stato questa cosa e quindi il numero di soci avrebbe maggiore peso; diventerebbero dei finanziatori della causa e non solo espressione di consenso. Insomma, non servirebbero solo a far “grumo”, ma avrebbero principalmente lo status di associati/investitori, magari finanziatori di quei 100 che ogni giorno (stipendiati) invaderebbero le strade del Veneto.</p>
<p><em>Ivano Durante</em><br />
<em> Press news Veneto<span id="more-11278"></span></em></p>
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		<title>Un episodio che ci rende più forti</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:05:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsIeri sera nel veronese si è verificato un episodio che è il segnale di una situazione frutto di una campagna di odio. Veneto Stato, grazie a un nostro socio di Verona, aveva infatti organizzato una riunione a Isola della Scala a Verona, pubblicizzata sul sito internet di Veneto Stato. Una semplice cena, in un famoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/un-episodio-che-ci-rende-piu-forti/&via=pnveneto&text=Un episodio che ci rende più forti&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/un-episodio-che-ci-rende-piu-forti/&via=pnveneto&text=Un episodio che ci rende più forti&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><p><a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-51.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-11272" title="foto-51" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-51-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Ieri sera nel veronese si è verificato un episodio che è il segnale di una situazione frutto di una campagna di odio.<br />
Veneto Stato, grazie a un nostro socio di Verona, aveva infatti organizzato una riunione a Isola della Scala a Verona, pubblicizzata sul sito internet di <a href="http://www.venetostato.com" target="_blank">Veneto Stato</a>. Una semplice cena, in un famoso risottificio nel centro del paese, dove tra l’altro abbiamo degustato dei risotti straordinari, con un gruppo di nuovi soci e simpatizzanti, desiderosi di partecipare al progetto politico legale e democratico per l’indipendenza del Veneto.<br />
È stata una serata molto proficua, con momenti particolarmente belli e significativi di partecipazione e coinvolgimento.<br />
Gli scambi di idee e opinioni sono stati intensi e costruttivi. E questa di per sé non è una novità, perché tutte le nostre serate sono così.<br />
Ad un certo punto però si è verificato un fatto.<br />
Durante la cena un socio è uscito a fumarsi una sigaretta e si è reso conto che all’esterno del locale c’erano alcune persone con il volto quasi interamente coperto dalla sciarpa in stile tifoso da stadio e che da dietro le ombre della sera spuntavano altre persone, una ventina circa, che non promettevano nulla di buono. Tralascio i nomi, per carità di patria.<br />
Il nostro socio rientrato mi ha chiamato da parte e, dato che era visibilmente turbato, mi sono assunto la responsabilità di chiamare le forze dell’ordine per informarli che c’erano delle persone che probabilmente non ci avrebbero lasciato uscire dal locale in tranquillità e che temevo disordini, dato che un paio di giorni prima avevo ricevuto pubbliche minacce di <em>“girare al largo”</em>.<br />
A quel punto ho informato tutti i soci e i simpatizzanti presenti della situazione che si stava verificando, spiegando loro ciò che già alcuni sapevano. Ovvero che esiste un gruppo di persone che non riconosce il legittimo segretario Pizzati e il legittimo presidente Bellon (e che ieri sera hanno dimostrato di non limitarsi al non riconoscimento, ma anche di passare direttamente all’intimidazione fisica, come sarebbe avvenuto di lì a pochi istanti). Abbiamo quindi detto loro di non temere nulla e di informarsi liberamente sia presso i siti internet gestiti da queste persone sia direttamente sentendoli e poi di farsi una loro opinione.<br />
Abbiamo continuato tranquillamente la cena e alla fine abbiamo consigliato ai convenuti di uscire uno alla volta, se avevano qualche timore. Alcuni hanno voluto invece uscire con noi, perché non avevano alcuna paura di dimostrare il loro pensiero.<br />
Una volta usciti ci siamo trovati di fronte a circa 20 soci del nuovo partito etnico nato al Viest domenica scorsa, guidati da Chiavegato. Essi ce l’avevano in particolare con la presidente Alessia Bellon e ovviamente con me, per i miei comunicati e per il mio pensiero. Nel frattempo è arrivato la pattuglia di carabinieri, ma ciò non ha impedito a Chiavegato di arrivare a intimidire fisicamente me e Alessia Bellon, urlando come un forsennato e anche toccandoci e spingendoci, forse per suscitare una nostra reazione.<br />
Egli era furente, da quel che ho capito tra le sue urla forsennate, perché qualche giorno fa ho scritto della presenza tra le loro fila di un’ala estremista che inneggia ad Hamas (e uno dei suoi fautori era presente ieri sera e ha candidamente confermato la cosa) e ho contestato aspramente lo slogan “Veneto fa chi Veneto è” (invertito rispetto all’originale forma tollerante “Veneto è chi veneto fa” di Luca Schenato), che nei suoi tratti dimostra pura intolleranza e fanatismo da stadio. Queste persone che mi odiano sappiano che io non le odio, anzi. Vorrei tanto poterle aiutare, affinché non si facciano del male, ma non so più come, perché il ragionamento e il dialogo con loro, ormai da tempo, non servono più.<br />
Ieri sera era impossibile parlare con chi aveva l’unico scopo di intimidirci, commettendo quindi una chiara violenza politica, anche se forse non si rendevano conto della cosa.<br />
I veneti non temono di certo l&#8217;arroganza e incapacità di confronto dialettico e politico.<br />
Le intimidazioni ci rendono solo più determinati e tenaci nel perseguire il nostro progetto politico legale, democratico e pacifico per l’indipendenza del Veneto.</p>
<p><strong>Veneto Stato, ora o mai più.</strong></p>
<p><em>Gianluca Busato<span id="more-11271"></span></em></p>
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		<title>Voglia di indipendenza!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 15:52:48 +0000</pubDate>
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<p>Al di là delle cifre dei sondaggi, il merito di questa popolarità e autorevolezza è evidente. Esso sta tutto nella forza delle idee e dell’azione politica, chiara, di qualità, portata avanti con forza e preparazione, con grande determinazione da una squadra di persone motivate e capaci, che hanno saputo finalmente dar vita all’autentica novità politica presente nel panorama veneto.</p>
<p>Non è il valore solo di una sigla, o di uno slogan, è il frutto di un grande lavoro e della volontà che tutto può messa in atto da alcuni veneti coraggiosi. Questo lavoro, questa volontà sono più forti di uno slogan o di un simbolo. Essi stessi sono il motore di quel simbolo. Il lavoro e la volontà dei veneti coraggiosi essi non hanno paura di niente e di nessuno.</p>
<p>Sono costoro che oggi devono essere consapevoli della responsabilità che hanno e che hanno già dimostrato di sapersi assumere.</p>
<p>La forza odierna del progetto di indipendenza del Veneto è la vittoria del pensiero e della tenacia, rispetto agli slogan urlati e al foklorismo nostalgico che parevano aver relegato il venetismo alla riserva indiana del 2-3%, nel corso della passata esperienza autonomista degli ultimi venti, trent’anni, che oggi è solo un ricordo di fronte all’onda indipendentista.</p>
<p>Oggi il pensiero politico indipendentista moderno sta invece riscattando la voglia di indipendenza dei cittadini veneti, che si coniuga con un’assunzione di responsabilità individuale, che noi tutti dobbiamo fare nostra.</p>
<p>Come? I modi sono tanti, un esempio per tutti è proprio quello di<strong> <a href="http://www.venetostato.com/iscriviti/" target="_blank">iscriversi a Veneto Stato</a></strong>.</p>
<p>Ce lo impone la nostra coscienza.</p>
<p>E quando la coscienza dei veneti si muove, non ce n’è per nessuno.</p>
<p><strong><em>Gianluca Busato</em></strong><br />
<em> Press News Veneto<span id="more-11267"></span></em></p>
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		<title>Obblighiamo i politici veneti a indire il referendum per l’indipendenza</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pnv</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/obblighiamo-i-politici-veneti-a-indire-il-referendum-per-lindipendenza/&via=pnveneto&text=Obblighiamo i politici veneti a indire il referendum per l’indipendenza&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/obblighiamo-i-politici-veneti-a-indire-il-referendum-per-lindipendenza/&via=pnveneto&text=Obblighiamo i politici veneti a indire il referendum per l’indipendenza&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><h1>Veneto Stato, ora o mai più!</h1>
<div id="attachment_11260" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.venetostato.com/il-percorso/petizione-per-lindipendenza/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-11260  " title="IMG_3366" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/IMG_3366-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Aiuta anche tu a raccogliere le firme per l&#39;indipendenza del Veneto</p></div>
<p>Ora sappiamo che l’indipendenza avverrà. Quando infatti la <a href="http://www.venetostato.com/2012/01/sondaggio-scientifico-sullindipendenza-del-veneto-il-533-vota-si/" target="_blank">maggioranza assoluta</a> dei potenziali elettori veneti si esprime a favore di un Veneto indipendente, ciò significa che di fatto nella testa dei veneti siamo già uno stato indipendente.<br />
È chiaro che l’indipendenza non ci verrà concessa per grazia ricevuta, ma dobbiamo ottenerla, votando sì al referendum per l’indipendenza.<br />
Un referendum vero, non simulato. Un referendum che sancisca oltre ogni ragionevole dubbio la decisione sovrana del Popolo Veneto di creare un nuovo Veneto Stato.<br />
Per arrivare al referendum serve una decisione della classe dirigente che guida l’attuale Regione Veneto. Al momento il governatore Zaia si è espresso sul tema, in modo sprezzante e noncurante della volontà popolare, affermando che la “secessione” è illegale. Ricordiamo a Zaia che la secessione è il termine dispregiativo con cui i nemici dell’indipendenza la classificano. In realtà i veri secessionisti sono proprio coloro, come Zaia, che vogliono tagliar fuori i veneti dal mondo civile, mantenendoci all’interno dello stato italiano che occupa gli ultimi posti del mondo occidentale nella classifica di quasi tutti gli indici economici, sociali e civici.<br />
Risulta pertanto chiaro a tutti quale sia ora il momento. Non è più, o almeno non più solo il momento di convincere i veneti delle ragioni dell’indipendenza. I veneti sono già convinti di ciò.<br />
Il momento quindi è quello di convincere la classe dirigente al potere in Veneto della necessità dell’indipendenza e quindi dell’indizione di un referendum in tal senso.<br />
L’indipendenza serve ora, non fra un anno. Sarebbe troppo tardi per il nostro tessuto economico, per le nostre famiglie, per le nostre imprese, per i nostri giovani.<br />
Allora, dato che la classe dirigente al potere è corrotta dall’esercizio dello stesso e da tanti anni di servilismo verso la casta dei partiti italiani, non possiamo pensare che per convincerla basti il ragionamento o un’azione di semplice pressione informativa.<br />
<strong>Dobbiamo travolgere i nostri governanti in regione da una massa di sottoscrizioni alla <a href="http://www.venetostato.com/il-percorso/petizione-per-lindipendenza/" target="_blank">petizione popolare</a> per indire un referendum di indipendenza, organizzata da <a href="http://www.venetostato.com">Veneto Stato</a>.</strong><br />
<strong> Il 16 giugno 2012 l’ufficio del governatore del Veneto, Luca Zaia, deve essere sommerso da decine di migliaia di firme di veneti, che gli impongano l’indizione di detto referendum.</strong><br />
I veneti sono già convinti e determinati. I politici veneti invece no, perché sono ancora troppo impegnati a sbafarsi alla mangiatoia romana del potere.<br />
Diamo loro una scossa, facciamo loro sentire il fiato sul collo del Popolo Veneto.</p>
<p>Veneto Stato, ora o mai più!</p>
<p><strong>Press News Veneto<span id="more-11258"></span></strong></p>
<img src="http://www.pnveneto.org/?ak_action=api_record_view&id=11258&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Le minacce del Viest Stato sono respinte al mittente</title>
		<link>http://www.pnveneto.org/2012/01/le-minacce-del-viest-stato-sono-respinte-al-mittente/</link>
		<comments>http://www.pnveneto.org/2012/01/le-minacce-del-viest-stato-sono-respinte-al-mittente/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 20:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pnv</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsIn merito alle parole del giovane Mirto, che inaugura il nuovo corso del partito etnico Viest Stato con minacce alla mia persona, debbo una veloce quanto doverosa replica e scelgo di farla da qui, per non impegnare il sito di Veneto Stato con questioni che non meriterebbero nemmeno di essere menzionate, ma che non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/le-minacce-del-viest-stato-sono-respinte-al-mittente/&via=pnveneto&text=Le minacce del Viest Stato sono respinte al mittente&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/le-minacce-del-viest-stato-sono-respinte-al-mittente/&via=pnveneto&text=Le minacce del Viest Stato sono respinte al mittente&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div id="attachment_11251" class="wp-caption alignright" style="width: 284px"><a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455949-alle-21.47.46.png"><img class="size-medium wp-image-11251" title="Schermata 01-2455949 alle 21.47.46" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455949-alle-21.47.46-274x300.png" alt="" width="274" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La sala del Viest conta 200 soci, ma gli organizzatori ne dichiarano 400</p></div>
<p>In merito alle parole del giovane Mirto, che inaugura il nuovo corso del partito etnico Viest Stato con minacce alla mia persona, debbo una veloce quanto doverosa replica e scelgo di farla da qui, per non impegnare il sito di <a href="http://www.venetostato.com" target="_blank">Veneto Stato</a> con questioni che non meriterebbero nemmeno di essere menzionate, ma che non si possono far passare sotto silenzio per evitare che abbia il sopravvento il detto “diffama diffama che poi qualcosa resta”:</p>
<ul>
<li>Le parole <strong>“gira al largo”</strong> non sono belle da scrivere in un comunicato ufficiale e consiglio a chi le ha scritte di controllare il proprio linguaggio perché qualcuno meno comprensivo di me di fronte a simili espressioni potrebbe in futuro creargli problemi di natura legale; in ogni caso respingo al mittente tali minacce puerili che hanno l’unico effetto di rendermi ancora più determinato nel proseguire il percorso democratico, pacifico e legale per l’indipendenza del Veneto;</li>
<li>la frase “il Veneto fa chi il Veneto è” è una frase proprio del giovane Mirto e non me la sono inventata io; essa stravolge il significato di un libro straordinario la cui lettura ha fatto entrare molti soci in Veneto Stato e ha un significato squisitamente nazional socialista; pertanto ad offendere i soci di Veneto Stato con simili stupidaggini è proprio l’autore di quella frase; spero che il nuovo partito Viest Stato non si faccia travolgere da tale visione intollerante che sicuramente nuoce alla costruzione del consenso attorno al percorso di indipendenza del Veneto;</li>
<li>il sottoscritto non ha sottratto nessun sito al partito. Il sito <a href="http://www.venetostato.com" target="_blank">www.venetostato.com</a> era di proprietà del sottoscritto, che lo aveva lasciato in gestione a Veneto Stato e nella fattispecie al suo legale rappresentante, che è Lodovico Pizzati. Posso però comprendere la stizza di chi non accetta il principio della proprietà privata;</li>
<li>In merito infine alla riunione di oggi, la capienza della sala è di 200 persone. Per quanto ve ne fossero molte in piedi, è chiaro a chiunque che esse non sono altrettante di quelle sedute: erano forse appese al soffitto le rimanenti comunicate delle 400 comunicate?</li>
<li>Rispetto al paragone con l’assemblea di Venezia essa è del tutto fuori luogo, perché nel frattempo Veneto Stato ha praticamente raddoppiato i propri soci. Se si vuole fare un paragone, basti prendere il congresso organizzato a Canizzano giovedì scorso in cui c’erano veramente 400 soci ad ascoltare il segretario Lodovico Pizzati e il presidente Alessia Bellon.</li>
</ul>
<p>Pertanto credo che il nuovo partitino nato oggi al Viest debba decidere se consumare le proprie risorse fisiche ed economiche nel tentativo di sottrarre il nome Veneto Stato a chi lo possiede legalmente. È una scelta che debbono fare loro. Pizzati e Bellon il proprio mandato ad andare avanti lo hanno già ricevuto.</p>
<p>Gianluca Busato<br />
Press News Veneto<span id="more-11250"></span></p>
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		<title>Alessia Bellon (presidente VS): &#8220;il Veneto è già uno stato indipendente nella testa dei cittadini veneti&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 13:21:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsIntervista al Presidente di Veneto Stato sullo storico risultato del sondaggio sull&#8217;indipendenza del Veneto Ieri sera 19 gennaio, a Canizzano (frazione di Treviso), circa 400 persone hanno partecipato alla presentazione dei risultati del sondaggio scientifico sull’indipendenza del Veneto commissionato da Veneto Stato e realizzato da MPS Marketing Research. I numeri non lasciano spazio a dubbi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/alessia-bellon-presidente-vs-il-veneto-e-gia-uno-stato-indipendente-nella-testa-dei-cittadini-veneti/&via=pnveneto&text=Alessia Bellon (presidente VS): "il Veneto è già uno stato indipendente nella testa dei cittadini veneti"&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/alessia-bellon-presidente-vs-il-veneto-e-gia-uno-stato-indipendente-nella-testa-dei-cittadini-veneti/&via=pnveneto&text=Alessia Bellon (presidente VS): "il Veneto è già uno stato indipendente nella testa dei cittadini veneti"&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><h1>Intervista al Presidente di Veneto Stato sullo storico risultato del sondaggio sull&#8217;indipendenza del Veneto</h1>
<div id="attachment_11245" class="wp-caption alignright" style="width: 205px"><img class="size-medium wp-image-11245" title="Alessia Bellon (presidente Veneto Stato)" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455947-alle-14.17.27-195x300.png" alt="" width="195" height="300" /><p class="wp-caption-text">Alessia Bellon (presidente Veneto Stato)</p></div>
<p>Ieri sera 19 gennaio, a Canizzano (frazione di Treviso), circa 400 persone hanno partecipato alla presentazione dei risultati del sondaggio scientifico sull’indipendenza del Veneto commissionato da <a href="http://www.venetostato.com/" target="_blank">Veneto Stato</a> e realizzato da MPS Marketing Research.</p>
<p>I numeri non lasciano spazio a dubbi. I veneti in un referendum per l’indipendenza del Veneto voterebbero per il sì, con una maggioranza del 53,3%.</p>
<p>Abbiamo voluto sentire l&#8217;opinione del presidente di Veneto Stato, Alessia Bellon, che ci ha rilasciato un&#8217;intervista.</p>
<p><em>Press News Veneto: Presidente, qual è il significato politico del sondaggio che in un eventuale referendum, vede la maggioranza assoluta di dichiarazioni di voto favorevoli all’indipendenza da parte dei veneti?</em></p>
<p><strong>Alessia Bellon: Parafrasando Ernst Renan, il quale diceva che una nazione è un plebiscito di tutti i giorni, possiamo dire che il Veneto è già uno stato indipendente, di fatto, nella testa dei cittadini veneti.</strong></p>
<p><em></em><em>Press News Veneto</em>: Eppure non si registra un uguale consenso per Veneto Stato</p>
<p><strong>Alessia Bellon: saremmo sorpresi del contrario. La voglia di indipendenza dei veneti esiste a prescindere da Veneto Stato. Noi siamo solo lo strumento politico per facilitare il raggiungimento di tale obiettivo, che è l’obiettivo della maggioranza dei nostri concittadini. In ogni caso è un dato veramente notevole il fatto che ci voterebbe un veneto su 5 di coloro che sanno della nostra esistenza. Vuol dire che abbiamo un potenziale già oggi, a poco più di un anno dalla nostra nascita, del 20% di consensi. Siamo convinti che tale potenziale stia aumentando molto velocemente.</strong></p>
<p><em></em><em>Press News Veneto</em>: Come cambia ora lo scenario politico?</p>
<p><strong>Alessia Bellon: l’Italia si sta decomponendo, i segnali  sono evidenti. Il Veneto ha la fortuna di avere tutte le carte in regola per passare a un nuovo equilibrio istituzionale in tutta tranquillità. I veneti sono persone responsabili e senz’altro in breve tempo otterremo l’indipendenza, dato che ormai è diventata una questione di dovere civico.</strong><em> </em></p>
<p><em>Press News Veneto: cosa farete ora?</em></p>
<p><strong>Alessia Bellon: prima di tutto dobbiamo farci conoscere, per cui dobbiamo intensificare le attività di comunicazione sul territorio. Il nostro obiettivo rappresenta l’aspirazione dei cittadini veneti, ora tocca a noi dimostrare di essere l’unico partito ad avere un progetto politico concreto e voluto dalla maggioranza. Siamo consapevoli inoltre che possiamo essere un catalizzatore che può permettere l’accelerazione determinante nel raggiungimento dell’indipendenza, pertanto metteremo i rappresentanti istituzionali regionali di fronte alle loro responsabilità, affinchè prendano da subito la decisione di indire un referendum per l’indipendenza del Veneto.<span id="more-11244"></span></strong></p>
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		<title>L&#8217;invidia, le menzogne e l&#8217;ignoranza dei servi dei partiti</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 08:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pnv</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsLeggo ancora menzogne in rete su di me. Evidentemente qualcuno trova più tempo da dedicare alla diffamazione dell&#8217;avversario piuttosto che alla costruzione di un Veneto Stato indipendente. Questo qualcuno, rigorosamente anonimo, mostrando documenti che hanno tutta la caratteristica di essere artificiali, asserisce che io prenderei soldi dal Pdl. Mi piacerebbe sapere come. Non ho contratti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/linvidia-le-menzogne-e-lignoranza-dei-servi-dei-partiti/&via=pnveneto&text=L'invidia, le menzogne e l'ignoranza dei servi dei partiti&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/linvidia-le-menzogne-e-lignoranza-dei-servi-dei-partiti/&via=pnveneto&text=L'invidia, le menzogne e l'ignoranza dei servi dei partiti&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><p><a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/maroni.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11240" title="maroni" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/maroni.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a>Leggo ancora menzogne in rete su di me. Evidentemente qualcuno trova più tempo da dedicare alla diffamazione dell&#8217;avversario piuttosto che alla costruzione di un Veneto Stato indipendente.<br />
Questo qualcuno, rigorosamente anonimo, mostrando documenti che hanno tutta la caratteristica di essere artificiali, asserisce che io prenderei soldi dal Pdl. Mi piacerebbe sapere come. Non ho contratti con persone legate al pdl, che io sappia. Ho fatto un solo contratto di modesta valore economico, destinato a un servizio pubblico, per conto di una società privata che me lo ha commissionato. Tale contratto costituisce meno dell’1% del fatturato della mia azienda, che per il 99% dipende dal settore privato e per più del 50% da società multinazionali. Non conosco le posizioni politiche dei miei Clienti né mi interessano, non ne abbiamo mai parlato, com&#8217;è normale che sia in affari e anche perché il lavoro che faccio, per fortuna, o per abilità, ha la caratteristica di avere poca concorrenza, perché le competenze sono esclusive.<br />
Dopo l&#8217;attività politica giovanile, compresi infatti che la prima condizione per fare politica in modo serio senza subire ricatti era l&#8217;indipendenza economica. Senza libertà economica non c’è alcuna libertà!<br />
Diversi anni fa ho scelto quindi a proposito di specializzarmi nel settore delle tecnologie di comunicazione innovative, proprio per evitare nel futuro (e nel presente) di dipendere da ricatti di partiti, o di singoli esponenti politici. Dopo aver lavorato come dipendente per diversi anni, con molte soddisfazioni, un anno fa decisi di fare il salto e di mettermi in proprio, investendo la mia liquidazione nell’avvio di una nuova società dedicata principalmente allo sviluppo di applicazioni per smartphone, tablet e social network.<br />
Non è facile il mio lavoro (come nessun altro lo è): esso richiede grande flessibilità per capire le evoluzioni continue di mercati molto turbolenti, ma mi dà grande gratificazione. Capisco che magari chi fa un lavoro che dipende dagli umori e dagli ordini dei politici fatichi a capire la mia situazione di fiera indipendenza, ma non posso farci niente, se non provare umana compassione per chi ogni giorno é costretto magari a avvilirsi professionalmente, pur di accontentare qualche padrone di partito. Io ho la fortuna di non doverlo fare e la sfortuna di dover sopportare chi non può capirlo.<br />
Non ho la presunzione di farmi benvolere dagli invidiosi, ma non posso nemmeno permettere che vengano fatte girare falsità da qualche malintenzionato, che magari si gode uno stipendio pubblico in quota di qualche partito danneggiato dalla mia azione civica per l&#8217;indipendenza del Veneto Stato.</p>
<p><em>giane<span id="more-11239"></span></em></p>
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		<title>Peccato, Pinocchio</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 11:53:56 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/peccato-pinocchio/&via=pnveneto&text=Peccato, Pinocchio&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/peccato-pinocchio/&via=pnveneto&text=Peccato, Pinocchio&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><p><a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/pinocchio-5044.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11236" title="pinocchio-5044" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/pinocchio-5044-300x390.jpg" alt="" width="300" height="390" /></a>Ho letto un resoconto di Lucio Chiavegato dei fatti che hanno preceduto il congresso-farsa del 23 ottobre 2011. Una lunga lettera nel suo stile, piena di mezze verità e di tante menzogne. Fino ad oggi mai mi aveva tirato in ballo personalmente e dunque non ho mai raccontato alcune vicende che ci riguardano direttamente. Oggi però ha deciso di rompere il silenzio, per cui anch’io mi sento libero di farlo, anche se non rivelerò tutti i suoi segreti (o presunti tali) che mi ha confessato.<br />
Ora voglio solo fare un appunto su un episodio che mi riguarda, che è anche l’ultimo momento in cui ho parlato con il cuore in mano a quel signore.<br />
È stato il 29 settembre 2011, prima della serata di presentazione di Quinto di Treviso organizzata da <a href="http://www.venetostato.com/" target="_blank">Veneto Stato</a>, dagli straordinari ragazzi della sezione 121. Mi chiamò mentre ero al lavoro nella mia azienda, dicendo che doveva parlarmi, dove poteva raggiungermi. L’ho allora invitato prima in ufficio da me e quindi a casa mia.<br />
Solo a quel punto il sig. Chiavegato mi ha spiegato la ragione della sua improvvisa visita. Mi rivelò che da mesi alcuni soci si riunivano in provincia di Vicenza e Verona per fare le scarpe a Lodovico Pizzati e che lui subodorava un tentativo di golpe interno. Mi disse che il nuovo candidato cui stavano pensando era Antonio Guadagnini, che aveva dato la propria disponibilità a scalzare Lodovico, troppo moderato per i suoi gusti. Mi disse anche che lui non appoggiava tale scelta <em>“parché no podemo mia far la rivolusion cole veciete che va in Ciexa”</em>. Per tale ragione proponeva a me – come se io avessi avuto qualche ruolo particolare che mi poteva far esaudire il suo desiderio – di appoggiarlo come segretario. <em>“Sta tranquilo giane, mi no so mia chel tipo che se mete là davanti, dopo delego tuto a Lodovico e a ti”</em>, furono le sue parole. Gli spiegai che il mio desiderio – ancora oggi – è di arrivare al giorno in cui non devo più far nulla per Veneto Stato, perché non ce n’è più il bisogno, perché magari sono entrate migliaia di veneti e io posso riposarmi un po’, magari solo scrivere qualche articolo, oppure fare qualche intervento.<br />
Gli spiegai inoltre che se qualche socio voleva sostituirsi a Lodovico Pizzati come segretario ne aveva tutte le facoltà. Bastava che si leggesse lo statuto e individuasse le modalità per farlo. Le alternative possibili erano due: o sfiduciavano il segretario con i 2/3 del Minor Consiglio, oppure lo sfiduciavano con un voto di sfiducia dei soci nel Maggior Consiglio (l’assemblea sovrana). Come sappiamo nessuna delle due ipotesi si verificò e oggi infatti Lodovico è ancora il segretario e il legale rappresentante di Veneto Stato, con buona pace di tutti.<br />
Parlammo quindi di altro, su cui tengo il riserbo, quindi andammo alla riunione in sala consiliare a Quinto di Treviso, che decretò in forma entusiastica il grande appoggio popolare che si stava costruendo Veneto Stato, grazie all’opera del tanto vituperato Lodovico Pizzati.<br />
Da allora Chiavegato con me non si è più fatto sentire.<br />
Lucio Chiavegato l’avevo conosciuto ad inizio 2010 grazie all’introduzione iniziale di Geremia Agnoletti, che me lo aveva presentato come grande uomo della Life. Allora ero segretario del Partito Nasional Veneto. Andai quindi a trovarlo con altri esponenti del Pnv, a Bovolone. Era particolarmente ossessionato dalla lega, ma aveva una grande carica e pareva essere una persona di cui fidarsi. Oggi devo rivalutare quella persona che allora mi fece una grande impressione. In questi ultimi mesi ho capito che il mio giudizio di allora era sbagliato.</p>
<p>Peccato, Lucio.</p>
<p><em>giane<span id="more-11235"></span></em></p>
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		<title>Il 22 gennaio l’ennesima giravolta politica del saltimbanco di Crespano</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pnv</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsAl Viest nasce il partito di appoggio alla corrente leghista di Maroni Domenica prossima Giudagnini dopo essere passato attraverso la Democrazia Cristiana, Alleanza Nazionale (dove è stato formato politicamente, caso strano per uno pseudo-indipendentista), Unione di Centro, I Veneti, Liga Veneto Autonomo, dopo aver appoggiato nel 2010 il candidato presidente regionale del Partito Democratico Bortolussi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/il-22-gennaio-lennesima-giravolta-politica-del-saltimbanco-di-crespano/&via=pnveneto&text=Il 22 gennaio l’ennesima giravolta politica del saltimbanco di Crespano&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/il-22-gennaio-lennesima-giravolta-politica-del-saltimbanco-di-crespano/&via=pnveneto&text=Il 22 gennaio l’ennesima giravolta politica del saltimbanco di Crespano&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><h1>Al Viest nasce il partito di appoggio alla corrente leghista di Maroni</h1>
<div id="attachment_11227" class="wp-caption alignnone" style="width: 518px"><a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/antonio-guadagnini-caregaro.jpg" target="_blank"><img class="wp-image-11227 " title="antonio-guadagnini-caregaro" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/antonio-guadagnini-caregaro-940x301.jpg" alt="" width="508" height="163" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca per gustarti il percorso politico del saltimbanco di Crespano</p></div>
<p>Domenica prossima Giudagnini dopo essere passato attraverso la Democrazia Cristiana, Alleanza Nazionale (dove è stato formato politicamente, caso strano per uno pseudo-indipendentista), Unione di Centro, I Veneti, Liga Veneto Autonomo, dopo aver appoggiato nel 2010 il candidato presidente regionale del Partito Democratico <a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/19-febbraio-2010/svolta-guadagnini-ribelle-dell-irpef-vado-bortolussi-1602498449247.shtml" target="_blank">Bortolussi</a> e quindi essere entrato in Veneto Stato (con tessere pagate gentilmente – stanno ancora aspettando i soldi – da Gianluca Panto nel 2010 e Alessia Bellon nel 2011), si appresta ora a completare il proprio mirabolante percorso politico con la fondazione di un nuovo partito autonomista di appoggio alla corrente leghista maroniana, che prende il via in modo parassitario dalla sua fuoriuscita da Veneto Stato, fondata sull’equivoco ideologico.<br />
Egli nel cullare in sordina il nuovo partito – cui sta <a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-10-2455856-alle-09.32.43.png" target="_blank">pensando</a> dalla scorsa estate – sta cercando con tutte le proprie forze di creare un danno a Veneto Stato e per farlo ha chiamato a raccolta tutto ciò che poteva.<br />
<strong>In questi giorni si susseguono i proclami buonisti per quello che viene spacciato il grande congresso nazionale di VS. Peccato che non lo sia. Peccato che così facendo si ingannano i soci di Veneto Stato che in buona fede credono di andare a una riunione del proprio partito e invece ne usciranno fondandone uno di nuovo.</strong><br />
Domandatevi cari amici cosa vi faranno votare e se sono stati pubblicati i documenti necessari per farvi un’opinione in merito.<br />
Chiedetevi se non siete chiamati a fare da comparse per la creazione del nuovo partitino para-leghista ad opera di falsi indipendentisti, che non appena gli tocchi un deputato in salsa verde scattano furiosi sui giornali diffamando i soci di Veneto Stato definendoli “<a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/veneto-stato-antonio-guadagnini-mafiosi.jpg" target="_blank">mafiosi</a>”.<br />
Chiediamoci pure amici e soci di Veneto Stato se il signor Guadagnini avrebbe sfruttato oggi gli indipendentisti, anche se fosse stato eletto nelle file dell’Udc al parlamento europeo.<br />
Chiediamoci pure se il suo intento non sia in realtà, come <a href="http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/10/24/news/veneto-stato-guadagnini-e-il-segretario-1.1618779" target="_blank">dichiarato</a> ai giornali il 23 ottobre, di portare una rappresentanza in parlamento di nuovi poltronari strapagati, svendendo per l’ennesima volta il voto dei veneti.<br />
Chiediamoci quanto sia veritiero il suo atteggiamento buonista di questi giorni, quando per l’ennesima volta si appresta a fare un congresso farsa perché gli piace vincere facile, in assenza di Lodovico Pizzati, socio da lui espulso per futili motivi, assieme a molti altri falcidiati dal Komintern del Viest.<br />
Io le risposte a queste domande me le sono date da tempo e per questo non sarò presente alla sceneggiata napoletana che andrà in scena il 22 gennaio all’hotel Viest di Vicenza.<br />
Il mio obiettivo è un altro, si chiama indipendenza del Veneto.</p>
<p>La riunione importante alla quale essere presenti per centrare l’obiettivo di Veneto Stato si tiene il <a href="http://www.venetostato.com/2012/01/veneto-stato-si-presenta-a-canizzano-treviso-il-19-gennaio-2012/" target="_blank">19 gennaio a Canizzano</a>, tre giorni prima della farsa di Vicenza.</p>
<p><em>Gianluca Busato</em><br />
<em> Press News Veneto</em></p>
<p><iframe src="http://www.youtube-nocookie.com/embed/7CnzwgYjVjI" frameborder="0" width="500" height="369"></iframe><span id="more-11224"></span></p>
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		<title>Perché NON andare a Vicenza il 22 gennaio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 14:34:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsClass action contro i diffamatori dei soci di Veneto Stato Io non andrò a Vicenza il 22 gennaio. Non andrò, perché mi è già bastato provare una volta i metodi dittatoriali inscenati all’hotel Viest il 23 ottobre 2011 e dare a dei piccoli Hitler una seconda possibilità è da folli. Veneto Stato per fortuna ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/perche-non-andare-a-vicenza-il-22-gennaio/&via=pnveneto&text=Perché NON andare a Vicenza il 22 gennaio&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/perche-non-andare-a-vicenza-il-22-gennaio/&via=pnveneto&text=Perché NON andare a Vicenza il 22 gennaio&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><h1>Class action contro i diffamatori dei soci di Veneto Stato</h1>
<p><a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/class-action.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-11221" title="class-action" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/class-action-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Io non andrò a Vicenza il 22 gennaio. Non andrò, perché mi è già bastato provare una volta i metodi dittatoriali inscenati all’hotel Viest il 23 ottobre 2011 e dare a dei piccoli Hitler una seconda possibilità è da folli.<br />
Veneto Stato per fortuna ha saputo superare il tentativo di poche persone che hanno tentato con ogni mezzo di renderlo uno strumento salvagente per alcuni colonnelli transfughi di altri partiti, ammorbidendolo adirittura su posizioni autonomiste.<br />
<strong>La riunione del 22 gennaio è illegale per quanto riguarda i destini di Veneto Stato, convocata in modo illegittimo da chi non ne aveva titolo. Da qualcuno viene spacciata per riunione unitaria, quando è solo il tentativo maldestro di una fazione che intende creare un altro partito.</strong><br />
Intendiamoci, la nascita di un altro partito è una cosa in sé apprezzabile, come ogni nascita va festeggiata e vista con favore.<br />
Spacciare però la creazione di un nuovo partito come il congresso unitario di Veneto Stato è un reato, che non sarà fatto passare in silenzio.<br />
L’unico tentativo della fazione che sta organizzando la riunione del 22 gennaio è quello di illudere qualche persona che sia cosa buona parteciparvi per il futuro di Veneto Stato. <strong>Diciamolo chiaramente: chi il 22 gennaio andrà all’hotel Viest fa un danno a Veneto Stato.<span id="more-11219"></span></strong><br />
Questa campagna delle buone intenzioni dei lupi travestiti da agnelli segue dopo soli pochi giorni la diffamazione avvenuta nei confronti dei soci di Veneto Stato da parte nientedimeno che dello stesso leader della loro fazione.<br />
Io ho personalmente aiutato Guadagnini a fare una campagna elettorale un anno fa sotto le bandiere di Veneto Stato, macinando chilometri su chilometri da Vicenza. Egli ha di sicuro alcune buone qualità. Non posso però perdonargli di aver dato del <a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/veneto-stato-antonio-guadagnini-mafiosi.jpg" target="_blank">mafioso</a> a me e a tanti soci di Veneto Stato, con tanto di articoli diffamanti sui giornali. In questi giorni il presidente Alessia Bellon e il segretario Lodovico Pizzati hanno annunciato in merito un’azione legale a difesa della reputazione e dell’immagine di Veneto Stato.<br />
Sono però molti i soci di Veneto Stato che si sono chiesti se fosse possibile agire anche a livello personale e direttamente per difendere la loro onorabilità di soci additati come mafiosi da un dissidente in procinto di lasciare Veneto Stato, perché non accettano che la persona per cui hanno dedicato intere giornate ed intere notti di volontariato ora sputi loro in faccia, diffamandoli sui quotidiani.<br />
<strong>Da questa richiesta è partita l’iniziativa di una class action contro Guadagnini che sarà aperta a tutti i soci che volessero denunciarlo per diffamazione, con una richiesta di risarcimento danni materiali, morali, esistenziali e di immagine che dalle nostre stime può arrivare fino ad un milione di euro</strong>.<br />
Figuratevi quindi se questi soci andranno il 22 gennaio da chi li ha gravemente e pubblicamente offesi sui giornali, dopo aver calpestato vergognosamente i loro diritti associativi il 23 ottobre scorso.</p>
<p>Essere buoni va bene, esserlo tre volte un po’ meno.</p>
<p><em>Antonio Bertolin</em><br />
<em>Veneto Stato &#8211; Vicenza</em><br />
<em><a href="http://www.venetostato.com" target="_blank"> www.venetostato.com</a></em></p>
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		<title>Made, built, and run in Scotland</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 14:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pnv</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[temi internazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTratto da LibertariaNation.org Sono un indipendentista soprattutto per il fatto di essere un libertarian. Al netto delle sacrosante motivazioni storiche e culturali, penso che un Veneto indipendente e aperto al libero mercato internazionale potrebbe avere un’infinità di vantaggi che adesso all’interno dello stato italiano si sogna. Alesina, Spolaore e Wacziarg hanno scritto un paper, Economic Integration and [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/made-built-and-run-in-scotland/&via=pnveneto&text=Made, built, and run in Scotland&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/made-built-and-run-in-scotland/&via=pnveneto&text=Made, built, and run in Scotland&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><p><em>Tratto da <a href="http://libertarianation.org/2012/01/16/made-built-and-run-in-scotland/" target="_blank">LibertariaNation.org</a></em><br />
<a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/eilean-donan-castle.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-11216" title="eilean-donan-castle" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/eilean-donan-castle-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Sono un indipendentista soprattutto per il fatto di essere un libertarian. Al netto delle sacrosante motivazioni storiche e culturali, penso che un Veneto indipendente e aperto al libero mercato internazionale potrebbe avere un’infinità di vantaggi che adesso all’interno dello stato italiano si sogna. Alesina, Spolaore e Wacziarg hanno scritto un paper,<em><strong><a href="http://www.tufts.edu/~espola01/econpolint.pdf" target="_blank"> Economic Integration and Political Disintegration</a></strong></em>, e successivamente Alesina e Spolaore un libro, <strong><em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/0262511878/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=fabristol-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=0262511878">The Size of Nations</a></em></strong>, che in pratica dice che in un’economia globale nella quale il libero scambio non è così ostacolato, gli stati più prosperi e nei quali i cittadini stanno meglio sono quelli piccoli. Inoltre, dal punto di vista libertarian, una esponenziale disintegrazione politica si avvicina a quella<em> secessione individuale</em> che teoricamente piace ai libertari. Molti libertarian, e io tra questi, ritengono, paradossalmente, che la nascita esponenziale di molti stati sia la migliore occasione per tendere al libertarismo. Da una parte lo Stato Unico Mondiale dove tutto è centralizzato e deciso dall’alto, dall’altra parte centinaia o migliaia di stati che si fanno concorrenza tra loro. Stati tra i quali scegliere quello nel quale ci si trova meglio e nei quali la <em>delega democratica</em> non è così accentuata proprio in virtù della limitatezza territoriale e di popolazione.</p>
<p>Per questo quando ci sarà un eventuale referendum per l’indipendenza del Veneto (io vengo dal Veneto e ho il diritto di voto in Veneto) metterò la mia croce senza dubbio sul SI.</p>
<p>Per gli scozzesi questa opzione potrebbe essere molto reale. Gli scozzesi potrebbero <strong><a href="http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/scotland/scottish-politics/9006302/Scots-will-vote-in-2014-says-Alex-Salmond.html" target="_blank">scegliere l’indipendenza nel 2014</a></strong>. Il primo ministro scozzese Alex Salmond ha rispedito al mittente le pretese di Londra, seconda la quale solo un referendum che partisse da Londra avrebbe validità legale. Salmond ha detto che il referendum sarà indetto e fatto in Scozia, con buona pace del Regno (forse ancora per poco) Unito. Quando si parla di indipendentismo si rischia di cadere in falsi luoghi comuni principalmente perché siamo abituati ad associare le spinte indipendentiste con un preciso partito politico italiano il cui colore è il verde e la cui politica xenofoba oscilla dal blando (blandissimo) autonomismo quando è al governo a occasionali sparate secessioniste quando è all’opposizione. Un occhio più distaccato vedrebbe però che in giro per l’Europa i partiti indipendentisti sono ben altra cosa e non necessariamente xenofobi; per esempio L’<strong><a href="http://www.snp.org/" target="_blank">SNP</a></strong>,  il partito del primo ministro scozzese, è di centrosinistra (una specie di PD scozzese), <strong><a href="http://www.venetostato.com/" target="_blank">Veneto Stato</a></strong> invece (due parole un programma) è di area liberale e è guidato da persone che non sono capipopolo populisti ma da professori universitari, imprenditori e veneti pragmatici che sono stanchi di sopravvivere a stento dentro il contenitore italiano.</p>
<p><a href="http://libertarianation.org/wp-content/uploads/2012/01/indip-map.png"><img class="alignleft" src="http://libertarianation.org/wp-content/uploads/2012/01/indip-map.png" alt="" width="400" height="504" /></a>Il caso scozzese mi piace perché Salmond ha ribadito che una popolazione ha tutto il diritto di decidere del proprio destino senza domandare e demandare ad altri. Trovo che la sua risposta (“<em>made, built, and run in Scotland</em>“) a Michael Moore, il Segretario di Stato per la Scozia, sia sacrosanta. Tornando al caso italiano, dopo aver visto<strong><a href="http://it.paperblog.com/sondaggio-gpg_and-quanti-sono-favorevoli-all-indipendenza-della-propria-regione-813017/" target="_blank"> questo sondaggio</a></strong> mi sono convinto che per Veneto Stato sia solo una questione di marketing, ossia di farsi conoscere dall’elettorato veneto portando una proposta seria e metà del lavoro sarà fatto. Altra riflessione è che le regioni meridionali italiane hanno un indice di indipendentismo molto più basso di quelle settentrionali. Amore per l’ideale di unità della penisola italiana o paura di perdere il flusso di denaro che da nord si dirige a sud? Un fatto interessante però è che la Scozia che brama così tanto l’indipendenza non è la zona più ricca del Regno Unito e una volta ottenuta l’indipendenza dovrà camminare con le proprie gambe senza aiuti provenienti da sud. Questo ci insegna che anche popolazioni non economicamente floride possono non avere paura, o averne relativamente, di non ricevere sovvenzioni. Secondo il mio parere è questione di cultura. Purtroppo per la Magna Grecia italiana la cultura dell’assistenzialismo è predominante da tempo immemore.</p>
<p><em>Luca<span id="more-11215"></span></em></p>
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		<title>Clifford e l&#8217;amiga dela Jetta</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 23:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lodovicopizzati</dc:creator>
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<p><span id="more-11213"></span></p>
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		<title>Veneto Stato: gli indipendentisti respingono l’attacco degli autonomisti</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 21:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pnv</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsTweetgovernment,politics&#160;news,politics&#160;news,politicsIl 22 gennaio al Viest non si terrà il congresso di Veneto Stato Come ormai noto all’interno di Veneto Stato è nato un dibattito che in alcune parti del Veneto faticava a trovare una composizione politica. Esso è sfociato il 23 ottobre scorso, con l’organizzazione di un vergognoso congresso tenuto all’hotel Viest di Vicenza, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/veneto-stato-gli-indipendentisti-respingono-lattacco-degli-autonomisti/&via=pnveneto&text=Veneto Stato: gli indipendentisti respingono l’attacco degli autonomisti&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><div style="float: left; margin-left: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http://www.pnveneto.org/2012/01/veneto-stato-gli-indipendentisti-respingono-lattacco-degli-autonomisti/&via=pnveneto&text=Veneto Stato: gli indipendentisti respingono l’attacco degli autonomisti&related=:&lang=en&count=horizontal" class="twitter-share-button">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div style="display:none;"><a href="http://government-politics.forum1000.com">government,politics</a>&nbsp;<a href="http://news365live.com">news,politics</a>&nbsp;<a href="http://worldnews365online.com">news,politics</a></div><h1><em>Il 22 gennaio al Viest non si terrà il congresso di Veneto Stato</em></h1>
<p><a href="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/lodovico-pizzati-alessia-bellon-venetostato.png" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-11207" title="lodovico-pizzati-alessia-bellon-venetostato" src="http://www.pnveneto.org/wp-content/uploads/2012/01/lodovico-pizzati-alessia-bellon-venetostato-300x211.png" alt="" width="300" height="211" /></a>Come ormai noto all’interno di Veneto Stato è nato un dibattito che in alcune parti del Veneto faticava a trovare una composizione politica. Esso è sfociato il 23 ottobre scorso, con l’organizzazione di un vergognoso congresso tenuto all’hotel Viest di Vicenza, dove sono stati calpestati i più banali diritti associativi e politici che pure sono tra i principi fondanti di Veneto Stato.</p>
<p>Tale congresso è risultato palesemente illegittimo, così come tutte le scelte della dirigenza illegittima che si autoinsediò quel giorno grazie ad una conduzione dittatoriale dell’assemblea, a cominciare dalle vergognose espulsioni per futili motivi di esponenti che non avevano esitato a definire scandalosa tale condotta, compreso anche il legale rappresentante del partito Lodovico Pizzati.</p>
<p>La scelta di chi non era d’accordo con il pericoloso andazzo instauratosi, che stava mettendo a grave rischio l’immagine stessa e la reputazione di Veneto Stato, poteva essere di carattere giuridico e c’erano tutte le ragioni per ricorrere anche ai giudici italiani. La valutazione dei soci fu però che per un partito indipendentista rivolgersi alla giustizia italiana per dirimere le proprie questioni fosse un paradosso pericoloso e foriero di cattivi auspici. La scelta, a nostro avviso molto saggia, fu pertanto di  dipanare la matassa con un percorso politico.</p>
<p>Il percorso politico non poteva partire che dallo statuto. E quindi proprio rispettando lo statuto nacque l’idea di far partire una convocazione direttamente dai soci. L’obiettivo era il ripristino della legalità violata. Ciò avvenne pertanto attraverso la regolare assemblea dei soci che si riunì l’11 dicembre scorso a Venezia.</p>
<p>Purtroppo gli organizzatori del congresso-burla del Viest in quell’occasione decisero di non presentarsi e, cosa ben più grave, fecero pressioni sui soci per non far esercitare un loro sacrosanto diritto previsto dallo statuto, oltreché dalla coscienza civica che non dovrebbe mai venir meno.</p>
<p>Diversamente dal gruppo che aveva agito politicamente e nel rispetto della legalità, però i golpisti del Viest hanno nel frattempo avuto la malaugurata idea di fare ciò che i soci di Veneto Stato fino a quel momento avevano voluto evitare ad ogni costo: il 10 gennaio scorso i golpisti, <strong>autodefinendosi <a href="http://gallery.mailchimp.com/7fd266fb24776e7883952e50f/files/Schermata_01_2455942_alle_21.07.55.png" target="_blank">“autonomisti”</a></strong>, si sono infatti rivolti alla giustizia italiana contro la componente indipendentista per dirimere le questioni politiche interne a Veneto Stato, notificando un atto di citazione contro il segretario Lodovico Pizzati e il presidente Alessia Bellon. Nel farlo, hanno goffamente <a href="http://gallery.mailchimp.com/7fd266fb24776e7883952e50f/files/Schermata_01_2455942_alle_21.08.12.png" target="_blank">riconosciuto</a> come legali rappresentanti di Veneto Stato gli stessi Lodovico Pizzati e Alessia Bellon. Purtroppo per loro lo hanno fatto in modo maldestro e pertanto hanno perso ogni possibilità di potersi fregiare delle cariche di Veneto Stato. Resta in ogni caso l’onta di coloro che, incapaci di dare risposte politiche, hanno preferito tentare la scorciatoia dei tribunali italiani, costringendo l’attuale dirigenza a fare un atto dovuto e a difendere anche legalmente l’immagine e l’unitarietà di Veneto Stato.</p>
<p>Da tale scenario esce quindi di scena in modo definitivo la possibilità che Veneto Stato celebri il prossimo 22 gennaio un Maggior Consiglio, che ricordiamo è l’organo sovrano del partito.</p>
<p>Chi andrà all’hotel Viest di Vicenza domenica 22 gennaio lo farà per partecipare a una riunione privata senza alcun valore né legale né politico per Veneto Stato, oppure, in un altro scenario, per fondare un nuovo partito politico. Cosa legittima quest’ultima, ma che nulla avrà a che fare con il destino di Veneto Stato.</p>
<p>Tutto è bene ciò che finisce bene. Veneto Stato ha definitivamente respinto l’attacco degli autonomisti, preservando con grande forza e determinazione l’obiettivo dell’indipendenza del Veneto, l’unico progetto politico concreto presente oggi nelle Terre di San Marco.</p>
<p><em>Press News Veneto<span id="more-11204"></span></em></p>
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