Archive for category: tristese

A Bovolone c’è un sindaco che ha paura dei suoi cittadini

Consiglio comunale convocato alle 9 del mattino per evitare il confronto con la popolazione

È incredibile. Mai avremmo pensato che un sindaco della lega nord si trasformasse nel primo traditore dei propri concittadini. Si chiama Riccardo Fagnani, sindaco di Bovolone, politico che risponde agli ordini di Flavio Tosi.

Ma cosa succede a Bovolone? È presto detto. Per una decisione politica che immaginiamo sia stata presa da Roberto Maroni, ministro dell’interno leghista, e da Flavio Tosi, capataz veronese e sindaco abilissimo nell’occupare tutti i posti di potere che si possono occupare, è stato deciso che proprio in quel comune debba essere allestito il CIE, ovvero il Centro di identificazione e espulsione di extracomunitari clandestini.

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LEGGE BAVAGLIO CONTRO IL VENETO SULLE FREQUENZE TV

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsPubblichiamo l’editoriale…

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VENETOPOLI: ERA MEGLIO SCAJOLA. E ANCHE BIASIN.

Per ottenere l’indipendenza va estirpato il cancro del malaffare tricolore in salsa veneta

Orrore . Indignazione. Schifo. Ribrezzo. Ma, cosa più grave, rassegnazione. Ecco i sentimenti che si provano nel leggere le notizie politiche italiane. Anche quando riguardano, purtroppo, noi veneti.

Oggi hanno nominato Brancher ministro per il federalismo. Un simpatico tangentaro, condannato dai tribunali per cose molto brutte. Lucrava addirittura sulle campagne anti-AIDS: insomma la gente moriva e lui ci faceva affari sporchi. Un altro veneto di cui non andar fieri e che non è mai andato per il sottile, oggi è salito agli onori delle cronache giudiziarie. Un certo Stefano Stefani, tanto potente in lega quanto ignorante: ve lo ricordate l’incidente diplomatico che causò quand’era sottosegretario al turismo, definendo i tedeschi crucchi ubriaconi che fanno a gara di rutti dopo essersi ubriacati di birra? Un personaggio che se lo conosci lo eviti. Come la peste. Quello della CrediEuronord, per capirci e degli affaroni legati ai villaggi turistici della Croazia. Uno dei pochi assieme a Bossi a controllare la cassaforte padana.

Gente tosta, questi Brancher e Stefani. Gente la cui parola può farti molto male nella vita.

Vedo queste cronache e mi chiedo se è questo il Veneto che sogno. E capisco perché è forte la cricca leghista a favore dell’unità d’Italia. Quelli che, per usare le parole del sindaco leghista di Verona Tosi, sono “fieri di essere italiani”.

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Ladri maledetti mantenuti dai veneti

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsMa insomma, con…

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Contro l’arroganza del Potere: la disobbedienza civile del bogón

VERONA (8 giugno) – L’Audi A6 andava a 190 all’ora di media in autostrada fra Verona e Brescia, il sistema Tutor l’ha rilevato, la polizia stradale di Vicenza ha inviato una multa da 370 euro, con taglio di 10 punti della patente, ma quella multa non sarà mai pagata. Quell’Audi A6, sorpresa il 22 febbraio sul tratto fra Verona e Brescia fa parte infatti delle auto in uso al Comune di Verona e il sindaco Flavio Tosi ha inviato una lettera alla polizia stradale dicendo che è usata dalla sua scorta e chiedeva l’archiviazione della pratica. (qui)

Percorro quotidianamente tratti dell’autostrada A4 tra Verona e Padova e non avete idea di quante auto blu mi capiti di incontrare, purtroppo. Dico purtroppo perché la caratteristica comune a tutte le auto blu che incontro è sempre quella: la velocità criminale unita a un’irreferenabile voglia di avere la corsia tutta per loro. L’auto blu e il suo andare spavaldo sono uno dei segni più visibili e più facilmente riconoscibili per tante persone dell’arroganza del Potere. Potere che si ritiene al di sopra di noi plebaglia e che ci tratta semplicemente da sudditi. Piccoli e insignificanti sudditi utili solo per essere spremuti e tartassati per la maggior gloria del Potere Parassitario Italico. Tosi fa parte della suddetta cricca italica e quindi non mi stupisce che anche lui consideri se stesso più uguale degli altri.

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Un piccolo fatto di cronaca

Oggi (domenica 30 maggio, ndr) Treviso si è svegliata con una notizia in prima pagina. Gennaro Di Donato e la moglie Barbara Di Costanzo, gestori di una nota pizzeria del centro (“la Piola”), portavano avanti un traffico di droga con un giro d’affari di circa un milione e mezzo di euro l’anno, da almeno 5 anni.

Leggendo la notizia non sono stato sorpreso. Già, perché 5 anni fa io e mia moglie siamo stati aggrediti da personaggi che appartenevano a “alimentavano” quel giro, al punto che in quella pizzeria il conto non lo pagavano. Mai.

Uno squilibrato al tempo cercò di entrarci in casa, armato di un coltello, per “vendicarsi” del fatto che cercavamo di convincerli a rispettare il regolamento del nostro condominio. Pur riuscendo a rifugiarmi in casa, dopo aver prontamente chiamato la polizia, fui in seguito costretto ad uscire per soccorrere mia moglie e una coppia di vicini che furono a loro volta aggrediti dall’energumeno. Al primo aggressore, si aggiunsero a quel punto altri due “famigli”. In tre persone quindi, dopo che ero uscito, mi presero a calci e pugni e cercarono di spezzarmi la schiena.
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Discorso hi-tech del premier di ITA

Tweetgovernment,politics news,politics news,politics Google diventa…

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Olimpiadi negate a Venezia, un tradimento da uno stato nemico del Veneto

La decisione del CONI di scegliere Roma quale sede per le Olimpiadi del 2020 suona come una grande beffa per tutti i veneti. Intendiamoci, noi non siamo tra coloro che gridano “Roma ladrona”. Questo slogan lo lasciamo volentieri a coloro che lo usano per prendere i voti veneti, salvo poi usarli per portare l’acqua con le orecchie proprio a Roma.
Noi non neghiamo assolutamente il fascino della capitale di ITA. Anzi, non neghiamo il fascino di nessuna città del mondo, se è per questo.
Ci amareggia ben altro.
Ad esempio, ci ha fatto male constatare il senso di ineluttabile rassegnazione dimostrato dalla stragrande maggioranza dei veneti, che traspare con forza anche dopo il voto annunciato del CONI. Non c’è infatti alcun veneto che in cuor proprio non sapesse che il destino era segnato dall’inizio.
Era una lotta impari. Noi veneti siamo solo i predestinati ad essere sudditi. Gli schiavi che devono rendere grande ITA – e pagarle il conto salato degli sprechi e delle orgie di palazzo.
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Olimpiadi a Roma, grazie Lega, grazie Zaia

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsEbbene sì, il…

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Soldi rubati dall’Italia al Veneto nell’era di Zaia

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsgiorno 45 Contiamo…

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