Veneto double-face: oro a Pechino e morte nelle nostre strade da terzo mondo
La gioia d’oro a Pechino per la gloria dello stato oppressore, la morte nelle nostre autostrade, le peggiori del mondo civile.
I telegiornali italici, appena interrotti dalle notizie lontane delle prove di guerra nel Caucaso per il dominio dei corridoi del petrolio, sembrano in questi giorni sbrodolarsi sempre più di gioia tricolore per le imprese degli atleti del Coni a Pechino, che ricordano molto le vicende della DDR morente, l’ex Germania comunista, straordinaria alle olimpiadi (con qualche doping di troppo magari), ma che costringeva i tedeschi dell’est a una vita di infamia, privandoli della libertà, analogamente a quanto l’Italia fa con noi veneti, oppressi da un regime di burosauri ammuffiti che pure si sta avviando al declino, perché la voglia di indipendenza e libertà è più forte delle bugie del regime televisivo tricolore, sempre più degno di Cuba.
Tornando ai risultati sportivi, in realtà emerge che la gran parte degli atleti vittoriosi è veneta, al punto che nel medagliere in questi giorni, il Veneto indipendente oscillerebbe tra il 4° e il 6° posto mondiale nel medagliere olimpico.
Ma qual è il “regalo” dell’Italia per questo contributo che sinceramente ci sembra non meritato?
Uno stillicidio di morti nelle nostre strade che sarebbero più adatte al terzo mondo.
Oggi puntuale il governatore del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo si distingue per servilismo verso lo stato, escludendo che l’incidente di qualche giorno fa fosse dovuto alla mancanza della terza corsia nell’A4.
Questa è stata un’occasione persa per tacere, dato che è evidente a tutti che guidare nelle nostre autostrade è molto più stancante che guidare nelle strade, ad esempio, austriache o tedesche, quasi sempre a 3 – o più – corsie, tra l’altro molto più larghe delle nostre.
Il prossimo commissario straordinario per l’emergenza A4 invece, pur di assicurarsi lo stipendio che immaginiamo non banale, riesce nella non facile impresa di essere benevolente verso Roma negando l’innegabile.
La tragica situazione di immobilità stradale e autostradale, figlia anche di politiche fiat-centriche dei governi italiani che hanno distrutto la rete ferroviaria e altri mezzi di trasporto non su gomma, dimostra ancora una volta, se mai ve ne fosse stato bisogno, che l’indipendenza del Veneto è l’unica soluzione per poterci creare le infrastrutture necessarie per uno stato civile e per uno degli snodi di traffico più intendi d’Europa.
Partito Nazionale Veneto
il video della strage dell'8 agosto 2008 nell'A4 a Cessalto (TV):

