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Falo lexar a un amigo! Falo lexar a un amigo!

Io lo leggo sui visi

da http://www.buraku.net/?p=628

Quando ho iniziato a lavorare, ho subito un vero e proprio shock culturale. Lavorando ho fatto un salutare bagno di realtà che mi ha aiutato a capire molte cose e che mi ha cambiato. Ho capito per esempio che “il lavoro” non è una categoria della metafisica ma una merce come tutte le altre; e come tutte le merci, più è libera di girare senza dazi, balzelli e tasse più ne guadagneranno tutte le persone. Il lavoro dovrebbe essere de-miticizzato per tornare ad essere quello che è nella realtà: un servizio a pagamento. A volte può essercene bisogno, altre meno.

Infatti, se tutti i miei clienti (tranne qualche piccola eccezione) da mesi mi ripetono che la situazione sul mercato è di calma piatta, vuol dire che c’è da preoccuparsi almeno un pochino. Nella terminologia corrente quando dicono “calma piatta”, intendono “per adesso non piango di notte per la disperazione, ma se continuano ad esserci così pochi ordini…“.

Insomma, quello che voglio dire è che a me dell’attuale terremoto politico/magistraturale me ne fregherebbe meno di un cazzo. Quando io penso al termine “politico” penso ad uno che per giustificare il proprio stipendio statale se ne inventa una nuova al giorno. Quando io penso al termine “magistratura” penso al fatto che, per esempio, un Paese la cui giustizia civile non esiste (ossia, tu non mi paghi, io ti denuncio, io non riavrò più i miei soldi) e i cui magistrati vanno dietro alle vallette, non ha il diritto di chiamarsi democrazia occidentale.

Mi capirete quindi se non seguo l’ennesimo scontro per la supremazia tra due diversi apparati del potere e se francamente non vado dietro nè alle leggi ad personam nè agli strali dei soliti giustizialisti che sognano lo Stato di Polizia Pemanente. Il fatto è che ogni fine mese dobbiamo arrivare alle tot tonnellate vendute e ogni tanto non è così semplice.

Si decidessero a tagliarci le tasse per le aziende e per le persone invece di romperci i coglioni con ’ste telenovele farebbero cosa assai gradita.

Posted by Yoshi

2 Comments on “Io lo leggo sui visi”

  1. #1 Claudio G
    on Lug 3rd, 2008 at 7:46 am

    Yoshi, non so chi tu sia ma sei un mito!
    Benvenuto nel blog del pnv, e spero tu divenga un nostro sostenitore.
    Saluti & auguri …sperando in una brezza ;)

  2. #2 giane
    on Lug 3rd, 2008 at 8:33 am

    ciao Claudio, perché Yoshi legga il tuo commento, devi postarlo qui http://www.buraku.net/?p=628. L’articolo è stato pubblicato sul suo blog e io l’ho solo reso noto attraverso pnveneto.org :-)

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