Articoli marcati con tag ‘Bund tedeschi’

Il rendimento negativo dei BOTs?

venerdì, 11 settembre 2009
government,politics news,politics news,politics

di Lodovico Pizzati

pubblicato su noisefromamerika.org

buono del tesoro

Vengono chieste spiegazioni. Ecco un mio commento a caldo.

Se ci sono risparmiatori fessi che se li comprano, è buona cosa per lo stato italiano. Forse questo è dovuto a fondi di investimento che vogliono spalmare il rischio e comprano obbligazioni da un po’ tutti i paesi industrializzati. Difficile dire di più.

Trovo invece più interessante commentare quest’altro articolo apparso ieri sul Sole con il titolo BTp 2040: performance da star. Dopo averlo letto ci ho dovuto pensare un po’, e poi ho capito la genialità della giornalista. Si è ritrovata di fronte ad una notizia pessima, basata su dati, perciò c’era poco da abbellire. Ma come fare quando vige il coprifuoco dell’ottimismo? Basta imparare da autori e giornalisti vissuti sotto i peggior regimi sovietici. Occorre scrivere con ironia per raggirare la poco acuta Gestapo mediatica e così evitare di perder sponsors se non addirittura il posto. (continua…)

Popularity: 2% [?]

Quale Paese fallirà per primo? L’Italia in cima alle scommesse

venerdì, 6 marzo 2009
government,politics news,politics news,politics

La JpMorgan: è lo Stato più a rischio nell’Eurozona. Ma Grecia e Irlanda sono escluse
Rendimenti, tra i nostri titoli pubblici e i tedeschi ci sono 150 punti di differenza

Leggi tutto l’articolo qui

Popularity: 1% [?]

169 punti di base lo spread tra Bund tedeschi e BTP italiani a 10 anni

giovedì, 22 gennaio 2009
government,politics news,politics news,politics

Lo spread tra Bund tedeschi (titoli di stato tedeschi) e BTP italiani a 10 anni è salito oggi a 169 punti.
E’ ormai probabile e forse inevitabile l’uscita dell’italia dall’area euro, o almeno una speculazione è in atto in tal senso, poiché sono in molti a scommettere sulla defenestrazione del tricolore dall’euro.

Prepariamoci anche a una forte svalutazione della valuta italiana e forse a qualche manovra sui nostri conti correnti, tanto per gradire.

Qualcuno ha ancora dubbi sul fatto che l’indipendenza è la nostra sola via d’uscita?

giane
indipendenza xe salari più alti

Popularity: 1% [?]

VENETIA +1.58 – ITALIA +1.38

lunedì, 1 dicembre 2008
government,politics news,politics news,politics

VENETIA +1.58 – ITALIA +1.38Ancó ghe xe sta acoa alta record a Venesia: +1.58 metri rispeto al livelo de marea media. Do sentimetri de pì del 2003, el liveło pì alto dei ultimi 30 ani. Venesiani co stivałi da pesca, e turisti co sporte de plastegà ligà su pai gałoni, i se movéva su e xo par łe całi come ogni altro dì. I xera tuti stravià da sto perfect storm de (i) na scravasada de piova ła sera prima; (ii) vento de siròco; e (iii) na alta marea da luna piena.

Intanto nte ła laguna obligasionaria dei marcà finansiari, anca l’Italia ła ga fato record. Ancó łe obligasioni a diexe ani del stato talian łe paga on interese de 1.38% de pì dei bunds todeski. In teoria obligasioni todeske e taliane łe dovaria dar i stesi interesi parké tute do vałutà in euro. Difati xe stà presapoco cusì in tuti sti ani de union monetaria, ma dèso a xe rivà on perfect storm finansiario: (i) on liveło stratosferico de debito talian; (ii) ła crixi finansiaria ke metarà a riscio i stati pì indebità; e (iii) na recesion economica de proporsion epocałe.

L’acoa a Venesia ła xe xà ndà xó, i botegari i ga finìo de spasàr fora l’acoa, e deso i sèvita far afari coi turisti. Invese par l’Italia xe almanco do mexi ke el diferensiałe el xe stabiłe al de sora de +1%. Ntel 2009 l’Italia ła ga da catar cronpadori par sentenari de miliardi de debito publico. A on liveło de interese cusì elevà, vol dir pagar diexene de miliardi in pì, cusì, sensa ke el governo el fasa gninte de particołare. Sofegà dai interesi del debito, e stuà da manco entrate fiscałi, forse el 2009-2010 darà el colpo de grasia.

A naltri veneti no ne resta altro ke ciapar in man łe nostre scóe, parké pa’l 2011 ne tocarà spasar fora łe scoase łasà da 145 ani de alta marea taliana.

Lodovico Pizzati

Popularity: 1% [?]

Halloween Obbligazionario

sabato, 1 novembre 2008
government,politics news,politics news,politics

Quest’anno l’Italia si veste da Argentina

Da Settembre assistiamo ad una crisi del settore bancario. Abbiamo osservato il crollo finanziario, e giudicato la risposta delle istituzioni americane e la coordinazione dei governi europei nel far fronte a tale collasso. Il dibattito si è concentrato sull’impatto diretto della politica monetaria e fiscale: saranno sufficenti $7-800 miliardi a sventare il tracollo? Basteranno i trilioni di euro promessi dagli stati europei a riportare fiducia nel sistema? Sono state approvate cifre mai viste, fantastiliardi di risorse, e l’unica domanda era: ce la faranno i nostri eroi a salvare il capitalismo?

Queste domande riguardavano l’impatto diretto di tali manovre, ma c’è da preoccuparsi anche dell’impatto indiretto di questo livello di indebitamento pubblico. Il Financial Times riporta qui che l’anno prossimo verranno emessi $3255 miliardi di nuovo debito. Questo creerà un po’ di competizione tra debitori, e di conseguenza un rialzo dei tassi d’interesse. L’Italia emetterà 220 miliardi di euro e, con il debito pubblico più grande d’Europa (in valore assoluto), è molto sensibile al livello di interessi che deve pagare. Dall’articolo sopra citato: “Non siamo ancora a livelli di crisi, ma alcuni paesi come l’Italia avranno dei problemi l’anno prossimo”

Il brutto è che l’Italia paga anche un premium su questo debito e, mentre un anno fa la differenza fra i bonds da 10 anni italiani e quelli tedeschi era solo di 25 punti base (0.25%), oggi, 31 Ottobre 2008, la differenza è di 128 punti base (1.28%). Perché il governo italiano paga di più, per farsi prestare soldi, di quanto paghi il governo tedesco? In questo articolo del FT si dice che “sarebbe un’esagerazione interpretare ciò come l’espressione di dubbi [sul fatto] che l’Italia ripaghi il suo debito”, ma piuttosto come poca fiducia da parte degli investitori sulla politica fiscale italiana.

Io non sono d’accordo. Guardando il deficit primario italiano (spese meno entrate), l’Italia non è oggi più irresponsabile di altri paesi: semplicemente deve pagare interessi su un debito enorme. Pagare un 1% in più di interessi su un trilione e passa di debito pubblico, vuol dire pagare decine di miliardi di interessi, così, senza far niente. La sostenibilità del debito è determinata più da eventi esterni che da sacrifici fiscali e tagli alla spesa pubblica.

indipendenza xe poche tasse

Lo spread fra bonds tedeschi e italiani ha raggiunto livelli molto più elevati in passato (tipo durante la crisi della lira nei primi anni ’90), ma al tempo esisteva anche l’incertezza sul cambio. La moneta unica ha eliminato questa incertezza eliminando sia il rischio che la “opzione” che la svalutazione della lira implicavano. Finora una moneta unica con più autorità fiscali ha funzionato bene grazie ad un periodo di tassi d’interesse bassi. L’unione monetaria adesso verrà messa alla prova da questo recente shock finanziario, appunto perché alcuni stati membri avranno esigenze diverse e verranno sottoposti a pressioni divergenti.

Insomma, per gli investitori temerari un premium sui bonds italiani verrà percepito come un’opportunità, un’occasione, un buon affare. Io ci starò distante.

Lodovico Pizzati

http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Halloween_Obbligazionario#body

Popularity: 1% [?]

BTP ITALIANI SOTTO TIRO, SPREAD CON BUND TEDESCHI SALE A RECORD DI 129 PUNTI

venerdì, 31 ottobre 2008
government,politics news,politics news,politics

(ASCA) – Roma, 31 ott – Btp sotto attacco sul mercato obbligazionario. Il rendimento del Btp decennale e’ salito al 5,12% da 4,98% di ieri, al contrario il rendimento del Bund decennale si e’ invece attestato al 3,86% dal 3,78% di ieri.
Cosi’ lo spread tra i titoli di stato decennali italiani e quelli tedeschi e’ salito a 125 punti, toccando durante la giornata un massimo di 129 punti base, il nuovo massimo storico dall’introduzione dell’euro (1 gennaio 1999).
Con l’attuale crisi finanziaria i paesi con minore rating e maggiore debito pubblico perdono, almeno temporaneamente, uno dei vantaggi piu’ tangibili della unione monetaria europea, cioe’ la convergenza dei tassi di interesse a lungo termine sul debito pubblico dei vari paesi aderenti all’Eurozona. Una convergenza durata piu’ di 10 anni.
Le implicazioni di questo fenomeno potrebbero determinare asimmetrie notevoli tra i paesi che dovessero rivolgersi al mercato dei capitali per finanziare politiche procicliche.
La Germania paghera’ interessi molto minori rispetto agli altri partner dell’Eurozona. Fino a 16 mesi fa la differenza tra i tassi a lungo termine sul debito pubblico della Germania e quelli degli altri paesi dell’Eurozona erano minime.
Con lo spread a 125 punti, gli investitori chiedono che i titoli di stato italiani decennali rendano l’1,25% in piu’ degli analoghi titoli di stato tedeschi. Prima dello scoppio della crisi dei mutui (luglio 2007), questa differenza era solo dello 0,19%.

men/mcc/alf

tratto (con correzioni) da http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=787932&canale=ORA&articolo=EUROZONA:%20BTP%20SOTTO%20TIRO,%20SPREAD%20CON%20BUND%20SALE%20A%20RECORD%20DI%20129%20PUNTI

Popularity: 6% [?]

120 punti di base lo spread tra Bund tedeschi e BOT italiani

giovedì, 30 ottobre 2008
government,politics news,politics news,politics

Notiziola per far capire cosa succede alla Bella Italia di questi giorni.
Lo spread tra Bund tedeschi (titoli di stato tedeschi) e BOT italiani è salito oggi a 120 punti.
Se teniamo conto del fatto che 100 punti è la soglia d’allarme, si capisce bene che si prospetta una possibile uscita dell’italia dall’area euro e una speculazione è in atto in tal senso, poiché sono in molti a scommettere sulla defenestrazione del tricolore dall’euro.
Lo spread tra i Bund tedeschi e quelli francesi è invece di soli 35 punti base.
Se ciò avverrà, prepariamoci a un possibile scenario di follia inflazionistica.

L’indipendenza è l’unica possibilità rimasta per salvarci, cosa ci serve ancora per comprenderlo?

giane
indipendenza xe salari più alti

Popularity: 6% [?]

Deso ve conto, deso ve digo: su e xo pai marcà finansiari (parte tersa e ultima)

lunedì, 13 ottobre 2008
government,politics news,politics news,politics

[Link ala prima parte]
[Link ala seconda parte]

Intanto prima de tuto, femo ciaro so na distinsion fra crixi economega e crixi finansiaria.

Crixi economega ła xe ła recesion ke ła xe drio rivar, e ke ła saria rivà anca sensa na crixi finansiaria par sora. Eco i motivi:

i) Primo ghe xe on declino struturałe de l’economia taliana rispeto a altre economie europee. Ła raxon xe l’ineficensa del contenitor Italia, el sófego fiscałe, el sistema legałe poco lubrifegà, i dixincentivi perversi contro el sviłupo e l’investimento, e tante altre brute robe ke ne toca supar su soto el taco talian.

ii) Secondo ghe xe ła recesion ciclica dovùa anca a on cało economego in Usa ke ła xe ncora l’economia pi granda del pianeta tera, e pena ke i perde colpi ne risentimo tuti.

iii) Terso ghe xe l’euro masa forte (a parte ła rimonta del $ in sto ultimo mexe) ke rende i nostri prodoti masa costoxi ntel marcà globałe.

iv) e Cuarto ghe xe ła conpetision axiatega ke ła xe drio coparne. Ma kive xe in parte colpa nostra ke gavemo da diversificarse e far pi roba de alta tenołogia invese ke tesiłe, scarpe… (basa tenołogia).

Crixi finansiaria ła xe sto cołaso del sistema bancario in parte cauxà dałe ragioni ke ve go contà in te ła prima puntata. In poke parołe se trata de łe banke ke ga i conti sbolsi, e łe ga mołà de farse prestiti parké no sa ki ke xe el prosimo a far scioco, anca par via ke no ghe xe masa trasparensa (ke dovaria esarghe) de come ke i xe mesi sti benedeti biłanci.

Ma ki ke ve conta ke “i sacrifici” venturi i xe colpa de sta crixi finansiaria a xe drio cojonarve.

Su sta crixi finansiaria mi no vedo sta situasion catastrofica come ke i ne vol far credar. Xe vero ke na industria bancaria funsionante ła xe inportante par na economia globałe e sofistegà, ma se i taca mołarghe de far prestiti xe anca sintomo ke ghe xe necesità de no farli. Par exenpio, eco el senario da film horror ke i ve descrive: łe banke łe moła de far prestiti se ve serve on mutuo o pì spasio nte na carta de credito, o no ghe da credito a na dita par pagar i operai. Ma el problema ke ga cauxà tuto sto anbaradan no xera proprio ke ste banke łe gavéa fato prestiti co masa ałegria? Ełora a l’indoman de na inbriagada, co ke tute ste banke łe ga on mal de testa ke mai, ła cura saria darghe credito ilimità? Go capìo ke se te vè vanti bévar anca de matina te pasa el mal de testa, ma te resti n’alcołixà. O no?

Zero al totocalcio

Eco ke nte łe prime setimane de Setenbre se vede el ministro del texoro merican, Paulson, co on fare disperà a pregarne de evitar ła fine del mondo dandoghe in man $700 miliardi. Salta fora anca Bush, “rasicuràndone” ke i nosti conti in banca i xe al sicuro, ma co ła so facia da intełetuałe el ga semenà ncora pì panego. I xera drio far presion parké el congreso merican el ghe dase na cifra mai vista prima sensa dir ai ne bai.

Ma ki xe ke gavéa tirà fora sta cifra? Co ke calcoło? Dove xerełe łe anałixi ke ne descriveva ła catastrofe iminente? Ste kive łe xera łe domande ke se ga fato sentenari de economisti de NYU, Chicago, esetara. Ma se no ghe xe ciaro a profesori de materie finansiarie, parké dovaria capirlo na mànega de połitici? Ełora me go domandà: vuto védar? Vuto védar ke el sior Bush el xe drio pensar ała so legacy?

Xa el se ga asicurà el titoło de pexo presidente deła storia mericana. Deso el xe in conpetision co se steso, parké podaria saltar fora nantro presidente fra on secoło o do, ke xe ncora pexo de łu. Ełora el xe łi ke se da da far. Ciò, no xe mia fasiłe far zero al totocalcio. E ciavar $700 miliardi (el 5% del Pil merican, o el 40% del Pil talian) xe na beła maniera de concluder ła so presidensa in bełésa.

Ste tenti ałe obligasioni

El 99% de l’atension academega e mediatega ła xe drio concentrarse sul suceso de sta manovra da $700 miliardi, e su ła sociałixasion del sistema bancario in ato in Europa. In efeti, ghe xe propi da domandarseło, dato ke i vol incaricar de gestir sti $700miliardi de skei pioveghi propi l’ex cao deła Lehman Brothers (ndà in małora parké i asicurava sporte pien de pomi smarsi…vedi prima puntata).

No vojo mia minimixar l’inportansa de evitar na crixi bancaria, e se i ghe moła al Fondo Monetario de far riunioni de G7, de G20, e de Gin, forse forse i ghe ła fa a salvar ła baraca. Ma cuel ca me preocupa xe ke nisuni pensa ała conseguense indirete. Pénsełi davero ke dar licuidità sensa limiti no gavarà efeti secondari? I governi i ga dito ałe banke ke ła tipografia ła xe verta 24ore al di. Se ghe serve skei, łori i xe pronti stanparli (no ocorarà leteralmente stanpar skei, ma i xe pronti a far “prestiti” fin ke i vol).

Ałora, femo do calcołi de presia:

1. I Usa no i ga intension de finansiar sti $700 miliardi tasando i mericani, ma i domandarà on prestito butando ntel marcà obligasionałe na fraca de Bot mericani, ciuciando su el groso del credito mondiałe.

2. Soło a l’idea, i flusi de capitałe i xe ndà verso ła Merica (eco parké el $ se ga vałutà). Ma no ghe xe na risorsa iłimità de credito mondiałe, e tuti i debitori (fra cui l’Italia par prima) ghe tocarà conpeter alsando i tasi de interese da pagar a ki ke xe disposto cronpar el so debito. Fè conto ke soło a l’idea, ła difarensa de interesi sui Bot fra Italia e Dhermania ła xe saltà su de 1% (imaginemose co ke sti stati i sèvita indebitarse par far fronte ała crixi d’astinensa bancaria).

3. Deso rendémose conto ke ogni aumento de 1% de taso de interese ghe costa 10 miliardi de euro al stato talian. E cioè on aumento del deficit de altri 10 miliardi, cusì, sensa ke el governo el fasa gninte de małe.

4. Fin a ke punto xełi boni de indebitarse? I pì veci se ricordarà ke l’Italia na olta ła dava anca interesi a do cifre su i so Bot, ma ła difarensa xe ke na ‘olta i te pagava in lire, ke łe vegneva svałutà in alegria. Ma dèso co l’euro no i pol pì.
Eco parké mi ve consilio de star tenti a no cascarghe co ke i ve ofrirà obligasioni (“sicurissime!”) ke ve da tasi de interese “masa” alti. Magari Bots todeski o anca de l’Est europeo (ke xe paexi poco indebità) ok, ma stè veramente atenti a Bot de paexi stra-indebità (Italia, Grecia, Belgio), o a fondi de obligasioni dove no se capìse ben ke obligasion i xe drio cronpar.

Lodovico Pizzati
PNV

[Link ala prima parte]
[Link ala seconda parte]

Popularity: 1% [?]

Giro giro tondo, crolla il mondo, crollano le banche, ma non crollano i banchieri né i politici

mercoledì, 8 ottobre 2008
government,politics news,politics news,politics

In questi giorni assistiamo alla più incredibile fiction economico-finanziaria che mai si sia vista, roba da far quasi invidia al ’29 e alla Grande depressione.
Per una bel prosieguo di trama manca ancora un suicidio, o una serie di suicidi eccellenti (se Profumo leggesse queste righe si toccherebbe…), fatto sta che siamo nel mezzo del ciclone ed è ancora presto per capire, ma il ritornello dell’ottimismo cosmico sta di sicuro lasciando il passo al catastrofismo globale, al ritmo di un panico sempre più a fare da background a decisioni pubbliche e governative che di solito richiedono mesi o anni di preparazione per essere compiute.
Nessuno sa autorevolmente dire cosa stia succedendo e verso dove si stia andando. Ai molti che si interrogano sul dove mettere i propri soldi, se lasciarli dove sono, se spostarli sui bund tedeschi, o sotto i materassi (sperando che le bande di criminali sempre più efficienti non trovino in ciò una  nuova area di business), oppure se comprare un campo e piantarci patate non sappiamo cosa dire e da quanto si capisce nessun suggerimento è certo di questi tempi.
Ciò che è certo è che l’attuale classe politica italiana risulta del tutto inadeguata.
Risulta inadeguato Tremonti, che fino a ieri parlava di una crisi che non ci riguardava.
Risulta inadeguato Veltroni, che ora fa il verginello, dopo aver candidato nelle proprie liste proprio la moglie di Profumo e aver banchettato a più non posso con le banche.
Risulta inadeguata la Lega, che con le banche ha dimostrato un’esperienza catastrofica per chi ci ha creduto (e per chi ancora amaramente ricorda la vicenda CrediEuroNord).

In estrema sintesi risulta inadeguata l’Italia.

E in tale scenario, dato che già comincia ad allargarsi la forbice tra titoli di stato italiano e i succitati bund tedeschi, ci suonano ancora di più valide le parole di qualche mese fa pubblicate da lavoce.info: “… con una forte accelerazione negli ultimi giorni, la forbice fra i rendimenti dei titoli di stato italiani e i bund tedeschi è tornata a riaprirsi. Le ragioni di questo crescente divario sono da ricercarsi nella crisi dei mercati finanziari e hanno poco a che vedere con gli sviluppi del quadro politico in Italia. Ma la maggiore volatilità cui oggi sono soggetti i rendimenti dei titoli di stato obiettivamente rende vulnerabile un paese con un debito pubblico elevato come il nostro. Gli oneri del debito possono salire bruscamente e scatenare reazioni a catena difficilmente controllabili.”

L’Italia insomma sta camminando pericolosamente sull’orlo del burrone della propria bancarotta.

L’ennesimo motivo in più per noi veneti per procedere a tappe spedite verso la nostra indipendenza politica.

Gianluca Busato
Segretario Pnv

Popularity: 1% [?]

I btp italiani arrancano contro i bund tedeschi

lunedì, 6 ottobre 2008
government,politics news,politics news,politics

Il differenziale tra i bund tedeschi, i titoli decennali del debito pubblico e i Btp italiani, sale ai massimi dal lancio dell’euro nel 1999. Lo spread avanza a 88 punti, dai 66 punti di venerdi’ scorso, a dimostrazione che gli investitori, in questa fase di grave crisi finanziaria, penalizzano i paesi coi livelli di indebitamento piu’ alto, come l’Italia, il Belgio e la Grecia. (AGI) – Londra, 29 settembre

http://www.agi.it/news/notizie/200809291323-cro-rt11070-art.html

Popularity: 1% [?]