Articoli marcati con tag ‘cittadella’

Scrite antivenete a la Festa dei Veneti

lunedì, 6 settembre 2010
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Breaking news – Nove ca spaca – Breaking news – Nove ca spaca – Breaking news – Nove ca spaca

A la Festa dei Veneti stamatina Domenega 5 Setembre, xe stà catà strisioni ostili co scrite antivenete e contro i organizadori e patrocinadori de la Festa. Opara forse de fanatici itajanisti el material el xe stà mostrà ai Carabinieri e festa denuncia.

So VeNETvision le imagini:  http://www.youtube.com/VeNETvision/

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FESTA DEI VENETI SITADELA PD 4-5-6 SETENBRE

mercoledì, 2 settembre 2009
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Semo ormai visini anca sto àno ala 6° edisión de la Festa dei Veneti.

L’ano pasà a la quinta edisión de la Festa dei Veneti ga partesità pì de 30.000 persone!
On nùmaro che crése on mucio àno dopo àno, a dimostrasión de quanto la nostra xente ghe tien a le so raixe e a la so cultura.
Anca sto ano la Festa dei Veneti la se tegnarà a Sitadela (Cittadella – PD), on paexe veneto belìsimo, pien de storia, co belìsime le mura antìghe. Sitadela se trova praticamente in mèxo al Veneto e donca xe fàsile da rivarghe!

Col Patrosinio de:
Regione del Veneto, Provìnse de Belùn, Padova, Rovigo, Venesia e Verona e de tanti comuni del Veneto.

Ogni informasion xe disponibile su www.raixevenete.net.

festa-dei-veneti09

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L’Italia alla frutta attacca il Veneto: oggi centinaia e centinaia di veneti portati in Caserma dei carabinieri e della finanza. Forse per far loro ritrattare l’appoggio al PNV?

sabato, 30 maggio 2009
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dittatura

Quanta paura ha lo stato italiano dell’indipendenza veneta e quanti voti sta guadagnando il Partito Nasional Veneto per giustificare un atto antidemocratico e degno del più brutale regime poliziesco?

Oggi è avvenuto – e mentre scriviamo sta ancora avvenendo – un fatto grave e senza precedenti, che a nostro avviso mina l’assetto democratico di questo stato, probabilmente arrivato vicino alla fine dei propri giorni.
Oggi venerdì 29 maggio, diversi esponenti dell’Arma dei Carabinieri, dell’Intendenza di Finanza e della Guardia di Finanza – non si capisce perché sia tra l’altro stato impiegato tale personale, se non per fare in fretta un lavoro sporco – stanno infatti conducendo un’indagine a tappeto nei confronti di diverse centinaia di cittadini veneti sulle sottoscrizioni alla lista del Partito Nasional Veneto (PNV) in provincia di Padova.
Non conosciamo le ragioni che hanno indotto gli inquirenti a dedicare un’attenzione così “particolare” a chi ci ha permesso di presentarci alle prossime elezioni provinciali, permettendo in tal modo un esercizio democratico del tutto naturale. Lasciamo pertanto ai nostri legali le considerazioni giuridiche in merito, anche a seguito delle informazioni che emergeranno.
Siamo però profondamente amareggiati e sgomenti, poiché cominciano ad emergere particolari che ci paiono inquietanti nelle modalità in cui tali indagini si stanno svolgendo. Non riteniamo infatti giustificato che presso le abitazioni private di centinaia di cittadini veneti, senza nemmeno la misericordia per le persone anziane, si presentino, spesso senza spiegare le ragioni, i rappresentanti dello stato italiano, qualche volta addirittura in malomodo e con poco rispetto, per condurre interrogatori che ci viene riportato essere sommari, oppure per intimare di presentarsi in caserma entro pochi giorni e senza ulteriori motivazioni. Le segnalazioni ci provengono da tutta la provincia di Padova: Saccolongo, Albignasego, Cadoneghe, Cittadella, Grantorto, Candiana, Polverara e così via. Famiglie intere di nostri sostenitori sottoposti all’umiliazione di vedersi i Carabinieri o i finanzieri suonare il campanello, magari sotto gli occhi dei vicini, che certo avranno pensato “chissà cosa hanno fatto”.
Poniamoci per un istante nei panni dei poveri cittadini sottoposti a questo controllo del tutto irrituale ed immaginiamo ora come si possano sentire quando viene loro chiesto se “conoscono il PNV”, oppure se “hanno firmato la lista del “PNV”, oppure se “la firma per il PNV è stata estorta”, magari con un tono poco amichevole come ci è stato riportato in qualche caso.
Avvisi del tipo “si presenti presso l’Intendenza di Finanza entro lunedì mattina”, oppure “obbligo di comparire in caserma entro il 5 di giugno” non dimostrano certo un atteggiamento di rispetto democratico verso chi ha sottoscritto la nostra lista.
Anzi, il nostro timore è che in questa situazione qualche persona messa in difficoltà dalla situazione e impaurita neghi di aver apposto la propria firma, oppure non la riconosca. Possiamo ben dire che qualsiasi veneto che non voglia avere problemi nella propria vita, di fronte ad un carabiniere che ponga tali domande, si senta come minimo in difficoltà e sia come minimo tentato di fare un passo indietro. Nel contempo siamo rincuorati dal sapere che molti non si lasciano intimidire dai rappresentanti dell’esercito italiano: su tutti segnaliamo una coraggiosa signora veneta di oltre 90 anni che ha fatto scappare i carabinieri col bastone! Qualcuno invece ci ha chiamato tra le lacrime dicendosi pentito di aver firmato per il PNV, perché non pensava di finire in caserma dei carabinieri per questo.
Suggeriamo in ogni caso a tutti i cittadini veneti di chiedere sempre il nome, il cognome e il numero di tesserino di chi sta portando avanti tale operazione, che con tutta evidenza ci pare suggerita dalla politica.
È democrazia tutto ciò? A noi per la verità sembra proprio tutt’altro, ci pare proprio un anticipo dello stato di polizia che l’Italia vuole instaurare per colpire il PNV, il Partito Nasional Veneto, che per primo ha deciso di chiedere il consenso ai veneti indicando l’obiettivo giusto da perseguire, ovvero l’indipendenza veneta, da ottenersi attraverso l’indizione di un referendum democratico sottoposto a monitoraggio internazionale. È chiaro che lo stato dimostra di averne una paura dannata. Ci chiediamo infatti se non sia proprio questa la ragione che ha causato se un’attenzione così “dedicata”, dato che ci risulta non esservi altrettanto accanimento politico-giudiziario nei confronti delle altre liste che si presentano alle elezioni provinciali. Facciamo così paura allo stato italiano, che cerca in tutti i modi di metterci all’angolo, magari impaurendo i nostri sostenitori?
Lorsignori conoscono i sondaggi e le intenzioni di voto molto meglio di noi e il pensiero che ci viene naturale è che la nostra comunicazione ci stia portando più consenso di quanto preventivato dai partiti italiani.
Altre domande ci sorgono spontanee: esiste forse un archivio segreto in qualche ufficio della vergognosa casta italiana che sta architettando questa vergognosa operazione repressiva di stampo politico-giudiziario? Un archivio chiaramente non autorizzato e in barba a ogni considerazione sulla privacy, in cui sono già schedati con nome, cognome, età, parentela etc? Magari da oggi questo archivio segreto che immaginiamo esistere presso il ministero degli interni riporterà anche un profilo caratteriale in funzione delle risposte che i nostri sottoscrittori daranno agli inquirenti…
È lecito che ci domandiamo tutto ciò, perché quanto sta avvenendo in questi giorni – e lo diciamo con la pacatezza dei forti di spirito – è tutto fuorché normale.
Anzi, una vittoria l’abbiamo già ottenuta, perché grazie alla repressione che mira ad impedire alle nostre liste di partecipare alle elezioni, stiamo ottenendo una solidarietà e un appoggio che ci fanno capire che stiamo procedendo per la strada giusta.
Possiamo ben dire che se gli italiani ci impediranno di partecipare alle prossime elezioni, forse ci faranno un favore grande come una casa, poiché ci spianeranno la strada per una vittoria epocale alle prossime elezioni regionali, dove il Partito Nasional Veneto darà lo sfratto alla casta che ci tiene sotto il dominio del regime trikolore.
Certo, quando abbiamo dato vita al PNV sapevamo che presto sarebbero arrivati i tempi in cui avremo cominciato a dare fastidio. Quando abbiamo scritto “Veneto 201X indipendenza e felicità” sapevamo bene che al posto della X c’era un numero molto piccolo, forse 0, 1 o 2 e per tale ragione ci siamo attrezzati: l’Italia non ci può far nulla, perché il nostro è un partito digitale, di nuova generazione, indistruttibile. Siamo un virus, il virus dell’indipendenza e della felicità. Per questo vinceremo noi.

W la Venetia indipendente!

Gianluca Busato
Segretario PNV

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NON VOTATE PartitoNasionalVeneto/Lunardon Andrea alle provinciali 2009

martedì, 19 maggio 2009
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Avviso: questo messaggio è volutamente autoironico

andrea-lunardon

NON VOTATE QUESTA FECCIA

Lunardon Andrea nato a Cittadella (Padova) nel 1990. Il 22 aprile come Kàkà e Rita Levi Montalcini. Non ha alcun tipo di esperienza politica e nemmeno un titolo di studio superiore. Gioca a calcetto circa una volta a settimana. Spesso il martedì.
Si avvicina al Partito Nasional Veneto tramite internet, e la sua giovane età lo porta a convincersi subito della fondatezza delle idee radicali e sovversive del partito. Spreca litri di benzina per recarsi a vari incontri del PNV finché non decide per la candidatura al consiglio provinciale di Padova. A 19 anni. In fin dei conti se si vuole una seggiola bisogna muoversi prima possibile no?

NON VOTATE QUESTA FECCIA
Vogliamo gente preparata, non giovani persi nei computer che dipingono internet come il loro dio. Come quel ragazzo che a Treviso sta rovinando la vita della povera gente con l’obbiettivo rifiuti zero a costo zero, obbligandola alla raccolta differenziata. Perchè dicono che internet da informazioni gratuite su qualsiasi cosa, notizie valutabili grazie ai commenti pubblici, notizie non selezionate come farebbero giornali e televisioni, ed altre rivoltose motivazioni simili…

NON VOTATE QUESTA FECCIA
Ha già iniziato a promettere obiettivi che non raggiungerà mai: ministeri ad amici e parenti, legalizzazione della cannabis, addirittura un umorismo migliore di quello di Silvio in sede internazionale e, ovviamente, nuovi posti di lavoro.

NON VOTATE QUESTA FECCIA
Alle provinciali non fare una croce sul simbolo del PNV e soprattutto, se voti per Padova, non scrivere come preferenza “Lunardon Andrea”. Votate qualsiasi altra cosa che tanto fa lo stesso, ma NON VOTATE QUESTA FECCIA!

PENSIERO POLITICO DEGLI IGNORANTI DEL PNV

Desideri un inceneritore vicino casa così da non doverti tenere ben 4 diversi contenitori per la differenziata? Pensi che continuare a pagare telefono, acqua potabile, energia elettrica anche se la tecnologia permetterebbe di averli gratis sia assolutamente corretto? Pensi che l’italia sia una Grande Nazione? Sai per certo che il metodo migliore per incentivare la crescita del sud è la distribuzione del denaro pubblico da Roma alle imprese di costruzioni per il Magnifico Ponte sullo Stretto?

Il Partito Nasional Veneto non è in linea con le tue idee. Progettano di scardinare la nostra Sacra Unità Nazionale, che ci unisce per la lingua (“léngua” in veneto, “limba” in sardo, “pèzota” in trentino), per i fantastici 100 anni di storia che ci legano, per le 2 guerre mondiali che hanno avvicinato nella sofferenza (per la Gloria della Patria, s’intende) i soldati veneti, umbri, lombardi, siculi….siamo uniti nel territorio, grazie ai Padri come Cavour, Mazzini, Garibaldi, i Re di Savoia (Savoie, in francese) che hanno voluto aiutare il nostro popolo a riunirsi grazie alle Gloriose Guerre di Indipendenza che scacciarono i cattivissimi tiranni stranieri perchè governasse quello buono, quello italiano. Siamo uniti dalle storiche migrazioni dei primi del’900, poco dopo l’Unità tra l’altro, quando da ogni parte d’Italia i nostri avi partirono assieme, verso le Americhe, in massa come mai prima. Erano i primi spostamenti di veri italiani. I rivoluzionari del PNV si permettono di criticare la Nostra storia. L’unico obiettivo èl’indipendenza del Veneto, pensate che ignoranza. Pensano che mille anni di storia della sconfitta repubblica veneta valgano più della Grande Unità. Affermano che si possa governare meglio in uno stato di ridotte dimensioni, gli imbecilli. Dicono che Slovenia, Svizzera, Austria, Montenegro sono degli esempi da seguire, visto che il loro reddito pro capite medio ha gia superato quello italiano. Ma come fanno a fare questi esempi?? Noi siamo membri dell’organizzazione militare piu potente del mondo che è la NATO, loro non sono nessuno. Non arrivano neanche agli ottavi dei mondiali sti grandi esempi…figuriamoci. Noi siamo Gli Azzurri! Nessuna nazionale sa dimostrare l’Unità come la nostra. Soprattutto al momento dell’inno.
Gli ignoranti del PNV hanno perfino deciso di presentarsi da soli alle elezioni, senza rientrare in nessuna coalizione esistente per una serie di baggianate come “la lega nord è razzista e il suo federalismo fiscale non può scientificamente avvenire” oppure “i candidati sono scelti dai capi partito perchè i voti vanno al partito e non ai candidati”. Propongono addirittura la democrazia diretta. Dicono che i tutti i cittadini vogliono partecipare attivamente ad ogni decisione di  governo, e che si possa tranquillamente fare con la tecnologia di oggi. Ma per quale motivo dovremmo voler contribuire alla vita politica gratuitamente quando possiamo pagare qualcuno che lo faccia al posto nostro??

Per questi ed altri conservatori motivi vi invito caldamente a non votare per il PNV alle elezioni provinciali di giugno.
Deve essere un impegno di tutti per il futuro dell’Italia, Unita dal sangue di Eroi.

Se volete deridere piu da vicino il PNV potete farlo qui:
www.pnveneto.org

Se volete iscrivervi al gruppo del PNV per insultarne gli iscritti.

E questo è uno dei peggiori gruppi in assoluto.

Grazie dell’attenzione e vi ricordo di informarvi bene prima di recarvi alle urne…perché fin che non ci interessiamo alla politica la politica non si interesserà a noi

Andrea Lunardon
candidato al consiglio provinciale di Padova del PNV Partito Nasional Veneto per
CITTADELLA, SAN GIORGIO IN BOSCO, CARMIGNANO DI BRENTA, FONTANIVA, GRANTORTO, SAN PIETRO IN GU, GALLIERA VENETA, SAN MARTINO DI LUPARI, TOMBOLO

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Gli Enti Locali Veneti abusano di strumenti finanziari derivati

sabato, 8 novembre 2008
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Gli Enti Locali Veneti abusano di strumenti finanziari derivati

Gli Enti Locali Veneti abusano di strumenti finanziari derivati

La pessima abitudine degli amministratori locali di affidarsi a strumenti che generano facili rendite finanziarie immediate espongono i cittadini al rischio di gravi dissesti finanziari e gravi rischi di credito. I cittadini veneti devono sapere se il proprio Comune, o la propria provincia stanno operando in modo avventato.
Una recente trasmissione di Report, ad esempio, ha reso noto che i comuni di Venezia, Camposampiero, Cittadella, Conegliano, Verona, Udine e molti altri ancora in Venetia hanno fatto uso e stanno ancora facendo uso di strumenti derivati, esponendo i propri cittadini a gravissimi scenari di dissesto finanziario ed altissimi rischi di credito delle proprie comunità.
La notizia ha destato un grande allarme tra i cittadini e il fatto è assolutamente indicativo del tragico grado di impreparazione dell’attuale classe dirigente anche in Veneto che sembra aver contratto un inguaribile virus di mala-amministrazione italica.
Le amministrazioni comunali, provinciali e regionale del Veneto e di tutti i territori della Venetia dovrebbero comunicare al più presto e pubblicamente ai propri cittadini se hanno contratto finanziamenti altamente rischiosi e più adatti a giochi d’azzardo che alla sana amministrazione della cosa pubblica.
Fondi di ammortamento con titoli azionari e derivati di credito altamente volatili, come negli ultimi tempi è emerso con gran clamore e conseguenze ben note a tutti, quali CDS (credit default swap), CDO (obbligazioni di debito collateralizzato), sinking funds e altre diavolerie finanziarie altamente rischiose e che espongono gravemente i nostri enti locali, spesso nell’incoscienza di assessori al bilancio e amministratori pubblici improvvisati che pensavano di ottenere l’oro dalla carta straccia.
Ecco un’ulteriore ragione – se mai ve ne fosse stato esigenza – che indica come sia impossibile per un cittadino di buon senso continuare a dare la fiducia a chi tutt’ora continua a tacere una gravissima situazione di mala gestione diffusa anche nel nostro Veneto che ha perso la propria capacità di gestione virtuosa del bene comune.

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Storica Festa dei Veneti 2008: finalmente ghemo l’ino nasional veneto, grasie Raixe Venete!

lunedì, 8 settembre 2008
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Zaia contestà dai independentisti

Nel consueto silensio dei mexi de informasion, se gà selebrà inte la prima fine setimana de setenbre la Festa dei Veneti, l’apuntamento pì grando de cultura e identità veneta, organixà dal’Asociasion Veneto Nostro – Raixe Venete. El Partito Nasional Veneto ringrasia i organixatori e ghe fa i conplimenti, cusì come a tuti i volontari che sto ano gà vuo l’amara sorprexa de strani controli da parte dela Guardia de Finansa e da parte dele Forse del’Ordine, che forse sarìa sta mejo inpiegar, par exenpio, par prevenir fati criminoxi come quelo de Pontelongo, ndoe che se gà consumà l’enexima rapina in vila nela nostra tera, ormai priva de criteri minimi de sicuresa che lo stato talian no xe in grado de asicurarne.
L’evento xe sta come senpre seguìo da na gran fola de veneti che puntuali i xe vegnui a scoprir la cultura, la storia e le tradision del nostro gran Popolo Veneto.
I momenti a nostro avixo pì emosionanti i xe stai la prexentasion uficial del’ino nasional veneto, cantà da on tenore co na voxe portentosa e l’alsabandiera, aconpagnai da na gioia granda da parte dela fola che domandava el bis.
La vista del gonfalon che sventolava al vento, ris-ciarà dala stupenda luce de un Sol che se gà fato strada tra le nuvole gà inpenìo el cuor a tuta la piasa e gà dato un toco de poexia che ne gà parso unica e iripetibile.

Demo anca rexoconto de un epixodio particolar e inedito, che xe stà la contestasion de tanti indipendentisti veneti al ministro del goerno talian Luca Zaia col xe ndà sora el palco e che par la prima volta el se gà catà la sorprexa de no esar gradìo da tuti i veneti, in quanto esponente del goerno che ne oprime.
El PNV valuta de particolar maleducasion el conportamento de risposta del ministro, che invese de ciapar ato dela situasion el gà vuo anca la sfrontatesa de rivolgiar atachi maleducati contro i veneti che dala platea ghe contestava na politica de suditansa ai romani e ai leghisti lonbardi, che de sicuro no i fa l’intarese dei veneti.
La rabia de Zaia se gà rivolto in particolar contro un poro alevator che ghe faxeva prexente le multe de milioni de euro che el se gà catà a pagar par le quote late, par colpa del goerno talian che nol xe bon e nol vol difendar i intaresi del conparto agricolo veneto, ormai distruto da na politica europea che se ne aprofita del’incapasità taliana. Zaia gà anca contestà in modo che no ghe gà fato onor na toxa in piasa che ghe faxeva prexente che lu ormai el so lavoro lo fa a Roma e no in Veneto e che’l farìa ben a tornar a Roma, cusì come un toxo che el xe ndà in sima sul’inpalcadura a sigarghe che l’ano pasà Zaia el gera Veneto e che sto ano el xe un roman.
Na delegasion de independentisti xe riusìa a ndar sora el palco co un strison co la scrita “SEMO NA NASION – INDEPENDENSA. LA VENETIA NO XE ITAGLIA NE’ PADANIA. Nè servi de roma né suditi de Milan”.
El ministro Zaia se gà comunque sotrato al confronto co la delegasion de independentisti e el xe ndà via vixibilmente incasà come na bisa. El PNV confida che questo serva da lesion a tuti i ministri taliani che i pensa de vegner a far pasarele eletorali in Veneto.
L’independensa del Veneto da ieri la xe pì visina!

Partito Nasional Veneto

La straordinaria ed emozionante cerimonia dell’alzabandiera alla Festa dei Veneti del 7 settembre 2008

La straordinaria ed emozionante cerimonia dell'alzabandiera alla Festa dei Veneti del 7 settembre 2008

La straordinaria ed emozionante cerimonia dell'alzabandiera alla Festa dei Veneti del 7 settembre 2008

El gonfalon al vento

Alcune foto delle contestazioni a Luca Zaia durante il suo saluto alla Festa dei Veneti del 7 settembre 2008

Contestazioni durante il saluto di Luca Zaia

Contestazioni durante il saluto di Luca Zaia

Zaia contestà dai independentisti.

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5° FESTA DEI VENETI – Sitadela/Cittadella (PD) – 5-6-7 de setenbre 2008

mercoledì, 3 settembre 2008
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Ricevemo e volentiera pioveghemo, co preghiera a tuti i veneti de esar prexenti al pì inportante evento de cultura e identità veneta e de far pasaparola!

FESTA DEI VENETI
Sitadela/Cittadella (PD)
5-6-7 de setenbre 2008

5a Festa dei Veneti

5a Festa dei Veneti

Ciao a tuti,

torna anca sto àno la granda FESTA DEI VENETI, el pì gran evento de Cultura Veneta!

Se partirà vènare 5 de setenbre ore 21 ala sala Torre di Malta a Sitadela/Cittadella (PD) co on convegno so i Veneti Antichi.

Sabo 6 dale ore 19.00 in centro a Sitadela serata Spritz Veneto co concerto del grande Herman Medrano

E domenega 7 de setenbre da matina fin sera GRANDE FESTA, co concerti, muxica, cabarè, rievocasión stòriche, alzabandiera, prodoti tìpisi e tanto altro ncora….

St’àno vegnerà prexentà pa la prima volta l’Ino Nasionale del Popolo Veneto.

TE SPETEMO!

info: www.raixevenete.net

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Solidarietà a Raixe Venete

martedì, 2 settembre 2008
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In merito alle polemiche fatte circolare inopinatamente via internet da alcuni personaggi in cui si accusa la Festa dei Veneti di essere di parte, comunichiamo la nostra piena solidarietà all’associazione Veneto Nostro – Raixe Venete e a tutti gli ammirevoli volontari che tanto si impegnano per il più importante evento di cultura e identità veneta e per tutta la Nazione Veneta.
Ci aspettiamo pronte scuse e spiegazioni da parte di chi ha fatto tali attacchi volgari, che mirano solamente a dividere la Nazione Veneta, gettando fango su chi nel deserto politico di una classe dirigente inetta e traditrice presente tanto a Roma quanto a Venezia ha saputo farci riscoprire l’orgoglio veneto e tanto fa per far aumentare in tutti noi la consapevolezza di essere un Grande Popolo, il Popolo Veneto.
Per smentire queste sciocche accuse, rivolgiamo l’appello a tutti i veneti ad essere presenti i prossimi 5, 6 e 7 di settembre a Cittadella, realizzando il consueto successo di pubblico, in contrasto con le feste di partito sempre più deserte.

Gianluca Busato
Segretario PNV

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Tutti gli Enti Locali Veneti comunichino immediatamente ai loro cittadini se utilizzano strumenti finanziari derivati

martedì, 8 aprile 2008
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Download comunicato

La pessima abitudine degli amministratori locali di affidarsi a strumenti che generano facili rendite finanziarie immediate espongono i cittadini al rischio di gravi dissesti finanziari e gravi rischi di credito. I cittadini veneti devono sapere se il proprio Comune, o la propria provincia stanno operando in modo avventato.

Treviso, 8 aprile 2008

L’ultima trasmissione di Report ha reso noto che i comuni di Venezia, Camposampiero, Cittadella, Conegliano, Verona, Udine e molti altri ancora in Venetia hanno fatto uso e stanno ancora facendo uso di strumenti finanziari derivati, esponendo i propri cittadini a gravissimi scenari di dissesto finanziario ed altissimi rischi di credito delle proprie comunità.
La notizia è gravissima e assolutamente indicativa del tragico grado di impreparazione dell’attuale classe dirigente anche in Veneto che sembra aver contratto un inguaribile virus di mala-amministrazione italica.

Il Partito Nazionale Veneto chiede con urgenza a tutte le amministrazioni comunali, provinciali e regionale del Veneto e di tutti i territori della Venetia di comunicare al più presto e pubblicamente ai propri cittadini se hanno contratto finanziamenti altamente rischiosi e più adatti a giochi d’azzardo che alla sana amministrazione della cosa pubblica.

Fondi di ammortamento con titoli azionari e derivati di credito altamente volatili quali CDS (credit default swap), CDO (obbligazioni di debito collateralizzato), sinking funds e altre diavolerie finanziarie altamente rischiose e che espongono gravemente i nostri enti pubblici, spesso nell’incoscienza di assessori al bilancio e amministratori pubblici improvvisati che pensavano di ottenere l’oro dalla carta straccia.
Il Partito Nazionale Veneto ravvisa questa come un’ulteriore ragione – se mai ve ne fosse stato esigenza – che indica come sia impossibile per un cittadino di buon senso andare a votare per chi in queste settimane ha continuato a tacere una gravissima situazione di mala gestione diffusa anche nel nostro Veneto che ha perso la propria capacità di gestione virtuosa del bene comune.

Il PNV chiede inoltre a tutti i veneti di buona volontà di unirsi a noi e di aiutarci nella costruzione di una nuova rete politica che ci permetta di ricostruire un nuovo tessuto politico sano, al posto di quello distrutto dagli attuali partiti infestati da carrieristi incapaci e rapaci.
La buona notizia è che la presa di coscienza dell’attuale disastro politico apre la strada all’unica alternativa che ci darà un futuro di speranza: ovvero l’indizione di un referendum per l’indipendenza veneta da parte di una nuova coalizione di forze politiche indipendentiste venete al governo a Venezia che otterrà mandato in tal senso dal Popolo Veneto alle prossime elezioni regionali.

Gianluca Busato
Partito Nazionale Veneto
Web: www.pnveneto.org
E-mail: info@pnveneto.org

P.S.: data l’estrema gravità delle notizie riportate nel comunicato, se ne chiede la massima diffusione, con inoltro in particolare a tutti gli amministratori degli Enti Locali Veneti.

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Da dove provengono i lettori del sito del PNV?

domenica, 13 gennaio 2008
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Eccovi qui una mappa sintetica delle visite georeferenziate dell’ultime mese. Oltre ovviamente alle varie città venete, si nota un “caldo” interesse anche nei gangli dello schema politico coloniale italiano, in  particolare a Roma e a Milano.
Da dove provengono i lettori del sito del PNV?

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