Articoli marcati con tag ‘crisi italiana’

Ecco perché votare PNV, il Partito Nasional Veneto

venerdì, 22 maggio 2009
government,politics news,politics news,politics


Alle prossime elezioni provinciali di Padova e Venezia fai un passo deciso verso l’indipendenza

Il prossimo 6 e 7 giugno 2009, nelle elezioni provinciali di Padova e Venezia, potrai finalmente fare una scelta nel nome dell’indipendenza veneta.
Infatti, per la prima e storica volta, sulla scheda elettorale, sia a Padova sia a Venezia, c’è il simbolo del PNV, il Partito Nasional Veneto che riporta su di sè con orgoglio la scritta INDEPENDENSA, oltre al simbolo marciano del leon in moeca e la foglia di tiglio, sin dall’antichità albero sacro per i Veneti e che rappresenta simbolicamente il Popolo Veneto. Pensate che tracce di insediamenti venetici, confermate da reperti archeologici, risalgono al X secolo avanti Cristo, ossia a 3000 anni fa. Noi Popolo Veneto abbiamo almeno 3000 anni di storia! La Serenissima è sorta nel IX secolo dopo Cristo e ha durato 1000 anni.
Troverai il simbolo elettorale del PNV, per una strana coincidenza, alla fine della scheda elettorale sia a Padova sia a Venezia. Potrai pertanto scorrere il lungo elenco dei partiti italiani che lo precederanno e quindi, dopo un simile triste spettacolo, potrai tirare un sospiro di sollievo e fare una croce che ti avvicinerà a un futuro di libertà.
Mentre scriviamo, le cifre impressionanti della crisi in corso suonano un campanello di allarme per tutti noi, proprio ieri per la terza volta in pochi giorni i giornali hanno riportato la notizia che un altro veneto ha preferito togliersi la vita piuttosto che licenziare i propri dipendenti e collaboratori.
Il PNV ritiene che i Veneti si meritino di meglio e la nostra indipendenza è l’unico modo concreto in cui poter dare realtà alle nostre aspirazioni per un futuro di dignità, di libertà, di felicità.
Il PNV è nato proprio per riempire l’enorme vuoto politico presente in Veneto, occupato da partiti italiani non più credibili e indegni della nostra fiducia.
Sembra infatti paradossale che, proprio nel momento in cui tutti i partiti declinano in chiave veneta i propri programmi, ciò appaia sempre più uno sforzo vano di dare interpretazione al reale desiderio di libertà dei veneti.
Ecco perché è di fondamentale importanza oggi votare il PNV, il nuovo partito indipendentista veneto. Un partito che si pone come obiettivo di indire un referendum per l’indipendenza del Veneto, un partito di difesa dell’interesse nazionale veneto, ormai messo sempre più in pericolo da un’Italia in grave crisi sistemica, che, come ogni entità parassita, ha l’esigenza di divorare le nostre risorse e la nostra identità per poter continuare artificialmente la propria esistenza nel malaffare.
Oggi è evidente alla gran parte dei veneti che così non si può più continuare, che questo andazzo ha le gambe corte e che sta distruggendo velocemente quanto abbiamo saputo costruire in decenni di duro lavoro. È nostro compito ora trasformare questo grave rischio in una stupenda opportunità.
L’opportunità possiamo coglierla, nelle elezioni provinciali di Padova e Venezia, solo votando il PNV, il Partito Nasional Veneto, rendendolo la forza politica di riferimento in Veneto. Così facendo metteremo una pietra miliare per ottenere l’anno venturo, nelle elezioni regionali, il mandato dai veneti per indire il referendum per l’indipendenza.

Il 6 e 7 giugno, alle elezioni provinciali di Padova e Venezia, vota per l’indipendenza, vota per la libertà, vota Pnv!

Gianluca Busato
Segretario PNV

Il modo migliore per far votare il PNV è comunicare i vantaggi dell’indipendenza, che da soli renderanno coscienti i veneti di quanto a portata di mano sia la libertà.
Prima basta sognarla, quindi volerla.

Indipendenza è …
giustizia snella e veloce – libertà – meritocrazia – felicità – senso civico – stato leggero – poche tasse raccolte e gestite localmente – controllo delle frontiere – sicurezza – pensioni sicure – libertà di pensiero e di espressione – libertà economica – ospedali curati e responsabilizzati – stato sociale proporzionale all’economia veneta e non pari all’assistenzialismo italiano – aumento dei commerci – rinascimento culturale – poche leggi essenziali e certe – rappresentanti veneti nel mondo – banche controllate e oneste – stipendi più alti – scuole più sane ed efficienti – informazione libera e garantita – sana ed etica gestione dello stato – futuro di speranza per i giovani – ambiente tutelato e valorizzato – nessun potere ai partiti e ai sindacati corrotti – capacità e velocità di decisione – riscoprire la nostra storia millenaria – dimensione di stato perfetta per la globalizzazione – tutela della pace – politica energetica ecosostenibile – risparmio energetico – una nuova classe dirigente veneta !

Popularity: 1% [?]

Le ronde dei partiti, ovvero oltre lo stato minimo di Robert Nozick

mercoledì, 25 febbraio 2009
government,politics news,politics news,politics

L’odiosa casta italiana balla sul filo pericoloso della violenza politica

Ormai il declino dell’Italia è tanto evidente quanto pericoloso. I “rappresentanti” dei partiti sono completamente slegati dalla realtà occidentale e cominciano a sperimentare pratiche di gestione populistica. La gara affianca destra e sinistra tricolori, con la prima avvantaggiata da una tradizione che affonda oltre il ventennio fascista, per arrivare proprio al nocciolo duro del risorgimento italiano che in fatto di violenza non è stato secondo a nessuno (vi bastano 150.000 morti in Magna Grecia, come ipotizza Christopher Duggan nella “La forza del destino” ?). La seconda dalla sua vanta pur sempre la tradizione storica del più grande partito comunista del mondo occidentale, che oggi si è sciolto per trasformarsi in una lobby di potere e di assistenzialismo, come d’altro canto la destra italica.
Per chi pensava che la storia non potesse ripetersi, oggi si ripresentano condizioni che sinceramente pensavamo scomparse.
Quando una classe dirigente sopravvive alla propria vita naturale può invece creare danni consistenti e sistemici.
Le prime avvisaglie si sono avute a Padova qualche giorno fa, dove le ronde destrorse si sono scontrate quasi fisicamente con le ronde sinistrorse. L’episodio è stato oggetto solo di una cronaca quasi divertita, ma non di un’analisi che andasse oltre quello che i mezzi di informazione sempre più di regime ci propinano.
Già, non è di oggi l’invenzione degli apparati operativi dei partiti che scendono nelle strade quando la situazione politico-economica diventa difficile.
Ricordiamo ad esempio i fatti della Repubblica di Weimar, quando per le vie di Monaco di Baviera si confrontavano i gruppi guidati da Hitler e quelli comunisti. Allora erano altri tempi, ma nacquero così i primi incidenti politici e conseguenti scontri per la conquista del potere nella Germania in decomposizione. Molte le similitudini anche con la situazione politica successiva, un partito che dribblava le regole del parlamento, un vecchio presidente della repubblica rottame del periodo storico precedente che nulla poteva contro il cancelliere in erba. Le fasi da noi sembrano invece coincidere, al potere sono già presenti coloro che, pur avendo maggioranze schiaccianti, dribblano con agilità il parlamento, a suon di decreti legge.
Questo panorama è reso ancor più fosco dalla presenza di un regime informativo ormai assuefatto all’autocensura.
E che teme solamente la crescita impetuosa dall’informazione libera della rete internet. Tanto da montare contro una campagna istituzionale e mediatica da terzo mondo, quale ormai siamo di diritto. Un piccolo esempio? Ieri il corriere.it scriveva che facebook e twitter fanno male al cervello. A fianco notizie di stupri che sembrano essere diventati l’emergenza italica, superando ormai le notizie della recessione (anzi , a leggere Tremonti da noi si sta meglio che altrove…). Senza pensare al fatto che il Senato ha già approvato una legge ammazza-internet, con sponsor d’eccezione proprio nel premier che recentemente ha proposto un controllo internazionale del web.
In questo scenario grave, ma non serio – parafrasando Flaiano -, la crisi politica italiana rischia insomma di sfociare nella creazione di pericolose organizzazioni paramilitari ad uso e consumo dei partiti italiani tiranni e famelici. Non ci rassicura affatto inoltre sapere che esse saranno coordinate da ex carabinieri e poliziotti e in pensione.

Alcuni interpretano il tutto in una pura logica di costi (queste ronde costerebbero infatti meno rispetto alle forze di polizia normali, specie ad uno stato pappone sull’orlo del colabrodo), ma la notizia, accompagnata dal recente schieramento dell’esercito nelle nostre città a nostro avviso va invece riportata nel quadro assai più preoccupante del declino italiano verso una prossima dittatura.

E chi non ci crede, legga i giornali esteri per capire cosa si pensa in giro di questa tristezza di nome Italia.
E chi ancora avesse dubbi, pensi che nemmeno il teorico dello stato minimo quale Robert Nozick aveva mai pensato all’outsourcing della gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza da parte dello stato. Costoro vanno oltre lo stato minimo, anzi hanno creato la perfetta simbiosi tra “cosa nostra” e “stato privato”.

Noi Veneti ci meritiamo di meglio. Noi Veneti dobbiamo al più presto conquistarci l’indipendenza da un regime che puzza sempre più di marcio.

Gianluca Busato
segretario Pnv

Popularity: 1% [?]

Süddeutsche Zeitung: Italia sempre più a fondo

martedì, 17 febbraio 2009
government,politics news,politics news,politics

Dalla Süddeutsche Zeitung di sabato 14 febbraio 2009:

“Per gli studenti della politica contemporanea l’Italia ha rappresentato un affascinante paradosso: da un lato, il paese sembrava avere uno spaventoso sistema politico. I governi si susseguivano uno dietro l’altro, gli scandali e le crisi di governo erano diffusi assieme ad un alto livello di corruzione, sprechi, e una burocrazia inefficiente. Dall’altro l’economia cresceva di anno in anno. Fino a circa 1989, l’Italia aveva un prodotto interno lordo pari a quello della Gran Bretagna.

Ma negli ultimi 15 anni l’insolita equazione italiana, corruzione e sabbia nel motore più elevata crescita economica, non ha piu’ funzionato. Il prodotto interno lordo italiano è aumentato dal 1996 al 2006 in media dell’1,1 per cento l’anno, rispetto al 2,3 per cento in Gran Bretagna, il 2,8 per cento in Spagna e l’1,7 per cento in tutta la zona Euro. Con il risultato che la crescita italiana e’ del venti per cento inferiore a quella del Regno Unito ed è stata superata anche dalla Spagna.

Il sistema italiano, che funzionava ragionevolmente in un periodo di mercati protetti, nell’era della UE, della moneta unica e dell’intensa concorrenza con paesi a basso salario in Asia ne ha molto risentito. Aprire una società in Italia costa in media 5012 Euro e occorrono 62 giorni con fino a 16 diverse pratiche burocratiche. Per confronto, in Gran Bretagna la stessa operazione costa 381 euro, quattro giorni e cinque operazioni amministrative, negli Stati Uniti 167 euro, quattro giorni e quattro passaggi amministrativi.

La sabbia nel motore ormai stride in quasi tutti i settori della vita italiana, in un modo da dare origine ad un incomprensibile effetto sinergico negativo. Ad esempio, la minaccia di una paralisi del sistema giudiziario rischia di bloccare lo Stato di diritto, una pietra angolare di un sistema economico funzionante. La durata media dei procedimenti per violazione di contratto è in Italia di 1210 giorni (quasi quattro anni), in Spagna (al secondo posto come paese in questo senso) è di 515, quindi nemmeno la meta’, in Francia 331 e in Gran Bretagna di soli 217 giorni. In Italia, ci vogliono inimmaginabili novanta mesi, quasi otto anni, per poter sfrattare di casa un affittuario inadempiente. In Gran Bretagna sono necessari circa dieci mesi, in Francia 17 e sei mesi in Danimarca.

Un tale sistema può sembrare come una brillante follia, ma dietro a cio’ vi e’ un metodo: è stato intenzionalmente progettato per renderlo indispensabile ai partecipanti. La moltiplicazione delle procedure amministrative, la concessione di licenze, regolamenti e strozzature burocratiche crea un numero estremamente elevato di leve con cui il governo puo’ controllare, ritardare, o seppellire prima possibile qualsiasi progetto.

Ciascuno di questi passi è un’opportunità per l’esercizio del potere e del nepotismo, per la richiesta e la concessione di favori. Un’autostrada, il cui costo di costruzione raddoppia in via di esecuzione, ha grandi vantaggi – non solo per i politici che percepiscono mazzette, ma anche per tutti coloro che ci lavorano. Ovvio: per il resto del paese questo porta solo svantaggi. La si deve combattere con delle infrastrutture scadenti, tasse alte, cattivi servizi e di un sistema che e’ diventato l’esatto contrario di una societa’ dei servizi. Non stupisce quendi che l’Italia sia scivolata dal 32mo al 64mo posto nel Global Competitiveness Index, l’indice mondiale per la competitività economica.”

Leggi l’articolo completo

Popularity: 1% [?]

Da Roma ladrona ai ROM, la vera unica emergenza estiva dei veneti nell’IT all’ultima spiaggia

mercoledì, 2 luglio 2008
government,politics news,politics news,politics

Macché stipendi da fame, macché gasolio alle stelle, macché indulti bipartisan, macché ladrerie di partito, macché bilanci famigliari ormai sconquassati, macché prezzi alla produzione impazziti, macché aumenti delle materie prime del 30-40%, macché!
I rom. Ecco la vera NUOVA emergenza politica del 2007-2008. I rom.
Sì, parché i singani e tuta ła maraja (cusì i ciamemo naltri veneti) no i xe mai vegnui robar inte łe caxe prima del 2008.
No, mai. Prima di oggi non esistevano.
Sono l’emergenza estiva che spazza via ogni altro problema, che invece è stato finalmente risolto dal governo Bossi-Berlusconi, con inusitata velocità. Evviva!!
I rifiuti a Napoli non sono più un problema, a fine luglio spariranno dalle strade, forse perché La Russa le strade napoletane intende bombardarle con il suo esercito, o, più probabilmente, perché forse, grazie al LEGALAN che non promette alcunché di buono nel prossimo futuro, riusciranno a portarceli qui da noi in Veneto, inquinando anche l’aria che respiriamo dopo averci derubato con tasse sulle persone e sulle imprese indegne di uno stato civile.
Le tasse sono state tagliate, perché ora non si paga più l’ICI.
Oggi però Tremonti per un attimo riporta tutti alla realtà, evocando il dopoguerra per dare una dimensione della situazione economica italica e, purtroppo aggiungiamo noi, anche veneta.
Ci permettiamo di far notare che non è proprio così.
Il dopoguerra era comunque un momento di aspettative crescenti. Si usciva dalla distruzione totale e non esisteva il timore per il futuro, perché la sensazione comune era che il peggio fosse stato lasciato alle spalle.
Oggi la situazione, in particolare per il Popolo veneto, è diversa. Usciamo da decenni di crescita economica, anzi dal “miracolo economico del nord-est”, l’ultima delle vergognose invenzioni coloniali di questa IT che non rimpiangeremo mai dal giorno della nostra prossima indipendenza.
Ci apprestiamo ad entrare in una fase ben peggiore di quella odierna, una fase di lacrime e sangue, che sarà pagata principalmente proprio da noi veneti, che purtroppo siamo quelli che si ostinano a lavorare di più.
Il dopoguerra non è ancora in previsione, perché la crisi vera non è ancora arrivata e non c’è centro-destra, o centro-sinistra che tenga. I soldi li vengono a prendere qui, i bastardi.
Anche questo governicchio Berlusconi non godrà di gran salute, come già preconizza il presidente emerito Cossiga, nonostante la propria enorme e inedita maggioranza parlamentare, che in teoria dovrebbe permettergli un governo agevole.
È un governo malaticcio, perché i problemi veri non li può risolvere. Ricordiamoci che Re Silvio IV ogni mese stacca almeno una trentina di assegni – sempre più scoperti – a chi non produce ricchezza, tra statali, pensionati e mantenuti vari. E questi lo hanno votato non certo per essere sacrificati sull’altare di una patria che non è mai esistita, perché, diciamolo chiaramente, questa IT non esiste né mai è esistita in quanto nazione.
Troppo lunga, troppo diversa, troppi Popoli che vogliono vivere e gestirsi in modo profondamente diverso per continuare a mantenere un’accolita di politici incapaci e indegni di uno stato civile. L’icona di questo stato è Cosimo Mele, l´ex deputato dell´Udc di Casini (mai leader aveva visto un nome più adatto al proprio partito), oggi rinviato a giudizio, al centro la scorsa estate dello scandalo del festino a luci rosse in un hotel romano a base di orge e coca, dopo aver chiesto i voti per la famiglia ai cattolici italiani. Ed è proprio ai cattolici italiani, traditi dalle mille Mele marce di uno stato inesistente, che rivolgiamo la nostra solidarietà, affinché venga al più presto ripristinato lo Stato Pontificio, oltre ovviamente alla nostra Serenissima Veneta Repubblica, dopo che vinceremo il referendum per la nostra indipendenza, l’unica via di uscita concreta dalla peggiore situazione di crisi che le nostre generazioni ricordino.
Anche perché gli stati piccoli funzionano meglio, nel mondo globalizzato di oggi e sopportano molto meglio le congiunture negative come quella odierna. E possono controllare molto meglio i criminali e anche i rom e tutti i cittadini che delinquono, per venire al vero problema dell’estate 2008, dell’IT all’ultima spiaggia, senza più ombrellone né paracadute.

Gianluca Busato
segretario nasional PNV

Popularity: 1% [?]

2 giugno 2008: 62 anni portati male, mandiamo in pensione la repubblica italiana

domenica, 1 giugno 2008
government,politics news,politics news,politics

Nel compleanno dell’ormai vecchio stato repubblicano, l’Italia entra nel Guiness dei primati come peggiore stato al mondo in molti ambiti, in primis nel grado di sfiducia maturato tra i veneti

 

Il 2 giugno i cantori prezzolati di questo stato ne canteranno le lodi. Vedremo picchetti d’onore, uniformi da parata, rievocazioni delle manifestazioni da sabato fascista, con discorsi improntati alla difesa dell’orgoglio (multi)nazionale, il richiamo all’unità e menate simili da repubblichetta delle banane quale ormai è definita questa da più parti nel mondo.
Domani vedremo immagini sempre più grigie e sbiadite di manifestazioni al limite del ridicolo.
E ascolteremo, annusato il puzzo ormai irrespirabile ben alimentato dal caldo del cumulo di vergogna e di immondizia da un paio d’anni anche fisica e non più solo politica, moniti dal Colle e da tutte le “nuove” alte cariche dello stato sulla “improrogabile esigenza” di varare una riforma che ci porti al federalismo, purché “solidale” (cosa mai vorrà dire?).
A ben  guardare, questi untori mediatici che sembrano essere stati formati alla scuola di Goebbels, qualche ragione sul primato italiano ce l’hanno. E si tratta di primati da guinness!
Queste parate infatti sono ormai finte rappresentazioni teatrali del peggiore stato del mondo (non solo occidentale), il più indebitato, il più parassitario, il più ingiusto, il più inefficiente, il più sindacalizzato, il più statico, il più sconnesso da internet, quello con l’economia a più caduta libera, il più mantenuto, quello con il più alto numero di baby-pensionati e di invalidi ad alto tasso di salute, dagli autisti ciechi alle famiglie i cui membri avevano tutti l’accompagnatoria.
Processi che durano decenni, criminali liberi e protetti, sindacati che non rispettano le leggi sulla sicurezza del lavoro per cui tanto si stracciano le vesti, cittadini veneti per bene derubati da tasse e multe, imprenditori veneti vessati da leggi e disposizioni al limite della tortura, giovani e meno giovani veneti sfruttati e pagati una miseria, molto meno di tutti i loro pari età di tutti gli stati che ormai ci hanno superato, o ci stanno superando in ogni ambito di sviluppo umano, dalla cura dell’ambiente, alla produttività, al benessere, alla fiducia nel futuro.
Ecco quali sono gli incontestabili primati italiani nel mondo.
Il dramma per noi veneti è che questi primati hanno distrutto anche il nostro tessuto sociale, la nostra economica, le nostre speranze.
Ecco che una coppia di giovani veneti che oggi intende sposarsi e metter su famiglia, poniamo in una fascia dai 25 ai 35 anni, nel migliore dei casi è meglio che pensi ad emigrare in un altro stato.
La scelta dello stato in cui emigrare per noi veneti è ampia, riportiamo di seguito grafici e dati che mostrano una serie di opzioni tra cui scegliere, ce n’é per tutti i gusti!
Per chi invece non vuole, o non può emigrare dalla nostra ormai povera Nazione Veneta sotto stretta coloniale di una vecchia repubblica da mandare in pensione al più presto, l’unica speranza che resta è quella di aiutare il Partito Nazionale Veneto nel creare le basi per ottenere al più l’indipendenza, in modo democratico, pacifico e con il consenso popolare.
Altre strade sono infatti vicoli ciechi – e a breve sarà evidente a tutti, grazie all’impossibilità di ottenere qualsivoglia riforma autonomista, o federalista, in uno stato al limite della bancarotta finanziaria e ormai nel pieno di un disastro sociale annunciato, tra precarietà, criminalità, malaffare e povertà di fasce sempre più ampie di popolazione.
Inoltre, anche se fosse politicamente e economicamente possibile ottenere riforme in senso federale, o pur con la più ampia autonomia immaginabile, non vi è alcuna possibilità di ricostituire un ordinamento che offra maggiore democrazia, migliore efficienza e un reale self-government agli enti locali veneti in un sistema che in tal modo garantisca le minoranze e le identità peculiari, e dia certezza ai cittadini sull’operato dei propri eletti.
L’attuale consiglio regionale, le provincie e i comuni veneti hanno infatti ora pochissimi poteri, quasi insignificanti ai fini delle decisioni importanti sul nostro futuro e, in ogni caso, anche eventuali forme di devoluzione di poteri, o di autonomia, per quanto siano auspicabili rispetto alla situazione attuale, sono chiaramente cosa ben diversa dall’indipendenza, e nella drammatica situazione attuale in cui versa la colonia veneta sono assolutamente insufficienti. Anzi, il perdere tempo nel cercare perseguire qualcosa di impossibile da ottenere risulta deleterio e ci divide nell’unico obiettivo oggi perseguibile, l’indipendenza.

Gianluca Busato
Segretario nasional
Partito Nazionale Veneto

Serie di dati sulla situazione economica italiana e veneta, in raffronto alle economie europee
Fonte dei dati pubblicati nella pagina: Eurostat
Rielaborazione a cura di Lodovico Pizzati
L’Italia va a picco? E noi Veneti: andiamo a picco con loro?

Pil pro capite 2007 negli stati europei

Pil pro capite Italia Vs. Germania, Francia, Regno Unito

Pil pro capite Italia Vs. Belgio, Spagna, Grecia

Pil pro capite Italia Vs. Paesi Europa dell\'est

Pil Veneto vs Pil Italia

Pil Venetia e Italia 1997-2007

Popularity: 1% [?]

Indipendenza Veneta strada obbligata per evitare di colare a picco con l’Italia

venerdì, 30 maggio 2008
government,politics news,politics news,politics

Le operazioni di make-up al sistema politico non riescono a nascondere le ferite mortali dello stato italiano. Il Veneto chiamato all’unica scelta possibile per la propria permanenza nel mondo occidentale.

Elezioni nuove, facce nuove (?), partiti nuovi, sistema politico nuovo, clima politico nuovo. Sono passati quasi 50 giorni dalle elezioni del 13 aprile che hanno riportato Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi, ma già si intravedono le prime crepe nella grande operazione di ristrutturazione politica dello stato italiano.
Avevamo lasciato il bel(?)paese in una situazione di drammatica ancorché grottesca esposizione mediatica internazionale, segnata da mesi di apparizione nelle prime pagine dei più importanti quotidiani e magazine internazionali, con foto significative del cumulo di spazzatura italiana, ottima sintesi di cosa il mondo pensasse dell’Italia.
Molti si erano illusi in questo prime mese e mezzo dal cambio politico che qualcosa significativamente cambiasse. Molti lo ritengono ancora possibile.
Ecco che dall’insediamento del Berlusconi quater, negli ultimi venti giorni si sono succedute una serie di dichiarazioni di intenti dei neoministri e alcuni primi atti governativi che lasciavano presagire un cambio netto anche nella nostra vita concreta di ogni giorno (per chi avesse voluto crederci).
Senonché la noiosa ripetitività degli eventi che quotidianamente scandiscono il nostro ritmo di vita ricominciano inesorabilmente l’opera di sgretolamento del sistema-paese. Ricominciano a correre le rate del mutuo, ricomincia a correre la quota che dedichiamo al pieno di gasolio e benzina, qualcuno prova ancora timidamente a vedere se i business plan ormai necessari ad una famiglia per fare le ferie sono in grado farci di non farci perdere l’abbrivio finanziario per navigare fino alla fine del mese, qualche pazzo pensa ancora di divorziare condannandosi alla povertà eterna.
Chiaramente queste stucchevoli quisquilie di povertà crescente e strisciante non toccano i sogni di gloria italiana dei deputati, degli europarlamentari, dei magistrati, dei capi di polizia, degli alti ufficiali, dei sindacalisti, dei grandi giornalisti di regime, dei funzionari ministeriali, dei dirigenti pubblici, dei mantenuti di partito, dei trombati nominati nei cda delle grandi multiutilities di controllo pubblico, dei grandi capitani dell’industria decotta e assistita alfieri del made in Italy (magari con pezzi non brandizzati di made in China), degli imprenditori “del giro giusto”, dei grandi manager intrallazzati, dei grandi banchieri e di tutto l’esercito di blow-jobber italici che continuano ad assicurarci che il nuovo miracolo italiano è possibile, mentre una multinazionale dell’elettronica in Germania sceglie come testimonial del ridicolo un italiano nazionalista maschilista, sciovinista, corrotto e infido per vendere di più. Costoro non appartengono alla classe media sempre più sottile ed esigua, prossima all’estinzione socio-economica. Costoro, grandi nemici del Popolo Veneto, sono la nuova nobiltà parassita che sta grattando il fondo per renderci sempre più poveri, derubandoci ciò che ancora fino a ieri non osava derubarci.
Ecco che anche noi veneti, una volta la terra del “miracolo del nord-est”, oggi siamo ancorati al titanic italiano che sta affondando.

Qualche cifra? Il pil non è tutto nella vita, ma si piange meglio da ricchi che da poveri, ecco quindi che la Venetia è passata da un pil-pro-capite del 1997 che la vedeva al 4° posto in Europa, dietro solo a Lussemburgo, Svizzera e Norvegia a un pil-pro-capite nel 2007 che l’ha vista crollare al 10° posto, nella serie B europea, con un andamento perfettamente parallelo a quello disastroso italiano. Un andamento che ci farà a breve superare da realtà come quella slovena che pure sono uscite da un regime comunista solo 17 anni fa, quando noi eravamo la locomotiva d’Europa, mentre oggi siamo diventati l’ultima frontiera del comunismo (anche un po’ fascista, quando serve, Fini docet, e mooolto kafkiano) nel mondo.
Ecco quindi che parlare oggi in Veneto di autonomia, statuto speciale, federalismo fiscale, o balle simili significa solo cercare di prenderci in giro, nascondendo l’evidenza dell’esposizione debitoria italiana e del controllo politico della criminalità organizzata che le impediscono di fatto, legandoci di fatto a loro finché andremo a Roma a trattare con il cappello in mano.

L’unica via politica per la nostra salvezza e per costruirci un futuro di dignità e felicità si chiama indipendenza veneta.

E la strada da percorre è quella indicata dal Partito Nazionale Veneto. Un percorso democratico, basato sul diritto di decidere il nostro futuro. Una via maestra costruita sul consenso popolare e sulla vittoria al referendum per l’indipendenza che sarà indetto dalla Regione Veneto. Una strada che visto il disastro italiano alle porte, riteniamo debba essere intrapresa entro il 2012.

Gianluca Busato
Segretario nasional
Partito Nazionale Veneto

Tony l'italiano

Popularity: 1% [?]

Bollettino dal fronte numero due

martedì, 12 febbraio 2008
government,politics news,politics news,politics

Prove tecniche di Argentina in corso. Speriamo che la prossima fase non sia l’apertura dei gulag forzisti per i dissidenti veneti. Die Groβe Koalition in gestazione. Noi oggi vogliamo dare un servizio di pubblica utilità a tutti i risparmiatori veneti. Non ci vuole molto da Treviso a Villach. Vi diamo un nome: Die Kärntener Sparkasse. Ditegli che vi mandiamo noi. Nella sede della banca a Villach (Austria) esiste un ufficio estero preparato apposta per noi. Troverete cortesia, disponibilità e consulenti. Chiedete pure di Frau Johanna Wiedenig, tel. 0043/50100 31613, fax 0043/50100 9 31613. Frau Johanna è un’amore di donna. Non ditelo a nessuno però. Questa è un’informazione riservata. Ah, dimenticavo: oggi tutti sanno che Almunia non scherzava quando ha detto che nel 2011 ci sbattono fuori dall’euro. Il cretino di Beppe Grillo l’ha spifferato a tutti. Quell’uomo è proprio inaffidabile, non gli si può dire niente! Confidiamo negli amici giornalisti per farlo tacere. Ultima cosa: siamo riusciti a disinnescare Gentilini. A Treviso la lista del leone si chiama pnv. Ditelo a tutti, ma sottovoce, è meglio non far circolare troppo la notizia prima del tempo. A Villach non superate i limiti di velocità e non fate i cafoni, lì le prigioni esistono veramente, non servono solo per dare qualche appalto ai Caltagirone.

Popularity: 1% [?]

[idee - pnv]: la mailing list per capire la politica veneta

venerdì, 1 febbraio 2008
government,politics news,politics news,politics

Cosa xela?

El xe un libaro spasio ove scrivar idee, opinion, comenti su tuto quelo che ne riguarda come veneti.
El spasio xe verto a tuti chi che vol lexar e partesipar al dibatito.

Iscrivate da qua:

Se invese preferì iscrivarve in modalità “digest”, podè ricevar na sola mail al dì co el riasunto de tute le discusion in corso del PNV

Iscrivate ala version “digest”:


Bona discusion a tuti!

Popularity: 1% [?]

Imagine del’Ita£ia inte i paexi foresti

lunedì, 7 gennaio 2008
government,politics news,politics news,politics

Eco qua na be£a recension sul Belpaese de sti dì.

«Bananenrepublik» Italien
Tages-Anzeiger Online - vor 3 Stunden gefunden
Die Abfall-Katastrophe in Neapel ist für viele Kritiker einmal mehr ein Grund, «typisch italienische Zustände» heraufzubeschwören.

Italy prepares “radical” plan for Naples trash
Xinhua, China - 1 hour ago
ROME, Jan. 7 (Xinhua) — The Italian government vowed on Monday to be ready with a “radical” solution within 24 hours on the Naples trash emergency that has

Italy vows to fix Naples trash crises
TVNZ, New Zealand - 1 hour ago
A tense standoff between Italian police and locals in Naples who were blocking access to a garbage dump ended peacefully when the government said it would

Italian police clash with protesters over Naples waste dump
Xinhua, China - 2 hours ago
ROME, Jan. 7 (Xinhua) — The Naples trash emergency erupted on Monday as scores of protesters clashed with police trying to clear a way to a dump at the

Rubbish protest seals off Naples suburb
MSNBC - 3 hours ago
By Guy Dinmore in Naples Italian authorities lost control of an entire suburb of Naples to protesters on Monday as police and army failed to end a rubbish

Italian soldiers get a rubbish job in Naples
Euronews.net, France - 3 hours ago
Violence flared as the people of Naples tried to stop police re-opening a landfill site to cope with the mountains of rubbish that have piled up over recent

Why Naples is drowning in garbage
CNN International - 4 hours ago
ROME, Italy (CNN) — The garbage crisis in Naples encompasses the worst Italian clichés, and in particular those of the southern part of this lovely

Italian govt in crisis meetings over Naples rubbish pileup
AFP - 5 hours ago
NAPLES, Italy (AFP) — The Italian government went into emergency meetings on Monday to try and resolve a mafia-linked rubbish disposal crisis in the Naples

Drowning in garbage
Globe and Mail, Canada - 5 hours ago
Our nine months in Rome have dulled our senses. We no longer leap like frightened rabbits when cars target us like cruise missiles.

PM attempts to tackle Naples trash crisis
CNN - 5 hours ago
ROME, Italy (CNN) — Italy’s prime minister held emergency meetings on Monday to discuss the growing garbage problem in Naples, where more than two weeks of

Italy army clears Naples garbage
Aljazeera.net, Qatar - 5 hours ago
The Italian military has helped clear mountains of uncollected rubbish from the streets of Naples. Romano Prodi, the prime minister, said that the move on

Italian army tackles Naples garbage chaos
San Diego Union Tribune, United States - 5 hours ago
By Laura Viggiano NAPLES – Italy’s army shifted mountains of rubbish from schools and streets around Naples on Monday to ease a two-week-old garbage crisis

Italian army called in to help clear piles of uncollected garbage
International Herald Tribune, France - 7 hours ago
AP NAPLES, Italy: The Italian army bulldozed piles of uncollected trash away from schools in the Naples area on Monday, more than two weeks into the city’s

Army bulldozers move in on Naples rubbish mountain
Times Online, UK - 8 hours ago
The Italian army moved in with bulldozers before dawn today to scoop piles of uncollected rubbish away from schools in the Naples area, despite angry

Italian army tackles Naples waste chaos
Reuters UK, UK - 8 hours ago
NAPLES (Reuters) – Italy’s army began shifting mountains of rubbish from schools and streets in the region around Naples on Monday to keep the city from

Army intervenes in Naples rubbish crisis
Guardian Unlimited, UK - 9 hours ago
The Italian army was today called in to start clearing festering piles of rubbish from the streets of Naples as the country’s prime minister, Romano Prodi,

Italian army mucks in to clear up Naples rubbish
Euronews.net, France - 9 hours ago
The Italian army has been sent to Naples to begin shifting mountains of rubbish after more than two weeks of a collection crisis.

Military helps deal with ‘garbage crisis’
Independent Online, South Africa - 9 hours ago
Rome – Italian army vehicles on Monday morning began assisting with the removal of garbage in the Naples area where uncollected refuse has paralysed the

Italian Army Called in to Clear Naples Trash Piles (Update1)
Bloomberg - 12 hours ago
By Flavia Krause-Jackson Jan. 7 (Bloomberg) — The Italian government called in the army for emergency trash-collection duty in Naples for the second time

Naples garbage mountain continues to grow
Euronews.net, France - 14 hours ago
The Naples rubbish crisis just won’t go away. Local residents have refused to allow the reopening of an old landfill site leaving authorities with nowhere

Dirty Business in Naples
Wall Street Journal - 17 hours ago
By GABRIEL KAHN Mountains of uncollected trash smoldering on the streets of Naples are illuminating an unsightly reality about southern Italy: A combination

Italian president laments ‘garbage tragedy’ ahead of crisis meet
AFP - 20 hours ago
NAPLES, Italy (AFP) — Italy’s president condemned Sunday the growing mountains of garbage piling up on the streets of Naples as a “tragedy” that must be

Crisis talks over Naples rubbish
BBC News, UK - 22 hours ago
By Christian Fraser The Italian government is to hold an emergency meeting to find a solution to the rubbish crisis in Naples. There has been no collection

Protesters Celebrate Open-Air Mass at Dump Site as Trash Piles Up
FOX News - Jan 6, 2008
AP NAPLES, Italy — Protesters opposing the reopening of a garbage dump in Naples celebrated Mass in the street on Sunday as the city’s trash,

PM orders Naples schools to open despite garbage
Reuters UK, UK - Jan 6, 2008
By Laura Viggiano NAPLES, Italy (Reuters) – Italian Prime Minister Romano Prodi ordered Naples schools to reopen on Monday despite fears that stinking heaps

Garbage Crisis Stirs Protest in Naples
The Associated Press - Jan 5, 2008
NAPLES, Italy (AP) — The mayor of Naples appealed to angry residents Saturday to stay calm in the city’s two-week-old garbage crisis, and the prime minister

Naples residents find themselves in a mess
Los Angeles Times, CA - Jan 5, 2008
From AP NAPLES, ITALY — Stinking mounds of garbage piled up Friday on the streets of Naples, as officials blamed organized crime and red tape for the

Garbage Crisis Stirs Protest in Naples
The Associated Press - Jan 4, 2008
NAPLES, Italy (AP) — Stinking mounds of garbage piled up on the streets of Naples on Friday and officials around the country blamed organized crime and

Naples rubbish crisis turns nasty
Independent, UK - Jan 4, 2008
By John Phillips in Rome Anger over Naples’ refuse crisis took a macabre turn yesterday as residents awoke to find 21 tailor’s dummies resembling Italian

Italian army bulldozes trash in streets to ease dump crisis
CBC.ca,  Canada - 3 hours ago
The Italian army bulldozed piles of trash Monday, tackling a two-week-old garbage crisis in Naples and the surrounding Campania region.

Italian army called in as Naples rubbish crisis continues
24dash, UK - 10 hours ago
The Italian army started bulldozing piles of uncollected rubbish away from schools in Naples today, more than two weeks into the city’s latest waste crisis.

Italian army battles rubbish crisis
Channel 4 News, UK - 11 hours ago
The Italian army has been called in to help clear piles of rubbish that have gone uncollected for more than two weeks in the Naples area.

Few Italians Satisfied with Prodi’s Government
Angus Reid Global Monitor, Canada - 18 hours ago
(Angus Reid Global Monitor) – Adults in Italy are displeased with their current national administration, according to a poll by Arnaldo Ferrari Nasi

Italian cabinet to meet over Naples
France24, France - Jan 6, 2008
Italy’s cabinet will hold a crisis meeting Monday over efforts to clean-up an estimated 100000 tonnes of garbage on the streets of Naples and its

Prodi hung in effigy over rubbish crisis
Earthtimes, UK - Jan 5, 2008
NAPLES, Italy, Jan. 5 Residents of Naples, Italy, awoke to smoldering refuse and tailor’s dummies depicting Prime Minister Romano Prodi hung in effigy.

Army wades into rubbish row
The Sun, UK - 9 hours ago
By ONLINE REPORTER THE Italian army has been called in to help clean up Naples two weeks into a rubbish crisis. Collectors stopped picking up garbage in the

Prodi promet des mesures radicales face aux poubelles de Naples
L’Express - Il y a 48 minutes
Le gouvernement italien a annoncé qu’il allait prendre des mesures radicales pour mettre fin à la guerre des poubelles à Naples, où les immondices

Naples: le gouvernement a annoncé que des mesures radicales seront
TSR.ch - Il y a 2 heures
Des mesures radicales prises mardi Le gouvernement italien a annoncé pour mardi des mesures destinées à résoudre de façon “radicale” la crise des déchets

L’armée italienne appellée à la rescousse pour collecter les
La Presse Canadienne - Il y a 2 heures
NAPLES – L’armée italienne a commencé a collecter lundi les déchets qui s’entassent à Naples depuis le 21 décembre. Selon le ministère de la Défense,

Crise des déchets à Naples: plan gouvernemental annoncé mardi
Le Monde - Il y a 2 heures
Le gouvernement italien a annoncé pour mardi des mesures destinées à résoudre de façon “radicale” la crise des déchets qui sévit dans la région de Naples,

Naples : derrière les ordures, la mafia
Le Point - Il y a 3 heures
Naples, ses vestiges archéologiques, ses ruelles typiques… et ses tas d’immondices. Loin des clichés de carte postale, ce sont près de 110 000 tonnes

Crise des déchets à Naples: manifestations interdites
Romandie.com - Il y a 3 heures
La police italienne est intervenue près de Naples contre des manifestants qui s’opposaient à l’ouverture d’une décharge devant accueillir les ordures.

Italie: plus de 110.000 tonnes d’ordures s’amoncellent à Naples et
AFP - Il y a 5 heures
NAPLES (AFP) — Plus de 110.000 tonnes d’ordures étaient disséminées lundi dans les rues de Naples et de sa région où les écoles ont été rouvertes lundi en

Italie: crise des déchets et menace de grève générale minent la
AFP - Il y a 5 heures
ROME (AFP) — Crise des déchets à Naples, menace de grève générale, risque d’éclatement de sa majorité: Romano Prodi faisait lundi sa rentrée politique dans

L’armée au secours de Naples
Le Figaro - Il y a 10 heures
CM (lefigaro.fr) avec AFP et AP Des engins du génie militaire qui nettoient les ordures des Napolitains devant les écoles… la scène n’est pas banale.

L’armée mobilisée à Naples pour ramasser les ordures
Le Point - Il y a 11 heures
L’armée italienne a entrepris de nettoyer les rues de Naples des montagnes d’ordure qui s’y sont accumulées depuis des semaines en raison d’une saturation

Crise des déchets à Naples: la police a dispersé un manif d
TSR.ch - Il y a 13 heures
La police italienne est intervenue lundi matin contre des manifestants à Pianura, à l’ouest de Naples (sud), qui s’opposaient à l’ouverture d’une décharge.

Naples débordé par la guerre des ordures
Libération - Il y a 17 heures
Saturée, dangereuse et polluante, la décharge de Pianura, dans la banlieue de Naples, avait été fermée en 1996. Dans l’urgence, et en dépit des violentes

Italie: le président dénonce une “tragédie des déchets” à Naples
AFP - 6 jan 2008
NAPLES (AFP) — Le président de la République italienne Giorgio Napolitano a dénoncé dimanche une “tragédie des déchets” à Naples et sa région,

Les habitants de Naples célèbrent une messe au milieu des poubelles
La Presse Canadienne - 6 jan 2008
NAPLES, Italie – Les habitants du quartier napolitain de Pianura, coeur de la “crise des poubelles”, ont célébré une messe en plein air dimanche,

Les autorités italiennes dénoncent “la tragédie des déchets” à Naples
Le Monde - 6 jan 2008
Alors que plus de 100 000 tonnes d’ordures se sont accumulés dans les rues de Naples et de sa région, le président de la République italienne,

Naples: 100.000 Td’ordures à l’air libre
Le Figaro - 6 jan 2008
Plus de 100.000 tonnes d’immondices se sont amoncelées dans la province italienne de Campanie, dont Naples est le chef lieu, selon une estimation publiée

Italie: “la tragédie des déchets” doit être résolue (président
Le Monde - 6 jan 2008
La “tragédie des déchets” qui frappe depuis la fin de l’année 2006 la ville de Naples et ses environs “doit être résolue”, a déclaré dimanche le président

Italie : Naples face au raz-de-marée des ordures…
RTBF - 6 jan 2008
La ville de Naples se transforme peu à peu en une gigantesque décharge. Les ordures s’amoncellent dans les rues. Plusieurs centres de tris contrôlés par la

Naples: blocage d’une décharge par des manifestants. Quelque 3700
TSR.ch - 5 jan 2008
De nouvelles échauffourées ont éclaté samedi à Naples, opposant des manifestants hostiles à la réouverture d’une décharge et les forces de l’ordre.

Le président italien, Giorgio Napolitano, veut nettoyer Naples
Libération - 4 jan 2008
Le président italien, Giorgio Napolitano, «n’est pas seulement préoccupé mais aussi alarmé» par la crise des déchets à Naples, dont il est originaire.

Italie: les déchets s’entassent dans les rues de Naples, le chef d
AFP - 4 jan 2008
ROME (AFP) — Le président de la République italienne Giorgio Napolitano s’est dit “alarmé” vendredi par la crise des déchets qui s’entassent dans les rues

Faute de décharges, deux mille tonnes d’ordures s’amoncellent dans
Le Monde - 4 jan 2008
Une Napolitaine vivant dans le nord de l’Italie, de retour dans sa ville natale pour les fêtes, trie consciencieusement ses ordures ménagères dans la maison

Quatre autobus brûlés à Naples pour empêcher la réouverture d’une
AFP - 4 jan 2008
ROME (AFP) — Des manifestants ont incendié quatre autobus dans la nuit de jeudi à vendredi près de Naples (sud) pour protester contre la réouverture d’une

Les napolitains protestent en mettant le feu aux tas d’ordures
France Info - 3 jan 2008
Ce n’est pas nouveau, mais le phénomène prend des proportions inédites : Naples n’arrive pas à se débarrasser de ses ordures.

Nouvelle crise des ordures à Naples, les pompiers débordés par les
AFP - 3 jan 2008
NAPLES (AFP) — La ville de Naples (sud de l’Italie) est de nouveau confrontée à la crise des ordures avec quelque 2.000 tonnes accumulées dans les rues,

Naples croule sous les déchets
Metro France - Publié depuis 1 heure
L’armée est appelée à l’aide pour ramasser plus de 100 000 tonnes d’ordures en Campanie. Le chef du gouvernement italien commence mal 2008.

La crise des déchets s’aggrave à Naples et dans sa région
EuroNews - Il y a 3 heures
De nouvelles échauffourées ont opposé les forces de l’ordre et des manifestants qui voulaient empêcher la réouverture d’une décharge à Pianura dans la

Une poubelle nommée Naples
RFI - Il y a 4 heures
Incendies, manifestations, heurts avec la police – et surtout, l’odeur nauséabonde qui émane de montagnes d’ordures non ramassées – c’est l’image actuelle

100 000 tonnes de déchêts pour occuper l’armée italienne
Radin Rue - Il y a 7 heures
NAPLES voit arriver l’armée, des engins militaires du Génie se sont mis a gratter le sol, enlevant dans le cadre d’un nettoyage d’urgence des tonnes de

Mesures contre la crise des déchets
EuroNews - Il y a 9 heures
Scènes de violences dans la region de Naples, en Italie. La police est intervenue tot lundi matin aux abords d’une déchetterie dans la banlieue ouest de la

Popularity: 1% [?]

Rifiuti, 21 manichini impiccati a Napoli

venerdì, 4 gennaio 2008
government,politics news,politics news,politics

da  http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_04/Napoli_rifiuti_manichini_263ebc30-baa7-11dc-9246-0003ba99c667.shtml

Appesi agli alberi con l’effige di Bassolino e Iervolino
Rifiuti, 21 manichini impiccati a Napoli
Proteste per l’emergenza rifiuti. Slogan contro sindaco e governatore, la disoccupazione e il caro vita

NAPOLI – Ventuno manichini impiccati agli alberi sono comparsi all’alba di venerdì in Corso Umberto a Napoli. Sui alcuni di essi sono attaccati manifesti listati a lutto con scritte sull’emergenza rifiuti che ha sommerso di spazzatura Napoli e contro il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, e il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino.

LA PROTESTA – Chi ha appeso i manichini ha inteso daNapoli: rifiuti, 21 manichini impiccatire risonanza alla protesta per l’emergenza rifiuti a Napoli. Altre scritte sono apparse contro la disoccupazione e l’aumento del costo della vita. Sulla vicenda indaga la Digos della questura di Napoli.

AUTOBUS IN FIAMME – Nella notte, inoltre, sono stati dati alle fiamme quattro autobus, i cui scheletri inceneriti sono stati rimossi nella mattinata. I quattro autobus dell’Anm (Azienda napoletana mobilità) sono stati bruciati nel quartiere napoletano di Pianura, a Largo Domenico Russolillo, dove – nella discarica di Contrada Pisani – dovrebbero essere accatastati i rifiuti che da giorni rimangono in strada. Agli autobus erano state bucate le ruote da un gruppo di manifestanti particolarmente facinorosi, che avevano tra l’altro lanciato un estintore e alcuni sassi contro una automobile dei carabinieri in transito, danneggiandola. Sul posto sono intervenuti, per spegnere il rogo, i vigili del fuoco con due squadre e due autobotti e la polizia che sta presidiando il quartiere dall’alba di giovedì.

ROGHI – Ancora roghi notturni di cumuli di immondizie si sono registrati nel Napoletano durante la notte. Dalle 20 di ieri sera alle 8 di questa mattina sono stati 50 gli interventi dei vigili del fuoco, meno di quelli dello stesso periodo della notte precedente, ma per fronti di fiamme più consistenti. Le aree più colpite sono quelle della zona vesuviana e, soprattutto, quella flegrea; pochi roghi nella periferia.

TENSIONE – Attorno alla discarica di Contrada Pisani, intanto, la cui riapertura dovrebbe essere imminente, per tutta la notte sono rimaste poche persone a presidiare l’ingresso; schierati per tutta la notte anche i poliziotti che monitorano l’area. Sono rimasti all’interno del futuro sito di stoccaggio dei rifiuti i camion inviati dal commissariato di governo per l’emergenza rifiuti.

Popularity: 1% [?]