Articoli marcati con tag ‘elezioni comunali’
giovedì, 28 maggio 2009
Nella NON-festa del 2 giugno ci sarà la presentazione della lista civica indipendentista
Qualche giorno fa vi avevamo dato notizia del pronunciamento del TAR Lombardia che aveva riammesso la lista civica “Gavardo libera e indipendente” alle elezioni comunali di Gavardo (Brescia).
Bene, immediatamente i partiti italiani – e in particolare la lega nord e il pdl – hanno cercato fino all’ultimo minuto di bloccare la partecipazione del PNV e della lista civica “Gavardo libera e indipendente”. E pensavano di esservi riusciti, i rappresentanti italianofili della casta pasciuta romana, tanto che la commissione elettorale decise subito di ricusare nuovamente la lista di Marco Podavini, per una differenza di date nelle accettazioni di candidatura di alcuni candidati consiglieri. Una motivazione tanto insignificante da comportare ieri la seconda riammissione della lista da parte del TAR Lombardia, grazie al supporto legale del nostro avv. Vittorio Selmo, membro del Minor Consejio del PNV e presidente di Stato Veneto.
La lega rabbiosa, non contenta, ora ovviamente minaccia il ricorso al Consiglio di Stato (a Roma, ovviamente, il centro del mondo del partito più vecchio presente nel parlamento italiano).
Nel 2009 dunque Gavardo riporta in auge il Gonfalone di San Marco, così come fece nel 1797 di fronte all’orda napoleonica. Infatti, mentre a Brescia si proclamava una repubblica-fantoccio alleata ai giacobini, Gavardo rimane fedele a Venezia, organizzando bande controrivoluzionarie, guidate dal patriota Antonio Albani, che fu fucilato dagli invasori.
Essere presenti a Gavardo oggi per noi rappresenta la vittoria sulla logica coloniale del divide et impera napoleonico e italico che, per timore della Venetia, pensò bene di separare le Terre di San Marco.
Oggi idealmente la Venetia si riunisce e quale migliore occasione per una lista civica indipendentista di presentarsi se non in una tra le più inutili e false feste dello stato italiano?
Potremo pertanto festeggiare la lieta notizia proprio il prossimo martedì 2 giugno, presentando la lista “Gavardo libera e indipendente” presso la sala conferenza dell’auditorium “Cecilia Zane” in Via Quarena 8 a Gavardo a partire dalle ore 20.45.
Tra gli altri interverranno come relatori il candidato Sindaco Marco Podavini, l’avv. Vittorio Selmo e il Presidente del PNV, prof. Paolo Bernardini.
Il 6 e 7 giugno, alle elezioni comunali di Gavardo, vota per l’indipendenza, vota per la libertà, vota “Gavardo libera e indipendente”!
Ufficio Politico PNV
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domenica, 25 gennaio 2009

Cari soci e amici del Pnv,
in questi giorni è partita una massiccia azione di screditamento del Partito Nasional Veneto e un tentativo di confonderci con i partiti autonomisti.
Emergono indiscrezioni e attacchi, da parte di chi teme fortemente che in Veneto nasca un’alternativa di voto nel nome dell’indipendenza, un clima di zizzania e di veleni infusi ad arte nel tessuto sociale della pubblica opinione veneta più sensibile ai nostri temi.
È bene pertanto che si sappia che il Pnv non intende confondere la propria azione con quella degli ondivaghi vecchi partiti autonomisti che tanto danno hanno fatto alla nostra Causa.
Non abbiamo nulla contro di loro in quanto portatori di impegno civico apprezzabile, anzi con la loro base militante condividiamo spesso speranze e visioni e possiamo ben dire anche un senso di fratellanza veneta.
Il problema sta solo ed esclusivamente nella loro classe dirigente, che ha condotto per anni azioni politiche fallimentari nel nome dell’autonomia (o meglio della richiesta di carità a Roma con il “cappello in mano”), alternando tradimenti dell’ideale con alleanze disastrose e contronatura con i partiti italiani.
Come potremo noi spiegare all’elettorato che oggi noi consegnamo a lorsignori tutte le speranze di indipendenza che emergono con sempre maggiore forza?
La realtà è che costoro hanno capito che il vento tira da questa parte e cercano di assicurare tutti del fatto che la loro conversione dell’ultima ora è genuina e che sono stati folgorati dall’ideale indipendentista sulla via di Damasco.
Non solo, pretendono anche di fare i direttori d’orchestra.
È quindi del tutto evidente che, permanendo tale classe dirigente, resta un ostacolo insormontabile alla conclusione di qualsiasi accordo di fusione elettorale, come bene ha posto in evidenza Claudio Ghiotto l’altro giorno.
Ricordiamo poi che questi partiti anche nel recente passato elettorale hanno già dimostrato di essere ben avanti sul viale del tramonto. Per fare un esempio, nelle ultime elezioni comunali di Vicenza, la coalizione dei principali partiti autonomisti non è riuscita a superare la straordinaria cifra elettorale dello 0,7%.
Come indipendentisti abbiamo la responsabilità storica di tutelare che non venga tradita questa unica speranza di libertà che ci è rimasta. Se dovessero essere necessari sei mesi, o un anno in più affinché riusciamo ad organizzarci per presentarci alle elezioni con maggiore forza, ciò costituirà una scelta naturale, piuttosto che avallare l’ennesimo inganno opportunista e il tradimento del nostro ideale.
Vi chiedo in questo particolare momento comprensione di ciò, resistendo alla campagna in corso, architettata ad arte, affinché il Pnv si adegui al “compromesso storico” con gli autonomisti veneti. Se avete dubbi di sorta, pensate che persino la lega nord sui vari forum internet fa il tifo affinché gli indipendentisti si uniscano subito sotto un unico simbolo elettorale!
Costoro in realtà temono la nostra potenza di comunicazione, il fatto che, per esempio, in un paio di mesi e con il solo passaparola, abbiamo portato 4.258 persone ad aderire alla Causa per l’indipendenza del Veneto.
Ora rafforziamo il Pnv: iscrivetevi in massa, date forza all’unico partito politico che con coerenza ha ridato voce al nostro ideale, rendendolo sempre più vicino alla sua realizzazione. Impegnatevi nei vostri comuni e nelle vostre provincie, date subito la vostra disponibilità per un impegno civico per le prossime elezioni del 6-7 giugno 2009, per il bene delle nostre comunità, per la nostra libertà nel nome dell’indipendenza.
Treviso, 25 gennaio 2009
Gianluca Busato
Segretario Pnv
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venerdì, 5 dicembre 2008
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Continua nella provincia di Venezia e dal Veneto orientale la corsa per le elezioni amministrative del 2009, nel nome dell’indipendenza: la presentazione venerdì 12 dicembre a Fossalta di Piave.
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Venezia, 5 dicembre 2008
Continua la crescita del PNV in tutto il Veneto e in provincia di Venezia, grazie alla nomina di Sabrina Tessari quale nuova coordinatrice del PNV a Fossalta di Piave.
Sabrina Tessari è stata responsabile di filiale per una multinazionale americana, coniugata con un figlio e risiede nel veneziano orientale, dove è cresciuta.
Il PNV continua quindi i preparativi per la prossima campagna elettorale, estendendosi proprio nel comune di Fossalta di Piave, dove la stessa Sabrina Tessari è nel comitato di gestione dell’asilo nido del figlio.
“Fossalta di Piave Libera, Indipendente, Veneta” sarà la grande novità della prossima stagione politica che come nel vicino comune di Meolo si presenterà nel nome dell’indipendenza del Veneto, aprendo una nuova determinante fase nella politica veneta.
La prima presentazione pubblica alla cittadinanza avverrà presso la sala civica comunale di Fossalta di Piave il prossimo venerdì 12 dicembre alle ore 21, alla quale interverranno anche, tra gli altri, il segretario del Pnv Gianluca Busato e il coordinatore provinciale di Venezia Lodovico Pizzati.
Il primo scopo di un sindaco indipendentista sarà di servire i propri cittadini per le necessità di politica locale. L’incarico del primo cittadino di Fossalta di Piave con la Causa Veneta nel cuore sarà anche di portare avanti progetti per la tutela dei nostri figli e del loro futuro.

Fossalta di Piave
Come responsabile di una agenzia di lavoro, Sabrina Tessari, sente da vicino le difficoltà economiche che la crisi italiana comporta per la nostra gente, e come madre pretende un futuro migliore per il proprio figlio.
Il PNV ha la fortuna di avere la leadership, la determinazione e l’energia di una sportiva come Sabrina Tessari, che da giovane l’ha portata a competere a livello (multi)nazionale in pattinaggio artistico.
Il simbolo che sarà utilizzato dalla lista “Fossalta di Piave Libera, Indipendente, Veneta” riporta al centro la foglia di tiglio, l’albero sacro ai Veneti fin dall’antichità, da più di tremila anni a questa parte.
Sta per soffiare un vento nuovo, che si chiama orgoglio veneto. L’orgoglio di essere parte del Popolo Veneto è in grande crescita e sta facendo rifiorire il nostro albero millenario.
Fossalta di Piave è un altro germoglio e molti altri ne seguiranno.
Partito Nasional Veneto
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giovedì, 25 settembre 2008
Cari amisi Veneti,
le prosime elesion aministrative xe ormai visine.
El nostro obietivo xe l’independensa. El xe un obietivo połitico, xe fondamental scumisiar a crear na rete de sindaci favorevołi al’indipendensa.
El PNV iutarà e favorirà ła formasion de liste indipendentiste. El primo scopo de un sindaco indipendentista sarà de servir i so citadini par łe necesità de połitega locałe. L’incarico de un primo sitadìn co ła cauxa veneta ntel còr sarà anca de portar vanti progeti par ła tuteła deła nostra cultura e storia. Ma ała fine xe necessario privar ki ke ne oprime dei nostri skei e risorse, farghe capire ke i veneti i ga alsà ła testa.
Łe liste ełetorałi łe vegnarà anunciae prosimamente, ve antisipemo xà el sinboło ke se pol doparar cuà soto. In mexo ghe xe ła foja de tilio, l’albaro sacro ai Veneti fin da età antica, da pì de tremiła àni a sta parte

Xe drio supiar un vento novo che se ciama orgołio veneto. L’orgołio de far parte del Popoło Veneto el xe in forte crésita, e xe drio far rifiorir sto albaro miłenario. Femo nasar novi buti, deso.
Poke persone no łe pol mia portar vanti da sołe ła nostra cauxa a liveło locałe: gavemo tuti da darse na man. Come PNV vołemo dar tuto el nostro suporto (de òmeni, de risorse, de strategia) a sindaci ke ga a cor l’indipendensa veneta. Se gavè un candidà ke gode del masimo rispeto fra ła so xente, e ke ghe tien a on futuro felice par ła so tera: semo pronti a farse in cuatro par lu/ela.
Fève vanti conpiłando el moduło ki. Gavémo bixogno de tuti: candidati sindaci, candidati consilieri, vołontari, idee, risorse, e, sora de tuto, tanto entuxiasmo.
Gianluca Busato
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sabato, 28 giugno 2008
Tag:autodeterminazione, elezioni 2008, elezioni comunali, elezioni politiche, indipendenza, indipendenza veneta, kosovo, pnv, popolo veneto, veneti, Venetia, veneto
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mercoledì, 26 marzo 2008
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I partiti italiani fanno a gara per cercare di domare il leone che comincia a spazientirsi: attenti ai graffi
Sganciamoci dal parassita IT: costruiamo assieme un forte e radicato PNV.
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Treviso, 26 marzo 2008
Temiamo cosa ancora potrà riservarci questa terrificante campagna elettorale. Raramente abbiamo visto un susseguirsi di promesse così roboanti e completamente slegate dalla realtà: un grande immondezzaio elettorale.
Un giorno uno promette di alzare le pensioni, l’altro risponde alzando a parole gli stipendi. E fin qui sembrano diversi (?), ma dove sono tutti, ma proprio tutti, uguali è nel prendere in giro noi veneti.
Per ultima la Lega nord che ora firma un “patto per il Veneto”, che ha per priorità ottenere il federalismo. Ma non potevano magari pensarci prima, magari in uno dei 7 sugli ultimi 15 anni passati al governo a farsi gli affaracci loro? Per carità, capiamo che ora la CrediEuroNord è a posto, i villaggi-vacanza in Croazia anche, bene, a questo punto non gli resta che farci il federalismo, vero? Il consiglio che gli diamo nel frattempo che ce lo porteranno sicuramente a casa, è di assumere un nuovo grafico pubblicitario perché quello attuale si ripete ormai da 15 anni con scolorate galline padane dalle uova d’oro e ormai sono sorpassati dai Calearo, dagli Illy, dalla casta veneta galan-cacciariana, dagli “I love Veneto” che sembrano aver imparato molto bene a superare ogni senso della spudoratezza elettorale dal vecchio, ormai troppo vecchio e malato, mago Umberto, ei fu (politicamente).
Una realtà che ci vede ingabbiati in uno stato assistenzialista marcio e ormai odiato perfino da chi, come noi venti, pure abbiamo un fortissimo senso civico e dello stato.
Il civismo nasce dalla nostra storia, dalla consapevolezza che la Serenissima ha impresso nella nostra gente dell’importanza di un sistema istituzionale che sia garanzia di giustizia e che salvaguardi il nostro interesse nazionale.
Ormai però anche questa consapevolezza storica sta cedendo di fronte all’evidenza di un’italietta in cui non conta essere i primi per la raccolta differenziata, non conta esportare circa metà della donazione di sangue, non conta avere studenti con una preparazione certificata dal sistema di valutazione internazionale PISA pari a quella degli scandinavi, non conta avere un altissimo grado di imprenditorialità che fino a ieri ci permetteva di sopperire alla scarsa competitività del sistema-stato, non conta avere ricercatori che ci danno lustro nel mondo fino a conquistare il nobel della medicina, anche perché qui da noi la ricerca è stata immolata sull’altare della baronia universitaria e della sperequazione di trattamento degli atenei veneti rispetto a quelli italiani.
No, ormai lo spirito di sacrificio dei veneti non serve più a nulla, il vero miracolo italiano sta nell’aver neutralizzato anche l’ultima possibilità di emancipazione civica possibile in questo territorio pulcinellesco.
L’unica strada è l’indipendenza. Indipendenza, oppure il disastro civico, a noi veneti la scelta.
E l’indipendenza richiede un PNV forte e radicato: veneti, costruiamo assieme il nostro strumento democratico di liberazione!
Abbiamo tempo due anni per sganciarci politicamente dal parassita IT.
Gianluca Busato
Partito Nazionale Veneto
Web: www.pnveneto.org
E-mail: info@pnveneto.org
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giovedì, 20 marzo 2008
http://www.pnveneto.org/index.php/programma/16-i-fatti/168-la-venetia-in-europa-e-nel-mondo/1689-come-cambiera-il-ruolo-della-venetia-nel-mondo/
Con l’indipendenza, la Venetia potrà essere rappresentata nel mondo in organismi internazionali quali le Nazioni Unite.
Il PNV vuole che la Venetia diventi un paese saggio e lungimirante, in linea con la propria storica tradizione diplomatica, svolgendo un ruolo determinante per l’incremento della cooperazione internazionale, in particolare modo per la difesa dei diritti dei paesi in via di sviluppo. L’esperienza dimostra che i piccoli paesi hanno spesso un ruolo chiave nel condurre e aiutare le attività diplomatiche per la pace e la riconciliazione e questa sarà un’ulteriore opportunità per la Venetia di operare per l’aumento del benessere internazionale.
La Venetia inoltre continuerà ad osservare i trattati e le convenzioni internazionali esistenti quali la Convenzione Europea sui diritti dell’Uomo.
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giovedì, 20 marzo 2008
http://www.pnveneto.org/index.php/programma/16-i-fatti/167-come-sara-governata-la-venetia-indipendente/1676-ci-saranno-costi-aggiuntivi-per-la-creazione-di-ambasciate/
I contribuenti veneti stanno già pagando la loro considerevole quota per la spesa nelle ambasciate italiane – spesso costituita da voci ingiustificate. Con l’indipendenza noi utilizzeremo tale quota per creare la nostra rappresentanza all’estero.
Sicuramente un governo veneto indipendente guidato dal PNV non seguirà l’esempio italiano nello sperpero di denaro pubblico per il mantenimento delle proprie ambasciate nel mondo.
Al contrario, tale governo veneto utilizzerà la quota finanziaria che ci spetta dell’attuale patrimonio di ambasciate italiane per aprire un numero minore di rappresentanze, condividendo uffici e risorse con quelli di altri stati membri europei in alcuni paesi ove sia possibile. Noi crediamo che in tal modo la Venetia possa rappresentare in modo molto più efficente la propria cultura e industria nel mondo, rispetto all’attuale sottorappresentazione e malarappresentazione degli affari veneti da parte dell’Italia.
Il PNV ritiene inoltre che l’attuale consiglio regionale veneto, anche prima che sia dichiarata formalmente l’indipendenza, debba allestire “ambasciate commerciali” per promuovere l’industria e le esportazioni venete nel mondo e tale sforzo debba quindi sfociare in presenze diplomatiche su larga scala.
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martedì, 18 marzo 2008
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Oggi tutti i giornali fanno eco al Governatore del Friuli Venezia Giulia con editoriali e commenti che esorcizzano un distacco del Veneto o del nord (?) dallo stato italiano. La realtà però supera la politica.
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Treviso, 18 marzo 2008
Il lettore che oggi abbia acquistato i più prestigiosi quotidiani veneti in edicola avrà notato una serie di richiami al pericolo della secessione del nord, o del nord-est come qualcuno ancora ci chiama. Qualche giorno fa l’allarme è stato lanciato da Riccardo Illy, Governatore del Friuli Venezia Giulia, oggi gli rispondono politici, intellettuali, imprenditori. Stiamo aspettando per i prossimi giorni i commenti di nane, ballerine, Simona Ventura e di qualche vescovo.
Restiamo però ad oggi. Galan, risponde puntando sul federalismo (!) e tornando ad ammiccare a parlare di un partito veneto alla “bavarese”. Si affianca Ulderico Bernardi, precisando però che questa è l’ultima volta (!!) che aspettiamo. Anche la neo presidentessa di Confindustria Emma Marcegaglia ha evocato il pericolo di una separazione «razionale, lucida, scevra dal folklore leghista».
Bene, fermiamoci un attimo.
Ma chi oggi sta parlando di secessione? A ben guardare solo ed unicamente Illy, Galan, Marcegaglia, Bernardi e molti altri che si stanno inserendo sul tema con esorcismi vari.
Il partito secessionista per antonomasia, la lega nord, di sicuro ha altri grilli per la testa. Loro pensano a Malpensa, alla Sea, casomai alle guerre di religione, non certo alle guerre di secessione. Almeno da dieci anni a questa parte. E forse almeno per altri dieci anni, augurando loro lunga vita politica
.
Nessuna parte politica oggi parla di secessione. Nessun partito oggi è secessionista. Nessun politico oggi ha l’obiettivo della secessione. Almeno a giudicare dalle fonti ufficiali e note.
Qui si sta parlando d’altro. Noi parliamo di indipendenza della Venetia. Un’indipendenza «razionale, lucida, scevra dal folklore leghista». Quella sì.
Facciamo già così paura agli attuali esponenti della casta?
Queste parole confermano appieno le nostre previsioni: nel 2012, al più tardi, la Venetia sarà indipendente e ciò semplicemente perché i veneti non avranno alternative! Diciamo pure che avverrà per la nostra convenienza. Perché c’è qualcuno che agisce forse contro la propria convenienza?
Le parole vuote federalismo e autonomia sono infatti tali e solo per poco tempo ancora incanteranno forse qualcuno. Anche se l’Italia volesse concederci il federalismo, o l’autonomia, infatti, non potrebbe farlo, pena il proprio suicidio politico.
Ecco perché fanno paura i soggetti politici indipendentisti che in Venetia stanno rapidamente crescendo e che in breve diventeranno l’attore di riferimento nel quadro istituzionale veneto.
Questi soggetti politici alle prossime elezioni regionali conquisteranno il governo del Veneto e ci porteranno all’indizione di un referendum sull’indipendenza.
Gianluca Busato
Partito Nazionale Veneto
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sabato, 15 marzo 2008
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Il Partito Nazionale Veneto decide di non correre alle elezioni comunali. Troppo affollamento per Cà Sugana e troppo poco tempo per comunicare il nostro messaggio indipendentista.
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Treviso, 15 marzo 2008
Il PNV comunica la propria decisione di non partecipare alle elezioni comunali di Treviso. Le motivazioni sono da ricercarsi nell’eccessivo affollamento di candidati sindaci e di liste in lizza per Cà Sugana. A ciò si accompagna un tempo eccessivamente ridotto per poter ragionevolmente organizzare una campagna elettorale di successo, per quanto il messaggio indipendentista sia oggi l’unica alternativa politica che permetta ai veneti di sperare in un futuro di dignità.
Tra l’altro il tempo a disposizione è stato ulteriormente ridotto rispetto alla pianificazione in essere da parte del PNV, a causa di un decreto governativo che ha anticipato di uno-due mesi la data delle elezioni rispetto a quanto prevedevano i termini di legge. Risulta inoltre significativo del malcostume giuridico italico l’aver approvato un decreto legge che scadrà di validità nella notte tra il 13 e il 14 di aprile.
Paradossalmente chi si recherà alle urne lunedì 14 aprile per votare alle elezioni amministrative potrebbe anche correre il rischio di vedersi partecipe di un atto illegale, per quanto avallato de facto da tutte le forze politiche presenti in parlamento e firmato dal capo dello stato!
Tradotto significa che tutti i politici e le istituzioni si sono preventivamente accordati per fare un atto fuori legge. Da naltri se dixe “can no magna can”.
Una nota di biasimo verso gli organi di informazione anti-veneti che in questi giorni hanno notevolmente oscurato la nostra pre-campagna elettorale, con particolare accanimento da parte de IL GAZZETTINO che ha volutamente e totalmente ignorato ogni nostra iniziativa. Al loro direttore vanno le nostre formali proteste per un pessimo servizio di informazione ai propri lettori.
Il Partito Nazionale Veneto ora preparerà il primo Congresso costituente e le prossime elezioni amministrative e europee del 2009, tappa intermedia di avvicinamento alle elezioni regionali del 2010, prevedendo il consueto voltafaccia post-elezioni del governatore del Veneto Galan. Nel caso questi optasse invece per un posto al sole presso la casta romana con i suoi amici forza-leghisti italiani, il PNV ha oggi in ogni caso rodato la macchina elettorale per essere pronto per le elezioni anticipate nell’autunno 2008.
Gianluca Busato
Partito Nazionale Veneto
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