Tag Archive for: federalismo

Il Veneto si merita di meglio del gel illusionista, l’indipendenza è l’unica strada per averlo

Autonomia e federalismo sono assurdità di politici in via di estinzione

veneto-stato-indipendenteMolti si chiedono perché noi vogliamo l’indipendenza del Veneto e perché non ci “accontentiamo” del federalismo e dell’autonomia all’interno dell’attuale ITA.

In primo luogo, perché tali sogni dei partiti italionofili sono assurdi, data l’impossibilità “tecnica” di avere tali riforme istituzionali. Il voto del 18 dicembre in Consiglio Regionale ne è la testimonianza.

L’impossibilità è dettata da un lato della coperta finanziaria corta del terzo peggiore debito pubblico del mondo, che non permette al Veneto alcuna forma di autonomia fiscale e dall’altro della gestione del potere clientelare-mafioso congenita allo stato italiano e alla sua classe politica e dirigente che è stata “allevata” secondo la stessa cultura di malaffare e tangentara, come dimostra la cronaca nera politico-giudiziaria di tutti i giorni.

Ma ciò che più conta è che noi Veneti ci meritiamo decisamente di meglio.

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PNV, l’autentico. Diffidate delle imitazioni

Indipendenza non è la stessa cosa di autonomia e federalismo

MANIFESTO-2010-autentico-500Devo ringraziare pubblicamente Fabrizio Comencini. Sì, lo devo fare, perché nella sua intervista a L’Arena di Verona ha fatto chiarezza e – forse involontariamente – ha reso un incredibile assist al Partito Nasional Veneto.
Le sue parole sono inequivocabili, né poteva essere altrimenti per il paracadute politico – casomai dovesse servire – costruito per Giancarlo Galan, perché questa è in realtà l’accozzaglia multicolor denominata Veneto Libertà.
A tutti coloro che predicano l’unità dei partiti veneti, ora possiamo dare un numero di telefono, il suo. Il rieccolo della politica veneta, un nanetto che ha saputo saltare dal msi al pd, passando per la lega nord, tra tradimenti, militanze e alleanze politiche, ora mostra la sua vera pelle e aspirazione.
Dispiace che in questo gioco resti invischiata una parte per bene della politica veneta. Un movimento di cui io stesso sono stato socio fondatore e dirigente, per due mandati nel suo primo anno di esistenza. Parlo del movimento Veneti. Nessuno capisce come possa resistere all’interno di una costruzione politica ardita, che forse è già sull’orlo della fallimento, come si conviene a tutti gli esperimenti genetici improbabili, uniti dall’unico collante delle poltrone e dei soldi.
Mettere insieme infatti vecchi nanetti politici riciclati con giovani arbusti forse solo un po’ insicuri di sé non può infatti portare a nulla di buono. Manca l’anima della politica vera, che nasce dalla passione, dalla condivisione di principi e obiettivi, uniti in un progetto politico armonico, che possa muovere le persone.
Mettere assieme cocci spesso rotti con pezzi di porcellana autentica serve solo a dare delle garanzie di sopravvivenza economica ai dinosauri in via di estinzione politica. In poche parole serve solo a garantire soldi e poltrone a chi magari nella propria vita non ha saputo fare altro, o quasi, che scaldare sedie e mangiare a sbafo alle nostre spalle senza ottenere alcunchè.

Il nostro messaggio alle pepite d’oro presenti in mezzo a quello schifoso fango politico informe è chiaro: non possiamo aspettarvi all’infinito, il countdown è iniziato.

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Perché dico sì al PNV

Excursus sui falsi vecchi profeti falliti del venetismo tutti schierati contro il PNV, l’unica vera novità politica per la nostra indipendenza

di Lucio Chiavegato

changeChe in questo periodo sia un brulicare di movimenti autonomisti, federalisti ed autodeteministi non c’è dubbio.

L’unica cosa certa è che il maggior partito ex secessionista è stabile a Roma (Lega Nord) dove sembra si trovi bene ad occuparsi dei problemi del sud, come ad esempio coprire i buchi dell’ex sindaco di Catania (e medico di Berlusca), mandare i finanziamenti per l’area urbana di Reggio Calabria, o continuare a supportare il forestale fan club locale.
A tal proposito, leggiamo un’intervista di Calderoli: “Erano 30 mila e si sono fortemente ridotti, ma sono ancora troppi». Però la Calabria ha un patrimonio forestale importante. «La Lombardia ha 400 uomini, il Veneto 420, il Piemonte 390. La Calabria ne ha 11 mila, vedete un po’ voi. E’ di gran lunga la regione che ne ha di più, a parte la Sicilia che però è a statuto speciale e quindi se li paga da sola (con i nostri soldi, ndr)». La Lega ha protestato contro l’ assistenzialismo, ma alla fine anche voi avete ceduto alla sollevazione della Calabria e ai blocchi stradali. «Ah no, non accetto che il ricatto delle proteste paghi e si vada avanti come si è fatto finora. Per questo abbiamo preso l’ iniziativa e abbiamo detto: va bene, ci impegniamo finanziariamente anche quest’ anno, ma vogliamo verificare come si spendono i soldi.”

VERIFICARE? Read more

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Perché il PNV vuole che la Venetia sia indipendente?

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsMolti si chiedono…

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Calderolino

di Elio Franzin

pinocchioIl 22 gennaio 2009 è stata approvata la legge “Delega al Governo in materia di federalismo fiscale”, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, la cosidetta legge Calderoli.
Si tratta di una legge molto particolare. Non solo per la materia ma anche per la sua struttura. L’articolo 2 di tale legge infatti impegna il governo ad adottare entro 24 mesi (22 gennaio 2010) uno o più decreti legislativi per attuare l’articolo 119 della Costituzione.
Il silenzio che è sceso sulla legge Calderoli e sul decreto o sui decreti legislativi di attuazione non è certo di buon augurio.
E’ necessario far conoscere da subito la legge Calderoli individuandone i pregi e i limiti ma sopratutto presentando delle proposte precise per il decreto o per i decreti legislativi di attuazione. Non è proprio il caso di aspettare passivamente.
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INDIPENDENZA, SENZA EQUIVOCI E AMBIGUITÀ

anca-miDiventa volontario per l’Indipendenza Veneta!

In vista delle prossime elezioni regionali, si alimenta il dibattito attorno alle candidature e alle proposte politiche su cui saranno chiamati ad esprimersi i cittadini veneti con il proprio voto.
Il quadro è ancora in movimento, però già si iniziano ad intravvedere i contorni di ciò che troveremo nella scheda elettorale.
Ecco che, oltre alla presenza delle classiche e sterili coalizioni italiane di centro-destra e centro-sinistra, si fanno avanti anche altre proposte di aggregazione politica.
E puntuale come l’arrivo delle castagne in autunno, ecco che viene ripresentato da parte di alcuni il grande equivoco tra autonomia e indipendenza.
In realtà i due obiettivi sono tra loro incompatibili, come ha ben espresso proprio il congresso del PNV il 4 ottobre scorso approvando la mozione Ghiotto. Bisogna essere chiari con i Veneti, le ambiguità non premiano: votando il PNV, i Veneti voteranno per l’indipendenza.

IL PNV PERTANTO DICE SÌ ALL’INDIPENDENZA E NO ALL’AUTONOMIA. Read more

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Stile padanista

Tweetgovernment,politics news,politics news,politics Per quelli che,…

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Il Pnv mette il turbo all’indipendenza della Venetia

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsFin dalla nascita…

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Lettera aperta ai politici veneti autonomisti (ovvero a tutti i politici Veneti a parte noi del Pnv)

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INDIPENDENTI E PIEN DE SCHEI

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsNuovi Partiti…

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