Tag Archive for: flat tax

Note da Hong Kong

di Paolo Bernardini

hong-kongEssere uno Stato libero – per quanto tutti noi liberali classici notiamo una terribile contraddizione tra il sostantivo e l’attributo, difficile accostare al concetto di Stato quello di libertà – non significa garantire al cittadino qualcosa di più di quel che non sia nei suoi diritti naturali. Né significa costruire il paradiso in terra. Il paradiso in terra è stato distrutto da tempo immemorabile e ne sopravvive solo uno celeste, per chi ci crede. Dunque a Hong Kong non ho visto fontane dell’eterna giovinezza, non ho visto divinità immortali aggirarsi per le strade, e neppure rubinetti d’oro e orologi di diamanti ai polsi di ognuno, non ho visto miele e zucchero sgorgare spontaneamente dalla terra, non ho neppure visto i volti indefinitamente felici degli abitanti dell’isola di Utopia.

Ho visto solo uomini e donne più liberi di noi.

Non necessariamente più felici, ma molto probabilmente meno angosciati. Certo nulla toglie l’angoscia del dolore, della morte, la allevia se mai il buddismo, la meditazione, perfino il tai chi, e non la flat tax al 15%.

La flat tax al 15% però toglie gran parte dell’angoscia della vita.

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Il Grande Seduttore e il popolo dei sedotti

13-dossier-berlusconi-artikel-210Un dossier di “Die Zeit”, il più prestigioso settimanale culturale tedesco, del formato di un quotidiano, ma ricchissimo di pagine culturali, economiche, e scientifiche (qualcosa che manca in ITA), era dedicato, nel numero del 9 luglio, a Silvio Berlusconi. Il titolo: “Der grosse Verfuhrer”, il grande seduttore, appunto. Un articolo privo di volgarità e di colpi bassi, scritto quasi in punta di penna, che descrive non tanto il seduttore, ma il variopinto popolo dei sedotti, a cominciare da Emilio Fede, fede speranza e carità del berlusconismo mediatico, che ha tenuto a mostrare subito ai giornalisti tedeschi le foto con lui e i grandi di questa terra (tra cui Siad Barre, assassino e criminale), per finire con “veline”, politicanti vari, giovani, giovanissimi alfieri, o pedine, del Silvio nazionale. Che strano, anche Giuliano Urbani, spendendo 100000 euro dei contribuenti, ha fatto pubblicare un libro, come narra Rizzo in Rapaci, con le sue foto con “i grandi della terra”. Non stupisce che personaggi con simili complessi di inferiorità riconoscano in Silvio il loro superiore. Tutti coloro che scrivono di seduzione dimenticano troppo spesso che per sedurre occorre essere in due, e attribuiscono al seduttore ogni responsabilità, dal Don Giovanni di Mozart, ilare e spensierato, al seduttore di Kierkegaard, pieno di sensi di colpa (e che avrebbe potuto anche fare a meno di scrivere per interposta persona un tediosissimo diario, buono solo da far studiare in tetri licei).

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